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unread,Feb 6, 2026, 7:00:15 PM (14 days ago) Feb 6Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 7/2.
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messaggio.
--- Genesi 47 ---
La famiglia di Giacobbe stabilita nel paese di Goscen
1 Giuseppe andò a informare il faraone e gli disse: «Mio padre e i miei
fratelli, con le loro greggi, con i loro armenti e con tutto quello che
hanno, sono venuti dal paese di Canaan; ecco, sono nella terra di Goscen».
2 Poi prese cinque uomini tra i suoi fratelli e li presentò al faraone.
3 Il faraone disse ai fratelli di Giuseppe: «Qual è la vostra
occupazione?» Essi risposero al faraone: «I tuoi servi sono pastori, come
lo furono i nostri padri». 4 Poi dissero al faraone: «Siamo venuti ad
abitare in questo paese, perché nel paese di Canaan non ci sono pascoli per
le greggi dei tuoi servi; poiché la carestia è grave, permetti ora che i
tuoi servi abitino nella terra di Goscen». 5 Il faraone parlò a Giuseppe
dicendo: «Tuo padre e i tuoi fratelli sono venuti da te; 6 il paese
d'Egitto sta davanti a te. Fa' abitare tuo padre e i tuoi fratelli nella
parte migliore del paese; risiedano pure nella terra di Goscen. Se conosci
tra di loro degli uomini capaci, falli sovraintendenti del mio bestiame».
7 Poi Giuseppe fece venire Giacobbe, suo padre, dal faraone e glielo
presentò. E Giacobbe benedisse il faraone. 8 Il faraone disse a Giacobbe:
«Quanti sono gli anni della tua vita?» 9 Giacobbe rispose al faraone:
«Gli anni della mia vita nomade sono centotrenta. I miei anni sono stati
pochi e travagliati e non hanno raggiunto il numero degli anni dei miei
padri, al tempo della loro vita nomade». 10 Giacobbe benedisse ancora il
faraone e si ritirò dalla sua presenza. 11 Giuseppe fece abitare suo padre
e i suoi fratelli, diede loro una proprietà nel paese d'Egitto, nella parte
migliore del paese, nel territorio di Ramses, come il faraone aveva
ordinato. 12 Giuseppe fornì pane a suo padre, ai suoi fratelli e a tutta
la famiglia di suo padre, secondo il numero dei figli. 13 In tutto il paese
non c'era pane, perché la carestia era gravissima; il paese d'Egitto e il
paese di Canaan soffrivano a causa della carestia. 14 Giuseppe raccolse
tutto il denaro che si trovava nel paese d'Egitto e nel paese di Canaan,
come prezzo del grano che si comprava; Giuseppe portò questo denaro nella
casa del faraone. 15 Quando il denaro fu esaurito nel paese d'Egitto e nel
paese di Canaan, tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe e dissero: «Dacci
del pane! Perché dovremmo morire in tua presenza? Infatti il denaro è
finito». 16 Giuseppe disse: «Se non avete più denaro, date il vostro
bestiame e io vi darò del pane in cambio del vostro bestiame». 17 Quelli
condussero a Giuseppe il loro bestiame e Giuseppe diede loro del pane in
cambio dei loro cavalli, delle loro greggi di pecore, delle loro mandrie di
buoi e dei loro asini. Così fornì loro del pane quell'anno, in cambio di
tutto il loro bestiame. 18 Passato quell'anno, tornarono da lui l'anno
seguente e gli dissero: «Noi non nasconderemo al mio signore che il denaro
è esaurito e le mandrie del nostro bestiame sono passate al mio signore.
Non resta più nulla che il mio signore possa prendere, tranne i nostri
corpi e le nostre terre. 19 Perché dovremmo morire sotto i tuoi occhi, noi
e le nostre terre? Compra noi e le nostre terre in cambio del pane; noi con
le nostre terre saremo schiavi del faraone. Dacci della semenza perché
possiamo vivere e non morire, e il suolo non diventi un deserto». 20 Così
Giuseppe comprò per il faraone tutte le terre d'Egitto; infatti gli
Egiziani vendettero ognuno il proprio campo, perché la carestia li colpiva
gravemente. Così il paese diventò proprietà del faraone. 21 Quanto al
popolo, lo trasferì nelle città, da un capo all'altro dell'Egitto.
22 Solo le terre dei sacerdoti non acquistò, perché i sacerdoti
ricevevano un'assegnazione stabilita per loro dal faraone e mangiavano
grazie all'assegnazione fatta dal faraone; per questo essi non vendettero le
loro terre. 23 Giuseppe disse al popolo: «Ecco, oggi ho acquistato voi e
le vostre terre per il faraone. Eccovi del seme; seminate la terra. 24 Al
tempo della raccolta, ne darete il quinto al faraone; quattro parti saranno
vostre, per seminare i campi e per nutrirvi con quelli che sono in casa
vostra e con i vostri bambini». 25 Quelli dissero: «Tu ci hai salvato la
vita! Ci sia dato di trovare grazia agli occhi del nostro signore e saremo
schiavi del faraone!» 26 Giuseppe ne fece una legge, che dura fino al
giorno d'oggi, secondo la quale un quinto del reddito delle terre d'Egitto
era per il faraone. Soltanto le terre dei sacerdoti non diventarono del
faraone. 27 Così gli Israeliti abitarono nel paese d'Egitto, nella terra
di Goscen; ebbero delle proprietà, furono fecondi e si moltiplicarono
oltremodo. 28 Giacobbe visse nel paese d'Egitto diciassette anni; la durata
della vita di Giacobbe fu di centoquarantasette anni. 29 Quando Israele
s'avvicinò al giorno della sua morte, chiamò suo figlio Giuseppe e gli
disse: «Ti prego, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, mettimi la tua mano
sotto la coscia e usami bontà e fedeltà; non seppellirmi in Egitto!
30 Ma, quando giacerò con i miei padri, portami fuori d'Egitto e
seppelliscimi nella loro tomba!» 31 Egli rispose: «Farò come tu dici».
Giacobbe disse: «Giuramelo». Giuseppe glielo giurò. Israele, rivolto al
capo del letto, adorò.
--- Giobbe 29:1-12 ---
Ultima replica di Giobbe: prosperitè e felicitè del passato
1 Giobbe riprese il suo discorso e disse: 2 «Oh, potessi tornare come ai
mesi di una volta, come ai giorni in cui Dio mi proteggeva, 3 quando la sua
lampada mi risplendeva sul capo e alla sua luce io camminavo nelle tenebre!
4 Oh, fossi com'ero ai giorni della mia maturità, quando Dio vegliava
amico sulla mia tenda, 5 quando l'Onnipotente stava ancora con me e avevo i
miei figli intorno a me; 6 quando mi lavavo i piedi nel latte e dalla
roccia mi fluivano ruscelli d'olio! 7 Se uscivo per andare alla porta della
città e mi facevo preparare il seggio sulla piazza, 8 i giovani, al
vedermi, si ritiravano, i vecchi si alzavano e rimanevano in piedi; 9 i
notabili cessavano di parlare e si mettevano la mano sulla bocca; 10 la
voce dei capi diventava muta, la lingua si attaccava al loro palato.
11 L'orecchio che mi udiva mi diceva beato; l'occhio che mi vedeva mi
rendeva testimonianza, 12 perché salvavo il misero che gridava aiuto e
l'orfano che non aveva chi lo soccorresse.
--- Isaia 29:1-8 ---
Profezia contro Gerusalemme
1 Guai ad Ariel, ad Ariel, città dove accampò Davide! Aggiungete anno ad
anno, compiano le feste il loro ciclo! 2 Poi stringerò Ariel da vicino; vi
saranno lamenti e gemiti e mi sarà come un Ariel. 3 Io porrò il mio
accampamento attorno a te come un cerchio, io ti circonderò di fortilizi,
eleverò contro di te opere d'assedio. 4 Sarai abbassata, parlerai da terra
e la tua parola uscirà sommessamente dalla polvere; la tua voce salirà dal
suolo come quella di uno spettro e la tua parola sorgerà dalla polvere come
un bisbiglio. 5 Ma la moltitudine dei tuoi nemici diventerà come polvere
minuta, e la folla di quei terribili come pula che vola; ciò avverrà a un
tratto, in un attimo. 6 Sarai visitata dal SIGNORE degli eserciti con
tuoni, terremoti e grandi rumori, con turbine, tempesta, con fiamma di fuoco
divorante. 7 La folla di tutte le nazioni che marciano contro Ariel, di
tutti quelli che attaccano lei e la sua cittadella e la stringono da vicino,
sarà come un sogno, come una visione notturna. 8 Come un affamato sogna ed
ecco che mangia, poi si sveglia e ha lo stomaco vuoto; come uno che ha sete
sogna di bere, poi si sveglia ed eccolo stanco e assetato, così avverrà
della folla di tutte le nazioni che marciano contro il monte Sion.
--- Matteo 24:1-28 ---
Il discorso profetico di Gesù, 24-25
Distruzione di Gerusalemme e venuta del Figlio dell'uomo
1 Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si
avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio. 2 Ma egli rispose
loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: non sarà lasciata
qui pietra su pietra che non sia diroccata». 3 Mentre egli era seduto sul
monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo:
«Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua
venuta e della fine dell'età presente?» 4 Gesù rispose loro: «Guardate
che nessuno vi seduca. 5 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io
sono il Cristo". E ne sedurranno molti. 6 Voi udrete parlare di guerre e di
rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo
avvenga, ma non sarà ancora la fine. 7 Perché insorgerà nazione contro
nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari
luoghi; 8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. 9 Allora vi
abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le
genti a motivo del mio nome. 10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e
si odieranno a vicenda. 11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno
molti. 12 Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà.
13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 14 E questo
vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa
testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. 15 Quando dunque
vedrete l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta
Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), 16 allora
quelli che saranno nella Giudea fuggano ai monti; 17 chi sarà sulla
terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; 18 e chi sarà
nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. 19 Guai alle donne
che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 20 Pregate
che la vostra fuga non avvenga d'inverno né di sabato; 21 perché allora
vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del
mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 22 Se quei giorni non fossero
stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei
giorni saranno abbreviati. 23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è
qui", oppure: "È là", non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi
e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse
possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l'ho predetto. 26 Se dunque vi
dicono: "Eccolo, è nel deserto", non vi andate; "Eccolo, è nelle stanze
interne", non lo credete; 27 infatti, come il lampo esce da levante e si
vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.
28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile.