Lettura quotidiana 16/3

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Mar 15, 2026, 8:00:15 PM (6 days ago) Mar 15
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La lettura per il giorno 16/3.
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--- Esodo 36 ---
1 «Besaleel e Ooliab e tutti gli uomini abili, nei quali il SIGNORE ha
messo sapienza e intelligenza per saper eseguire tutti i lavori per il
servizio del santuario, faranno ogni cosa secondo quanto il SIGNORE ha
ordinato». 2 Mosè chiamò dunque Besaleel e Ooliab e tutti gli uomini
abili nei quali il SIGNORE aveva messo intelligenza, tutti quelli il cui
cuore spingeva ad applicarsi al lavoro per eseguirlo; 3 essi presero
davanti a Mosè tutte le offerte portate dai figli d'Israele per i lavori
destinati al servizio del santuario, per eseguirli. Ma ogni mattina i figli
d'Israele continuavano a portare a Mosè delle offerte volontarie. 4 Allora
tutti gli uomini abili che erano occupati in tutti i lavori del santuario,
lasciato ognuno il lavoro che faceva, vennero a dire a Mosè: 5 «Il popolo
porta molto più di quello che occorre per eseguire i lavori che il SIGNORE
ha comandato di fare». 6 Allora Mosè diede quest'ordine, che fu bandito
per l'accampamento: «Né uomo né donna faccia più alcuna opera come
offerta per il santuario». Così si impedì al popolo di portare altro;
7 poiché la roba già pronta bastava a fare tutto il lavoro, e ve n'era di
avanzo.
I teli
8 Tutti gli uomini abili, tra quelli che eseguivano il lavoro, fecero dunque
il tabernacolo di dieci teli, di lino fino ritorto, di filo color violaceo,
porporino e scarlatto, con dei cherubini artisticamente lavorati. 9 La
lunghezza di un telo era di ventotto cubiti; e la larghezza, di quattro
cubiti; tutti i teli erano della stessa misura. 10 Cinque teli furono uniti
insieme, e gli altri cinque furono pure uniti insieme. 11 Si misero dei
lacci di color violaceo all'orlo del telo che era all'estremità della prima
serie di teli; lo stesso si fece all'orlo del telo che era all'estremità
della seconda serie. 12 Si misero cinquanta lacci al primo telo, e
cinquanta lacci all'orlo del telo che era all'estremità della seconda
serie: i lacci corrispondevano l'uno all'altro. 13 Si fecero pure cinquanta
fermagli d'oro e si unirono i teli l'uno all'altro mediante i fermagli;
così il tabernacolo formò un tutto unico. 14 Si fecero inoltre dei teli
di pelo di capra, per servire da tenda per coprire il tabernacolo: di questi
teli se ne fecero undici. 15 La lunghezza di ogni telo era di trenta
cubiti; la larghezza, di quattro cubiti; gli undici teli avevano la stessa
misura. 16 Si unirono insieme, da una parte, cinque teli, e si unirono
insieme, dall'altra parte, gli altri sei. 17 Si misero cinquanta lacci
all'orlo del telo che era all'estremità della prima serie di teli, e
cinquanta lacci all'orlo del telo che era all'estremità della seconda
serie. 18 Si fecero cinquanta fermagli di bronzo per unire insieme la
tenda, in modo che formasse un tutto unico. 19 Si fece pure per la tenda
una coperta di pelli di montone tinte di rosso e, sopra questa, un'altra di
pelli di delfino.
Le assi e le loro basi
20 Poi si fecero per il tabernacolo le assi di legno di acacia, messe per
diritto. 21 La lunghezza di un'asse era di dieci cubiti, e la larghezza di
un'asse, di un cubito e mezzo. 22 Ogni asse aveva due incastri paralleli;
così fu fatto per tutte le assi del tabernacolo. 23 Si fecero dunque le
assi per il tabernacolo: venti assi dal lato meridionale, verso il sud;
24 si fecero quaranta basi d'argento sotto le venti assi: due basi sotto
ogni asse per i suoi due incastri. 25 Per il secondo lato del tabernacolo,
il lato di nord, 26 si fecero venti assi, con le loro quaranta basi
d'argento: due basi sotto ogni asse. 27 Per la parte posteriore del
tabernacolo, verso occidente, si fecero sei assi. 28 Si fecero pure due
assi per gli angoli del tabernacolo, dalla parte posteriore. 29 Queste
erano doppie dal basso in su, e al tempo stesso formavano un tutto fino in
cima, fino al primo anello. Così fu fatto per tutte e due le assi che erano
ai due angoli. 30 Vi erano dunque otto assi con le loro basi d'argento:
sedici basi, due basi sotto ogni asse. 31 Si fecero delle traverse di legno
d'acacia: cinque per le assi di un lato del tabernacolo; 32 cinque traverse
per le assi dell'altro lato del tabernacolo e cinque traverse per le assi
della parte posteriore del tabernacolo, a occidente. 33 Si fecero la
traversa di mezzo, in mezzo alle assi, per farla passare da una parte
all'altra. 34 Le assi furono rivestite d'oro e furono fatti d'oro gli
anelli per i quali dovevano passare le traverse, e le traverse furono
rivestite d'oro.
I due veli
35 Fu fatto pure il velo, di filo violaceo, porporino, scarlatto e di lino
fino ritorto con dei cherubini artisticamente lavorati; 36 si fecero per
esso quattro colonne di acacia e si rivestirono d'oro; i loro ganci erano
d'oro; per le colonne, si fusero quattro basi d'argento. 37 Si fece anche
per l'ingresso della tenda una portiera ricamata di filo violaceo,
porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto. 38 Si fecero le sue cinque
colonne con i loro ganci; si rivestirono d'oro i loro capitelli e le loro
aste; le loro cinque basi erano di bronzo.

--- Salmi 14 ---
Ritratto dell'empio
1 Al direttore del coro. Di Davide.
Lo stolto ha detto in cuor suo: «Non c'è Dio». Sono corrotti, fanno cose
abominevoli; non c'è nessuno che faccia il bene. 2 Il SIGNORE ha guardato
dal cielo i figli degli uomini, per vedere se vi è una persona
intelligente, che ricerchi Dio. 3 Tutti si sono sviati, tutti sono
corrotti, non c'è nessuno che faccia il bene, neppure uno. 4 Sono dunque
senza conoscenza tutti questi malvagi, che divorano il mio popolo come se
fosse pane e non invocano il SIGNORE? 5 Ma ecco, sono presi da grande
spavento quando Dio appare in mezzo ai giusti. 6 Voi cercate di confondere
le speranze del misero, perché il SIGNORE è il suo rifugio. 7 Oh, chi
darà da Sion la salvezza a Israele? Quando il SIGNORE farà ritornare gli
esuli del suo popolo, Giacobbe esulterà, Israele si rallegrerà.

--- Isaia 53 ---
1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunciato? A chi è stato rivelato il
braccio del SIGNORE? 2 Egli è cresciuto davanti a lui come una
pianticella, come una radice che esce da un arido suolo; non aveva forma né
bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci.
3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la
sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. 4 Tuttavia erano le
nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era
caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! 5 Egli
è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa
delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di
lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. 6 Noi tutti eravamo
smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha
fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. 7 Maltrattato, si
lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l'agnello condotto al mattatoio,
come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca. 8 Dopo
l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua
generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e
colpito a causa dei peccati del mio popolo? 9 Gli avevano assegnato la
sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte egli è stato con il ricco,
perché non aveva commesso violenze né c'era stato inganno nella sua bocca.
10 Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la
sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza,
prolungherà i suoi giorni, e l'opera del SIGNORE prospererà nelle sue
mani. 11 Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà
soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti
i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità. 12 Perciò io gli
darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti,
perché ha dato se stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori;
perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i
colpevoli.

--- Atti 18:1-22 ---
Paolo a Corinto
1 Dopo questi fatti egli lasciò Atene e si recò a Corinto. 2 Qui trovò
un Giudeo, di nome Aquila, oriundo del Ponto, giunto di recente dall'Italia
insieme con sua moglie Priscilla, perché Claudio aveva ordinato a tutti i
Giudei di lasciare Roma. Egli si unì a loro. 3 Essendo del medesimo
mestiere, andò ad abitare e a lavorare con loro. Infatti, di mestiere,
erano fabbricanti di tende. 4 Ma ogni sabato insegnava nella sinagoga e
persuadeva Giudei e Greci. 5 Quando poi Sila e Timoteo giunsero dalla
Macedonia, Paolo si dedicò completamente alla Parola, testimoniando ai
Giudei che Gesù era il Cristo. 6 Ma poiché essi facevano opposizione e lo
insultavano, egli scosse le sue vesti e disse loro: «Il vostro sangue
ricada sul vostro capo; io ne sono netto; da ora in poi andrò dai pagani».
7 E, uscito di là, entrò in casa di un tale chiamato Tizio Giusto, che
temeva Dio e aveva la casa attigua alla sinagoga. 8 Ma Crispo, capo della
sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia. Molti
Corinzi, udendo, credevano e venivano battezzati. 9 Una notte il Signore
disse in visione a Paolo: «Non temere, ma continua a parlare e non tacere;
10 perché io sono con te, e nessuno ti metterà le mani addosso per farti
del male; perché io ho un popolo numeroso in questa città». 11 Ed egli
rimase là un anno e sei mesi, insegnando tra di loro la Parola di Dio.
12 Poi, quando Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei, unanimi,
insorsero contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale, dicendo:
13 «Costui persuade la gente ad adorare Dio in modo contrario alla
legge». 14 Paolo stava per parlare, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si
trattasse di qualche ingiustizia o di qualche cattiva azione, o Giudei, io
vi ascolterei pazientemente, come vuole la ragione. 15 Ma se si tratta di
questioni intorno a parole, a nomi e alla vostra legge, vedetevela voi; io
non voglio essere giudice di queste cose». 16 E li fece uscire dal
tribunale. 17 Allora tutti afferrarono Sostene, il capo della sinagoga, e
lo picchiavano davanti al tribunale. E Gallione non si curava affatto di
queste cose.
Paolo ritorna ad Antiochia
18 Quanto a Paolo, dopo essersi trattenuto ancora molti giorni, prese
commiato dai fratelli e, dopo essersi fatto radere il capo a Cencrea,
perché aveva fatto un voto, s'imbarcò per la Siria con Priscilla e Aquila.
19 Quando giunsero a Efeso, Paolo li lasciò là; poi, entrato nella
sinagoga, si mise a discorrere con i Giudei. 20 Essi lo pregarono di
rimanere più a lungo, ma egli non acconsentì; 21 e dopo aver preso
commiato e aver detto: «Dio volendo, tornerò da voi», salpò da Efeso;
22 giunto a Cesarea, salì a Gerusalemme e, salutata la chiesa, scese ad
Antiochia.


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