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unread,Feb 12, 2026, 7:00:12 PM (8 days ago) Feb 12Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 13/2.
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messaggio.
--- Esodo 4 ---
Le obiezioni di Mosè
1 Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno
alla mia voce, perché diranno: "Il SIGNORE non ti è apparso"». 2 Il
SIGNORE gli disse: «Che cos'è quello che hai in mano?» Egli rispose: «Un
bastone». 3 Il SIGNORE disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra
ed esso diventò un serpente; Mosè fuggì davanti a quello. 4 Allora il
SIGNORE disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». Egli
stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone nella sua mano.
5 «Farai questo», disse il SIGNORE, «affinché credano che il SIGNORE,
il Dio dei loro padri, il Dio di Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di
Giacobbe ti è apparso». 6 Il SIGNORE gli disse ancora: «Mettiti la mano
nel petto». Egli si mise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco
che la mano era lebbrosa, bianca come la neve. 7 Il SIGNORE gli disse:
«Rimettiti la mano nel petto». Egli si rimise la mano nel petto; e, quando
la tirò fuori, ecco che era ritornata come il resto della sua carne.
8 «Avverrà», disse il SIGNORE, «che, se non ti crederanno e non daranno
ascolto alla testimonianza del primo segno, crederanno a quella del secondo
segno. 9 Se non crederanno neppure a questi due segni e non ubbidiranno
alla tua voce, tu prenderai dell'acqua del Fiume, la verserai sull'asciutto,
e l'acqua che avrai presa dal Fiume diventerà sangue sull'asciutto».
10 Mosè disse al SIGNORE: «Ahimè, Signore, io non sono un oratore; non
lo ero in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo;
poiché io sono lento di parola e di lingua». 11 Il SIGNORE gli disse:
«Chi ha fatto la bocca dell'uomo? Chi rende muto o sordo o veggente o
cieco? Non sono io, il SIGNORE? 12 Ora dunque va', io sarò con la tua
bocca e t'insegnerò quello che dovrai dire». 13 Mosè disse: «Ti prego,
Signore, manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai!» 14 Allora l'ira
del SIGNORE si accese contro Mosè ed egli disse: «Non c'è Aaronne tuo
fratello, il Levita? Io so che parla bene. E, per l'appunto, egli esce a
incontrarti; e quando ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo. 15 Tu gli
parlerai e gli metterai le parole in bocca. Io sarò con la tua bocca e con
la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare. 16 Egli parlerà per
te al popolo; così ti servirà da bocca, e tu sarai per lui come Dio.
17 Ora prendi in mano questo bastone con il quale farai i prodigi».
Ritorno di Mosè in Egitto
18 Allora Mosè se ne andò, tornò da Ietro suo suocero e gli disse:
«Lascia che io vada e ritorni dai miei fratelli che sono in Egitto, e veda
se sono ancora vivi». Ietro disse a Mosè: «Va' in pace». 19 Il SIGNORE
disse a Mosè in Madian: «Va', torna in Egitto, perché tutti quelli che
cercavano di toglierti la vita sono morti». 20 Mosè dunque prese sua
moglie e i suoi figli, li mise su un asino e tornò nel paese d'Egitto.
Mosè prese nella sua mano anche il bastone di Dio. 21 Il SIGNORE disse a
Mosè: «Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare davanti al
faraone tutti i prodigi che ti ho dato potere di compiere; ma io gli
indurirò il cuore ed egli non lascerà partire il popolo. 22 Tu dirai al
faraone: "Così dice il SIGNORE: 'Israele è mio figlio, il mio primogenito,
23 e io ti dico: Lascia andare mio figlio, perché mi serva; se tu rifiuti
di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò tuo figlio, il tuo primogenito'"».
24 Mentre si trovava in viaggio, il SIGNORE gli venne incontro nel luogo
dove egli pernottava, e cercò di farlo morire. 25 Allora Sefora prese una
selce tagliente, recise il prepuzio di suo figlio e con quello gli toccò i
piedi, dicendo: «Tu sei per me uno sposo di sangue!» 26 Allora il SIGNORE
lo lasciò. Lei aveva detto: «Sposo di sangue!», a causa della
circoncisione. 27 Il SIGNORE disse ad Aaronne: «Va' nel deserto incontro a
Mosè». Egli andò, lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. 28 Mosè
riferì ad Aaronne tutte le parole che il SIGNORE lo aveva incaricato di
dire, e tutti i prodigi che gli aveva ordinato di fare. 29 Mosè e Aaronne
dunque andarono e radunarono tutti gli anziani degli Israeliti. 30 Aaronne
riferì tutte le parole che il SIGNORE aveva detto a Mosè e fece i prodigi
in presenza del popolo. 31 Il popolo prestò loro fede. Essi compresero che
il SIGNORE aveva visitato i figli d'Israele e aveva visto la loro
afflizione, e s'inchinarono e adorarono.
--- Giobbe 32 ---
Eliu condanna Giobbe e i suoi tre amici
1 Quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe, perché egli si credeva
giusto. 2 Allora l'ira di Eliu, figlio di Baracheel il Buzita, della tribù
di Ram, si accese. 3 La sua ira si accese contro Giobbe, perché questi
riteneva che la propria giustizia fosse superiore a quella di Dio; si accese
anche contro i tre amici di lui perché non avevano trovato che rispondere,
sebbene condannassero Giobbe. 4 Ora, siccome quelli erano più anziani di
lui, 5 Eliu aveva aspettato a parlare a Giobbe; ma quando vide che dalla
bocca di quei tre uomini non usciva più risposta, si accese d'ira. 6 Eliu,
figlio di Baracheel il Buzita, rispose e disse: «Io sono giovane d'età e
voi siete vecchi; perciò mi sono tenuto indietro e non ho ardito esporvi il
mio pensiero. 7 Dicevo: "Parleranno i giorni, il gran numero degli anni
insegnerà la saggezza". 8 Ma quel che rende intelligente l'uomo è lo
spirito, è il soffio dell'Onnipotente. 9 Non quelli di lunga età sono
saggi, né i vecchi sono quelli che comprendono il giusto. 10 Perciò dico:
"Ascoltatemi; vi esporrò anch'io il mio pensiero". 11 Ecco, ho aspettato i
vostri discorsi, ho ascoltato i vostri argomenti, mentre andavate cercando
altre parole. 12 Vi ho seguito attentamente, ed ecco, nessuno di voi ha
convinto Giobbe, nessuno ha risposto alle sue parole. 13 Non avete dunque
ragione di dire: "Abbiamo trovato la saggezza! Dio soltanto lo farà cedere;
non l'uomo!" 14 Egli non ha diretto i suoi discorsi contro di me e io non
gli risponderò con le vostre parole. 15 Eccoli sconcertati! Non rispondono
più, non trovano più parole. 16 Ho aspettato che non parlassero più, che
tacessero e non rispondessero più. 17 Ma ora risponderò anch'io per mio
conto, esporrò anch'io il mio pensiero! 18 Perché sono pieno di parole,
lo spirito che è dentro di me mi stimola. 19 Ecco, il mio intimo è come
vino rinchiuso, è simile a otri pieni di vino nuovo, che stanno per
scoppiare. 20 Parlerò dunque e mi sentirò meglio, aprirò le labbra e
risponderò! 21 Lasciate che io parli senza riguardi personali, senza
adulare nessuno; 22 poiché adulare io non so; se lo facessi, il mio
Creatore presto mi toglierebbe di mezzo.
--- Isaia 33:1-12 ---
Gerusalemme salvata
1 Guai a te che devasti e non sei stato devastato, che sei perfido e non ti
è stata usata perfidia! Quando avrai finito di devastare sarai devastato;
quando avrai finito di essere perfido ti sarà usata perfidia. 2 SIGNORE,
abbi pietà di noi! Noi speriamo in te. Sii tu il braccio del popolo ogni
mattina, la nostra salvezza in tempo di angoscia! 3 Alla tua voce tonante
fuggono i popoli; quando tu sorgi, si disperdono le nazioni. 4 Il vostro
bottino sarà mietuto come miete il bruco; altri vi si precipiterà sopra
come si precipita la locusta. 5 Eccelso è il SIGNORE perché abita in
alto; egli riempie Sion di equità e di giustizia. 6 I tuoi giorni saranno
resi sicuri; la saggezza e la conoscenza sono una ricchezza di liberazione,
il timore del SIGNORE è il tesoro di Sion. 7 Ecco, i loro eroi gridano là
fuori; i messaggeri di pace piangono amaramente. 8 Le strade sono deserte,
nessuno passa più per le vie. Il nemico ha rotto il patto, disprezza i
testimoni, non tiene in nessun conto gli uomini. 9 Il paese è nel lutto e
langue; il Libano si vergogna e intristisce, Saron è come un deserto, Basan
e il Carmelo hanno perduto il fogliame. 10 «Ora sorgerò», dice il
SIGNORE; «ora sarò esaltato, ora mi innalzerò. 11 Voi avete concepito
pula e partorirete stoppia; il vostro fiato è un fuoco che vi divorerà».
12 I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati che si danno
alle fiamme.
--- Matteo 27:1-31 ---
Gesù consegnato nelle mani di Pilato
1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del
popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. 2 E, legatolo, lo
portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.
Vano rimorso di Giuda
3 Allora Giuda, che lo aveva tradito, vedendo che Gesù era stato
condannato, si pentì e riportò i trenta sicli d'argento ai capi dei
sacerdoti e agli anziani, 4 dicendo: «Ho peccato, consegnandovi sangue
innocente». Ma essi dissero: «Che c'importa? Pensaci tu». 5 Ed egli,
buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. 6 Ma i capi
dei sacerdoti, presi quei sicli, dissero: «Non è lecito metterli nel
tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue». 7 E, tenuto
consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio perché servisse
per la sepoltura degli stranieri. 8 Perciò quel campo, fino ad oggi, è
stato chiamato «Campo di sangue». 9 Allora si adempì quello che era
stato detto dal profeta Geremia: «E presero i trenta sicli d'argento, il
prezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli
d'Israele, 10 e li diedero per il campo del vasaio, come me lo aveva
ordinato il Signore».
Gesù davanti a Pilato
11 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò,
dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?» Gesù gli disse: «Tu lo dici».
12 E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.
13 Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose testimoniano contro di
te?» 14 Ma egli non gli rispose neppure una parola; e il governatore se ne
meravigliava molto. 15 Ogni festa di Pasqua il governatore era solito
liberare un carcerato, quello che la folla voleva. 16 Avevano allora un
noto carcerato di nome Barabba. 17 Essendo dunque radunati, Pilato domandò
loro: «Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?»
Gesù o Barabba?
18 Perché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia. 19 Mentre
egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: «Non aver nulla a
che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno per causa
sua». 20 Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a
chiedere Barabba e a far morire Gesù. 21 E il governatore si rivolse di
nuovo a loro, dicendo: «Quale dei due volete che vi liberi?» E quelli
dissero: «Barabba». 22 E Pilato a loro: «Che farò dunque di Gesù detto
Cristo?» Tutti risposero: «Sia crocifisso». 23 Ma egli riprese: «Che
male ha fatto?» Ma quelli sempre più gridavano: «Sia crocifisso!»
24 Pilato, vedendo che non otteneva nulla ma che si sollevava un tumulto,
prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: «Io
sono innocente di questo sangue; pensateci voi». 25 E tutto il popolo
rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». 26 Allora
egli liberò loro Barabba; e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò
perché fosse crocifisso.
Gesù coronato di spine
27 Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e
radunarono attorno a lui tutta la coorte. 28 E, spogliatolo, gli misero
addosso un manto scarlatto; 29 intrecciata una corona di spine, gliela
posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi
davanti a lui, lo schernivano, dicendo: «Salve, re dei Giudei!» 30 E gli
sputavano addosso, prendevano la canna e gli percuotevano il capo. 31 E,
dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi
abiti; poi lo condussero via per crocifiggerlo.