Lettura quotidiana 5/2

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Feb 4, 2026, 7:00:13 PMFeb 4
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La lettura per il giorno 5/2.
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messaggio.


--- Genesi 45 ---
Giuseppe riconosciuto dai fratelli
1 Allora Giuseppe non poté più contenersi davanti a tutto il suo seguito e
gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!» Nessuno rimase con
Giuseppe quando egli si fece riconoscere dai suoi fratelli. 2 Alzò la voce
piangendo; gli Egiziani lo udirono e lo udì la casa del faraone.
3 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sono Giuseppe! Mio padre vive
ancora?» Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere, perché erano
atterriti dalla sua presenza. 4 Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Vi
prego, avvicinatevi a me!» Quelli s'avvicinarono ed egli disse: «Io sono
Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse portato in Egitto.
5 Ma ora non vi rattristate, né vi dispiaccia di avermi venduto perché io
fossi portato qui; poiché Dio mi ha mandato qui prima di voi per
conservarvi in vita. 6 Infatti, sono due anni che la carestia è nel paese
e ce ne saranno altri cinque, durante i quali non ci sarà raccolto né
mietitura. 7 Ma Dio mi ha mandato qui prima di voi, perché sia conservato
di voi un residuo sulla terra e per salvare la vita a molti scampati. 8 Non
siete dunque voi che mi avete mandato qui, ma è Dio. Egli mi ha stabilito
come padre del faraone, signore di tutta la sua casa e governatore di tutto
il paese d'Egitto. 9 Affrettatevi a risalire da mio padre e ditegli: "Così
dice tuo figlio Giuseppe: 'Dio mi ha stabilito signore di tutto l'Egitto;
scendi da me, non tardare. 10 Tu abiterai nel paese di Goscen e sarai
vicino a me: tu e i tuoi figli, i figli dei tuoi figli, le tue greggi, i
tuoi armenti e tutto quello che possiedi. 11 Qui io ti sostenterò (perché
ci saranno ancora cinque anni di carestia), affinché tu non sia ridotto in
miseria: tu, la tua famiglia e tutto quello che possiedi'". 12 Ecco, voi
vedete con i vostri occhi, e mio fratello Beniamino vede con i suoi occhi,
che è proprio la mia bocca quella che vi parla. 13 Raccontate dunque a mio
padre tutta la mia gloria in Egitto e tutto quello che avete visto; e fate
che mio padre scenda presto qua». 14 Poi si gettò al collo di Beniamino,
suo fratello, e pianse; e Beniamino pianse sul collo di lui. 15 Baciò pure
tutti i suoi fratelli, piangendo. Dopo questo, i suoi fratelli si misero a
parlare con lui. 16 Intanto la voce si diffuse nella casa del faraone, e si
disse: «Sono arrivati i fratelli di Giuseppe». Questo piacque al faraone e
ai suoi servitori. 17 Il faraone disse a Giuseppe: «Di' ai tuoi fratelli:
"Fate questo: caricate le vostre bestie e andate, tornate al paese di
Canaan; 18 prendete vostro padre, le vostre famiglie e venite da me; io vi
darò il meglio del paese d'Egitto e voi mangerete il grasso della terra".
19 Tu hai l'ordine di dire loro: "Fate questo: prendete nel paese d'Egitto
dei carri per i vostri bambini e per le vostre mogli; conducete vostro padre
e venite. 20 E non vi rincresca di lasciare la vostra roba, perché il
meglio di tutto il paese d'Egitto sarà vostro"». 21 I figli d'Israele
fecero così e Giuseppe diede loro dei carri, secondo l'ordine del faraone,
e diede loro delle provviste per il viaggio. 22 Diede un abito di ricambio
per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli d'argento e cinque mute di
vestiti; 23 a suo padre mandò questo: dieci asini carichi delle migliori
cose d'Egitto, dieci asine cariche di grano, di pane e di viveri per suo
padre durante il viaggio. 24 Così congedò i suoi fratelli e questi
partirono; ed egli disse loro: «Non ci siano, durante il viaggio, delle
liti tra di voi». 25 Essi risalirono dall'Egitto e giunsero nel paese di
Canaan, da Giacobbe loro padre. 26 Gli riferirono ogni cosa, dicendo:
«Giuseppe vive ancora ed è governatore di tutto il paese d'Egitto». Ma il
suo cuore rimase freddo, perché egli non credeva loro. 27 Essi gli
ripeterono tutte le parole che Giuseppe aveva dette loro. Quando egli vide i
carri che Giuseppe aveva mandato per trasportarlo, lo spirito di Giacobbe
loro padre si ravvivò. 28 E Israele disse: «Basta, mio figlio Giuseppe
vive ancora; io andrò e lo vedrò prima di morire».

--- Giobbe 27:11-23 ---
11 Io vi mostrerò il modo di agire di Dio, non vi nasconderò i disegni
dell'Onnipotente. 12 Ma queste cose voi tutti le avete osservate, perché
dunque vi perdete in vani discorsi? 13 Ecco la parte che Dio riserva
all'empio, l'eredità che l'uomo violento riceve dall'Onnipotente. 14 Se ha
figli in gran numero sono per la spada; la sua discendenza non avrà pane
per sfamarsi. 15 I superstiti sono sepolti dalla morte e le vedove loro non
li piangono. 16 Se accumula l'argento come polvere, se ammucchia vestiti
come fango, 17 li ammucchia, sì, ma se ne vestirà il giusto; e l'argento
l'avrà come sua parte l'innocente. 18 La casa che si costruisce è come
quella del tarlo, come il capanno che fa il guardiano della vigna. 19 Va a
letto ricco, ma per l'ultima volta; apre gli occhi e non è più.
20 Terrori lo sorprendono come acque; nel cuore della notte lo rapisce un
uragano. 21 Il vento d'oriente lo porta via ed egli se ne va; lo spazza in
un turbine dal luogo suo. 22 Dio gli scaglia addosso le sue frecce, senza
pietà, per quanto egli tenti di scampare ai suoi colpi. 23 La gente batte
le mani quando cade, fischia dietro a lui quando lascia il luogo dove
stava.

--- Isaia 28:1-15 ---
Profezia contro Efraim
1 Guai alla superba corona degli ubriachi di Efraim e al fiore che
appassisce, splendido ornamento che sta sul capo della grassa valle degli
storditi dal vino! 2 Ecco venire, da parte del Signore, un uomo forte,
potente, come una tempesta di grandine, un uragano distruttore, come una
piena di grandi acque che straripano; egli getta quella corona a terra con
violenza. 3 La superba corona degli ubriachi di Efraim sarà calpestata;
4 il fiore che appassisce, lo splendido ornamento che sta sul capo della
grassa valle, sarà come il fico primaticcio che precede l'estate: appena
uno lo scorge, l'ha in mano e lo ingoia. 5 In quel giorno il SIGNORE degli
eserciti sarà una splendida corona, un diadema d'onore al resto del suo
popolo, 6 uno spirito di giustizia a colui che siede come giudice, la forza
di quelli che respingono il nemico fino alle sue porte. 7 Ma anche questi
barcollano per il vino e vacillano per le bevande inebrianti; sacerdote e
profeta barcollano per le bevande inebrianti, affogano nel vino, vacillano
per le bevande inebrianti, barcollano mentre hanno visioni, tentennano
mentre fanno da giudici. 8 Tutte le tavole sono piene di vomito, di
lordure, non c'è più posto pulito. 9 «A chi vuole dare insegnamenti? A
chi vuole far capire la lezione? A dei bambini appena divezzati, staccati
dalle mammelle? 10 Poiché è un continuo dar precetto dopo precetto,
precetto dopo precetto, regola dopo regola, regola dopo regola, un poco qui,
un poco là!» 11 Ebbene, sarà mediante labbra balbuzienti e mediante una
lingua straniera che il SIGNORE parlerà a questo popolo. 12 Egli aveva
detto loro: «Ecco il riposo: lasciar riposare lo stanco; questo è il
refrigerio!» Ma quelli non hanno voluto ascoltare. 13 La parola del
SIGNORE è stata per loro precetto dopo precetto, precetto dopo precetto,
regola dopo regola, regola dopo regola, un poco qui, un poco là, affinché
essi andassero a cadere a rovescio, fossero fiaccati, còlti al laccio e
presi! 14 Ascoltate dunque la parola del SIGNORE, o schernitori, che
dominate questo popolo di Gerusalemme! 15 Voi dite: «Noi abbiamo fatto
alleanza con la morte, abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti;
quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi, perché
abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro
dietro l'inganno».


--- Matteo 22:23-46 ---
Dibattito sulla risurrezione
23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che
non vi è risurrezione, e gli domandarono: 24 «Maestro, Mosè ha detto:
"Se uno muore senza figli, il fratello suo sposi la moglie di lui e dia una
discendenza a suo fratello". 25 Vi erano tra di noi sette fratelli; il
primo, ammogliatosi, morì; e, non avendo prole, lasciò sua moglie a suo
fratello. 26 Lo stesso fece pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo.
27 Infine, dopo tutti, morì anche la donna. 28 Alla risurrezione, dunque,
di quale dei sette sarà ella moglie? Poiché tutti l'hanno avuta». 29 Ma
Gesù rispose loro: «Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la
potenza di Dio. 30 Perché alla risurrezione non si prende né si dà
moglie; ma i risorti sono come angeli nei cieli. 31 Quanto poi alla
risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:
32 "Io sono il Dio di Abraamo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe"? Egli
non è il Dio dei morti, ma dei vivi». 33 E la folla, udite queste cose,
si stupiva del suo insegnamento.
Il gran comandamento
34 I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si
radunarono; 35 e uno di loro, dottore della legge, gli fece una domanda per
metterlo alla prova: 36 «Maestro, qual è, nella legge, il gran
comandamento?» 37 Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il
tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". 38 Questo è
il grande e il primo comandamento. 39 Il secondo, simile a questo, è: "Ama
il tuo prossimo come te stesso". 40 Da questi due comandamenti dipendono
tutta la legge e i profeti».
Gesù interroga i farisei
41 Essendo i farisei riuniti, Gesù li interrogò, 42 dicendo: «Che cosa
pensate del Cristo? Di chi è figlio?» Essi gli risposero: «Di Davide».
43 Ed egli a loro: «Come mai dunque Davide, ispirato dallo Spirito, lo
chiama Signore, dicendo: 44 "Il SIGNORE ha detto al mio Signore: 'Siedi
alla mia destra finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi'"?
45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?» 46 E
nessuno poteva replicargli parola; da quel giorno nessuno ardì più
interrogarlo.

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