LaParola.Net
unread,Jan 11, 2026, 7:00:14 PM (9 days ago) Jan 11Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 12/1.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Genesi 18 ---
Conferma della nascita d'Isacco
1 Il SIGNORE apparve ad Abraamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva
all'ingresso della sua tenda nell'ora più calda del giorno. 2 Abraamo
alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano davanti a lui. Come li ebbe
visti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a
terra e disse: 3 «Ti prego, mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi
occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo! 4 Lasciate che si
porti un po' d'acqua, lavatevi i piedi e riposatevi sotto quest'albero.
5 Io andrò a prendere del pane e vi ristorerete; poi continuerete il
vostro cammino; poiché è per questo che siete passati dal vostro servo».
Quelli dissero: «Fa' pure come hai detto». 6 Allora Abraamo andò in
fretta nella tenda da Sara e le disse: «Prendi subito tre misure di fior di
farina, impastala e fa' delle focacce». 7 Poi Abraamo corse alla mandria,
prese un vitello tenero e buono e lo diede a un suo servo, il quale si
affrettò a prepararlo. 8 Prese del burro, del latte e il vitello che era
stato preparato, e li pose davanti a loro. Egli se ne stette in piedi presso
di loro, sotto l'albero, e quelli mangiarono. 9 Poi essi gli dissero:
«Dov'è Sara, tua moglie?» Ed egli rispose: «È là nella tenda». 10 E
l'altro: «Tornerò certamente da te fra un anno; allora Sara, tua moglie,
avrà un figlio». Sara intanto stava ad ascoltare all'ingresso della tenda,
che era dietro di lui. 11 Abraamo e Sara erano vecchi, ben avanti negli
anni, e Sara non aveva più i corsi ordinari delle donne. 12 Sara rise
dentro di sé, dicendo: «Vecchia come sono, dovrei avere tali piaceri?
Anche il mio signore è vecchio!» 13 Il SIGNORE disse ad Abraamo:
«Perché mai ha riso Sara, dicendo: "Partorirei io per davvero, vecchia
come sono?" 14 Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il
SIGNORE? Al tempo fissato, l'anno prossimo, tornerò e Sara avrà un
figlio». 15 Allora Sara negò, dicendo: «Non ho riso»; perché ebbe
paura. Ma egli disse: «Invece hai riso!»
Intercessione di Abraamo in favore di Sodoma
16 Poi quegli uomini si alzarono e volsero gli sguardi verso Sodoma; e
Abraamo andò con loro per congedarli. 17 Il SIGNORE disse: «Dovrei forse
nascondere ad Abraamo quanto sto per fare, 18 dato che Abraamo deve
diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le
nazioni della terra? 19 Infatti, io l'ho prescelto perché ordini ai suoi
figli, e alla sua casa dopo di lui, che seguano la via del SIGNORE per
praticare la giustizia e il diritto, affinché il SIGNORE compia in favore
di Abraamo quello che gli ha promesso». 20 Il SIGNORE disse: «Siccome il
grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato è
molto grave, 21 io scenderò e vedrò se hanno veramente agito secondo il
grido che è giunto fino a me; e, se così non è, lo saprò». 22 Quegli
uomini partirono di là e si avviarono verso Sodoma; ma Abraamo rimase
ancora davanti al SIGNORE. 23 Abraamo gli si avvicinò e disse: «Farai
dunque perire il giusto insieme con l'empio? 24 Forse ci sono cinquanta
giusti nella città; davvero farai perire anche quelli? Non perdonerai a
quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono? 25 Non sia mai che
tu faccia una cosa simile! Far morire il giusto con l'empio, in modo che il
giusto sia trattato come l'empio! Non sia mai! Il giudice di tutta la terra
non farà forse giustizia?» 26 Il SIGNORE disse: «Se trovo nella città
di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor di loro».
27 Abraamo riprese e disse: «Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore,
benché io non sia che polvere e cenere. 28 Forse, a quei cinquanta giusti
ne mancheranno cinque; distruggerai tutta la città per cinque di meno?» E
il SIGNORE: «Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò».
29 Abraamo continuò a parlargli e disse: «Forse se ne troveranno
quaranta». E il SIGNORE: «Non lo farò, per amore dei quaranta».
30 Abraamo disse: «Non si adiri il Signore e io parlerò. Forse se ne
troveranno trenta». E il SIGNORE: «Non lo farò, se ne trovo trenta».
31 Abraamo disse: «Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore. Forse se
ne troveranno venti». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore di
venti». 32 Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora
questa volta soltanto. Forse se ne troveranno dieci». E il SIGNORE: «Non
la distruggerò per amore dei dieci». 33 Quando il SIGNORE ebbe finito di
parlare ad Abraamo, se ne andò. E Abraamo ritornò alla sua
abitazione.
--- Giobbe 9:21-35 ---
Giobbe accusa Dio
21 «Sono innocente? Sì, lo sono! Di me non mi preme, io disprezzo la mia
vita! 22 Per me è la stessa cosa! Perciò dico: "Egli distrugge ugualmente
l'integro e il malvagio". 23 Se un flagello, a un tratto, semina la morte,
egli ride dello sgomento degli innocenti. 24 La terra è data in balìa dei
malvagi; egli vela gli occhi ai giudici di essa; se non è lui, chi è
dunque? 25 I miei giorni se ne vanno più veloci di un corriere; fuggono
via senz'aver visto il bene; 26 passano rapidi come navicelle di giunchi,
come l'aquila che piomba sulla preda. 27 Io dico: "Voglio dimenticare il
mio lamento, abbandonare questa faccia triste e stare allegro". 28 Ma mi
spavento per tutti i miei dolori. Sono certo che non mi considererai
innocente. 29 Io sarò condannato; perché dunque affaticarmi invano?
30 Anche se mi lavassi con la neve e mi pulissi le mani con il sapone,
31 tu mi tufferesti nel fango di una fossa, le mie vesti mi avrebbero in
orrore. 32 Dio non è un uomo come me, perché io gli risponda e perché
possiamo comparire in giudizio assieme. 33 Non c'è fra noi un arbitro che
posi la mano su tutti e due! 34 Dio allontani da me la sua verga; smetta di
spaventarmi con il suo terrore; 35 allora io parlerò senza temerlo,
perché sento di non essere quel colpevole che sembro».
--- Isaia 8 ---
Rovina dei regni di Siria e d'Israele
1 Il SIGNORE mi disse: «Prendi una tavoletta grande e scrivici sopra in
caratteri leggibili: "Affrettate il saccheggio! Presto, al bottino!"».
2 Mi scelsi come testimoni fedeli il sacerdote Uria e Zaccaria, figlio di
Ieberechia. 3 Mi unii pure alla profetessa, e lei concepì e partorì un
figlio. Allora il SIGNORE mi disse: «Chiamalo "Affrettate il saccheggio.
Presto al bottino"; 4 poiché prima che il bambino sappia chiamare papà e
mamma, le ricchezze di Damasco e il bottino di Samaria saranno portati
davanti al re d'Assiria». 5 Il SIGNORE mi parlò ancora e mi disse:
6 «Siccome questo popolo ha disprezzato le acque di Siloe che scorrono
placide, e si rallegra a causa di Resin e del figlio di Remalia, 7 ecco, il
Signore sta per far salire su di loro le potenti e grandi acque del fiume,
cioè il re d'Assiria e tutta la sua gloria; esso s'innalzerà dappertutto
sopra il suo livello, e strariperà su tutte le sue sponde. 8 Passerà
sopra Giuda, inonderà e passerà oltre; arriverà fino al collo, e le sue
ali spiegate copriranno tutta la larghezza del tuo paese, o Emmanuele!»
9 Mandate pure grida di guerra, o popoli; sarete frantumati! Prestate
orecchio, o voi tutti di paesi lontani! Preparatevi pure alla lotta; sarete
frantumati! 10 Fate pure dei piani, e saranno sventati! Dite pure la
parola, e rimarrà senza effetto, perché Dio è con noi! 11 Così infatti
mi ha parlato il SIGNORE, quando la sua mano mi ha afferrato, ed egli mi ha
avvertito di non camminare per la via di questo popolo, e mi ha detto:
12 «Non chiamate congiura tutto ciò che questo popolo chiama congiura;
non temete ciò che esso teme, e non vi spaventate. 13 Santificate il
SIGNORE degli eserciti! Sia lui quello per cui provate timore e paura!
14 Egli sarà un santuario, ma anche una pietra d'intoppo, un sasso
d'inciampo per le due case d'Israele, un laccio e una rete per gli abitanti
di Gerusalemme. 15 Molti di loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti,
rimarranno nel laccio e saranno presi. 16 Chiudi questa testimonianza,
sigilla questa legge tra i miei discepoli». 17 Io aspetto il SIGNORE, che
nasconde la sua faccia alla casa di Giacobbe; in lui ripongo la mia
speranza. 18 Eccomi con i figli che il SIGNORE mi ha dati; noi siamo dei
segni e dei presagi in Israele da parte del SIGNORE degli eserciti, che
abita sul monte Sion. 19 Se vi si dice: «Consultate quelli che evocano gli
spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano», rispondete:
«Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai
morti in favore dei vivi? 20 Alla legge! Alla testimonianza!» Se il popolo
non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora! 21 Andrà
peregrinando per il paese, affranto e affamato; quando avrà fame, si
irriterà e maledirà il suo re e il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto,
22 lo volgerà verso terra, ed ecco, non vedrà che difficoltà, tenebre e
oscurità piena d'angoscia; sarà sospinto in mezzo a fitte tenebre.
Tempi messianici
23 Ma le tenebre non dureranno sempre sulla terra che è ora nell'angoscia.
Come nei tempi passati Dio coprì di obbrobrio il paese di Zabulon e il
paese di Neftali, così nei tempi a venire coprirà di gloria la terra
vicina al mare, di là dal Giordano, la Galilea dei Gentili.
--- Matteo 8:23-9:13 ---
Gesù calma la tempesta
8:23 Gesù salì sulla barca e i suoi discepoli lo seguirono. 24 Ed ecco si
sollevò in mare una gran burrasca, tanto che la barca era coperta dalle
onde; ma egli dormiva. 25 E i suoi discepoli, avvicinatisi, lo svegliarono
dicendo: «Signore, salvaci, siamo perduti!» 26 Ed egli disse loro:
«Perché avete paura, o gente di poca fede?» Allora, alzatosi, sgridò i
venti e il mare, e si fece gran bonaccia. 27 E quegli uomini si
meravigliarono e dicevano: «Che uomo è mai questo, che anche i venti e il
mare gli ubbidiscono?»
Guarigione di due indemoniati
28 Quando fu giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, gli vennero
incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi che nessuno
poteva passare per quella via. 29 Ed ecco si misero a gridare: «Che c'è
fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?»
30 Lontano da loro c'era un grande branco di porci al pascolo. 31 E i
demòni lo pregavano dicendo: «Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di
porci». 32 Egli disse loro: «Andate». Ed essi, usciti, se ne andarono
nei porci; e tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare e morirono
nell'acqua. 33 Quelli che li custodivano fuggirono e, andati nella città,
raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. 34 Tutta la città
uscì incontro a Gesù e, come lo videro, lo pregarono che si allontanasse
dal loro territorio.
Guarigione di un paralitico
9:1 Gesù, entrato in una barca, passò all'altra riva e venne nella sua
città. 2 Ed ecco, gli portarono un paralitico disteso sopra un letto.
Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, coraggio, i
tuoi peccati sono perdonati». 3 Ed ecco, alcuni scribi pensarono dentro di
sé: «Costui bestemmia». 4 Ma Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse:
«Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori? 5 Infatti che cos'è più
facile, dire: "I tuoi peccati sono perdonati" o dire: "Àlzati e cammina"?
6 Ma, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha sulla terra autorità
di perdonare i peccati, àlzati», disse allora al paralitico, «prendi il
tuo letto e va' a casa tua». 7 Ed egli si alzò e se ne andò a casa sua.
8 Visto ciò, la folla fu presa da timore e glorificò Dio, che aveva dato
tale autorità agli uomini.
Chiamata di Matteo
9 Poi Gesù, partito di là, passando, vide un uomo chiamato Matteo, che
sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, alzatosi,
lo seguì. 10 Mentre Gesù era a tavola in casa, sopraggiunsero molti
pubblicani e peccatori e si misero a tavola con Gesù e con i suoi
discepoli. 11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché
il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?» 12 Ma Gesù,
avendoli uditi, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i
malati. 13 Ora andate e imparate che cosa significhi: "Voglio misericordia
e non sacrificio"; poiché io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei
peccatori».