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unread,Apr 27, 2026, 8:02:34 PM (5 days ago) Apr 27Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 28/4.
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--- Numeri 16-17 ---
Ribellione di Core, Datan, Abiram
16:1 Or Core, figlio di Isar, figlio di Cheat, figlio di Levi, insieme con
Datan e Abiram, figli di Eliab, e On, figlio di Pelet, tutti e tre della
tribù di Ruben, 2 insorsero contro Mosè con duecentocinquanta Israeliti
autorevoli nella comunità, membri del consiglio, uomini rinomati; 3 e,
radunatisi contro Mosè e contro Aaronne, dissero loro: «Basta! Tutta la
comunità, tutti, dal primo all'ultimo, sono santi, e il SIGNORE è in mezzo
a loro; perché dunque vi mettete al di sopra dell'assemblea del SIGNORE?»
4 Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò con la faccia a terra; 5 poi
parlò a Core e a tutta la gente che era con lui, e disse: «Domani mattina
il SIGNORE farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà
avvicinare; farà avvicinare a sé colui che egli avrà scelto. 6 Fate
questo: prendete dei turiboli, tu, Core, e tutta la gente che è con te;
7 domani li riempirete di fuoco e li coprirete d'incenso davanti al
SIGNORE: colui che il SIGNORE sceglierà, sarà santo. Basta, figli di
Levi!» 8 Mosè disse inoltre a Core: «Ora ascoltate, o figli di Levi!
9 Vi sembra poco che il Dio d'Israele vi abbia scelti in mezzo alla
comunità d'Israele e vi abbia fatto avvicinare a sé per fare il servizio
del tabernacolo del SIGNORE e per tenervi davanti alla comunità per
esercitare il vostro ministero per lei? 10 Egli vi fa avvicinare a sé, te
e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te, e pretendete anche il
sacerdozio? 11 Per questo tu e tutta la gente che è con te avete fatto
lega contro il SIGNORE! Poiché chi è Aaronne che vi mettete a mormorare
contro di lui?» 12 E Mosè mandò a chiamare Datan e Abiram, figli di
Eliab; ma essi dissero: «Noi non saliremo. 13 Ti sembra poco l'averci
fatto uscire da un paese dove scorrono il latte e il miele, per farci morire
nel deserto? Vuoi elevarti su di noi come un capo? 14 E poi, non ci hai
davvero condotti in un paese dove scorrono il latte e il miele e non ci hai
dato possesso di campi né di vigne! Credi forse di poter bendare gli occhi
a questa gente? Noi non saliremo». 15 Allora Mosè si adirò molto e disse
al SIGNORE: «Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro
neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro». 16 Poi Mosè
disse a Core: «Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti al SIGNORE:
tu e loro con Aaronne; 17 e ciascuno di voi prenda il suo turibolo, vi
metta dell'incenso, e porti ciascuno il suo turibolo davanti al SIGNORE:
saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu e Aaronne prenderete ciascuno
il vostro turibolo». 18 Essi dunque presero ciascuno il proprio turibolo,
vi misero del fuoco, vi posero sopra dell'incenso e si fermarono
all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè e Aaronne.
19 E Core convocò tutta la comunità contro Mosè e Aaronne all'ingresso
della tenda di convegno; e la gloria del SIGNORE apparve a tutta la
comunità. 20 Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne e disse:
21 «Separatevi da questa gente e io li consumerò in un attimo». 22 Ma
essi si prostrarono con la faccia a terra e dissero: «O Dio, Dio che dai la
vita a ogni creatura! Un uomo solo ha peccato, e vorresti adirarti contro
tutta la comunità?» 23 E il SIGNORE disse a Mosè: 24 «Parla alla
comunità e dille: "Allontanatevi dalla dimora di Core, di Datan e di
Abiram"». 25 Mosè si alzò e andò da Datan e da Abiram; e gli anziani
d'Israele lo seguirono. 26 Egli disse alla comunità: «Allontanatevi dalle
tende di questi uomini malvagi e non toccate nulla di ciò che appartiene a
loro, affinché non periate a causa di tutti i loro peccati». 27 Così
quelli si allontanarono dalla dimora di Core, di Datan e di Abiram. Datan e
Abiram uscirono e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro
mogli, i loro figli e i loro bambini. 28 Mosè disse: «Da questo
conoscerete che il SIGNORE mi ha mandato per fare tutte queste cose, e che
non le ho fatte di testa mia. 29 Se questa gente muore come muoiono tutti
gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, il
SIGNORE non mi ha mandato; 30 ma se il SIGNORE fa una cosa nuova, se la
terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello che appartiene a loro e
se essi scendono vivi nel soggiorno dei morti, allora riconoscerete che
questi uomini hanno disprezzato il SIGNORE». 31 Appena egli ebbe finito di
pronunciare tutte queste parole, il suolo si spaccò sotto i piedi di
quelli, 32 la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro
famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba.
33 Scesero vivi nel soggiorno dei morti; la terra si richiuse su di loro,
ed essi scomparvero dal mezzo dell'assemblea. 34 Tutto Israele che era
intorno a loro fuggì alle loro grida; perché dicevano: «Che la terra non
ingoi anche noi!» 35 Un fuoco uscì dalla presenza del SIGNORE e divorò i
duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso. 36 Poi il SIGNORE disse a
Mosè: 37 «Di' a Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, di tirar fuori i
turiboli dall'incendio e di disperdere qua e là il fuoco, perché quelli
sono sacri; 38 e dei turiboli di quegli uomini che hanno peccato al prezzo
della loro vita si facciano tante lamine battute per rivestirne l'altare,
poiché sono stati presentati davanti al SIGNORE e quindi sono sacri;
serviranno di segno ai figli d'Israele». 39 Il sacerdote Eleazar prese i
turiboli di bronzo presentati dagli uomini che erano stati bruciati, ne fece
delle lamine per rivestirne l'altare 40 e ricordare ai figli d'Israele che
nessun estraneo ai discendenti di Aaronne deve accostarsi per ardere incenso
davanti al SIGNORE, affinché non gli capiti la sorte di Core e di quelli
che erano con lui. Eleazar fece come il SIGNORE gli aveva detto per mezzo di
Mosè. 41 Il giorno seguente tutta la comunità dei figli d'Israele
mormorò contro Mosè e Aaronne e disse: «Voi avete fatto morire il popolo
del SIGNORE». 42 E avvenne che, mentre la comunità si radunava contro
Mosè e Aaronne, i figli d'Israele si volsero verso la tenda di convegno; ed
ecco che la nuvola la ricoprì e apparve la gloria del SIGNORE. 43 Mosè e
Aaronne vennero davanti alla tenda di convegno. 44 Il SIGNORE disse a
Mosè: 45 «Allontanatevi da questa comunità e io li consumerò in un
attimo». Ed essi si prostrarono con la faccia a terra. 46 Mosè disse ad
Aaronne: «Prendi il turibolo, riempilo di fuoco preso dall'altare, mettici
sopra dell'incenso e portalo presto in mezzo alla comunità e fa'
l'espiazione per loro; poiché l'ira del SIGNORE è scoppiata, il flagello
è già cominciato». 47 Aaronne prese il turibolo, come Mosè aveva detto,
corse in mezzo all'assemblea, ed ecco che il flagello era già cominciato
fra il popolo. Aaronne mise l'incenso nel turibolo e fece l'espiazione per
il popolo. 48 Si fermò tra i morti e i vivi e il flagello cessò. 49 I
morti a causa del flagello furono quattordicimilasettecento, oltre a quelli
che morirono per il fatto di Core. 50 Aaronne tornò da Mosè all'ingresso
della tenda di convegno e il flagello era cessato.
La verga di Aaronne
17:1 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e fatti
dare delle verghe, una per ogni casa patriarcale; una verga per ogni capo di
casa patriarcale, cioè dodici verghe. Scriverai il nome di ognuno sulla sua
verga; 3 e scriverai il nome di Aaronne sulla verga di Levi, poiché ci
sarà una verga per il capo di ogni casa patriarcale. 4 Metterai quelle
verghe nella tenda di convegno, davanti alla testimonianza, dove io mi
ritrovo con voi. 5 E avverrà che l'uomo che io avrò scelto sarà quello
la cui verga fiorirà; così farò cessare davanti a me i mormorii che i
figli d'Israele fanno contro di voi». 6 Mosè parlò ai figli d'Israele e
tutti i loro capi gli diedero una verga, una per ogni capo, secondo le loro
case patriarcali: cioè, dodici verghe; e la verga di Aaronne era in mezzo
alle loro verghe. 7 Mosè mise quelle verghe davanti al SIGNORE nella tenda
della testimonianza. 8 L'indomani, quando Mosè entrò nella tenda della
testimonianza, ecco che la verga di Aaronne, per la casa di Levi, era
fiorita, aveva prodotto delle gemme, fatto sbocciare dei fiori e maturato
delle mandorle. 9 Allora Mosè tolse tutte le verghe dalla presenza del
SIGNORE e le portò a tutti i figli d'Israele; ed essi le videro e presero
ciascuno la sua verga. 10 Il SIGNORE disse a Mosè: «Riporta la verga di
Aaronne davanti alla testimonianza, perché sia conservata come un segno ai
ribelli, e tu ponga fine ai loro mormorii contro di me, ed essi non
muoiano». 11 Mosè fece così; fece come il SIGNORE gli aveva comandato.
12 I figli d'Israele dissero a Mosè: «Ecco, periamo! Siamo perduti! Siamo
tutti perduti! 13 Chiunque si accosta al tabernacolo del SIGNORE muore;
dovremo morire tutti quanti?»
--- Salmi 51 ---
Salmo di pentimento
1 Al direttore del coro. Salmo di Davide, quando il profeta Natan venne da
lui, dopo che Davide era stato da Bat-Sceba.
Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà; nella tua grande misericordia
cancella i miei misfatti. 2 Lavami da tutte le mie iniquità e purificami
dal mio peccato; 3 poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre
davanti a me. 4 Ho peccato contro te, contro te solo, ho fatto ciò che è
male agli occhi tuoi. Perciò sei giusto quando parli e irreprensibile
quando giudichi. 5 Ecco, io sono stato generato nell'iniquità, mia madre
mi ha concepito nel peccato. 6 Ma tu desideri che la verità risieda
nell'intimo; insegnami dunque la sapienza nel segreto del cuore.
7 Purificami con issopo, e sarò puro; lavami, e sarò più bianco della
neve. 8 Fammi di nuovo udire canti di gioia e di letizia, ed esulteranno
quelle ossa che hai spezzate. 9 Distogli lo sguardo dai miei peccati e
cancella tutte le mie colpe. 10 O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova
dentro di me uno spirito ben saldo. 11 Non respingermi dalla tua presenza e
non togliermi il tuo santo Spirito. 12 Rendimi la gioia della tua salvezza
e uno spirito volenteroso mi sostenga. 13 Insegnerò le tue vie ai
colpevoli, e i peccatori si convertiranno a te. 14 Liberami dal sangue
versato, o Dio, Dio della mia salvezza, e la mia lingua celebrerà la tua
giustizia. 15 Signore, apri tu le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la
tua lode. 16 Tu infatti non desideri sacrifici, altrimenti li offrirei, né
gradisci olocausto. 17 Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto;
tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato. 18 Fa' del bene a
Sion, nella tua grazia; edifica le mura di Gerusalemme. 19 Allora gradirai
sacrifici di giustizia, olocausti e vittime arse per intero; allora si
offriranno tori sul tuo altare.
--- Geremia 14:1-9 ---
La siccità
1 La parola del SIGNORE che fu rivolta a Geremia in occasione della
siccità. 2 «Giuda è in lutto, le porte delle sue città languiscono,
giacciono per terra a lutto; il grido di Gerusalemme sale al cielo. 3 I
nobili fra di loro mandano i piccoli a cercare acqua; questi vanno alle
cisterne, non trovano acqua e tornano con i loro vasi vuoti. Sono pieni di
vergogna, di confusione e si coprono il capo. 4 Il suolo è costernato
perché non c'è stata pioggia nel paese; i lavoratori sono pieni di
confusione e si coprono il capo. 5 Persino la cerva che figlia nella
campagna abbandona il suo parto, perché non c'è erba. 6 Gli onagri si
fermano sulle alture, soffiano aria come gli sciacalli; i loro occhi sono
spenti, perché non c'è verdura». 7 SIGNORE, se le nostre iniquità
testimoniano contro di noi, opera per amore del tuo nome; poiché le nostre
infedeltà sono molte; noi abbiamo peccato contro di te. 8 Speranza
d'Israele, suo salvatore in tempo di angoscia, perché saresti nel paese
come un forestiero, come un viandante che si ferma per passarvi la notte?
9 Perché saresti come un uomo sopraffatto, come un prode che non può
salvare? Eppure, SIGNORE, tu sei in mezzo a noi e il tuo nome è invocato su
di noi; non abbandonarci!
--- Marco 14:32-52 ---
Agonia di Gesù nel giardino del Getsemani
32 Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi
discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato». 33 Gesù prese con sé
Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato.
34 E disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete
qui e vegliate». 35 Andato un po' più avanti, si gettò a terra; e
pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse oltre da lui.
36 Diceva: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me
questo calice! Però non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi».
37 Poi venne, li trovò che dormivano e disse a Pietro: «Simone! Dormi?
Non sei stato capace di vegliare un'ora sola? 38 Vegliate e pregate,
affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è
debole». 39 Di nuovo andò e pregò, dicendo le medesime parole.
40 Ritornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano
appesantiti; e non sapevano che rispondergli. 41 Venne la terza volta e
disse loro: «Dormite pure, ormai, e riposatevi! Basta! L'ora è venuta:
ecco, il Figlio dell'uomo è consegnato nelle mani dei peccatori.
42 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino».
Arresto di Gesù
43 In quell'istante, mentre Gesù parlava ancora, arrivò Giuda, uno dei
dodici, e insieme a lui una folla con spade e bastoni, inviata da parte dei
capi dei sacerdoti, degli scribi e degli anziani. 44 Colui che lo tradiva
aveva dato loro un segnale, dicendo: «Quello che bacerò, è lui;
pigliatelo e portatelo via sicuramente». 45 Appena giunse, subito si
accostò a lui e disse: «Rabbì!» e lo baciò. 46 Allora quelli gli
misero le mani addosso e lo arrestarono. 47 Ma uno dei presenti, tratta la
spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio.
48 Gesù, rivolto a loro, disse: «Voi siete usciti con spade e bastoni,
come contro un brigante, per prendermi. 49 Ogni giorno ero in mezzo a voi
insegnando nel tempio e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto
affinché le Scritture fossero adempiute». 50 Allora tutti, lasciatolo, se
ne fuggirono. 51 Un giovane lo seguiva, coperto soltanto con un lenzuolo; e
lo afferrarono; 52 ma egli, lasciando andare il lenzuolo, se ne fuggì
nudo.