Lettura quotidiana 10/2

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Feb 9, 2026, 7:00:13 PM (11 days ago) Feb 9
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La lettura per il giorno 10/2.
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--- Genesi 50 ---
1 Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse su di lui e lo
baciò. 2 Poi Giuseppe ordinò ai medici che erano al suo servizio di
imbalsamare suo padre; e i medici imbalsamarono Israele. 3 Ci vollero
quaranta giorni, perché tanto è il tempo che si impiega a imbalsamare. E
gli Egiziani lo piansero settanta giorni. 4 Quando i giorni del lutto fatto
per lui furono passati, Giuseppe parlò alla casa del faraone, dicendo: «Se
ora ho trovato grazia ai vostri occhi, fate giungere agli orecchi del
faraone queste parole: 5 "Mio padre mi ha fatto giurare e mi ha detto:
'Ecco, io muoio; seppelliscimi nel mio sepolcro, che mi sono scavato nel
paese di Canaan'. Ora dunque, permetti che io salga e seppellisca mio padre;
poi tornerò"». 6 Il faraone rispose: «Sali e seppellisci tuo padre come
ti ha fatto giurare». 7 Allora Giuseppe salì a seppellire suo padre e con
lui salirono tutti i servitori del faraone, gli anziani della sua casa e
tutti gli anziani del paese d'Egitto, 8 tutta la casa di Giuseppe e i suoi
fratelli e la casa di suo padre. Non lasciarono nella terra di Goscen che i
loro bambini, le loro greggi e i loro armenti. 9 Con lui salirono pure
carri e cavalieri, così da formare un corteo numerosissimo. 10 Quando
giunsero all'aia di Atad, che è oltre il Giordano, vi furono grandi e
profondi lamenti. Giuseppe fece a suo padre un lutto di sette giorni.
11 Quando gli abitanti del paese, i Cananei, videro il lutto dell'aia di
Atad, dissero: «Questo è un grave lutto per gli Egiziani!» Perciò fu
messo il nome di Abel-Misraim a quell'aia, che è oltre il Giordano. 12 I
figli di Giacobbe fecero per lui quello che egli aveva ordinato loro: 13 lo
trasportarono nel paese di Canaan e lo seppellirono nella grotta del campo
di Macpela, che Abraamo aveva comprato con il campo da Efron l'Ittita, come
sepolcro di sua proprietà, di fronte a Mamre. 14 Giuseppe, dopo aver
sepolto suo padre, tornò in Egitto con i suoi fratelli e con tutti quelli
che erano saliti con lui a seppellire suo padre. 15 I fratelli di Giuseppe,
quando videro che il loro padre era morto, dissero: «Chi sa se Giuseppe non
ci porterà odio e non ci renderà tutto il male che gli abbiamo fatto?»
16 Perciò mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre, prima di morire, diede
quest'ordine: 17 "Dite così a Giuseppe: 'Perdona ora ai tuoi fratelli il
loro misfatto e il loro peccato; perché ti hanno fatto del male'". Ti
prego, perdona dunque ora il misfatto dei servi del Dio di tuo padre!»
Giuseppe, quando gli parlarono così, pianse. 18 I suoi fratelli vennero
anch'essi, s'inchinarono ai suoi piedi e dissero: «Ecco, siamo tuoi
servi». 19 Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di
Dio? 20 Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di
convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in
vita un popolo numeroso. 21 Ora dunque non temete. Io provvederò al
sostentamento per voi e i vostri figli». Così li confortò e parlò al
loro cuore.
Vecchiaia e morte di Giuseppe
22 Giuseppe abitò in Egitto con la casa di suo padre; egli visse centodieci
anni. 23 Giuseppe vide i figli di Efraim, fino alla terza generazione;
anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle sue ginocchia.
24 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sto per morire, ma Dio per certo
vi visiterà e vi farà salire, da questo paese, nel paese che promise con
giuramento ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe». 25 Giuseppe fece giurare i
figli d'Israele, dicendo: «Dio per certo vi visiterà; allora portate via
da qui le mie ossa». 26 Poi Giuseppe morì, all'età di centodieci anni; e
fu imbalsamato e deposto in un sarcofago in Egitto.

--- Giobbe 30:16-31 ---
16 Ora mi consumo, mi hanno colto i giorni dell'afflizione. 17 La notte mi
trafigge, mi stacca le ossa, e i dolori che mi rodono non hanno sosta.
18 Per la gran violenza del mio male la mia veste si sforma, mi si serra
addosso come una tunica. 19 Dio mi ha gettato nel fango, e rassomiglio alla
polvere e alla cenere. 20 Io grido a te, ma tu non mi rispondi; ti sto
davanti, ma tu non mi consideri! 21 Ti sei mutato in nemico crudele verso
di me; mi perseguiti con la potenza della tua mano. 22 Mi alzi per aria, mi
fai portare via dal vento e mi annienti nella tempesta. 23 Infatti, lo so,
tu mi conduci alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi.
24 Forse chi sta per perire non protende la mano e nell'angoscia sua non
grida aiuto? 25 Non piangevo io forse per chi era nell'avversità e non ero
io angustiato per il povero? 26 Speravo il bene, ma è venuto il male;
aspettavo la luce, ma è venuta l'oscurità! 27 Le mie viscere bollono e
non hanno riposo, sono venuti per me giorni d'afflizione. 28 Me ne vado
tutto annerito, ma non dal sole; mi alzo in mezzo all'assemblea e grido
aiuto; 29 sono diventato fratello degli sciacalli, compagno degli struzzi.
30 La mia pelle è nera e cade a pezzi; le mie ossa sono calcinate
dall'arsura. 31 La mia cetra non dà più che accenti di lutto, e la mia
zampogna, voce di pianto.

--- Isaia 30:18-33 ---
Promesse per l'avvenire
18 Tuttavia il SIGNORE desidera farvi grazia, per questo sorgerà per
concedervi misericordia; poiché il SIGNORE è un Dio di giustizia. Beati
quelli che sperano in lui! 19 Sì, o popolo di Sion che abiti a
Gerusalemme, tu non piangerai più! Egli, certo, ti farà grazia all'udire
il tuo grido; appena ti avrà udito, ti risponderà. 20 Il Signore vi
darà, sì, del pane d'angoscia e dell'acqua d'oppressione, ma quelli che ti
insegnano non dovranno più nascondersi; e i tuoi occhi vedranno chi ti
insegna. 21 Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue
orecchie udranno dietro a te una voce che dirà: «Questa è la via;
camminate per essa!» 22 Considererete come cose contaminate le vostre
immagini scolpite, ricoperte d'argento, e le vostre immagini fuse, rivestite
d'oro; le getterete via come una cosa impura. «Fuori di qui!», direte
loro. 23 Egli ti darà la pioggia per la semenza con cui avrai seminato il
suolo, e il pane, che il suolo produrrà saporito e abbondante. In quel
giorno il tuo bestiame pascolerà in vasti pascoli; 24 i buoi e gli asini
che lavorano la terra mangeranno foraggi salati, ventilati con la pala e il
ventilabro. 25 Sopra ogni alto monte e sopra ogni elevato colle ci saranno
ruscelli, acque correnti, nel giorno del gran massacro, quando cadranno le
torri. 26 La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole
sarà sette volte più viva, come la luce di sette giorni assieme, nel
giorno che il SIGNORE fascerà la ferita del suo popolo e guarirà la piaga
da lui fatta con le sue percosse.
Giudizio contro gli Assiri
27 Ecco, il nome del SIGNORE viene da lontano; la sua ira è ardente, grande
è il suo furore; le sue labbra sono piene d'indignazione, la sua lingua è
come un fuoco divorante; 28 il suo fiato è come un torrente che straripa,
che arriva fino al collo. Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio
della distruzione e a mettere tra le mascelle dei popoli un morso che li
faccia fuorviare. 29 Allora intonerete dei canti, come la notte quando si
celebra una festa; avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al
suono del flauto per andare al monte del SIGNORE, alla Rocca d'Israele.
30 Il SIGNORE farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce
con il suo braccio, nel furore della sua ira, tra le fiamme di un fuoco
divorante, in mezzo a una tempesta, a un diluvio di pioggia, e a una
gragnuola di sassi. 31 Poiché, alla voce del SIGNORE, l'Assiro sarà
costernato; il SIGNORE lo colpirà con il suo bastone; 32 ogni passaggio
del flagello destinatogli, che il SIGNORE gli farà piombare addosso, sarà
accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre; il SIGNORE combatterà
contro di lui a mano alzata. 33 Poiché da lungo tempo Tofet è preparato,
è pronto anche per il re; è profondo e ampio. Sul suo rogo c'è fuoco e
legna in abbondanza; il soffio del SIGNORE, come un torrente di zolfo, sta
per accenderlo.

--- Matteo 25:31-26:16 ---
Giudizio contro le nazioni
25:31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli
angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le genti saranno
riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore
separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i
capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli della sua destra:
"Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che vi è stato
preparato fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste
da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste;
36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e
veniste a trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando
mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti
abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo
accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto
ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà
loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei
minimi fratelli, lo avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della
sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per
il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da
mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non mi
accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi
visitaste". 44 Allora anche questi risponderanno, dicendo: "Signore, quando
ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato,
o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In
verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non
l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna;
ma i giusti a vita eterna».
La Passione, 26-27
La congiura contro Gesù
26:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi
discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio
dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso». 3 Allora i capi dei
sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo
sacerdote, che si chiamava Caiafa, 4 e deliberarono di prendere Gesù con
inganno e di farlo morire. 5 Ma dicevano: «Non durante la festa, perché
non accada qualche tumulto nel popolo».
Maria di Betania unge il capo a Gesù
6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso, 7 venne a lui
una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato di gran
valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola. 8 Veduto ciò, i
discepoli si indignarono e dissero: «Perché questo spreco? 9 Questo,
infatti, si sarebbe potuto vendere caro e dare il denaro ai poveri». 10 Ma
Gesù se ne accorse e disse loro: «Perché date noia a questa donna? Ha
fatto una buona azione verso di me. 11 Perché i poveri li avete sempre con
voi, ma me non mi avete sempre. 12 Versando quest'olio sul mio corpo, lo ha
fatto in vista della mia sepoltura. 13 In verità vi dico che in tutto il
mondo, dovunque sarà predicato questo vangelo, anche ciò che ella ha fatto
sarà raccontato in memoria di lei».
Giuda decide di tradire Gesù
14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò dai capi
dei sacerdoti 15 e disse: «Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo
consegno?» Ed essi gli fissarono trenta sicli d'argento. 16 Da quell'ora
cercava il momento opportuno per consegnarlo.


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