Lettura quotidiana 30/1

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Jan 29, 2026, 7:00:13 PMJan 29
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La lettura per il giorno 30/1.
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messaggio.


--- Genesi 38 ---
Giuda e Tamar
1 In quel tempo Giuda si separò dai suoi fratelli e andò a stare da un
uomo di Adullam, di nome Chira. 2 Là Giuda vide la figlia di un Cananeo di
nome Sua; se la prese e si unì a lei. 3 Ella concepì e partorì un
figlio, che egli chiamò Er. 4 Poi ella concepì di nuovo e partorì un
figlio, che chiamò Onan. 5 Partorì ancora un figlio e lo chiamò Sela.
Giuda era a Chezib, quando ella lo partorì. 6 Giuda prese per Er, suo
primogenito, una moglie che si chiamava Tamar. 7 Ma Er, primogenito di
Giuda, era perverso agli occhi del SIGNORE; e il SIGNORE lo fece morire.
8 Allora Giuda disse a Onan: «Va' dalla moglie di tuo fratello, prenditela
in moglie come cognato e suscita una discendenza a tuo fratello». 9 Onan,
sapendo che quei discendenti non sarebbero stati suoi, quando si accostava
alla moglie di suo fratello, faceva in modo di impedire il concepimento, per
non dare discendenti al fratello. 10 Ciò che egli faceva dispiacque al
SIGNORE, il quale fece morire anche lui. 11 Allora Giuda disse a Tamar sua
nuora: «Rimani vedova in casa di tuo padre, finché Sela, mio figlio, sia
cresciuto». Perché diceva: «Badiamo che anche egli non muoia come i suoi
fratelli». E Tamar se ne andò e abitò in casa di suo padre. 12 Passarono
molti giorni e la figlia di Sua, moglie di Giuda, morì; e, dopo che Giuda
si fu consolato, salì da quelli che tosavano le sue pecore a Timna: c'era
con lui il suo amico Chira, l'Adullamita. 13 Tamar ne fu informata. Le
dissero: «Ecco, tuo suocero sale a Timna a tosare le sue pecore».
14 Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coprì d'un velo, se ne
avvolse tutta e si mise seduta alla porta di Enaim che è sulla via di
Timna; infatti, aveva visto che Sela era cresciuto, e tuttavia lei non gli
era stata data in moglie. 15 Come Giuda la vide, la prese per una
prostituta, perché ella aveva il viso coperto. 16 Avvicinatosi a lei sulla
via, le disse: «Lasciami venire da te!» Infatti non sapeva che quella
fosse sua nuora. Lei rispose: «Che mi darai per venire da me?» 17 Egli le
disse: «Ti manderò un capretto del mio gregge». E lei: «Mi darai un
pegno finché tu me lo abbia mandato?» 18 Ed egli: «Che pegno ti darò?»
L'altra rispose: «Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in
mano». Egli glieli diede, andò da lei ed ella rimase incinta di lui.
19 Allora Tamar si alzò e se ne andò; si tolse il velo e si rimise le
vesti da vedova. 20 Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico,
l'Adullamita, al fine di ritirare il pegno dalle mani di quella donna, ma
egli non la trovò. 21 Interrogò la gente del luogo, dicendo: «Dov'è
quella prostituta che stava a Enaim, sulla via?» Quelli risposero: «Qui
non c'è stata nessuna prostituta». 22 Egli se ne tornò da Giuda e gli
disse: «Non l'ho trovata e, per di più, la gente del luogo mi ha detto:
"Qui non c'è stata nessuna prostituta"». 23 Giuda disse: «Si tenga pure
il pegno, e non esponiamoci agli scherni! Ecco, io ho mandato questo
capretto e tu non l'hai trovata». 24 Circa tre mesi dopo vennero a dire a
Giuda: «Tamar, tua nuora, si è prostituita e, per di più, eccola incinta
in seguito alla sua prostituzione». Giuda disse: «Portatela fuori e sia
bruciata!» 25 Mentre la portavano fuori, mandò a dire a suo suocero:
«Sono incinta dell'uomo al quale appartengono queste cose». E disse:
«Riconosci, ti prego, di chi siano questo sigillo, questi cordoni e questo
bastone». 26 Giuda li riconobbe e disse: «È più giusta di me, perché
non l'ho data a mio figlio Sela». Ed egli non ebbe più relazioni con lei.
27 Quando venne il tempo in cui doveva partorire, ecco che Tamar aveva in
grembo due gemelli. 28 Mentre partoriva, l'uno di essi mise fuori una mano
e la levatrice la prese e vi legò un filo scarlatto, dicendo: «Questo qui
esce per primo». 29 Ma egli ritirò la mano, ed uscì suo fratello. Allora
la levatrice disse: «Perché ti sei fatta questa breccia?» Per questo
motivo gli fu messo nome Perez. 30 Poi uscì suo fratello, che aveva alla
mano il filo scarlatto; e fu chiamato Zerac.

--- Giobbe 22 ---
Elifaz accusa Giobbe e lo invita a ravvedersi
1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 «Può l'uomo recare qualche
vantaggio a Dio? No; il savio non reca vantaggio che a se stesso. 3 Se sei
giusto, ne viene forse qualche vantaggio all'Onnipotente? Se sei integro
nella tua condotta, ne trae egli un guadagno? 4 È forse per la paura che
ha di te che egli ti castiga o viene con te in giudizio? 5 La tua
malvagità non è forse grande, e le tue iniquità non sono infinite? 6 Tu,
per un nulla, prendevi pegno dai tuoi fratelli, spogliavi delle loro vesti
gli ignudi. 7 Allo stanco non davi da bere l'acqua, all'affamato rifiutavi
il pane. 8 La terra apparteneva al più forte, l'uomo influente vi piantava
la sua casa. 9 Rimandavi a vuoto le vedove, le braccia degli orfani erano
spezzate. 10 Ecco perché sei circondato di lacci, spaventato da improvvisi
terrori. 11 O non vedi le tenebre che ti avvolgono, la piena d'acque che ti
sommerge? 12 Dio non è forse lassù nei cieli? Guarda lassù le stelle
eccelse, come stanno in alto! 13 E tu dici: "Dio che sa? Può egli
giudicare attraverso il buio? 14 Fitte nubi lo coprono e nulla vede; egli
passeggia sulla vòlta dei cieli". 15 Vuoi dunque seguire l'antica via per
cui camminarono gli uomini malvagi, 16 che furono portati via prima del
tempo e il cui fondamento fu come un torrente che scorre? 17 Essi dicevano
a Dio: "Allontànati da noi! Che ci può fare l'Onnipotente?" 18 Eppure Dio
aveva riempito le loro case di beni! Ah, lungi da me il consiglio degli
empi! 19 I giusti, vedendo la loro rovina, ne gioiscono, e l'innocente si
fa beffe di loro: 20 "Vedete se non sono distrutti gli avversari nostri! La
loro abbondanza l'ha divorata il fuoco!" 21 Riconcìliati dunque con Dio;
avrai pace, ti sarà resa la prosperità. 22 Ricevi istruzioni dalla sua
bocca, riponi le sue parole nel tuo cuore. 23 Se torni all'Onnipotente, se
allontani l'iniquità dalle tue tende, sarai ristabilito. 24 Getta l'oro
nella polvere, l'oro di Ofir tra i ciottoli del fiume, 25 e l'Onnipotente
sarà il tuo oro, egli ti sarà come l'argento acquistato con fatica.
26 Allora l'Onnipotente sarà la tua delizia, e alzerai la faccia verso
Dio. 27 Lo pregherai, egli ti esaudirà, e tu scioglierai i voti che avrai
fatti. 28 Quello che intraprenderai, ti riuscirà; sul tuo cammino
risplenderà la luce. 29 Se viene l'umiliazione, tu pregherai per essere
rialzato: Dio soccorre chi ha gli occhi a terra; 30 libererà anche chi non
è innocente, egli sarà salvo per la purezza delle tue mani».

--- Isaia 22:15-25 ---
15 Così parla il Signore, DIO degli eserciti: «Va' a trovare questo
cortigiano, Sebna, prefetto del palazzo, e digli: 16 "Che hai tu qui, e chi
hai tu qui, che ti sei fatto scavare qui un sepolcro? Scavarsi un sepolcro
in alto!... Lavorarsi una dimora nella roccia!... 17 Ecco, il SIGNORE ti
lancerà via con braccio vigoroso, farà di te un gomitolo, 18 ti farà
rotolare, rotolare, come una palla sopra una spaziosa pianura. Laggiù
morirai, laggiù saranno i tuoi carri superbi, o vergogna della casa del tuo
signore! 19 Io ti scaccerò dal tuo ufficio e tu sarai buttato giù dal tuo
posto! 20 In quel giorno io chiamerò il mio servo Eliachim, figlio di
Chilchia; 21 lo vestirò della tua tunica, gli allaccerò la tua cintura,
rimetterò la tua autorità nelle sue mani; egli sarà un padre per gli
abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda. 22 Metterò sulla sua
spalla la chiave della casa di Davide; egli aprirà, e nessuno chiuderà;
egli chiuderà, e nessuno aprirà. 23 Lo pianterò come un chiodo in un
luogo solido; egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre.
24 A lui sarà sospesa tutta la gloria della casa di suo padre, i suoi
rampolli nobili e ignobili, tutti i vasi più piccoli, dalle coppe alle
bottiglie"». 25 «In quel giorno», dice il SIGNORE degli eserciti, «il
chiodo piantato in luogo solido sarà tolto, sarà strappato, cadrà; tutto
ciò che vi era appeso sarà distrutto», poiché il SIGNORE l'ha
detto.

--- Matteo 19:1-15 ---
Il ripudio e il celibato
1 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, partì dalla Galilea e se ne
andò nei territori della Giudea che sono oltre il Giordano. 2 Una grande
folla lo seguì, e là li guarì. 3 Dei farisei gli si avvicinarono per
metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandare via la propria moglie per
un motivo qualsiasi?» 4 Ed egli rispose: «Non avete letto che il
Creatore, da principio, li creò maschio e femmina 5 e disse: "Perciò
l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà a sua moglie, e i due
saranno una sola carne"? 6 Così non sono più due, ma una sola carne;
quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero:
«Perché dunque Mosè comandò di darle un atto di ripudio e di mandarla
via?» 8 Egli disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi
permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. 9 Ma
io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di
fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio». 10 I suoi
discepoli gli dissero: «Se tale è la condizione dell'uomo rispetto alla
donna, non conviene sposarsi». 11 Ma egli rispose loro: «Non tutti sono
capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è
dato. 12 Poiché vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono
degli eunuchi i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli
eunuchi i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli.
Chi può capire, capisca».
Gesù benedice i bambini
13 Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e
pregasse; ma i discepoli li sgridavano. 14 Ma Gesù disse: «Lasciate stare
i bambini e non impedite loro di venire da me, perché il regno dei cieli è
di chi è come loro». 15 E, imposte loro le mani, se ne andò via di
là.


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