LaParola.Net
unread,Jan 9, 2026, 7:00:13 PM (11 days ago) Jan 9Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 10/1.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Genesi 14-15 ---
Abramo vince parecchi re
14:1 Avvenne al tempo di Amrafel re di Scinear, di Arioc re di Ellasar, di
Chedorlaomer re di Elam e di Tideal re dei Goim, 2 che essi mossero guerra
a Bera re di Sodoma, a Birsa re di Gomorra, a Sineab re di Adma, a Semeber
re di Seboim e al re di Bela, cioè Soar. 3 Tutti questi ultimi si
radunarono nella valle di Siddim, che è il mar Salato. 4 Per dodici anni
erano stati soggetti a Chedorlaomer, e al tredicesimo anno si erano
ribellati. 5 Nell'anno quattordicesimo, Chedorlaomer e i re che erano con
lui vennero e sconfissero i Refaim ad Asterot-Carnaim, gli Zuzei ad Am, gli
Emei nella pianura di Chiriataim, 6 e i Corei nella loro montagna di Seir
fino a El-Paran, che è presso il deserto. 7 Poi tornarono indietro e
vennero a En-Mispat, cioè Cades, e sconfissero gli Amalechiti su tutto il
loro territorio, e così pure gli Amorei che abitavano ad Asason-Tamar.
8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Seboim
e il re di Bela, cioè Soar, uscirono e si schierarono in battaglia contro
quelli, nella valle di Siddim: 9 contro Chedorlaomer re di Elam, Tideal re
dei Goim, Amrafel re di Scinear e Arioc re di Ellasar: quattro re contro
cinque. 10 La valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; i re di Sodoma
e di Gomorra si diedero alla fuga e vi caddero dentro; quelli che scamparono
fuggirono al monte. 11 I vincitori presero tutte le ricchezze di Sodoma e
di Gomorra, tutti i loro viveri e se ne andarono. 12 Andandosene presero
anche Lot, figlio del fratello di Abramo, con i suoi beni: Lot abitava
infatti a Sodoma. 13 Ma uno degli scampati venne a informare Abramo,
l'Ebreo, che abitava alle querce di Mamre, l'Amoreo, fratello di Escol e
fratello di Aner, i quali avevano fatto alleanza con Abramo. 14 Abramo,
come ebbe udito che suo fratello era stato fatto prigioniero, armò
trecentodiciotto dei suoi più fidati servi, nati in casa sua, e inseguì i
re fino a Dan. 15 Divisa la sua schiera per assalirli di notte, egli, con i
suoi servi, li sconfisse e li inseguì fino a Coba, che è a sinistra di
Damasco. 16 Recuperò così tutti i beni e ricondusse pure Lot suo
fratello, con i suoi beni, e anche le donne e il popolo.
Abramo benedetto da Melchisedec
17 Com'egli se ne tornava, dopo aver sconfitto Chedorlaomer e i re che erano
con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Sciavè, cioè la
valle del re. 18 Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del
vino. Egli era sacerdote del Dio altissimo. 19 Egli benedisse Abramo,
dicendo: «Benedetto sia Abramo dal Dio altissimo, padrone dei cieli e della
terra! 20 Benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha dato in mano i tuoi
nemici!» E Abramo gli diede la decima di ogni cosa. 21 Il re di Sodoma
disse ad Abramo: «Dammi le persone; i beni prendili per te». 22 Ma Abramo
rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano al SIGNORE, il Dio
altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 giurando che non avrei preso
neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che ti appartiene;
perché tu non abbia a dire: "Io ho arricchito Abramo". 24 Nulla per me!
tranne quello che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini
che sono venuti con me: Aner, Escol e Mamre; essi prendano la loro parte».
Promesse rinnovate ad Abramo
15:1 Dopo questi fatti, la parola del SIGNORE fu rivolta in visione ad
Abramo, dicendo: «Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua
ricompensa sarà grandissima». 2 Abramo disse: «Signore, DIO, che mi
darai? Poiché io me ne vado senza figli e l'erede della mia casa è Eliezer
di Damasco». 3 E Abramo soggiunse: «Tu non mi hai dato discendenza; ecco,
uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede». 4 Allora la parola del
SIGNORE gli fu rivolta, dicendo: «Questi non sarà tuo erede; ma colui che
nascerà da te sarà tuo erede». 5 Poi lo condusse fuori e gli disse:
«Guarda il cielo e conta le stelle, se le puoi contare». E soggiunse:
«Tale sarà la tua discendenza». 6 Egli credette al SIGNORE, che gli
contò questo come giustizia. 7 Il SIGNORE gli disse ancora: «Io sono il
SIGNORE che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti questo paese,
perché tu lo possegga». 8 Abramo chiese: «Signore, DIO, da che cosa
posso conoscere che ne avrò il possesso?» 9 Il SIGNORE gli rispose:
«Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di
tre anni, una tortora e un piccione». 10 Egli prese tutti questi animali,
li divise nel mezzo e pose ciascuna metà di fronte all'altra; ma non divise
gli uccelli. 11 Or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma
Abramo li scacciò. 12 Al tramonto del sole, un profondo sonno cadde su
Abramo; ed ecco uno spavento, un'oscurità profonda cadde su di lui. 13 Il
SIGNORE disse ad Abramo: «Sappi per certo che i tuoi discendenti
dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro: saranno fatti
schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni; 14 ma io giudicherò la
nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con
grandi ricchezze. 15 Quanto a te, te ne andrai in pace presso i tuoi padri
e sarai sepolto dopo una prospera vecchiaia. 16 Alla quarta generazione
essi torneranno qua; perché l'iniquità degli Amorei non è giunta finora
al colmo». 17 Or come il sole fu tramontato e venne la notte scura, ecco
una fornace fumante e una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali
divisi. 18 In quel giorno il SIGNORE fece un patto con Abramo, dicendo:
«Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d'Egitto al gran fiume,
il fiume Eufrate; 19 i Chenei, i Chenizei, i Cadmonei, 20 gli Ittiti, i
Ferezei, i Refaim, 21 gli Amorei, i Cananei, i Ghirgasei e i
Gebusei».
--- Giobbe 8 ---
Bildad conferma il castigo per l'empio
1 Allora Bildad di Suac rispose e disse: 2 «Fino a quando terrai questi
discorsi e saranno le parole della tua bocca come un vento impetuoso?
3 Potrebbe Dio pervertire il giudizio? Potrebbe l'Onnipotente pervertire la
giustizia? 4 Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, egli li ha dati
in balìa del loro misfatto; 5 ma tu, se ricorri a Dio e implori
l'Onnipotente, 6 se proprio sei puro e integro, certo egli sorgerà in tuo
favore e restaurerà la tua giusta dimora. 7 Così sarà stato piccolo il
tuo principio, ma la tua fine sarà grande oltre misura. 8 Interroga le
passate generazioni, rifletti sull'esperienza dei padri; 9 poiché noi
siamo di ieri e non sappiamo nulla; i nostri giorni sulla terra non sono che
un'ombra; 10 ma quelli certo t'insegneranno, ti parleranno e dal loro cuore
trarranno discorsi. 11 Può il papiro crescere dove non c'è limo? Forse il
giunco viene su senz'acqua? 12 Mentre sono ancora verdi, e senza che li si
tagli, prima di tutte le erbe, inaridiscono. 13 Tale è la sorte di tutti
quelli che dimenticano Dio; la speranza dell'empio perirà. 14 La sua
baldanza è troncata, la sua fiducia è come una tela di ragno. 15 Egli si
appoggia alla sua casa, ma essa non regge; vi si aggrappa, ma quella non
tiene. 16 Egli verdeggia al sole, i suoi rami si protendono sul suo
giardino, 17 le sue radici s'intrecciano sul mucchio delle macerie, penetra
fra le pietre della casa. 18 Ma divelto che sia dal suo luogo, questo lo
rinnega e gli dice: "Non ti ho mai visto!" 19 Tali sono le delizie che gli
procura il suo comportamento! Dalla polvere, altri dopo di lui
germoglieranno. 20 No, Dio non respinge l'uomo integro, né porge aiuto a
quelli che fanno il male. 21 Egli renderà ancora il sorriso alla tua
bocca, sulle tue labbra metterà canti d'esultanza. 22 Quelli che ti odiano
saranno coperti di vergogna, la tenda degli empi sparirà».
--- Isaia 7:1-9 ---
Guerra contro Giuda
1 Ai giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Uzzia, re di Giuda, Resin,
re di Siria, e Peca, figlio di Remalia, re d'Israele, salirono contro
Gerusalemme per muoverle guerra; ma non riuscirono a espugnarla. 2 Fu
riferita alla casa di Davide questa notizia: «La Siria si è confederata
con Efraim». Il cuore di Acaz e il cuore del suo popolo furono agitati,
come gli alberi della foresta sono agitati dal vento. 3 Allora il SIGNORE
disse a Isaia: «Va' incontro ad Acaz, tu con Sear-Iasub, tuo figlio, verso
l'estremità dell'acquedotto della vasca superiore, sulla strada del campo
del lavandaio e digli: 4 "Guarda di startene calmo e tranquillo, non temere
e non ti si avvilisca il cuore a causa di questi due avanzi di tizzoni
fumanti, a causa dell'ira furente di Resin e della Siria, e del figlio di
Remalia. 5 Siccome la Siria, Efraim e il figlio di Remalia meditano del
male a tuo danno, essi dicono: 6 'Saliamo contro Giuda, terrorizziamolo,
apriamo una breccia e proclamiamo re in mezzo a esso il figlio di Tabbeel'".
7 Così dice il Signore, DIO: "Questo non avrà effetto; non succederà!
8 Poiché Damasco è la capitale della Siria e Resin è il capo di Damasco,
in sessantacinque anni Efraim sarà fiaccato al punto che non sarà più
popolo. 9 Samaria è la capitale di Efraim e il figlio di Remalia è il
capo di Samaria. Se voi non avete fede, certo, non potrete
sussistere"».
--- Matteo 7 ---
Non giudicare gli altri
1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati; 2 perché con il giudizio
con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale
misurate, sarà misurato a voi. 3 Perché guardi la pagliuzza che è
nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio
tuo? 4 O come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga
dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo? 5 Ipocrita!
Togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per togliere la
pagliuzza dall'occhio di tuo fratello. 6 Non date ciò che è santo ai cani
e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con
le zampe e, rivolti contro di voi, non vi sbranino.
La preghiera e il suo esaudimento
7 «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà
aperto; 8 perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a
chi bussa. 9 Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede
un pane, gli dia una pietra? 10 Oppure, se gli chiede un pesce, gli dia un
serpente? 11 Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai
vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose
buone a quelli che gliele domandano!
La regola per eccellenza; le due vie
12 «Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele
anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti. 13 Entrate per la
porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla
perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. 14 Quanto stretta è
la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono quelli che la
trovano.
I falsi profeti
15 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da
pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 16 Li riconoscerete dai loro frutti. Si
raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17 Così, ogni albero
buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. 18 Un albero
buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo fare frutti buoni.
19 Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco.
20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice:
"Signore, Signore!" entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del
Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore,
Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato
demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" 23 Allora dichiarerò
loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
Le due case
24 «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà
paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia.
25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e
hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata
sulla roccia. 26 E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in
pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla
sabbia. 27 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno
soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua
rovina è stata grande». 28 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la
folla si stupiva del suo insegnamento, 29 perché egli insegnava loro come
uno che ha autorità e non come i loro scribi.