Lettura quotidiana 14/2

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Feb 13, 2026, 7:00:12 PM (7 days ago) Feb 13
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La lettura per il giorno 14/2.
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messaggio.


--- Esodo 5 ---
Opposizione del faraone
1 Dopo questo, Mosè e Aaronne andarono dal faraone e gli dissero: «Così
dice il SIGNORE, il Dio d'Israele: "Lascia andare il mio popolo, perché mi
celebri una festa nel deserto"». 2 Ma il faraone rispose: «Chi è il
SIGNORE che io debba ubbidire alla sua voce e lasciare andare Israele? Io
non conosco il SIGNORE e non lascerò affatto andare Israele». 3 Essi
dissero: «Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi; lasciaci andare per
tre giornate di cammino nel deserto, per offrire sacrifici al SIGNORE,
nostro Dio, affinché egli non ci colpisca con la peste o con la spada».
4 Allora il re d'Egitto disse loro: «Mosè e Aaronne, perché distraete il
popolo dai suoi lavori? Andate a fare quello che vi è imposto!» 5 Il
faraone disse: «Ecco, ora il popolo è numeroso nel paese e voi gli fate
interrompere i lavori che gli sono imposti». 6 Perciò quello stesso
giorno il faraone diede quest'ordine agli ispettori del popolo e ai suoi
sorveglianti: 7 «Voi non darete più, come prima, la paglia al popolo per
fare i mattoni; vadano essi a raccogliersi la paglia! 8 Comunque imponete
loro la stessa quantità di mattoni di prima, senza diminuzione; perché
sono dei pigri; perciò gridano, dicendo: "Andiamo a offrire sacrifici al
nostro Dio"! 9 Questa gente sia caricata di lavoro e si occupi di quello,
senza badare a parole bugiarde». 10 Allora gli ispettori del popolo e i
sorveglianti uscirono e dissero al popolo: «Così dice il faraone: "Io non
vi darò più paglia. 11 Andate voi a procurarvi la paglia dove ne potete
trovare, ma la vostra produzione non sarà ridotta per nulla"». 12 Così
il popolo si sparse per tutto il paese d'Egitto, per raccogliere della
stoppia da usare come paglia. 13 Gli ispettori li sollecitavano dicendo:
«Completate il vostro quantitativo giornaliero, come quando c'era la
paglia!» 14 I sorveglianti degli Israeliti, che gli ispettori del faraone
avevano preposti, furono percossi. Fu loro detto: «Perché non avete
portato a termine il vostro compito di fabbricare mattoni anche ieri e oggi,
come prima?» 15 Allora i sorveglianti dei figli d'Israele vennero a
lagnarsi dal faraone, dicendo: «Perché tratti così i tuoi servi? 16 Non
date più paglia ai vostri servi e ci dite: "Fate dei mattoni!" Ecco, i tuoi
servi vengono percossi e il tuo popolo è considerato come colpevole!»
17 Egli rispose: «Siete dei pigri! Siete dei pigri! Per questo dite:
"Andiamo a offrire sacrifici al SIGNORE". 18 Ora, andate e lavorate! Non vi
si darà più paglia e fornirete la quantità di mattoni prescritta». 19 I
sorveglianti dei figli d'Israele si videro ridotti a mal partito, perché si
diceva loro: «Non diminuite per nulla il numero dei mattoni impostovi
giorno per giorno». 20 Uscendo dal faraone, incontrarono Mosè e Aaronne,
che stavano ad aspettarli, 21 e dissero loro: «Il SIGNORE volga il suo
sguardo su di voi e giudichi! poiché ci avete messi in cattiva luce davanti
al faraone e davanti ai suoi servi e avete messo nella loro mano una spada
per ucciderci». 22 Allora Mosè tornò dal SIGNORE e disse: «Signore,
perché hai fatto del male a questo popolo? Perché dunque mi hai mandato?
23 Infatti, da quando sono andato dal faraone per parlargli in tuo nome,
egli ha maltrattato questo popolo e tu non hai affatto liberato il tuo
popolo».

--- Giobbe 33:1-18 ---
Eliu annuncia la salvezza di Dio
1 «Ma pure, ascolta, o Giobbe, il mio dire, porgi orecchio a tutte le mie
parole! 2 Ecco, apro la bocca, la lingua parla dentro il mio palato.
3 Nelle mie parole è la rettitudine del mio cuore; le mie labbra diranno
sinceramente quello che so. 4 Lo Spirito di Dio mi ha creato, e il soffio
dell'Onnipotente mi dà la vita. 5 Se puoi, rispondimi; prepara le tue
ragioni, fatti avanti! 6 Ecco, io sono uguale a te davanti a Dio; anch'io
fui tratto dall'argilla. 7 Spavento di me non potrà quindi coglierti e il
peso della mia autorità non ti potrà schiacciare. 8 Davanti a me tu
dunque hai detto (e ho udito bene il suono delle tue parole): 9 "Io sono
puro, senza peccato; sono innocente, non c'è iniquità in me; 10 ma Dio
trova contro me degli appigli ostili, mi considera suo nemico; 11 mi mette
i piedi nei ceppi, spia tutti i miei movimenti". 12 Ecco, io ti rispondo:
"In questo non hai ragione"; poiché Dio è più grande dell'uomo.
13 Perché contendi con lui? Egli non rende conto dei suoi atti. 14 Dio
parla una volta, e anche due, ma l'uomo non ci bada; 15 parla per via di
sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali,
quando sui loro letti essi giacciono assopiti; 16 allora egli apre i loro
orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, 17 per distogliere l'uomo
dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; 18 per salvargli
l'anima dalla fossa, la vita dalla freccia mortale.


--- Isaia 33:13-24 ---
13 «O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto! Voi che siete
vicini, riconoscete la mia potenza!» 14 I peccatori sono presi da spavento
in Sion, un tremito si è impadronito degli empi. «Chi di noi potrà
resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme
eterne?» 15 Colui che cammina per le vie della giustizia e parla
rettamente; colui che disprezza i guadagni estorti, che scuote le mani per
non accettare regali, che si tura gli orecchi per non udire parlare di
sangue e chiude gli occhi per non vedere il male. 16 Egli abiterà in
luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane
gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata. 17 Gli occhi tuoi
ammireranno il re nella sua bellezza, contempleranno il paese che si estende
lontano. 18 Il tuo cuore mediterà sui terrori passati: «Dov'è il
contabile? Dov'è colui che pesava il denaro? Dov'è colui che teneva il
conto delle torri?» 19 Tu non lo vedrai più quel popolo feroce, quel
popolo dal linguaggio oscuro che non si comprende, che balbetta una lingua
che non si capisce. 20 Contempla Sion, la città delle nostre solennità! I
tuoi occhi vedranno Gerusalemme, soggiorno tranquillo, tenda che non sarà
mai trasportata, i cui picchetti non saranno mai divelti, il cui cordame non
sarà mai strappato. 21 Là il SIGNORE sta per noi in tutta la sua maestà,
in luogo di torrenti e di larghi fiumi, dove non giunge nave da remi, dove
non passa potente vascello. 22 Poiché il SIGNORE è il nostro giudice, il
SIGNORE è il nostro legislatore, il SIGNORE è il nostro re, egli è colui
che ci salva. 23 I tuoi cordami, nemico, si sono allentati, non tengono
più fermo in piedi l'albero e non spiegano più le vele. Allora si
spartirà la preda di un ricco bottino; gli stessi zoppi prenderanno parte
al saccheggio. 24 Nessun abitante dirà: «Io sono malato». Il popolo che
abita Sion ha ottenuto il perdono della sua iniquità.

--- Matteo 27:32-66 ---
La crocifissione di Gesù
32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo
costrinsero a portare la croce di Gesù. 33 E giunti a un luogo detto
Golgota, che vuol dire «luogo del teschio», 34 gli diedero da bere del
vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne. 35 Poi,
dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti tirando a sorte; 36 e,
postisi a sedere, gli facevano la guardia. 37 Al di sopra del capo gli
posero scritto il motivo della condanna: «Questo è Gesù, il re dei
Giudei». 38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e
l'altro a sinistra. 39 E quelli che passavano di là lo ingiuriavano,
scuotendo il capo e dicendo: 40 «Tu che distruggi il tempio e in tre
giorni lo ricostruisci, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi
giù dalla croce!» 41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e
gli anziani, beffandosi, dicevano: 42 «Ha salvato altri e non può salvare
se stesso! È il re d'Israele; scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo
in lui. 43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché
ha detto: "Sono Figlio di Dio"». 44 E nello stesso modo lo insultavano
anche i ladroni crocifissi con lui.
Morte di Gesù
45 Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona.
46 E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà
sabactàni?», cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»
47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Costui chiama Elia». 48 E
subito uno di loro corse a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la
pose in cima a una canna e gli diede da bere. 49 Ma gli altri dicevano:
«Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo». 50 E Gesù, avendo di nuovo
gridato con gran voce, rese lo spirito. 51 Ed ecco, la cortina del tempio
si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si
schiantarono, 52 le tombe si aprirono e molti corpi dei santi, che
dormivano, risuscitarono; 53 e, usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di
lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54 Il centurione e
quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose
avvenute, furono presi da grande spavento e dissero: «Veramente costui era
Figlio di Dio». 55 C'erano là molte donne che guardavano da lontano; esse
avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo; 56 tra di loro erano
Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli
di Zebedeo.
Seppellimento di Gesù
57 Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il
quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. 58 Questi, presentatosi a
Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che gli fosse dato.
59 Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito 60 e lo
depose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi,
dopo aver rotolato una grande pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne
andò. 61 Maria Maddalena e l'altra Maria erano lì, sedute di fronte al
sepolcro.
Il sepolcro sigillato e custodito
62 L'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi dei
sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo: 63 «Signore, ci
siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: "Dopo tre
giorni risusciterò". 64 Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente
custodito fino al terzo giorno; perché i suoi discepoli non vengano a
rubarlo e dicano al popolo: "È risuscitato dai morti"; così l'ultimo
inganno sarebbe peggiore del primo». 65 Pilato disse loro: «Avete delle
guardie. Andate, assicurate la sorveglianza come credete». 66 Ed essi
andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la
guardia.

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