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unread,Jan 17, 2026, 7:00:13 PM (3 days ago) Jan 17Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 18/1.
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messaggio.
--- Genesi 25 ---
Morte di Abraamo
1 Poi Abraamo prese un'altra moglie, di nome Chetura. 2 Questa gli partorì
Zimran, Iocsan, Medan, Madian, Isbac e Suac. 3 Iocsan generò Seba e Dedan.
I figli di Dedan furono gli Assurim, i Letusim e i Leummim. 4 E i figli di
Madian furono Efa, Efer, Anoc, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figli
di Chetura. 5 Abraamo diede tutto ciò che possedeva a Isacco; 6 ma ai
figli delle sue concubine fece dei doni e, mentre era ancora in vita, li
mandò lontano da suo figlio Isacco, verso levante, nella terra d'Oriente.
7 La durata della vita di Abraamo fu di centossettantacinque anni. 8 Poi
Abraamo spirò in prospera vecchiaia, attempato e sazio di giorni, e fu
riunito al suo popolo. 9 Isacco e Ismaele, suoi figli, lo seppellirono
nella grotta di Macpela nel campo di Efron, figlio di Soar l'Ittita, di
fronte a Mamre: 10 campo che Abraamo aveva comprato dai figli di Chet. Lì
furono sepolti Abraamo e sua moglie Sara. 11 Dopo la morte di Abraamo, Dio
benedisse suo figlio Isacco; e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roi.
Discendenti d'Ismaele
12 Or questi sono i discendenti d'Ismaele, figlio di Abraamo, che Agar
l'Egiziana, serva di Sara, aveva partorito ad Abraamo. 13 Questi sono i
nomi dei figli d'Ismaele, secondo le loro generazioni: Nebaiot, il
primogenito d'Ismaele; poi Chedar, Adbeel, Mibsam, 14 Misma, Duma, Massa,
15 Adad, Tema, Ietur, Nafis e Chedma. 16 Questi sono i figli d'Ismaele e
questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Furono i
dodici capi dei loro popoli. 17 Gli anni della vita d'Ismaele furono
centotrentasette; poi morì, e fu riunito al suo popolo. 18 I suoi figli
abitarono da Avila fino a Sur, che è di fronte all'Egitto, andando verso
l'Assiria. Egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.
Discendenti d'Isacco
19 Questi sono i discendenti d'Isacco, figlio di Abraamo. 20 Abraamo
generò Isacco; Isacco aveva quarant'anni quando prese per moglie Rebecca,
figlia di Betuel, l'Arameo di Paddan-Aram, e sorella di Labano l'Arameo.
21 Isacco implorò il SIGNORE per sua moglie Rebecca, perché ella era
sterile. Il SIGNORE lo esaudì e Rebecca, sua moglie, concepì. 22 I
bambini si urtavano nel suo grembo ed ella disse: «Se così è, perché
vivo?» E andò a consultare il SIGNORE. 23 Il SIGNORE le disse: «Due
nazioni sono nel tuo grembo e due popoli separati usciranno dal tuo seno.
Uno dei due popoli sarà più forte dell'altro, e il maggiore servirà il
minore». 24 Quando venne per lei il tempo di partorire, ecco che lei aveva
due gemelli nel grembo. 25 Il primo che nacque era rosso e peloso come un
mantello di pelo. Così fu chiamato Esaù. 26 Dopo nacque suo fratello, che
con la mano teneva il calcagno di Esaù e fu chiamato Giacobbe. Isacco aveva
sessant'anni quando Rebecca li partorì.
Esaù vende il suo diritto di primogenitura
27 I due bambini crebbero. Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di
campagna, e Giacobbe un uomo tranquillo che se ne stava nelle tende.
28 Isacco amava Esaù, perché la cacciagione era di suo gusto. Rebecca
invece amava Giacobbe. 29 Or mentre Giacobbe faceva cuocere una minestra,
Esaù sopraggiunse dai campi, tutto stanco. 30 Esaù disse a Giacobbe:
«Dammi per favore da mangiare un po' di questa minestra rossa, perché sono
stanco». Perciò fu chiamato Edom. 31 Giacobbe gli rispose: «Vendimi
prima di tutto la tua primogenitura». 32 Esaù disse: «Ecco, io sto
morendo; a che mi serve la primogenitura?» 33 Giacobbe disse: «Prima,
giuramelo». Esaù glielo giurò e vendette la sua primogenitura a Giacobbe.
34 Allora Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie.
Egli mangiò e bevve; poi si alzò e se ne andò. Fu in questo modo che
Esaù disprezzò la primogenitura.
--- Giobbe 14 ---
Giobbe descrive la miseria dell'uomo
1 «L'uomo, nato di donna, vive pochi giorni ed è sazio d'affanni.
2 Spunta come un fiore, poi è reciso; fugge come un'ombra, e non dura.
3 E sopra un essere così, tu tieni gli occhi aperti e mi fai comparire con
te in giudizio! 4 Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno.
5 Se i suoi giorni sono fissati, e il numero dei suoi mesi dipende da te, e
tu gli hai posto un termine che egli non può varcare, 6 distogli da lui lo
sguardo, perché abbia un po' di tranquillità e possa godere come un
operaio la fine della sua giornata. 7 Per l'albero almeno c'è speranza; se
è tagliato, rigermoglia e continua a mettere germogli. 8 Quando la sua
radice è invecchiata sotto terra e il suo tronco muore nel suolo, 9 a
sentir l'acqua, rinverdisce e mette rami come una giovane pianta. 10 Ma
l'uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira, e dov'è egli? 11 Le
acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga; 12 così
l'uomo giace e non risorge più; finché non vi siano più cieli egli non si
risveglierà, né sarà più destato dal suo sonno. 13 Oh, volessi tu
nascondermi nel soggiorno dei morti, tenermi occulto finché l'ira tua sia
passata, fissarmi un termine e poi ricordarti di me! 14 Se l'uomo muore,
può egli tornare in vita? Aspetterei fiducioso tutti i giorni della mia
sofferenza, finché cambiasse la mia condizione: 15 tu mi chiameresti e io
risponderei, tu vorresti rivedere l'opera delle tue mani. 16 Ma ora tu
conti i miei passi, tu osservi i miei peccati; 17 le mie trasgressioni sono
sigillate in un sacco, e alle mie iniquità altre ne aggiungi. 18 La
montagna frana e scompare, la roccia è divelta dal suo luogo, 19 le acque
consumano la pietra, le loro inondazioni trascinano via la terra: così tu
distruggi la speranza dell'uomo. 20 Tu lo sopraffai una volta per sempre,
ed egli se ne va; gli muti la sembianza e lo mandi via. 21 Se i suoi figli
salgono in onore, egli lo ignora; se cadono in disprezzo, egli non lo vede;
22 questo solo sente: che il suo corpo soffre, che l'anima sua è in
lutto».
--- Isaia 13 ---
Profezia contro Babilonia
1 Oracolo contro Babilonia, rivelato a Isaia, figlio di Amots. 2 Sopra un
nudo monte innalzate un vessillo, chiamateli a gran voce, fate segno con la
mano, ed entrino nelle porte dei prìncipi! 3 Io ho dato ordini a quelli
che mi sono consacrati, ho chiamato i miei prodi, ministri della mia ira,
quelli che esultano nella mia grandezza. 4 Si ode sui monti un rumore di
gente, come quello di un popolo immenso; il rumore di un tumulto di regni,
di nazioni radunate: il SIGNORE degli eserciti passa in rivista l'esercito
che va a combattere. 5 Vengono da un paese lontano, dall'estremità dei
cieli, il SIGNORE e gli strumenti della sua ira, per distruggere tutto il
paese. 6 Urlate, poiché il giorno del SIGNORE è vicino; esso viene come
una devastazione dell'Onnipotente. 7 Perciò tutte le mani diventano
fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno. 8 Sono colti da spavento, sono presi
da spasimi e da doglie; si contorcono come donna che partorisce, si guardano
l'un l'altro sbigottiti, le loro facce sono facce di fuoco. 9 Ecco, il
giorno del SIGNORE giunge: giorno crudele, d'indignazione e d'ira furente,
che farà della terra un deserto e ne distruggerà i peccatori. 10 Poiché
le stelle e le costellazioni del cielo non faranno più brillare la loro
luce; il sole si oscurerà mentre sorge, la luna non farà più risplendere
il suo chiarore. 11 Io punirò il mondo per la sua malvagità e gli empi
per la loro iniquità; farò cessare l'alterigia dei superbi e abbatterò
l'arroganza dei tiranni. 12 Renderò gli uomini più rari dell'oro fino,
più rari dell'oro di Ofir. 13 Perciò farò tremare i cieli, e la terra
sarà scossa dal suo luogo per l'indignazione del SIGNORE degli eserciti,
nel giorno della sua ira furente. 14 Allora, come gazzella inseguita, o
come pecora che nessuno raccoglie, ognuno si volgerà verso il suo popolo,
ognuno fuggirà al proprio paese. 15 Chiunque sarà trovato sarà trafitto,
chiunque sarà preso cadrà di spada. 16 I loro bimbi saranno schiacciati
davanti ai loro occhi, le loro case saranno saccheggiate, le loro mogli
saranno violentate. 17 Ecco, io spingo contro di loro i Medi, i quali non
fanno alcun caso dell'argento e non prendono alcun piacere nell'oro. 18 I
loro archi atterreranno i giovani ed essi non avranno pietà del frutto del
seno: l'occhio loro non risparmierà i bambini. 19 Babilonia, lo splendore
dei regni, la superba bellezza dei Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra
quando Dio le distrusse. 20 Essa non sarà mai più abitata, di epoca in
epoca nessuno vi si stabilirà più; l'Arabo non vi pianterà più la sua
tenda, né i pastori vi faranno più riposare le loro greggi; 21 ma vi
riposeranno le bestie del deserto e le sue case saranno piene di gufi; vi
faranno dimora gli struzzi, le capre selvatiche vi balleranno. 22 Gli
sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani selvatici nelle sue ville
deliziose. Il suo tempo sta per venire, i suoi giorni non saranno
prolungati.
--- Matteo 12:1-21 ---
Gesù, Signore del sabato
1 In quel tempo Gesù attraversò di sabato dei campi di grano; e i suoi
discepoli ebbero fame e si misero a strappare delle spighe e a mangiare.
2 I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Guarda! I tuoi discepoli fanno
quello che non è lecito fare di sabato». 3 Ma egli rispose loro: «Non
avete letto quello che fece Davide, quando ebbe fame, egli insieme a coloro
che erano con lui? 4 Come egli entrò nella casa di Dio e come mangiarono i
pani di presentazione che non era lecito mangiare né a lui né a quelli che
erano con lui, ma solamente ai sacerdoti? 5 O non avete letto nella legge
che di sabato i sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne sono
colpevoli? 6 Ora io vi dico che c'è qui qualcosa di più grande del
tempio. 7 Se sapeste che cosa significa: "Voglio misericordia e non
sacrificio", non avreste condannato gli innocenti; 8 perché il Figlio
dell'uomo è signore del sabato».
Guarigione di un uomo dalla mano paralizzata; il giorno del sabato
9 Poi, allontanatosi di là, giunse nella loro sinagoga. 10 Ed ecco, c'era
un uomo che aveva una mano paralizzata. Allora essi, per poterlo accusare,
fecero a Gesù questa domanda: «È lecito fare guarigioni in giorno di
sabato?» 11 Ed egli disse loro: «Chi è colui tra di voi che, avendo una
pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa, non la prenda e la
tiri fuori? 12 Certo un uomo vale molto più di una pecora! È dunque
lecito far del bene in giorno di sabato». 13 Allora disse a quell'uomo:
«Stendi la mano». Ed egli la stese, e la mano ritornò sana come l'altra.
Numerose guarigioni
14 I farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
15 Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là; una gran folla lo seguì ed
egli li guarì tutti; 16 e ordinò loro di non divulgarlo, 17 affinché si
adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia: 18 «Ecco il
mio servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è
compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra di lui, ed egli annuncerà la
giustizia alle genti. 19 Non contenderà, né griderà e nessuno udrà la
sua voce nelle piazze. 20 Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il
lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. 21 E nel
suo nome le genti spereranno».