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unread,Apr 20, 2026, 8:02:31 PM (12 days ago) Apr 20Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 21/4.
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messaggio.
--- Numeri 7 ---
Offerte dei capi delle tribù per la dedicazione del tabernacolo
1 Il giorno in cui Mosè ebbe finito di erigere il tabernacolo, lo unse e lo
consacrò con tutti i suoi arredi; poi, eretto l'altare, lo unse e lo
consacrò con tutti i suoi utensili. 2 Allora i capi d'Israele, i primi
delle case dei loro padri, che erano i capi delle tribù e che avevano
presieduto al censimento, presentarono un'offerta 3 e la portarono davanti
al SIGNORE: sei carri coperti e dodici buoi; vale a dire un carro ogni due
capi e un bue per ogni capo; e li offrirono davanti al tabernacolo. 4 Il
SIGNORE disse a Mosè: 5 «Prendi da loro queste offerte per impiegarle al
servizio della tenda di convegno e dalle ai Leviti; a ciascuno secondo il
suo incarico». 6 Mosè prese dunque i carri e i buoi e li diede ai Leviti.
7 Diede due carri e quattro buoi ai figli di Gherson, secondo i loro
incarichi; 8 diede quattro carri e otto buoi ai figli di Merari, secondo i
loro incarichi, sotto la sorveglianza d'Itamar, figlio del sacerdote
Aaronne; 9 ma ai figli di Cheat non diede nulla, perché avevano l'incarico
degli oggetti sacri e dovevano portarli sulle spalle. 10 I capi
presentarono la loro offerta per la dedicazione dell'altare, il giorno in
cui esso fu unto; la presentarono davanti all'altare. 11 Il SIGNORE disse a
Mosè: «I capi presenteranno la loro offerta uno per giorno, per la
dedicazione dell'altare». 12 Colui che presentò la sua offerta il primo
giorno fu Nason, figlio di Amminadab, della tribù di Giuda; 13 e la sua
offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella
d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due
pieni di fior di farina intrisa d'olio, per l'oblazione; 14 una coppa d'oro
di dieci sicli piena di incenso, 15 un toro, un montone, 16 un agnello
dell'anno per l'olocausto, un capro per il sacrificio per il peccato, 17 e,
per il sacrificio di riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque capri,
cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Nason, figlio di Amminadab.
18 Il secondo giorno, Netaneel, figlio di Suar, capo d'Issacar, presentò
la sua offerta. 19 Offrì un piatto d'argento del peso di centotrenta
sicli, una bacinella d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del
santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa d'olio, per
l'oblazione; 20 una coppa d'oro di dieci sicli piena d'incenso, 21 un
toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto, 22 un capro per il
sacrificio per il peccato, 23 e, per il sacrificio di riconoscenza, due
bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu
l'offerta di Netaneel, figlio di Suar. 24 Il terzo giorno fu Eliab, figlio
di Chelon, capo dei figli di Zabulon. 25 La sua offerta fu un piatto
d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta
sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina
intrisa d'olio, per l'oblazione; 26 una coppa d'oro di dieci sicli piena
d'incenso, 27 un toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
28 un capro per il sacrificio per il peccato, 29 e, per il sacrificio di
riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli
dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliab, figlio di Chelon. 30 Il quarto
giorno fu Elisur, figlio di Sedeur, capo dei figli di Ruben. 31 La sua
offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella
d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due
pieni di fior di farina intrisa d'olio, per l'oblazione; 32 una coppa d'oro
di dieci sicli piena d'incenso, 33 un toro, un montone, un agnello
dell'anno per l'olocausto, 34 un capro per il sacrificio per il peccato,
35 e, per il sacrificio di riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque
capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elisur, figlio di
Sedeur. 36 Il quinto giorno fu Selumiel, figlio di Surisaddai, capo dei
figli di Simeone. 37 La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta sicli, secondo il
siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa d'olio, per
l'oblazione; 38 una coppa d'oro di dieci sicli piena d'incenso, 39 un
toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto, 40 un capro per il
sacrificio per il peccato, 41 e, per il sacrificio di riconoscenza, due
bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu
l'offerta di Selumiel figlio di Surisaddai. 42 Il sesto giorno fu Eliasaf,
figlio di Deuel, capo dei figli di Gad. 43 La sua offerta fu un piatto
d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta
sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina
intrisa d'olio, per l'oblazione; 44 una coppa d'oro di dieci sicli piena
d'incenso, 45 un toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
46 un capro per il sacrificio per il peccato, 47 e, per il sacrificio di
riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli
dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliasaf, figlio di Deuel. 48 Il settimo
giorno fu Elisama, figlio di Ammiud, capo dei figli di Efraim. 49 La sua
offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella
d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due
pieni di fior di farina intrisa d'olio, per l'oblazione; 50 una coppa d'oro
di dieci sicli piena d'incenso, 51 un toro, un montone, un agnello
dell'anno per l'olocausto, 52 un capro per il sacrificio per il peccato,
53 e, per il sacrificio di riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque
capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elisama, figlio di
Ammiud. 54 L'ottavo giorno fu Gamaliel, figlio di Pedasur, capo dei figli
di Manasse. 55 La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta sicli, secondo il
siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa d'olio, per
l'oblazione; 56 una coppa d'oro di dieci sicli piena d'incenso, 57 un
toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto, 58 un capro per il
sacrificio per il peccato, 59 e, per il sacrificio di riconoscenza, due
bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu
l'offerta di Gamaliel, figlio di Pedasur. 60 Il nono giorno fu Abidan,
figlio di Ghideoni, capo dei figli di Beniamino. 61 La sua offerta fu un
piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella d'argento di
settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di
farina intrisa d'olio, per l'oblazione; 62 una coppa d'oro di dieci sicli
piena d'incenso, 63 un toro, un montone, un agnello dell'anno per
l'olocausto, 64 un capro per il sacrificio per il peccato, 65 e, per il
sacrificio di riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque
agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Abidan, figlio di Ghideoni. 66 Il
decimo giorno fu Aiezer, figlio di Ammisaddai, capo dei figli di Dan. 67 La
sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, una
bacinella d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti
e due pieni di fior di farina intrisa d'olio, per l'oblazione; 68 una coppa
d'oro di dieci sicli piena d'incenso, 69 un toro, un montone, un agnello
dell'anno per l'olocausto, 70 un capro per il sacrificio per il peccato,
71 e, per il sacrificio di riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque
capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Aiezer, figlio di
Ammisaddai. 72 L'undicesimo giorno fu Paghiel, figlio di Ocran, capo dei
figli di Ascer. 73 La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di
centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta sicli, secondo il
siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa d'olio, per
l'oblazione; 74 una coppa d'oro di dieci sicli piena d'incenso, 75 un
toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto, 76 un capro per il
sacrificio per il peccato, 77 e, per il sacrificio di riconoscenza, due
bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu
l'offerta di Paghiel, figlio di Ocran. 78 Il dodicesimo giorno fu Aira,
figlio di Enan, capo dei figli di Neftali. 79 La sua offerta fu un piatto
d'argento del peso di centotrenta sicli, una bacinella d'argento di settanta
sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina
intrisa d'olio, per l'oblazione; 80 una coppa d'oro di dieci sicli piena
d'incenso, 81 un toro, un montone, un agnello dell'anno per l'olocausto,
82 un capro per il sacrificio per il peccato 83 e, per il sacrificio di
riconoscenza, due bovini, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelli
dell'anno. Tale fu l'offerta di Aira, figlio di Enan. 84 Questi furono i
doni per la dedicazione dell'altare, da parte dei capi d'Israele, il giorno
in cui esso fu unto: dodici piatti d'argento, dodici bacinelle d'argento,
dodici coppe d'oro; 85 ogni piatto d'argento pesava centotrenta sicli e
ogni bacinella d'argento, settanta; il totale dell'argento dei vasi fu
duemilaquattrocento sicli, secondo il siclo del santuario; 86 dodici coppe
d'oro piene d'incenso, le quali, a dieci sicli per coppa, secondo il siclo
del santuario, diedero, per l'oro delle coppe, un totale di centoventi
sicli. 87 Totale del bestiame per l'olocausto: dodici tori, dodici montoni,
dodici agnelli dell'anno con le oblazioni ordinarie, e dodici capri per il
sacrificio per il peccato. 88 Totale del bestiame per il sacrificio di
riconoscenza: ventiquattro tori, sessanta montoni, sessanta capri, sessanta
agnelli dell'anno. Tali furono i doni per la dedicazione dell'altare, dopo
che esso fu unto. 89 E quando Mosè entrava nella tenda di convegno per
parlare con il SIGNORE, udiva la voce che gli parlava dall'alto del
propiziatorio che è sull'arca della testimonianza fra i due cherubini; e il
SIGNORE gli parlava.
--- Salmi 44:13-26 ---
13 Ci hai esposti al disprezzo dei nostri vicini, alle beffe e allo scherno
di chi ci sta intorno. 14 Ci hai resi la favola delle nazioni; i popoli
scuotono il capo, quando si tratta di noi. 15 Il mio disonore mi sta sempre
davanti, la vergogna mi copre la faccia 16 a causa delle parole di chi
m'insulta e mi oltraggia, a causa del nemico e di quanti vogliono
vendicarsi. 17 Tutto questo ci è avvenuto, eppure non ti abbiamo
dimenticato e non siamo stati infedeli al tuo patto. 18 Il nostro cuore non
si è rivolto indietro, i nostri passi non si sono sviati dalla tua via,
19 ma tu ci hai frantumati cacciandoci in dimore di sciacalli e hai steso
su di noi l'ombra della morte. 20 Se avessimo dimenticato il nome del
nostro Dio e avessimo teso le mani verso un dio straniero, 21 Dio, forse,
non l'avrebbe scoperto? Infatti, egli conosce i pensieri più nascosti.
22 Per causa tua siamo ogni giorno messi a morte, considerati come pecore
da macello. 23 Risvègliati! Perché dormi, Signore? Dèstati, non
respingerci per sempre! 24 Perché nascondi il tuo volto e ignori la nostra
afflizione e la nostra oppressione? 25 Poiché l'anima nostra è abbattuta
nella polvere; il nostro corpo giace per terra. 26 Ergiti in nostro aiuto,
liberaci nella tua bontà.
--- Geremia 10:1-16 ---
Il Signore e gli idoli
1 Ascoltate la parola che il SIGNORE vi rivolge, casa d'Israele! 2 Così
parla il SIGNORE: «Non imparate a camminare nella via delle nazioni e non
abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni quelle che ne
hanno paura. 3 Infatti i costumi dei popoli sono vanità; poiché si taglia
un albero nella foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia,
4 lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e martelli perché
non si muova. 5 Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e
non parlano; bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete!
perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di fare del
bene». 6 Non c'è nessuno pari a te, SIGNORE; tu sei grande, e grande in
potenza è il tuo nome. 7 Chi non ti temerebbe, re delle nazioni? Poiché
questo ti è dovuto; poiché fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i
loro regni non c'è nessuno pari a te. 8 Ma costoro tutti insieme sono
stupidi e insensati; non è che una dottrina di vanità, non è altro che
legno, 9 argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz,
opera di scultore e di mano d'orefice; sono vestiti di porpora e di
scarlatto, sono tutti lavoro di abili artefici. 10 Ma il SIGNORE è il vero
Dio, egli è il Dio vivente e il re eterno; per la sua ira trema la terra e
le nazioni non possono resistere davanti al suo sdegno. 11 «Così direte
loro: "Gli dèi che non hanno fatto i cieli e la terra scompariranno dalla
terra e da sotto il cielo"». 12 Egli, con la sua potenza, ha fatto la
terra; con la sua saggezza ha stabilito fermamente il mondo e con la sua
intelligenza ha disteso i cieli. 13 Quando fa udire la sua voce, c'è un
rumore di acque nel cielo; egli fa salire i vapori dalle estremità della
terra, fa guizzare i lampi per la pioggia e sprigiona il vento dai suoi
serbatoi. 14 Ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza; ogni
orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite, perché le sue immagini fuse
sono menzogna e non c'è soffio vitale in loro. 15 Sono vanità, lavoro
d'inganno; nel giorno del castigo periranno. 16 A loro non somiglia Colui
che è la parte di Giacobbe; perché egli ha formato tutte le cose, e
Israele è la tribù della sua eredità. Il suo nome è: il SIGNORE degli
eserciti.
--- Marco 10:32-52 ---
Gesù predice per la terza volta la Passione e la risurrezione
32 Mentre erano in cammino salendo a Gerusalemme, Gesù andava davanti a
loro; essi erano turbati; quelli che seguivano erano pieni di timore. Egli
prese di nuovo da parte i dodici e cominciò a dir loro le cose che stavano
per accadergli: 33 «Noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà
dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi. Essi lo condanneranno
a morte e lo consegneranno ai pagani, 34 i quali lo scherniranno, gli
sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni
egli risusciterà».
Risposta di Gesù alla domanda di Giacomo e di Giovanni
35 Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, si avvicinarono a lui, dicendogli:
«Maestro, desideriamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».
36 Egli disse loro: «Che volete che io faccia per voi?» 37 Essi gli
dissero: «Concedici di sedere uno alla tua destra e l'altro alla tua
sinistra nella tua gloria». 38 Ma Gesù disse loro: «Voi non sapete
quello che chiedete. Potete voi bere il calice che io bevo, o essere
battezzati del battesimo del quale io sono battezzato?» 39 Essi gli
dissero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Voi certo berrete il calice
che io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato;
40 ma quanto al sedersi alla mia destra o alla mia sinistra, non sta a me
concederlo, ma è per quelli a cui è stato preparato». 41 I dieci, udito
ciò, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42 Ma Gesù,
chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che quelli che sono reputati
prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi esercitano
autorità su di esse. 43 Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà
essere grande fra voi sarà vostro servitore; 44 e chiunque tra di voi
vorrà essere primo sarà servo di tutti. 45 Poiché anche il Figlio
dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua
vita come prezzo di riscatto per molti».
Gesù guarisce Bartimeo, il cieco
46 Poi giunsero a Gerico. E come Gesù usciva da Gerico con i suoi discepoli
e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva
presso la strada. 47 Udito che chi passava era Gesù il Nazareno, si mise a
gridare e a dire: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!» 48 E
molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava più forte: «Figlio
di Davide, abbi pietà di me!» 49 Gesù, fermatosi, disse: «Chiamatelo!»
E chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio, àlzati! Egli ti chiama».
50 Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da
Gesù. 51 E Gesù, rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti
faccia?» Il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io recuperi la vista».
52 Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». In quell'istante
egli recuperò la vista e lo seguiva per la via.