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La lettura per il giorno 31/5.
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messaggio.
--- Deuteronomio 32 ---
Cantico di Mosè
De 31:16-22, 28-30; Gb 36:2-3
1 «Porgete orecchio, o cieli, e io parlerò;
e ascolti la terra le parole della mia bocca. 2 Si spanda il mio
insegnamento come la pioggia,
stilli la mia parola come la rugiada,
come la pioggerella sopra la verdura
e come un acquazzone sopra l'erba, 3 poiché io proclamerò il nome del
SIGNORE.
Magnificate il nostro Dio! 4 Egli è la rocca, l'opera sua è
perfetta,
poiché tutte le sue vie sono giustizia.
È un Dio fedele e senza iniquità.
Egli è giusto e retto. 5 Hanno agito perversamente contro di lui;
non sono suoi figli, questi corrotti,
razza storta e perversa. 6 È questa la ricompensa che date al SIGNORE,
o popolo insensato e privo di saggezza?
Non è lui il padre che ti ha acquistato?
Non è lui che ti ha fatto e stabilito?
(Ne 9:7-31; Sl 105; 106; Da 9:4-14) Ap 3:17-19
7 Ricòrdati dei giorni antichi,
considera gli anni delle età passate,
interroga tuo padre ed egli te lo farà conoscere,
i tuoi vecchi ed essi te lo diranno. 8 Quando l'Altissimo diede alle nazioni
la loro eredità,
quando separò i figli degli uomini,
egli fissò i confini dei popoli,
tenendo conto del numero dei figli d'Israele. 9 Poiché la parte del SIGNORE
è il suo popolo,
Giacobbe è la porzione della sua eredità. 10 Egli lo trovò in una terra
deserta,
in una solitudine piena d'urli e di desolazione.
Egli lo circondò, ne prese cura,
lo custodì come la pupilla dei suoi occhi. 11 Come un'aquila che desta la
sua nidiata,
volteggia sopra i suoi piccini,
spiega le sue ali, li prende
e li porta sulle penne. 12 Il SIGNORE solo lo ha condotto
e nessun dio straniero era con lui. 13 Egli lo ha fatto passare a cavallo
sulle alture della terra
e Israele ha mangiato il prodotto dei campi;
gli ha fatto succhiare il miele che esce dalla rupe,
l'olio che esce dalle rocce più dure, 14 la crema delle vacche e il latte
delle pecore.
Lo ha nutrito con il grasso degli agnelli,
dei montoni di Basan e dei capri,
con la farina del fior fiore del grano.
Tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell'uva. 15 Iesurun si è fatto
grasso e ha recalcitrato,
si è fatto grasso, grosso e pingue,
ha abbandonato il Dio che lo ha fatto
e ha disprezzato la Rocca della sua salvezza. 16 Essi lo hanno fatto
ingelosire con divinità straniere,
lo hanno irritato con pratiche abominevoli. 17 Hanno sacrificato a dèmoni
che non sono Dio,
a dèi che non avevano conosciuto,
dèi nuovi, apparsi di recente,
che i vostri padri non avevano temuto. 18 Hai abbandonato la Rocca che ti
diede la vita,
e hai dimenticato il Dio che ti mise al mondo. 19 Il SIGNORE lo ha visto, e
ha rinnegato
i suoi figli e le sue figlie che l'avevano irritato; 20 e ha detto: "Io
nasconderò loro il mio volto
e starò a vedere quale sarà la loro fine;
poiché sono una razza perversa,
sono figli infedeli. 21 Essi mi hanno fatto ingelosire con ciò che non è
Dio,
mi hanno irritato con i loro idoli vani;
e io li renderò gelosi con gente che non è un popolo,
li irriterò con una nazione stolta. 22 Infatti il fuoco della mia ira si è
acceso
e divamperà fino in fondo al soggiorno dei morti;
divorerà la terra e i suoi prodotti
e infiammerà le fondamenta delle montagne. 23 Io accumulerò disgrazie su
di loro,
esaurirò contro di loro tutte le mie frecce. 24 Essi saranno consumati
dalla fame,
divorati dalla febbre
e da malattie mortali;
manderò contro di loro le zanne delle belve,
e il veleno dei serpenti che strisciano nella polvere. 25 Di fuori la
spada
e di dentro il terrore spargeranno il lutto,
mietendo giovani e fanciulle,
lattanti e uomini canuti. 26 Io direi: 'Li spazzerò via d'un soffio,
farò sparire la loro memoria dal genere umano', 27 se non temessi gli
insulti del nemico
e che i loro avversari, illudendosi,
fossero indotti a dire: 'È stata la nostra potente mano che ha fatto tutto
questo, e non il SIGNORE'". 28 Poiché è una nazione che ha perduto il
senno
e non c'è intelligenza in loro. 29 Se fossero savi, lo capirebbero
e considererebbero la fine che li aspetta. 30 Come potrebbe uno solo
inseguirne mille,
e due metterne in fuga diecimila,
se la loro Rocca non li avesse venduti,
se il SIGNORE non li avesse dati in mano al nemico? 31 Poiché la loro rocca
non è come la nostra Rocca;
i nostri stessi nemici ne sono giudici; 32 ma la loro vigna viene dalla
vigna di Sodoma
e dalle campagne di Gomorra;
le loro uve sono uve avvelenate,
i loro grappoli, amari; 33 il loro vino è tossico di serpenti,
un crudele veleno di vipere.
(Gr 50; 51; 30:16, ecc.)(Is 30:18-19; 60)
34 Tutto questo non è forse riposto presso di me,
sigillato nei miei tesori? 35 A me la vendetta e la retribuzione,
quando il loro piede vacillerà!
Poiché il giorno della sventura è vicino
e ciò che li aspetta non tarderà. 36 Sì, il SIGNORE giudicherà il suo
popolo,
ma avrà pietà dei suoi servi
quando vedrà che la forza è sparita
e che non rimane più tra di loro né schiavo né libero. 37 Allora egli
dirà: "Dove sono i loro dèi,
la rocca nella quale confidavano, 38 gli dèi che mangiavano il grasso dei
loro sacrifici
e bevevano il vino delle loro libazioni?".
Si alzino loro a soccorrervi,
a coprirvi con la loro protezione! 39 Ora vedete che io solo sono Dio
e che non vi è altro dio accanto a me.
Io faccio morire e faccio vivere,
ferisco e risano,
e nessuno può liberare dalla mia mano. 40 Sì, io alzo la mia mano al
cielo
e dico: "Com'è vero che io vivo in eterno, 41 quando affilerò la mia spada
folgorante
e la mia mano si leverà a giudicare,
farò vendetta dei miei nemici
e darò ciò che si meritano a quelli che mi odiano. 42 Inebrierò di sangue
le mie frecce,
del sangue degli uccisi e dei prigionieri;
la mia spada divorerà la carne,
le teste dei condottieri nemici". 43 Nazioni, cantate le lodi del suo
popolo!
Poiché il SIGNORE vendica il sangue dei suoi servi,
fa ricadere la sua vendetta sopra i suoi avversari,
ma si mostra propizio alla sua terra, al suo popolo».
(De 31:28-30; 30:15-20) 1Te 2:11-12
44 E Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunciò in presenza del
popolo tutte le parole di questo cantico. 45 E quando Mosè ebbe finito di
pronunciare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro:
46 «Prendete a cuore tutte le parole che oggi pronuncio solennemente
davanti a voi. Le prescriverete ai vostri figli, affinché abbiano cura di
mettere in pratica tutte le parole di questa legge. 47 Poiché questa non
è una parola senza valore per voi: anzi, è la vostra vita; per questa
parola prolungherete i vostri giorni nel paese del quale andate a prendere
possesso, passando il Giordano».
Mosè riceve l'ordine di salire sul monte Nebo
De 34:1-6; Nu 20:23-29; Sl 99:8-9
48 In quello stesso giorno, il SIGNORE parlò a Mosè e disse: 49 «Sali su
questo monte di Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte
a Gerico, e guarda il paese di Canaan, che io do in possesso ai figli
d'Israele. 50 Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai
riunito al tuo popolo, come tuo fratello Aaronne è morto sul monte Or ed è
stato riunito al suo popolo, 51 perché mi siete stati infedeli in mezzo ai
figli d'Israele, presso le acque di Meriba, a Cades, nel deserto di Sin, in
quanto non mi avete santificato in mezzo ai figli d'Israele. 52 Tu vedrai
il paese davanti a te, ma là, nel paese che io do ai figli d'Israele, non
entrerai».
--- Salmi 78:32-72 ---
32 Con tutto ciò peccarono ancora,
non prestando fede ai suoi prodigi. 33 Perciò egli consumò i loro giorni
in un niente
e i loro anni con un terrore improvviso. 34 Quando li faceva perire, essi lo
cercavano
e ritornavano desiderosi di ritrovare Dio; 35 e si ricordavano che Dio era
la loro rocca,
che il Dio altissimo era il loro liberatore. 36 Essi però lo adulavano con
la bocca
e gli mentivano con la lingua. 37 Il loro cuore non era sincero con lui
e non erano fedeli al suo patto. 38 Ma egli, che è pietoso, perdona
l'iniquità
e non distrugge il peccatore.
Più volte trattenne la sua ira e non lasciò divampare tutto il suo sdegno,
39 ricordando che essi erano carne,
un soffio che va e non ritorna. 40 Quante volte si ribellarono a lui nel
deserto
e lo rattristarono in quella solitudine! 41 Ma ricominciarono a tentare Dio
e a provocare il Santo d'Israele. 42 Non si ricordarono più della sua
mano,
del giorno in cui egli li liberò dal nemico, 43 quando operò i suoi
miracoli in Egitto
e i suoi prodigi nelle campagne di Soan. 44 Egli mutò i loro fiumi e i loro
ruscelli in sangue,
perché non vi potessero più bere. 45 Mandò contro di loro mosche velenose
a divorarli
e rane a molestarli. 46 Diede il loro raccolto ai bruchi
e il frutto della loro fatica alle cavallette. 47 Distrusse le loro vigne
con la grandine
e i loro sicomori con i grossi chicchi d'essa. 48 Abbandonò il loro
bestiame alla grandine
e le loro greggi ai fulmini. 49 Scatenò su di loro il furore del suo
sdegno,
ira, indignazione e tribolazione,
una moltitudine di messaggeri di sventure. 50 Diede sfogo alla sua ira;
non preservò dalla morte la loro anima,
ma abbandonò la loro vita alla peste. 51 Percosse tutti i primogeniti
d'Egitto,
le primizie del vigore nelle tende di Cam; 52 ma fece partire il suo popolo
come un gregge
e lo guidò attraverso il deserto come una mandria. 53 Li condusse sicuri e
senza timore,
mentre il mare inghiottiva i loro nemici. 54 Li fece arrivare alla sua terra
santa,
al monte che la sua destra aveva conquistato. 55 Scacciò le nazioni davanti
a loro,
assegnò loro a sorte il territorio come eredità
e fece abitare le tribù d'Israele nelle tende di quelli. 56 Ma essi
tentarono il Dio altissimo,
si ribellarono
e non osservarono i suoi statuti. 57 Si sviarono e furono sleali come i loro
padri;
si rivoltarono come un arco fallace; 58 lo provocarono a ira con i loro alti
luoghi,
lo resero geloso con i loro idoli. 59 Dio udì, si adirò,
ed ebbe per Israele grande avversione, 60 abbandonò il tabernacolo di
Silo,
la tenda in cui aveva abitato fra gli uomini; 61 lasciò condurre la sua
forza in schiavitù
e lasciò cadere la sua gloria in mano del nemico. 62 Abbandonò il suo
popolo alla spada
e si adirò contro la sua eredità. 63 Il fuoco consumò i loro giovani
e le loro vergini non ebbero canto nuziale. 64 I loro sacerdoti caddero di
spada
e le loro vedove non fecero lamento. 65 Poi il Signore si risvegliò come
dal sonno,
simile a un prode che grida eccitato dal vino. 66 Colpì i suoi nemici alle
spalle,
li coprì di eterna vergogna. 67 Ripudiò la tenda di Giuseppe
e non scelse la tribù di Efraim; 68 ma elesse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli amava. 69 Costruì il suo tempio, simile a luoghi
altissimi,
come la terra che egli ha fondata per sempre. 70 Scelse Davide, suo
servo,
lo prese dagli ovili; 71 lo portò via alle pecore che allattavano,
per pascere Giacobbe, suo popolo,
e Israele, sua eredità. 72 Ed egli si curò di loro con un cuore integro
e li guidò con mano sapiente.
--- Geremia 32:16-25 ---
Conferma della restaurazione d'Israele
Ne 9:6-30 (Sl 92:5; Is 55:8-9)
16 Dopo che io ebbi consegnato l'atto d'acquisto a Baruc, figlio di Neria,
pregai il SIGNORE, dicendo: 17 «Ah, Signore, DIO!
Ecco, tu hai fatto il cielo e la terra
con la tua gran potenza e con il tuo braccio steso;
non c'è nulla di troppo difficile per te; 18 tu usi benevolenza verso mille
generazioni,
e dai la retribuzione per l'iniquità dei padri ai figli, dopo di loro;
tu sei Dio grande, potente,
il cui nome è: SIGNORE degli eserciti; 19 tu sei grande in pensieri e
potente in opere;
hai gli occhi aperti su tutte le vie dei figli degli uomini,
per rendere a ciascuno secondo le sue opere
e secondo il frutto delle sue azioni; 20 tu hai fatto nel paese d'Egitto,
in Israele e fra gli altri uomini,
fino a questo giorno, miracoli e prodigi,
ti sei acquistato un nome qual esso è oggi; 21 tu conducesti il tuo popolo
fuori dal paese d'Egitto
con miracoli e prodigi, con mano potente e braccio steso,
con gran terrore; 22 desti loro questo paese
che avevi giurato ai loro padri di dar loro:
un paese dove scorrono latte e miele. 23 Essi vi entrarono e ne presero
possesso,
ma non hanno ubbidito alla tua voce
e non hanno camminato secondo la tua legge;
tutto quello che avevi loro comandato di fare essi non l'hanno fatto;
perciò tu hai riversato su di essi tutti questi mali. 24 Ecco, le opere
d'assedio giungono fino alla città per prenderla;
la città, vinta dalla spada, dalla fame e dalla peste,
è data in mano dei Caldei che combattono contro di lei.
Quello che tu hai detto è avvenuto, ed ecco, tu lo vedi. 25 Eppure,
Signore, DIO, tu mi hai detto:
"Còmprati con denaro il campo, e chiama dei testimoni",
ma la città è data in mano dei Caldei».
--- 1Corinzi 8 ---
La carne sacrificata agli idoli; limiti della libertà cristiana
1Co 10:19-33; Ro 14:13-23
1 Quanto alle carni sacrificate agli idoli, sappiamo che tutti abbiamo
conoscenza. La conoscenza gonfia, ma l'amore edifica. 2 Se qualcuno pensa
di conoscere qualcosa, non sa ancora come si deve conoscere; 3 ma se
qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui. 4 Quanto dunque al mangiare carni
sacrificate agli idoli, sappiamo che l'idolo non è nulla nel mondo e che
non c'è che un Dio solo. 5 Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi sia
in cielo sia in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori,
6 tuttavia per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le
cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il
quale sono tutte le cose e mediante il quale anche noi siamo. 7 Ma non in
tutti è la conoscenza; anzi, alcuni, abituati finora all'idolo, mangiano di
quella carne come se fosse una cosa sacrificata a un idolo; e la loro
coscienza, essendo debole, ne è contaminata. 8 Ora non è un cibo che ci
farà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno; e se
mangiamo non abbiamo nulla di più. 9 Ma badate che questo vostro diritto
non diventi un inciampo per i deboli. 10 Perché se qualcuno vede te, che
hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio dedicato agli idoli, la sua
coscienza, se egli è debole, non sarà tentata di mangiare carni
sacrificate agli idoli? 11 Così, per la tua conoscenza, è danneggiato il
debole, il fratello per il quale Cristo è morto. 12 Ora, peccando in tal
modo contro i fratelli, ferendo la loro coscienza che è debole, voi peccate
contro Cristo. 13 Perciò, se un cibo scandalizza mio fratello, non
mangerò mai più carne, per non scandalizzare mio fratello.