Lettura quotidiana 23/2

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Feb 22, 2026, 7:00:42 PMFeb 22
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La lettura per il giorno 23/2.
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--- Esodo 15 ---
Canto trionfale d'Israele
1 Allora Mosè e i figli d'Israele cantarono questo cantico al SIGNORE: «Io
canterò al SIGNORE, perché è sommamente glorioso; ha precipitato in mare
cavallo e cavaliere. 2 Il SIGNORE è la mia forza e l'oggetto del mio
cantico; egli è stato la mia salvezza. Questi è il mio Dio, io lo
glorificherò, è il Dio di mio padre, io lo esalterò. 3 Il SIGNORE è un
guerriero, il suo nome è il SIGNORE. 4 Egli ha gettato in mare i carri del
faraone, e il suo esercito; e i suoi migliori condottieri sono stati
sommersi nel mar Rosso. 5 Gli abissi li ricoprono; sono andati a fondo come
una pietra. 6 La tua destra, o SIGNORE, è ammirevole per la sua forza. La
tua destra, o SIGNORE, schiaccia i nemici. 7 Con la grandezza della tua
maestà, tu rovesci i tuoi avversari; tu scateni la tua ira, essa li consuma
come stoppia. 8 Al soffio delle tue narici le acque si sono ammucchiate, le
onde si sono rizzate come un muro, i flutti si sono fermati nel cuore del
mare. 9 Il nemico diceva: "Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie,
io mi sazierò di loro; sguainerò la mia spada, la mia mano li
sterminerà"; 10 ma tu hai soffiato il tuo vento e il mare li ha sommersi;
sono affondati come piombo in acque profonde. 11 Chi è pari a te fra gli
dèi, o SIGNORE? Chi è pari a te, splendido nella tua santità, tremendo,
degno di lode, operatore di prodigi? 12 Tu hai steso la destra, la terra li
ha ingoiati. 13 Tu hai condotto con la tua bontà il popolo che hai
riscattato; l'hai guidato con la tua potenza alla tua santa dimora. 14 I
popoli lo hanno udito e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della
Filistia. 15 Già sono smarriti i capi di Edom, il tremito prende i potenti
di Moab, tutti gli abitanti di Canaan vengono meno. 16 Spavento e terrore
piomberà su di loro. Per la forza del tuo braccio diventeranno muti come
una pietra, finché il tuo popolo, o SIGNORE, sia passato, finché sia
passato il popolo che ti sei acquistato. 17 Tu li introdurrai e li
pianterai sul monte che ti appartiene, nel luogo che hai preparato, o
SIGNORE, per tua dimora, nel santuario che le tue mani, o Signore, hanno
stabilito. 18 Il SIGNORE regnerà per sempre, in eterno». 19 Mosè e i
figli d'Israele cantarono questo cantico quando i cavalli del faraone, i
suoi carri e i suoi cavalieri entrarono nel mare, e il SIGNORE fece
ritornare su di loro le acque del mare, ma i figli d'Israele camminarono
sulla terra asciutta in mezzo al mare. 20 Allora Miriam, la profetessa,
sorella di Aaronne, prese in mano il timpano e tutte le donne uscirono
dietro a lei, con timpani e danze. 21 E Miriam rispondeva: «Cantate al
SIGNORE, perché è sommamente glorioso: ha precipitato in mare cavallo e
cavaliere».
ISRAELE NEL DESERTO
Le acque di Mara
22 Poi Mosè fece partire gli Israeliti dal mar Rosso ed essi si diressero
verso il deserto di Sur; camminarono tre giorni nel deserto e non trovarono
acqua. 23 Quando giunsero a Mara, non potevano bere l'acqua di Mara,
perché era amara; perciò quel luogo fu chiamato Mara. 24 Allora il popolo
mormorò contro Mosè, dicendo: «Che berremo?» 25 Egli gridò al SIGNORE;
e il SIGNORE gli mostrò un legno. Mosè lo gettò nell'acqua, e l'acqua
divenne dolce. È lì che il SIGNORE diede al popolo una legge e una
prescrizione, e lo mise alla prova, dicendo: 26 «Se tu ascolti
attentamente la voce del SIGNORE che è il tuo Dio, e fai ciò che è giusto
agli occhi suoi, porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue
leggi, io non ti infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli
Egiziani, perché io sono il SIGNORE, colui che ti guarisce». 27 Poi
giunsero a Elim, dove c'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e si
accamparono lì presso le acque.

--- Giobbe 38:1-21 ---
Il Signore risponde a Giobbe descrivendo le sue opere
1 Allora il SIGNORE rispose a Giobbe dal seno della tempesta e disse:
2 «Chi è costui che oscura i miei disegni con parole prive di senno?
3 Cingiti i fianchi come un prode; io ti farò delle domande e tu
insegnami! 4 Dov'eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta
intelligenza. 5 Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai, o chi tirò sopra
di essa la corda da misurare? 6 Su che furono poggiate le sue fondamenta, o
chi ne pose la pietra angolare, 7 quando le stelle del mattino cantavano
tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia? 8 Chi chiuse
con porte il mare balzante fuori dal grembo materno, 9 quando gli diedi le
nubi come rivestimento e per fasce l'oscurità, 10 quando gli tracciai dei
confini, gli misi sbarre e porte? 11 Allora gli dissi: "Fin qui tu verrai,
e non oltre; qui si fermerà l'orgoglio dei tuoi flutti". 12 Hai tu mai, in
vita tua, comandato al mattino, o insegnato il suo luogo all'aurora
13 perché essa afferri i lembi della terra e ne scuota via i malvagi?
14 La terra si trasfigura come creta sotto il sigillo e appare come vestita
di un ricco manto; 15 i malfattori sono privati della luce loro, e il
braccio, alzato già, è spezzato. 16 Sei tu penetrato fino alle sorgenti
del mare? Hai tu passeggiato in fondo all'abisso? 17 Le porte della morte
sono state da te scoperte? Hai tu veduto le porte dell'ombra di morte?
18 Hai tu abbracciato con lo sguardo l'ampiezza della terra? Parla, se la
conosci tutta! 19 Dov'è la via che guida al soggiorno della luce? Le
tenebre dove hanno la loro sede? 20 Le puoi tu guidare verso i loro domini
e conosci i sentieri per ricondurle a casa? 21 Lo sai di sicuro! Perché tu
eri allora già nato, e il numero dei tuoi giorni è grande!


--- Isaia 40:12-31 ---
12 Chi ha misurato le acque nel cavo della sua mano o preso le dimensioni
del cielo con il palmo? Chi ha raccolto la polvere della terra in una misura
o pesato le montagne con la stadera e i colli con la bilancia? 13 Chi ha
preso le dimensioni dello Spirito del SIGNORE o chi gli è stato consigliere
per insegnargli qualcosa? 14 Chi ha egli consultato perché gli desse
istruzione e gli insegnasse il sentiero della giustizia, gli impartisse la
saggezza e gli facesse conoscere la via del discernimento? 15 Ecco, le
nazioni sono come una goccia che cade da un secchio, come la polvere minuta
delle bilance; ecco, le isole sono come pulviscolo che vola. 16 Il Libano
non basterebbe a procurare il fuoco e i suoi animali non basterebbero per
l'olocausto. 17 Tutte le nazioni sono come nulla davanti a lui; egli le
valuta meno che nulla, una vanità. 18 A chi vorreste assomigliare Dio? Con
quale immagine lo rappresentereste? 19 Un artista fonde l'idolo, l'orafo lo
ricopre d'oro e vi salda delle catenelle d'argento. 20 Colui che la
povertà costringe a offrire poco sceglie un legno che non marcisca e si
procura un abile artigiano per fare un idolo che non vacilli. 21 Ma non lo
sapete? Non l'avete sentito? Non vi è stato annunciato fin dal principio?
Non avete riflettuto sulla fondazione della terra? 22 Egli è assiso sulla
volta della terra, da lì gli abitanti appaiono come cavallette; egli
distende i cieli come una cortina e li spiega come una tenda per abitarvi;
23 egli riduce i prìncipi a nulla e annienta i giudici della terra;
24 appena piantati, appena seminati, appena il loro fusto ha preso radici
in terra, egli vi soffia contro e quelli inaridiscono, e l'uragano li porta
via come stoppia. 25 «A chi dunque mi vorreste assomigliare, a chi sarei
io uguale?», dice il Santo. 26 Levate gli occhi in alto e guardate: chi ha
creato queste cose? Egli le fa uscire e conta il loro esercito, le chiama
tutte per nome; per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua
forza, non ne manca una. 27 Perché dici tu, Giacobbe, e perché parli
così, Israele: «La mia via è occulta al SIGNORE e al mio diritto non bada
il mio Dio»? 28 Non lo sai tu? Non l'hai mai udito? Il SIGNORE è Dio
eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica
e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile. 29 Egli dà forza
allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato. 30 I giovani si
affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; 31 ma quelli che
sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile,
corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.

--- Atti 5:17-42 ---
Arresto degli apostoli
17 Il sommo sacerdote e tutti quelli che erano con lui, cioè la setta dei
sadducei, si alzarono, pieni di invidia, 18 e misero le mani sopra gli
apostoli e li gettarono nella prigione pubblica. 19 Ma un angelo del
Signore, nella notte, aprì le porte della prigione e, condottili fuori,
disse: 20 «Andate, presentatevi nel tempio e annunciate al popolo tutte le
parole di questa vita». 21 Essi, udito ciò, entrarono sul far del giorno
nel tempio, e insegnavano. Ora il sommo sacerdote e quelli che erano con lui
vennero, convocarono il sinedrio e tutti gli anziani dei figli d'Israele e
mandarono alla prigione per far condurre davanti a loro gli apostoli. 22 Ma
le guardie che vi andarono non li trovarono nella prigione; e, tornate,
fecero il loro rapporto, 23 dicendo: «La prigione l'abbiamo trovata chiusa
con ogni diligenza, e le guardie in piedi davanti alle porte; abbiamo
aperto, ma non abbiamo trovato nessuno dentro». 24 Quando il capitano del
tempio e i capi dei sacerdoti udirono queste cose, rimasero perplessi sul
conto loro, non sapendo cosa ciò potesse significare. 25 Ma sopraggiunse
uno che disse loro: «Ecco, gli uomini che voi metteste in prigione sono nel
tempio e stanno insegnando al popolo». 26 Allora il capitano, con le
guardie, andò e li condusse via, senza far loro violenza, perché temevano
di essere lapidati dal popolo. 27 Dopo averli portati via, li presentarono
al sinedrio; e il sommo sacerdote li interrogò, 28 dicendo: «Non vi
abbiamo forse espressamente ordinato di non insegnare nel nome di costui? Ed
ecco, avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere
su di noi il sangue di quell'uomo». 29 Ma Pietro e gli altri apostoli
risposero: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini. 30 Il Dio dei
nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi uccideste appendendolo al legno,
31 e lo ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore,
per dare ravvedimento a Israele e perdono dei peccati. 32 Noi siamo
testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli
che gli ubbidiscono».
Il consiglio di Gamaliele convince i capi religiosi
33 Ma essi, udendo queste cose, fremevano d'ira e si proponevano di
ucciderli. 34 Ma un fariseo di nome Gamaliele, dottore della legge, onorato
da tutto il popolo, alzatosi in piedi nel sinedrio comandò che gli apostoli
venissero un momento allontanati. 35 Poi disse loro: «Uomini d'Israele,
badate bene a quello che state per fare circa questi uomini. 36 Poiché,
prima d'ora, sorse Teuda, dicendo di essere qualcuno; presso di lui si
raccolsero circa quattrocento uomini; egli fu ucciso, e tutti quelli che gli
avevano dato ascolto furono dispersi e ridotti a nulla. 37 Dopo di lui
sorse Giuda il Galileo, ai giorni del censimento, e si trascinò dietro
della gente; anch'egli perì, e tutti quelli che gli avevano dato ascolto
furono dispersi. 38 E ora vi dico: tenetevi lontani questi uomini e
lasciateli stare; perché, se questo disegno o quest'opera è dagli uomini,
sarà distrutta; 39 ma se è da Dio, voi non potrete distruggerli, se non
volete trovarvi a combattere anche contro Dio». 40 Essi furono da lui
convinti; e chiamati gli apostoli, li batterono, ingiunsero loro di non
parlare nel nome di Gesù e li lasciarono andare. 41 Essi dunque se ne
andarono via dal sinedrio, rallegrandosi di essere stati ritenuti degni di
essere oltraggiati per il nome di Gesù. 42 E ogni giorno, nel tempio e per
le case, non cessavano di insegnare e di portare il lieto messaggio che
Gesù è il Cristo.

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