Lettura quotidiana 22/2

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Feb 21, 2026, 7:00:14 PMFeb 21
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La lettura per il giorno 22/2.
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--- Esodo 14 ---
Passaggio del mar Rosso
1 Il SIGNORE parlò così a Mosè: 2 «Di' ai figli d'Israele che tornino
indietro e si accampino davanti a Pi-Achirot, fra Migdol e il mare di fronte
a Baal-Sefon. Accampatevi davanti a quel luogo presso il mare. 3 Il faraone
dirà dei figli d'Israele: "Si sono smarriti nel paese; il deserto li tiene
rinchiusi". 4 Io indurirò il cuore del faraone ed egli li inseguirà. Ma
io sarò glorificato nel faraone e in tutto il suo esercito, e gli Egiziani
sapranno che io sono il SIGNORE». Ed essi fecero così. 5 Quando dissero
al re d'Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi
servitori mutò sentimento verso il popolo, e quelli dissero: «Che abbiamo
fatto rilasciando Israele? Non ci serviranno più!» 6 Allora il faraone
fece attaccare il suo carro e prese il popolo con sé. 7 Prese seicento
carri scelti, tutti carri d'Egitto, e su tutti c'erano dei capitani. 8 Il
SIGNORE indurì il cuore del faraone, re d'Egitto, ed egli inseguì i figli
d'Israele che uscivano a testa alta. 9 Gli Egiziani dunque li inseguirono.
Tutti i cavalli, i carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li
raggiunsero mentre essi erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Achirot,
di fronte a Baal-Sefon. 10 Quando il faraone si avvicinò, i figli
d'Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro
spalle. Allora i figli d'Israele ebbero una gran paura, gridarono al SIGNORE
11 e dissero a Mosè: «Mancavano forse tombe in Egitto, per portarci a
morire nel deserto? Che cosa hai fatto, facendoci uscire dall'Egitto?
12 Era appunto questo che ti dicevamo in Egitto: "Lasciaci stare, ché
serviamo gli Egiziani!" Poiché era meglio per noi servire gli Egiziani che
morire nel deserto». 13 E Mosè disse al popolo: «Non abbiate paura,
state fermi e vedrete la salvezza che il SIGNORE compirà oggi per voi;
infatti gli Egiziani che avete visti quest'oggi, non li rivedrete mai più.
14 Il SIGNORE combatterà per voi e voi ve ne starete tranquilli». 15 Il
SIGNORE disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di' ai figli d'Israele che si
mettano in marcia. 16 Alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e
dividilo; e i figli d'Israele entreranno in mezzo al mare sulla terra
asciutta. 17 Quanto a me, io indurirò il cuore degli Egiziani e anch'essi
entreranno dietro di loro; io sarò glorificato nel faraone e in tutto il
suo esercito, nei suoi carri e nei suoi cavalieri. 18 Gli Egiziani sapranno
che io sono il SIGNORE, quando sarò glorificato nel faraone, nei suoi carri
e nei suoi cavalieri». 19 Allora l'angelo di Dio, che precedeva il campo
d'Israele, si spostò e andò a mettersi dietro a loro; anche la colonna di
nuvola si spostò dalla loro avanguardia e si fermò dietro a loro,
20 mettendosi fra il campo dell'Egitto e il campo d'Israele. La nuvola era
tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. Il campo
degli uni non si avvicinò a quello degli altri per tutta la notte.
21 Allora Mosè stese la sua mano sul mare e il SIGNORE fece ritirare il
mare con un forte vento orientale, durato tutta la notte, e lo ridusse in
terra asciutta. Le acque si divisero, 22 e i figli d'Israele entrarono in
mezzo al mare sulla terra asciutta; e le acque formavano come un muro alla
loro destra e alla loro sinistra. 23 Gli Egiziani li inseguirono e tutti i
cavalli del faraone, i suoi carri, i suoi cavalieri, entrarono dietro a loro
in mezzo al mare. 24 E la mattina verso l'alba, dalla colonna di fuoco e
dalla nuvola il SIGNORE guardò verso il campo degli Egiziani e lo mise in
rotta. 25 Tolse le ruote dei loro carri e ne rese l'avanzata pesante; tanto
che gli Egiziani dissero: «Fuggiamo davanti a Israele, perché il SIGNORE
combatte per loro contro gli Egiziani». 26 Allora il SIGNORE disse a
Mosè: «Stendi la tua mano sul mare e le acque ritorneranno sugli Egiziani,
sui loro carri e sui loro cavalieri». 27 Mosè stese la sua mano sul mare
e il mare, sul far della mattina, riprese la sua forza, mentre gli Egiziani,
fuggendo, gli andavano incontro. Il SIGNORE precipitò così gli Egiziani in
mezzo al mare. 28 Le acque ritornarono e ricoprirono i carri, i cavalieri e
tutto l'esercito del faraone che erano entrati nel mare dietro agli
Israeliti. Non ne scampò neppure uno. 29 I figli d'Israele invece
camminarono sull'asciutto in mezzo al mare, e le acque formavano come un
muro alla loro destra e alla loro sinistra. 30 Così, in quel giorno, il
SIGNORE salvò Israele dalle mani degli Egiziani, Israele vide gli Egiziani
morti sulla riva del mare. 31 Israele vide la grande potenza con cui il
SIGNORE aveva agito contro gli Egiziani. Il popolo perciò ebbe timore del
SIGNORE, credette nel SIGNORE e nel suo servo Mosè.

--- Giobbe 37:14-24 ---
14 Porgi l'orecchio a questo, Giobbe; fèrmati e considera le meraviglie di
Dio! 15 Sai tu come Dio le diriga e faccia guizzare il lampo dalle sue
nubi? 16 Conosci tu l'equilibrio delle nuvole, le meraviglie di colui la
cui scienza è perfetta? 17 Sai come mai i tuoi abiti sono caldi quando la
terra si assopisce sotto il soffio dello scirocco? 18 Puoi tu, come lui,
distendere i cieli e farli solidi come uno specchio di metallo?
19 Insegnaci tu che cosa dirgli! Nelle nostre tenebre, noi siamo senza
parole. 20 Gli si annuncerà forse che io voglio parlare? Ma chi mai può
desiderare di essere inghiottito? 21 Nessuno può fissare il sole che
sfolgora nel cielo, quando c'è passato il vento a renderlo limpido. 22 Dal
settentrione viene l'oro; Dio è circondato da una maestà terribile;
23 l'Onnipotente noi non lo possiamo scoprire. Egli è grande in forza, in
equità, in perfetta giustizia; egli non opprime nessuno. 24 Perciò gli
uomini lo temono; egli non degna d'uno sguardo chi si crede saggio».

--- Isaia 40:1-11 ---
La prossima venuta del Signore; fragilità della creatura
1 «Consolate, consolate il mio popolo», dice il vostro Dio. 2 «Parlate
al cuore di Gerusalemme e proclamatele che il tempo della sua schiavitù è
compiuto; che il debito della sua iniquità è pagato, che essa ha ricevuto
dalla mano del SIGNORE il doppio per tutti i suoi peccati». 3 La voce di
uno grida: «Preparate nel deserto la via del SIGNORE, appianate nei luoghi
aridi una strada per il nostro Dio! 4 Ogni valle sia colmata, ogni monte e
ogni colle siano abbassati; i luoghi scoscesi siano livellati, i luoghi
accidentati diventino pianeggianti. 5 Allora la gloria del SIGNORE sarà
rivelata e tutti, allo stesso tempo, la vedranno; perché la bocca del
SIGNORE l'ha detto». 6 Una voce dice: «Grida!» E si risponde: «Che
griderò?» «Grida che ogni carne è come l'erba e che tutta la sua grazia
è come il fiore del campo. 7 L'erba si secca, il fiore appassisce quando
il soffio del SIGNORE vi passa sopra; certo, il popolo è come l'erba.
8 L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura
per sempre». 9 Tu che porti la buona notizia a Sion, sali sopra un alto
monte! Tu che porti la buona notizia a Gerusalemme, alza forte la voce!
Alzala, non temere! Di' alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!»
10 Ecco, il Signore, DIO, viene con potenza, con il suo braccio egli
domina. Ecco, il suo salario è con lui, la sua ricompensa lo precede.
11 Come un pastore, egli pascerà il suo gregge: raccoglierà gli agnelli
in braccio, li porterà sul petto, condurrà le pecore che allattano.


--- Atti 4:32-5:16 ---
I credenti di Gerusalemme mettono in comune i loro beni
4:32 La moltitudine di quelli che avevano creduto era d'un sol cuore e di
un'anima sola; non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva,
ma tutto era in comune tra di loro. 33 Gli apostoli, con grande potenza,
rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande
grazia era sopra tutti loro. 34 Infatti non c'era nessun bisognoso tra di
loro; perché tutti quelli che possedevano poderi o case li vendevano,
portavano l'importo delle cose vendute 35 e lo deponevano ai piedi degli
apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno. 36 Ora
Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba (che tradotto vuol dire:
«figlio di consolazione»), Levita, cipriota di nascita, 37 avendo un
campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato, deponendolo ai piedi degli
apostoli.
Anania e Saffira
5:1 Ma un uomo di nome Anania, con Saffira sua moglie, vendette una
proprietà 2 e tenne per sé parte del prezzo, essendone consapevole anche
la moglie; e un'altra parte la consegnò, deponendola ai piedi degli
apostoli. 3 Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ha così riempito il
tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo
del podere? 4 Se questo non si vendeva, non restava tuo? E una volta
venduto, il ricavato non era a tua disposizione? Perché ti sei messo in
cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio». 5 Anania,
udendo queste parole, cadde e spirò. E un gran timore prese tutti quelli
che lo udirono. 6 I giovani, alzatisi, ne avvolsero il corpo e, portatolo
fuori, lo seppellirono. 7 Circa tre ore dopo sua moglie, non sapendo ciò
che era accaduto, entrò. 8 E Pietro, rivolgendosi a lei: «Dimmi», le
disse, «avete venduto il podere per tanto?» Ed ella rispose: «Sì, per
tanto». 9 Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati a tentare
lo Spirito del Signore? Ecco, i piedi di quelli che hanno seppellito tuo
marito sono alla porta e porteranno via anche te». 10 Ed ella in
quell'istante cadde ai suoi piedi e spirò. I giovani, entrati, la trovarono
morta; e, portatala via, la seppellirono accanto a suo marito. 11 Allora un
gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste
cose.
Numerosi miracoli a Gerusalemme
12 Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli
apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di
Salomone. 13 Ma nessuno degli altri osava unirsi a loro; il popolo però li
esaltava. 14 E sempre di più si aggiungevano uomini e donne in gran
numero, che credevano nel Signore; 15 tanto che portavano perfino i malati
nelle piazze e li mettevano su lettucci e giacigli, affinché, quando Pietro
passava, almeno la sua ombra ne coprisse qualcuno. 16 Anche la folla delle
città intorno a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate
da spiriti immondi; e tutti erano guariti.


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