LaParola.Net
unread,May 12, 2026, 8:02:17 PM (12 days ago) May 12Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 13/5.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Deuteronomio 3 ---
Conquista del regno di Og
1 «Poi ci voltammo e salimmo per la via di Basan. Og, re di Basan, con
tutta la sua gente, uscì contro di noi per darci battaglia a Edrei. 2 Il
SIGNORE mi disse: "Non lo temere, perché io ti do nelle mani lui, tutta la
sua gente e il suo paese; tu farai a lui quel che facesti a Sicon, re degli
Amorei, che abitava a Chesbon". 3 Così il SIGNORE, il nostro Dio, diede in
nostro potere anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente. Noi li battemmo
in maniera tale che nessuno rimase in vita. 4 Gli prendemmo in quel tempo
tutte le sue città. Non ci fu città che noi non prendessimo loro: sessanta
città, tutta la regione di Argob, il regno di Og in Basan. 5 Tutte queste
città erano fortificate, con alte mura, porte e sbarre, senza contare le
città aperte, che erano in grandissimo numero. 6 Noi le votammo allo
sterminio, come avevamo fatto con Sicon, re di Chesbon; votammo allo
sterminio ogni città: uomini, donne, bambini. 7 Ma riservammo come nostra
preda tutto il bestiame e le spoglie delle città. 8 In quel tempo dunque
prendemmo ai due re degli Amorei il paese che è di là dal Giordano, dalla
valle dell'Arnon al monte Ermon, 9 il quale Ermon è chiamato Sirion dai
Sidoniti e Senir dagli Amorei, 10 tutte le città della pianura, tutto
Galaad, tutto Basan fino a Salca e a Edrei, città del regno di Og in Basan.
11 (Poiché Og, re di Basan, era rimasto il solo della stirpe dei Refaim.
Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non è forse a Rabbat degli Ammoniti?
Ha nove cubiti di lunghezza e quattro cubiti di larghezza, secondo il cubito
di un uomo.)
Territori assegnati ai discendenti di Ruben, Gad e Manasse
12 «Fu allora che c'impossessammo di questo paese. Io diedi ai Rubeniti e
ai Gaditi il territorio che inizia ad Aroer, presso la valle dell'Arnon, e
la metà della regione montuosa di Galaad con le sue città. 13 Alla mezza
tribù di Manasse diedi il resto di Galaad e tutto il regno di Og in Basan:
tutta la regione di Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei
Refaim. 14 Iair, figlio di Manasse, prese tutta la regione di Argob, fino
ai confini dei Ghesuriti e dei Maacatiti, e chiamò con il suo nome i borghi
di Basan, che si chiamano anche oggi Borghi di Iair. 15 E diedi Galaad a
Machir. 16 Ai Rubeniti e ai Gaditi diedi una parte di Galaad e il paese
fino alla valle dell'Arnon, fino alla metà della valle che serve di
confine, e fino al torrente Iabboc, frontiera dei figli di Ammon, 17 e la
pianura con il Giordano che ne segna il confine, da Chinneret fino al mare
della pianura, il mar Salato, sotto le pendici del Pisga, verso oriente.
18 In quel tempo io vi diedi quest'ordine: "Il SIGNORE, il vostro Dio, vi
ha dato questo paese perché lo possediate. Tutti voi, uomini valorosi,
marcerete armati alla testa dei figli d'Israele, vostri fratelli. 19 Ma le
vostre mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame (so che di bestiame ne
avete molto) rimarranno nelle città che vi ho date, 20 finché il SIGNORE
abbia dato riposo ai vostri fratelli, come ha fatto a voi, e prendano
anch'essi possesso del paese che il SIGNORE, il vostro Dio, dà loro di là
dal Giordano. Poi ciascuno tornerà nella proprietà che io vi ho data".
21 In quel tempo diedi anche a Giosuè quest'ordine: "I tuoi occhi hanno
visto tutto quello che il SIGNORE, il vostro Dio, ha fatto a questi due re;
il SIGNORE farà la stessa cosa a tutti i regni nei quali tu stai per
entrare. 22 Non li temete, perché il SIGNORE, il vostro Dio, combatterà
per voi".
Mosè non potrà entrare nella terra promessa
23 «In quel medesimo tempo io supplicai il SIGNORE e dissi: 24 "Signore,
DIO, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua
mano potente; poiché quale dio, in cielo o sulla terra, può fare opere e
prodigi pari a quelli che fai tu? 25 Ti prego, lascia che io passi e veda
il bel paese che è oltre il Giordano, la bella regione montuosa e il
Libano!" 26 Ma il SIGNORE si adirò contro di me per causa vostra, e non mi
esaudì. Il SIGNORE mi disse: "Basta così; non parlarmi più di questo.
27 Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a
mezzogiorno e a oriente, e contempla il paese con i tuoi occhi; poiché tu
non passerai questo Giordano. 28 Ma da' i tuoi ordini a Giosuè,
fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di
questo popolo e metterà Israele in possesso del paese che vedrai".
29 Così ci fermammo nella valle di fronte a Bet-Peor.
--- Salmi 65 ---
Lode a Dio per la sua bontà
1 Al direttore del coro. Salmo di Davide. Canto.
A te spetta la lode, o Dio che dimori in Sion! A te il compimento delle
promesse. 2 A te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura. 3 Mi
opprime il peso delle mie colpe, ma tu perdonerai i miei peccati. 4 Beato
chi sceglierai e accoglierai, perché egli abiti nei tuoi cortili! Noi ci
sazieremo dei beni della tua casa, delle cose sante del tuo tempio.
5 Mediante prodigi tu ci rispondi, nella tua giustizia, o Dio della nostra
salvezza, speranza di tutte le estremità della terra e dei mari lontani.
6 Con il suo vigore egli rese saldi i monti, cingendosi di potenza. 7 Egli
placa il fragore dei mari, il fragore dei loro flutti e il tumulto dei
popoli. 8 Gli abitanti delle estremità della terra tremano davanti ai tuoi
prodigi; tu fai sgorgare canti di gioia dall'oriente all'occidente. 9 Tu
percorri la terra e la irrighi, la fai produrre abbondantemente. I ruscelli
di Dio sono pieni d'acqua; tu procuri agli uomini il grano, quando prepari
così la terra; 10 tu irrighi i suoi solchi, ne pareggi le zolle,
l'ammorbidisci con le piogge, ne benedici i germogli. 11 Tu coroni l'annata
con i tuoi benefici, e dove passa il tuo carro stilla il grasso. 12 Esso
stilla sui pascoli del deserto, e i colli sono adorni di gioia. 13 I
pascoli si rivestono di greggi e le valli si coprono di frumento; essi
prorompono in grida di gioia e cantano.
--- Geremia 23:1-8 ---
I pastori infedeli e i falsi profeti
1 «Guai ai pastori che distruggono e disperdono il gregge del mio
pascolo!», dice il SIGNORE. 2 Perciò così parla il SIGNORE, Dio
d'Israele, riguardo ai pastori che pascolano il mio popolo: «Voi avete
disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ne avete avuto cura; ecco,
io vi punirò per la malvagità delle vostre azioni», dice il SIGNORE.
3 «Raccoglierò il rimanente delle mie pecore da tutti i paesi dove le ho
scacciate, le ricondurrò ai loro pascoli, saranno feconde e si
moltiplicheranno. 4 Costituirò su di loro dei pastori che le porteranno al
pascolo, ed esse non avranno più paura né spavento, e non ne mancherà
nessuna», dice il SIGNORE. 5 «Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE,
«in cui io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale regnerà da
re e prospererà, eserciterà il diritto e la giustizia nel paese. 6 Nei
suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele starà sicuro nella sua dimora;
questo sarà il nome con il quale sarà chiamato: SIGNORE nostra giustizia.
7 Perciò, ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui non si dirà
più: "Per la vita del SIGNORE che condusse i figli d'Israele fuori dal
paese d'Egitto", 8 ma: "Per la vita del SIGNORE che ha portato fuori e ha
ricondotto la discendenza della casa d'Israele dal paese del settentrione, e
da tutti i paesi nei quali io li avevo cacciati"; ed essi abiteranno nel
loro paese».
--- Romani 8:18-39 ---
La speranza gloriosa dei figli di Dio
18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano
paragonabili alla gloria che deve essere manifestata a nostro riguardo.
19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli
di Dio; 20 perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di
sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta, 21 nella
speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della
corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio.
22 Sappiamo infatti che fino ad ora tutta la creazione geme ed è in
travaglio; 23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello
Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del
nostro corpo. 24 Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di
ciò che si vede non è speranza; difatti, quello che uno vede perché lo
spererebbe ancora? 25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, lo aspettiamo
con pazienza. 26 Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla
nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo
Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; 27 e colui
che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli
intercede per i santi secondo il volere di Dio.
Il risultato benefico dell'amore di Dio
28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio,
i quali sono chiamati secondo il suo disegno. 29 Perché quelli che ha
preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del
Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 e
quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati,
li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure
glorificati. 31 Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi
chi sarà contro di noi? 32 Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio,
ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con
lui? 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.
34 Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è
risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi. 35 Chi ci
separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la
persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36 Com'è
scritto: «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati
considerati come pecore da macello». 37 Ma, in tutte queste cose, noi
siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti
sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose
presenti, né cose future, 39 né potenze, né altezza, né profondità,
né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in
Cristo Gesù, nostro Signore.