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unread,Apr 4, 2026, 8:02:39 PMApr 4Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 5/4.
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messaggio.
--- Levitico 18 ---
Unioni illecite e peccati contro natura
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Io sono il SIGNORE vostro Dio. 3 Non farete quello che si fa nel paese
d'Egitto dove avete abitato, né quello che si fa nel paese di Canaan dove
io vi conduco, e non seguirete i loro costumi. 4 Metterete in pratica le
mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, per conformarvi a esse. Io sono
il SIGNORE vostro Dio. 5 Osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni,
per mezzo delle quali chiunque le metterà in pratica vivrà. Io sono il
SIGNORE. 6 Nessuno si avvicinerà a una sua parente carnale per avere
rapporti sessuali con lei. Io sono il SIGNORE. 7 Non disonorerai tuo padre,
avendo rapporti sessuali con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua
nudità. 8 Non scoprirai la nudità della moglie di tuo padre:
disonoreresti tuo padre. 9 Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia
di tuo padre e figlia di tua madre, sia essa nata in casa o nata fuori.
10 Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di
tua figlia, poiché disonoreresti te stesso. 11 Non scoprirai la nudità
della figlia della donna di tuo padre, generata da tuo padre: è tua
sorella. 12 Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è parente
stretta di tuo padre. 13 Non scoprirai la nudità della sorella di tua
madre, perché è parente stretta di tua madre. 14 Non scoprirai la nudità
del fratello di tuo padre, né di sua moglie: è tua zia. 15 Non scoprirai
la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua
nudità. 16 Non scoprirai la nudità della moglie di tuo fratello: è la
nudità di tuo fratello. 17 Non scoprirai la nudità di una donna e di sua
figlia; non prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia
per scoprirne la nudità: sono parenti stretti, è un delitto. 18 Non
prenderai la sorella di tua moglie per farne una rivale, scoprendo la sua
nudità insieme con quella di tua moglie, mentre questa è in vita. 19 Non
ti avvicinerai a una donna per scoprire la sua nudità mentre è impura a
causa delle sue mestruazioni. 20 Non avrai relazioni carnali con la moglie
del tuo prossimo per contaminarti con lei. 21 Non darai i tuoi figli
perché vengano offerti a Moloc; e non profanerai il nome del tuo Dio. Io
sono il SIGNORE. 22 Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno
con una donna: è cosa abominevole. 23 Non ti accoppierai con nessuna
bestia per contaminarti con essa; la donna non si prostituirà a una bestia:
è una mostruosità. 24 Non vi contaminate con nessuna di queste cose;
poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per
cacciare davanti a voi. 25 Il paese ne è stato contaminato; per questo io
punirò la sua iniquità; il paese vomiterà i suoi abitanti. 26 Voi dunque
osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, e non commetterete nessuna
di queste cose abominevoli: né colui che è nativo del paese, né lo
straniero che abita in mezzo a voi. 27 Poiché tutte queste cose
abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi, e il paese ne
è stato contaminato. 28 Badate che, se contaminate il paese, esso non vi
vomiti come ha vomitato le nazioni che vi stavano prima di voi. 29 Poiché
tutti quelli che commetteranno qualcuna di queste cose abominevoli saranno
eliminati dal mezzo del loro popolo. 30 Osserverete dunque i miei ordini e
non seguirete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati seguiti
prima di voi, e non vi contaminerete con essi. Io sono il SIGNORE vostro
Dio"».
--- Salmi 31:12-24 ---
12 Sono dimenticato completamente, come un morto; sono simile a un vaso
rotto. 13 Perché odo le calunnie di molti, tutto m'incute spavento intorno
a me, mentre essi si consigliano a mio danno e meditano di togliermi la
vita. 14 Ma io confido in te, o SIGNORE; io ho detto: «Tu sei il mio
Dio». 15 I miei giorni sono nelle tue mani; liberami dalla mano dei miei
nemici e dai miei persecutori. 16 Fa' risplendere sul tuo servo la luce del
tuo volto; salvami per la tua benevolenza. 17 O SIGNORE, fa' che io non sia
confuso, perché t'invoco; siano confusi gli empi, siano ridotti al silenzio
nel soggiorno dei morti. 18 Ammutoliscano le labbra bugiarde che parlano
contro il giusto con arroganza, con alterigia e con disprezzo. 19 Quant'è
grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono e di cui dai prova in
presenza dei figli degli uomini, verso quelli che confidano in te! 20 Tu li
nascondi all'ombra della tua presenza, lontano dalle macchinazioni degli
uomini; tu li custodisci in una tenda, al riparo dalla maldicenza. 21 Sia
benedetto il SIGNORE; poiché egli ha reso mirabile la sua benevolenza per
me, ponendomi come in una città fortificata. 22 Io, nel mio smarrimento,
dicevo: «Sono respinto dalla tua presenza»; ma tu hai udito la voce delle
mie suppliche, quando ho gridato a te. 23 Amate il SIGNORE, voi tutti i
suoi santi! Il SIGNORE preserva i fedeli, ma punisce con rigore chi agisce
con orgoglio. 24 Siate saldi e il vostro cuore si fortifichi, o voi tutti
che sperate nel SIGNORE!
--- Geremia 2:1-19 ---
Rimpoveri al popolo di Giuda
1 La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta in questi termini: 2 «Va', e
grida alle orecchie di Gerusalemme: "Così dice il SIGNORE: 'Io mi ricordo
dell'affetto che avevi per me quando eri giovane, del tuo amore da
fidanzata, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata.
3 Israele era consacrato al SIGNORE, egli era le primizie della sua
rendita; tutti quelli che lo divoravano si rendevano colpevoli e la
calamità piombava su di loro'"», dice il SIGNORE. 4 Ascoltate la parola
del SIGNORE, o casa di Giacobbe, e voi tutte le famiglie della casa
d'Israele! 5 Così parla il SIGNORE: «Quale iniquità hanno trovato i
vostri padri in me, che si sono allontanati da me e sono andati dietro alla
vanità, e sono diventati essi stessi vanità? 6 Essi non hanno detto:
"Dov'è il SIGNORE che ci ha fatto uscire dal paese d'Egitto, che ci ha
condotti per il deserto, per un paese di solitudine e di crepacci, per un
paese di siccità e di ombra di morte, per un paese per il quale nessuno
passò mai e dove non abitò mai nessuno?" 7 Io vi ho condotti in un paese
che è un frutteto, perché ne mangiaste i frutti e i buoni prodotti; ma
voi, quando vi siete entrati, avete contaminato il mio paese e avete fatto
della mia eredità un'abominazione. 8 Non hanno detto i sacerdoti: "Dov'è
il SIGNORE?" I depositari della legge non mi hanno conosciuto, i pastori mi
sono stati infedeli, i profeti hanno profetizzato nel nome di Baal e sono
andati dietro a cose che non giovano a nulla. 9 Perciò io contenderò
ancora in giudizio con voi», dice il SIGNORE, «e contenderò con i figli
dei vostri figli. 10 Passate dunque nelle isole di Chittim e guardate!
Mandate a Chedar e osservate bene, e guardate se avvenne mai qualcosa di
simile! 11 C'è forse una nazione che abbia cambiato i suoi dèi, sebbene
non siano dèi? Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non
giova a nulla. 12 O cieli, stupite di questo; inorridite e restate
attoniti», dice il SIGNORE. 13 «Il mio popolo infatti ha commesso due
mali: ha abbandonato me, la sorgente d'acqua viva, e si è scavato delle
cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l'acqua. 14 Israele è
forse uno schiavo? È forse uno schiavo nato in casa? Perché dunque è
diventato una preda? 15 I leoncelli ruggiscono contro di lui, fanno udire
la loro voce e riducono il suo paese in una desolazione; le sue città sono
bruciate e non ci sono più abitanti. 16 Persino gli abitanti di Nof e di
Tafanes ti divorano il cranio. 17 Tutto questo non ti succede forse perché
hai abbandonato il SIGNORE, il tuo Dio, mentre egli ti guidava per la buona
via? 18 E ora, perché vai per la via che conduce in Egitto per andare a
bere l'acqua del Nilo? O perché vai per la via che conduce in Assiria per
andare a bere l'acqua dell'Eufrate? 19 La tua malvagità è quella che ti
castiga; le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che
cattiva e amara cosa è abbandonare il SIGNORE, il tuo Dio, e il non aver di
me nessun timore», dice il Signore, DIO degli eserciti.
--- Marco 2:1-22 ---
Gesù guarisce un paralitico
1 Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo in Capernaum. Si seppe che era in
casa, 2 e si radunò tanta gente che neppure lo spazio davanti alla porta
la poteva contenere. Egli annunciava loro la parola. 3 E vennero a lui
alcuni con un paralitico portato da quattro uomini. 4 Non potendo farlo
giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte
dove era Gesù; e, fattavi un'apertura, calarono il lettuccio sul quale
giaceva il paralitico. 5 Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico:
«Figliolo, i tuoi peccati sono perdonati». 6 Erano seduti là alcuni
scribi e ragionavano così in cuor loro: 7 «Perché costui parla in questa
maniera? Egli bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non uno solo,
cioè Dio?» 8 Ma Gesù capì subito, con il suo spirito, che essi
ragionavano così dentro di loro e disse: «Perché fate questi ragionamenti
nei vostri cuori? 9 Che cosa è più facile, dire al paralitico: "I tuoi
peccati sono perdonati" oppure dirgli: "Àlzati, prendi il tuo lettuccio e
cammina"? 10 Ma, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha sulla terra
autorità di perdonare i peccati, 11 io ti dico», disse al paralitico,
«àlzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua». 12 Ed egli si alzò
e, preso subito il lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; sicché
tutti si stupivano e glorificavano Dio, dicendo: «Una cosa così non
l'abbiamo mai vista».
Chiamata di Levi
13 Gesù uscì di nuovo verso il mare; e tutta la gente andava da lui, ed
egli insegnava loro. 14 E passando vide Levi, figlio d'Alfeo, seduto al
banco delle imposte e gli disse: «Seguimi». Ed egli, alzatosi, lo seguì.
15 Mentre Gesù era a tavola in casa di lui, molti pubblicani e peccatori
erano anch'essi a tavola con lui e con i suoi discepoli; poiché ce n'erano
molti che lo seguivano. 16 Gli scribi che erano tra i farisei, vedutolo
mangiare con i pubblicani e con i peccatori, dicevano ai suoi discepoli:
«Come mai mangia con i pubblicani e i peccatori?» 17 Gesù, udito questo,
disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io
non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori».
Il digiuno; parabola della stoffa nuova e degli otri nuovi
18 I discepoli di Giovanni e i farisei erano soliti digiunare. Alcuni
andarono da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i
discepoli dei farisei digiunano e i tuoi discepoli non digiunano?»
19 Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo digiunare mentre lo
sposo è con loro? Finché hanno con sé lo sposo, non possono digiunare.
20 Ma verranno i giorni in cui lo sposo sarà loro tolto; e allora, in quei
giorni, digiuneranno. 21 Nessuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un
vestito vecchio, altrimenti la toppa nuova porta via il vecchio e lo strappo
si fa peggiore. 22 Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il
vino fa scoppiare gli otri, e il vino si perde insieme con gli otri; ma il
vino nuovo va messo in otri nuovi».