Lettura quotidiana 19/3

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Mar 18, 2026, 8:00:13 PM (3 days ago) Mar 18
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La lettura per il giorno 19/3.
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--- Esodo 39 ---
Descrizione dei paramenti dei sacerdoti
1 Poi, con le stoffe tinte di violaceo, porporino e scarlatto, fecero dei
paramenti cerimoniali ben lavorati per le funzioni nel santuario e fecero i
paramenti sacri per Aaronne, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 2 Si
fece l'efod, d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto e di lino fino
ritorto. 3 Batterono l'oro in lamine e lo tagliarono a fili, per intesserlo
nella stoffa violacea, porporina, scarlatta e nel lino fino per farne un
lavoro artistico. 4 Gli fecero delle spalline, unite insieme; in tal modo
l'efod era tenuto insieme mediante le sue due estremità. 5 La cintura
artistica che era sull'efod, per fissarlo, era tutta d'un pezzo con l'efod e
del medesimo lavoro di esso: cioè, d'oro, di filo violaceo, porporino,
scarlatto e di lino fino ritorto, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè.
6 Poi lavorarono le pietre d'ònice, incastonate in montature d'oro, sulle
quali incisero i nomi dei figli d'Israele, come si incidono i sigilli. 7 E
fissarono le pietre sulle spalline dell'efod, per ricordare i figli
d'Israele, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 8 Poi si fece il
pettorale artisticamente lavorato, come il lavoro dell'efod: d'oro, di filo
violaceo, porporino, scarlatto e di lino fino ritorto. 9 Il pettorale era
quadrato; lo fecero doppio; aveva la lunghezza di una spanna e una spanna di
larghezza; era doppio. 10 E vi incastonarono quattro file di pietre; nella
prima fila c'era un sardonio, un topazio e uno smeraldo; 11 nella seconda
fila, un rubino, uno zaffiro e un calcedonio; 12 nella terza fila,
un'opale, un'agata e un'ametista; 13 nella quarta fila, un crisolito, un
ònice e un diaspro. Queste pietre erano incastonate nelle loro montature
d'oro. 14 Le pietre corrispondevano ai nomi dei figli d'Israele, ed erano
dodici, secondo i loro nomi; erano incise come dei sigilli, ciascuna con il
nome di una delle dodici tribù. 15 Fecero pure sul pettorale delle
catenelle d'oro puro, intrecciate come dei cordoni. 16 Fecero due montature
d'oro e due anelli d'oro, e misero i due anelli alle due estremità del
pettorale. 17 Fissarono i due cordoni d'oro ai due anelli alle estremità
del pettorale; 18 e attaccarono gli altri due capi dei due cordoni d'oro
alle due montature, e li misero sulle due spalline dell'efod, sul davanti.
19 Fecero anche due anelli d'oro e li misero alle altre due estremità del
pettorale, sull'orlo interno volto verso l'efod. 20 Fecero due altri anelli
d'oro e li misero alle due spalline dell'efod, in basso, sul davanti, vicino
al punto dove avveniva la giuntura, al di sopra della cintura artistica
dell'efod. 21 Attaccarono il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli
dell'efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale fosse al disopra
della banda artisticamente lavorata dell'efod, e non si potesse staccare
dall'efod, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 22 Si fece pure il manto
dell'efod, in lavoro di tessitura, tutto di color violaceo, 23 e l'apertura
in mezzo al manto per farvi passare la testa: apertura, come quella di una
corazza, con un'orlatura tessuta intorno, perché non si strappasse. 24 E
all'orlo inferiore del manto fecero delle melagrane di color violaceo,
porporino e scarlatto, di filo ritorto. 25 E fecero dei sonagli d'oro puro
e posero i sonagli in mezzo alle melagrane all'orlo inferiore del manto,
tutto intorno, fra le melagrane: 26 un sonaglio e una melagrana, un
sonaglio e una melagrana, sull'orlatura del manto, tutto intorno, per fare
il servizio, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 27 Si fecero pure le
tuniche di lino fino, in lavoro di tessitura, per Aaronne e per i suoi
figli; 28 il turbante di lino fino, gli ornamenti delle mitre di lino fino,
le mutande di lino fino ritorto 29 e la cintura ricamata di lino fino
ritorto, di color violaceo, porporino, scarlatto, come il SIGNORE aveva
ordinato a Mosè. 30 Fecero d'oro puro la lamina del sacro diadema e vi
incisero, come si incide sopra un sigillo: Santo al SIGNORE. 31 Vi
attaccarono un nastro violaceo per fermarla sul turbante, in alto, come il
SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 32 Così fu finito tutto il lavoro del
tabernacolo e della tenda di convegno. I figli d'Israele fecero interamente
come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè; fecero a quel modo. 33 Poi
portarono a Mosè il tabernacolo, la tenda e tutti i suoi utensili, i suoi
fermagli, le sue tavole, le sue traverse, le sue colonne, le sue basi;
34 la coperta di pelli di montone tinte di rosso, la coperta di pelli di
delfino, e il velo di separazione; 35 l'arca della testimonianza con le sue
stanghe, e il propiziatorio; 36 la tavola con tutti i suoi utensili e il
pane della presentazione; 37 il candelabro d'oro puro con le sue lampade,
le lampade disposte in ordine, tutti i suoi utensili e l'olio per il
candelabro; 38 l'altare d'oro, l'olio dell'unzione, l'incenso aromatico e
la portiera per l'ingresso della tenda; 39 l'altare di bronzo, la sua
graticola di bronzo, le sue stanghe e tutti i suoi utensili, la conca con la
sua base; 40 le cortine del cortile, le sue colonne, le sue basi, la
portiera per l'ingresso del cortile, i cordami del cortile, i suoi pioli e
tutti gli utensili per il servizio del tabernacolo, per la tenda di
convegno; 41 i paramenti cerimoniali per le funzioni del santuario, i
paramenti sacri per il sacerdote Aaronne e i paramenti dei suoi figli per
esercitare il sacerdozio. 42 I figli d'Israele eseguirono tutto il lavoro,
come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 43 E Mosè vide tutto il lavoro; ed
ecco, essi lo avevano eseguito come il SIGNORE aveva ordinato; lo avevano
eseguito a quel modo. E Mosè li benedisse.

--- Salmi 17 ---
Preghiera del giusto nella persecuzione
1 Preghiera di Davide.
O SIGNORE, ascolta ciò che è giusto, sii attento al mio grido; porgi
orecchio alla mia preghiera, che non viene da labbra ingannatrici. 2 Dalla
tua presenza venga alla luce il mio diritto; gli occhi tuoi riconoscano la
rettitudine. 3 Tu hai scrutato il mio cuore, l'hai visitato nella notte; mi
hai provato e non hai trovato nulla; la mia bocca non va oltre il mio
pensiero. 4 Quanto alle opere degli uomini, io, per ubbidire alla parola
delle tue labbra, mi son guardato dalle vie del violento. 5 I miei passi si
son tenuti saldi sui tuoi sentieri, i miei piedi non hanno vacillato. 6 Io
t'invoco, perché tu mi esaudisci, o Dio; inclina verso di me il tuo
orecchio, ascolta le mie parole! 7 Mostrami le meraviglie della tua bontà,
o tu che con la tua destra salvi chi cerca un rifugio al riparo dai suoi
avversari. 8 Abbi cura di me come la pupilla dell'occhio, nascondimi,
all'ombra delle tue ali, 9 dagli empi che vogliono la mia rovina, dai
nemici mortali che mi circondano. 10 Sono duri di cuore a causa delle loro
ricchezze, la loro bocca parla con arroganza. 11 Ora ci stanno
accerchiando, seguono i nostri passi; ci spiano per abbatterci. 12 Il mio
nemico sembra un leone che voglia sbranare la preda, un leoncello che sta in
agguato nei nascondigli. 13 Ergiti, o SIGNORE, affrontalo, abbattilo;
liberami dall'empio con la tua spada; 14 liberami, con la tua mano, dagli
uomini, o SIGNORE, dagli uomini del mondo, il cui compenso è solo in questa
vita, e il cui ventre tu riempi con i tuoi beni; di questi si saziano i loro
figli, e lasciano il resto dei loro averi ai loro bambini. 15 Quanto a me,
per la mia giustizia, contemplerò il tuo volto; mi sazierò, al mio
risveglio, della tua presenza.

--- Isaia 56 ---
1 Così parla il SIGNORE: «Rispettate il diritto e fate ciò che è giusto;
poiché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per essere
rivelata. 2 Beato l'uomo che fa così, il figlio dell'uomo che si attiene a
questo, che osserva il sabato astenendosi dal profanarlo, che trattiene la
mano dal fare qualsiasi male!» 3 Lo straniero che si è unito al SIGNORE
non dica: «Certo, il SIGNORE mi escluderà dal suo popolo!» Né dica
l'eunuco: «Ecco, io sono un albero secco!» 4 Infatti così parla il
SIGNORE circa gli eunuchi che osserveranno i miei sabati, che sceglieranno
ciò che a me piace e si atterranno al mio patto: 5 «Io darò loro, nella
mia casa e dentro le mie mura, un posto e un nome, che avranno più valore
di figli e di figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà più.
6 Anche gli stranieri che si saranno uniti al SIGNORE per servirlo, per
amare il nome del SIGNORE, per essere suoi servi, tutti quelli che
osserveranno il sabato astenendosi dal profanarlo e si atterranno al mio
patto, 7 io li condurrò sul mio monte santo e li rallegrerò nella mia
casa di preghiera; i loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul
mio altare, perché la mia casa sarà chiamata una casa di preghiera per
tutti i popoli». 8 Il Signore, DIO, che raccoglie gli esuli d'Israele,
dice: «Io ne raccoglierò intorno a lui anche degli altri, oltre a quelli
dei suoi che sono già raccolti».
Rimproveri ai capi e agli idolatri
9 O voi tutte, bestie dei campi, venite a mangiare, venite, o voi tutte,
bestie della foresta! 10 I guardiani d'Israele sono tutti ciechi, senza
intelligenza; sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sognano, stanno
sdraiati, amano sonnecchiare. 11 Sono cani ingordi, che non sanno cosa sia
l'essere sazi; sono pastori che non capiscono nulla; sono tutti vòlti alla
propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all'ultimo.
12 «Venite», dicono, «io andrò a cercare del vino e c'inebrieremo di
bevande forti! Il giorno di domani sarà come questo, anzi sarà più
grandioso ancora!»

--- Atti 20:1-16 ---
Paolo in Macedonia e in Grecia
1 Cessato il tumulto, Paolo fece chiamare i discepoli e, dopo averli
esortati, li salutò e partì per la Macedonia. 2 Attraversate quelle
regioni, rivolgendo molte esortazioni ai discepoli, giunse in Grecia. 3 Qui
si trattenne tre mesi. Poi, dato che i Giudei avevano ordito un complotto
contro di lui mentre stava per imbarcarsi per la Siria, decise di ritornare
attraverso la Macedonia. 4 Lo accompagnarono Sòpatro di Berea, figlio di
Pirro, Aristarco e Secondo di Tessalonica, Gaio di Derba, Timoteo e, della
provincia d'Asia, Tichico e Trofimo. 5 Questi andarono avanti e ci
aspettarono a Troas.
Paolo a Troas
6 Trascorsi i giorni degli Azzimi partimmo da Filippi e, dopo cinque giorni,
li raggiungemmo a Troas, dove ci trattenemmo sette giorni. 7 Il primo
giorno della settimana, mentre eravamo riuniti per spezzare il pane, Paolo,
dovendo partire il giorno seguente, parlava ai discepoli, e prolungò il
discorso fino a mezzanotte. 8 Nella sala di sopra, dove eravamo riuniti,
c'erano molte lampade; 9 un giovane di nome Eutico, che stava seduto sul
davanzale della finestra, fu colto da un sonno profondo, poiché Paolo
tirava in lungo il suo dire; egli, sopraffatto dal sonno, precipitò giù
dal terzo piano e venne raccolto morto. 10 Ma Paolo scese, si gettò su di
lui e, abbracciatolo, disse: «Non vi turbate, perché la sua anima è in
lui». 11 Poi risalì, spezzò il pane e prese cibo; e dopo aver ragionato
lungamente sino all'alba, partì. 12 Il giovane fu ricondotto vivo, ed essi
ne furono oltremodo consolati.
Viaggio da Troas a Mileto
13 Quanto a noi, che eravamo partiti con la nave, facemmo vela per Asso,
dove avevamo intenzione di prendere a bordo Paolo; perché egli aveva
stabilito così, volendo fare quel tragitto a piedi. 14 Quando ci raggiunse
ad Asso, lo prendemmo con noi e arrivammo a Mitilene. 15 Di là, navigando,
arrivammo il giorno dopo di fronte a Chio; il giorno seguente approdammo a
Samo, e il giorno dopo giungemmo a Mileto. 16 Paolo aveva deciso di
oltrepassare Efeso, per non perdere tempo in Asia; egli si affrettava per
trovarsi a Gerusalemme, se gli fosse stato possibile, il giorno della
Pentecoste.


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