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unread,Jun 8, 2025, 8:01:15 PM6/8/25Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 9/6.
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messaggio.
--- Giosuè 9 ---
L'astuzia dei Gabaoniti
Gs 11:16-20; Is 8:9-10
1 Tutti i re che erano di qua dal Giordano, nella regione montuosa, nella
pianura e lungo tutta la costa del mar Grande di fronte al Libano, l'Ittita,
l'Amoreo, il Cananeo, il Ferezeo, l'Ivveo e il Gebuseo udirono queste cose,
2 e si adunarono tutti assieme, di comune accordo, per muovere guerra a
Giosuè e ad Israele.
Ge 27 (Nu 27:18, 21; Pr 3:5, 7; Gr 10:23)(Nu 30:3; 2S 21:1-14)
3 Gli abitanti di Gabaon, dal canto loro, quando ebbero udito ciò che
Giosuè aveva fatto a Gerico e ad Ai, 4 agirono con astuzia: partirono,
provvisti di viveri, caricarono sui loro asini dei sacchi vecchi e dei
vecchi otri da vino, vecchi e ricuciti. 5 Si misero ai piedi calzari vecchi
e rappezzati, e dei vecchi abiti addosso; e tutto il pane, di cui si erano
provvisti, era duro e sbriciolato. 6 Andarono da Giosuè, all'accampamento
di Ghilgal, e dissero a lui e alla gente d'Israele: «Noi veniamo da un
paese lontano; fate dunque alleanza con noi». 7 La gente d'Israele rispose
a questi Ivvei: «Forse voi abitate in mezzo a noi; come dunque faremmo
alleanza con voi?» 8 Ma quelli dissero a Giosuè: «Noi siamo tuoi
servi!» E Giosuè a loro: «Chi siete? E da dove venite?» 9 Quelli gli
risposero: «I tuoi servi vengono da un paese molto lontano, attratti dalla
fama del SIGNORE tuo Dio; poiché abbiamo sentito parlare di lui, di tutto
quello che ha fatto in Egitto 10 e di tutto quello che ha fatto ai due re
degli Amorei di là dal Giordano, a Sicon re di Chesbon e ad Og re di Basan,
che abitava ad Astarot. 11 I nostri anziani e tutti gli abitanti del nostro
paese ci hanno detto: "Prendete con voi delle provviste per il viaggio,
andate loro incontro e dite: 'Noi siamo vostri servi; fate dunque alleanza
con noi'". 12 Ecco il nostro pane; lo prendemmo caldo dalle nostre case,
come provvista, il giorno che partimmo per venire da voi, e ora eccolo duro
e sbriciolato; 13 e questi sono gli otri da vino che riempimmo tutti nuovi,
ed eccoli rotti; e questi i nostri abiti e i nostri calzari, che si sono
logorati per il cammino molto lungo». 14 Allora la gente d'Israele prese
delle loro provviste, e non consultò il SIGNORE. 15 Giosuè fece pace con
loro e stabilì con loro un patto per il quale avrebbe lasciato loro la
vita; e i capi della comunità lo giurarono loro. 16 Ma tre giorni dopo che
ebbero stabilito questo patto, seppero che quelli erano loro vicini e
abitavano in mezzo a loro. 17 Infatti i figli d'Israele partirono, e
giunsero alle loro città il terzo giorno. Le loro città erano Gabaon,
Chefira, Beerot e Chiriat-Iearim. 18 Ma i figli d'Israele non li uccisero,
a causa del giuramento che i capi della comunità avevano fatto loro nel
nome del SIGNORE, Dio d'Israele. Però tutta la comunità mormorò contro i
capi. 19 E tutti i capi dissero all'intera comunità: «Noi abbiamo giurato
loro nel nome del SIGNORE, Dio d'Israele; perciò non li possiamo toccare.
20 Ecco quel che faremo loro: li lasceremo in vita, per non attirarci
addosso l'ira del SIGNORE, a causa del giuramento che abbiamo fatto loro».
21 I capi dissero dunque: «Essi vivranno!» Ma quelli furono semplici
spaccalegna e portatori d'acqua per tutta la comunità, come i capi avevano
loro detto. 22 Giosuè dunque li chiamò e parlò loro così: «Perché ci
avete ingannati dicendo: "Stiamo molto lontano da voi", mentre abitate in
mezzo a noi? 23 Or dunque siete maledetti e voi non cesserete mai d'essere
schiavi, spaccalegna e portatori d'acqua per la casa del mio Dio». 24 E
quelli risposero a Giosuè e dissero: «Era stato espressamente riferito ai
tuoi servi che il tuo Dio, il SIGNORE, aveva ordinato al suo servo Mosè di
darvi tutto il paese e di sterminarne davanti a voi tutti gli abitanti. E
noi, per causa vostra, siamo stati in gran timore per le nostre vite, e
abbiamo fatto questo. 25 E ora eccoci qui nelle tue mani; trattaci come ti
pare che sia bene e giusto di fare». 26 Giosuè li trattò dunque così:
li liberò dalle mani dei figli d'Israele, perché questi non li
uccidessero; 27 ma in quel giorno li destinò a essere spaccalegna e
portatori d'acqua per la comunità e per l'altare del SIGNORE, nel luogo che
il SIGNORE si sarebbe scelto; ed è ciò che fanno ancora al giorno
d'oggi.
--- Salmi 87 ---
Sion, la città di Dio
Sl 48 (Is 2:2-3; 60; Gr 3:17)
1 Salmo dei figli di Core. Cantico.
Il SIGNORE ha fondato la sua città sui monti santi. 2 Egli ama le porte di
Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. 3 Cose gloriose sono dette di
te,
o città di Dio! [Pausa] 4 «Menzionerò l'Egitto e Babilonia fra quelli che
mi conoscono;
ecco la Filistia e Tiro, con l'Etiopia:
ciascuno d'essi è nato in Sion!» 5 E si dirà in Sion: «Questi e quello
sono nati in essa;
e l'Altissimo la renderà stabile». 6 Il SIGNORE farà il censimento e nel
registrare i popoli dirà:
«Questi è nato là». [Pausa] 7 E cantando e danzando diranno:
«Tutte le fonti della mia gioia sono in te».
--- Geremia 38:1-13 ---
Geremia gettato in una cisterna
Gr 32:1-5; 37:11, ecc.
1 Sefatia figlio di Mattan, Ghedalia figlio di Pascur, Iucal figlio di
Selemia, e Pascur figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva
a tutto il popolo, dicendo: 2 «Così parla il SIGNORE: "Chi rimarrà in
questa città morirà di spada, di fame, o di peste; ma chi andrà ad
arrendersi ai Caldei avrà salva la vita; la vita sarà il suo bottino, e
vivrà". 3 Così parla il SIGNORE: "Questa città sarà certamente data in
mano dell'esercito del re di Babilonia, che la prenderà"». 4 I capi
dissero al re: «Quest'uomo sia messo a morte, poiché rende fiacche le mani
degli uomini di guerra, che rimangono in questa città, e le mani di tutto
il popolo, tenendo loro tali discorsi; quest'uomo non cerca il bene, ma il
male di questo popolo». 5 Allora il re Sedechia disse: «Ecco, egli è in
mano vostra; poiché il re non può nulla contro di voi». 6 Allora essi
presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, figlio del re, che
era nel cortile della prigione; vi calarono Geremia con delle funi. Nella
cisterna non c'era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango.
Gr 39:16-18; 2Ti 1:16-18; Mt 25:40
7 Ebed-Melec, etiope, eunuco che stava nel palazzo del re, udì che avevano
messo Geremia nella cisterna. Il re stava allora seduto alla porta di
Beniamino. 8 Ebed-Melec uscì dalla casa del re e parlò al re, dicendo:
9 «O re, mio signore, quegli uomini si sono comportati male in tutto
quello che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna; egli
morirà di fame là dov'è, poiché non c'è più pane in città». 10 Il
re diede quest'ordine a Ebed-Melec, l'Etiope: «Prendi con te trenta uomini
di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia».
11 Ebed-Melec prese con sé quegli uomini, entrò nella casa del re, sotto
il Tesoro; prese di là dei pezzi di stoffa logora e dei vecchi stracci, e
li calò a Geremia, nella cisterna, con delle funi. 12 Ebed-Melec,
l'Etiope, disse a Geremia: «Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e
questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi». Geremia fece così.
13 Quelli tirarono su Geremia con delle funi e lo fecero salir fuori dalla
cisterna. Geremia rimase nel cortile della prigione.
--- 1Corinzi 15:35-58 ---
(Fl 3:20-21; 1Gv 3:2-3; Da 12:2-3) 1Te 4:13-18
35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo
ritornano?» 36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato se prima
non muore; 37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve
nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro
seme; 38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il
proprio corpo. 39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli
uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra
quella dei pesci. 40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri;
ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri.
41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo
splendore delle stelle; perché un astro è differente dall'altro in
splendore. 42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è
seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 43 è seminato ignobile e
risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 44 è seminato
corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è
anche un corpo spirituale. 45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo,
Adamo, divenne anima vivente»; l'ultimo Adamo è spirito vivificante.
46 Però ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è
naturale, poi viene ciò che è spirituale. 47 Il primo uomo, tratto dalla
terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. 48 Qual è il terrestre,
tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i
celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine del terrestre, così
porteremo anche l'immagine del celeste. 50 Ora io dico questo, fratelli,
che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si
decompongono possono ereditare l'incorruttibilità. 51 Ecco, io vi dico un
mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento,
in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba
squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo
trasformati. 53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta
incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità. 54 Quando poi
questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà
rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è
scritta:
«La morte è stata sommersa nella vittoria». 55 «O morte, dov'è la tua
vittoria?
O morte, dov'è il tuo dardo?» 56 Ora il dardo della morte è il peccato, e
la forza del peccato è la legge; 57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la
vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 58 Perciò, fratelli
miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del
Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.