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unread,Feb 19, 2026, 7:00:13 PM (14 hours ago) Feb 19Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 20/2.
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messaggio.
--- Esodo 12 ---
Istituzione della Pasqua
1 Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d'Egitto, dicendo:
2 «Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei
mesi dell'anno. 3 Parlate a tutta la comunità d'Israele e dite: "Il decimo
giorno di questo mese, ognuno prenda un agnello per famiglia, un agnello per
casa; 4 se la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno
in comune con il vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero
delle persone. Voi conterete ogni persona secondo quello che può mangiare
dell'agnello. 5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell'anno;
potrete prendere un agnello o un capretto. 6 Lo serberete fino al
quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la comunità d'Israele,
riunita, lo sacrificherà al tramonto. 7 Poi si prenda del sangue d'agnello
e lo si metta sui due stipiti e sull'architrave della porta delle case dove
lo si mangerà. 8 Se ne mangi la carne in quella notte; la si mangi
arrostita al fuoco, con pane azzimo e con erbe amare. 9 Non mangiatelo poco
cotto o lessato nell'acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe
e le interiora. 10 Non lasciatene avanzo alcuno fino alla mattina. Quello
che sarà rimasto fino alla mattina, bruciatelo con il fuoco. 11 Mangiatelo
in questa maniera: con i vostri fianchi cinti, con i vostri calzari ai piedi
e con il vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: è la Pasqua del
SIGNORE. 12 Quella notte io passerò per il paese d'Egitto, colpirò ogni
primogenito nel paese d'Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e
farò giustizia di tutti gli dèi d'Egitto. Io sono il SIGNORE. 13 Il
sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; quando io vedrò il
sangue, passerò oltre, e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi,
quando colpirò il paese d'Egitto. 14 Quel giorno sarà per voi un giorno
di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore del SIGNORE; lo
celebrerete di età in età come una legge perenne. 15 Per sette giorni
mangerete pani azzimi. Fin dal primo giorno toglierete ogni lievito dalle
vostre case; perché, chiunque mangerà pane lievitato, dal primo giorno
fino al settimo, sarà tolto via da Israele. 16 Il primo giorno avrete una
riunione sacra, e un'altra il settimo giorno. Non si faccia nessun lavoro in
quei giorni; si prepari soltanto quello che è necessario a ciascuno per
mangiare, e non altro. 17 Osservate dunque la festa degli Azzimi; poiché
in quello stesso giorno io avrò fatto uscire le vostre schiere dal paese
d'Egitto; osservate dunque quel giorno di età in età, come un'istituzione
perenne. 18 Mangiate pani azzimi dalla sera del quattordicesimo giorno del
mese, fino alla sera del ventunesimo giorno. 19 Per sette giorni non si
trovi lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà qualcosa di
lievitato, sarà eliminato dalla comunità d'Israele, sia egli straniero o
nativo del paese. 20 Non mangiate nulla di lievitato; dovunque abiterete,
mangerete pani azzimi!"». 21 Mosè dunque chiamò tutti gli anziani
d'Israele e disse loro: «Andate a procurarvi degli agnelli per le vostre
famiglie, e immolate la Pasqua. 22 Poi prendete un mazzetto d'issopo,
intingetelo nel sangue che sarà nel catino e con quel sangue spruzzate
l'architrave e i due stipiti delle porte. Nessuno di voi varchi la porta di
casa sua, fino al mattino. 23 Infatti, il SIGNORE passerà per colpire gli
Egiziani; e, quando vedrà il sangue sull'architrave e sugli stipiti, allora
il SIGNORE passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di
entrare nelle vostre case per colpirvi. 24 Osservate dunque questo come
un'istituzione perenne per voi e per i vostri figli. 25 Quando sarete
entrati nel paese che il SIGNORE vi darà, come ha promesso, osservate
questo rito. 26 Quando i vostri figli vi diranno: "Che significa per voi
questo rito?" 27 risponderete: "Questo è il sacrificio della Pasqua in
onore del SIGNORE, il quale passò oltre le case dei figli d'Israele in
Egitto, quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case"». Il popolo
s'inchinò e adorò. 28 Poi i figli d'Israele andarono e fecero così;
fecero come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.
Morte dei primogeniti d'Egitto
29 A mezzanotte, il SIGNORE colpì tutti i primogeniti nel paese d'Egitto,
dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del
carcerato che era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame. 30 Il
faraone si alzò di notte, egli e tutti i suoi servitori e tutti gli
Egiziani; e vi fu un grande lamento in Egitto, perché non c'era casa dove
non vi fosse un morto. 31 Egli chiamò Mosè e Aaronne, di notte, e disse:
«Alzatevi, partite di mezzo al mio popolo, voi e i figli d'Israele. Andate
a servire il SIGNORE, come avete detto. 32 Prendete le vostre greggi e i
vostri armenti, come avete detto; andatevene, e benedite anche me!» 33 Gli
Egiziani fecero pressione sul popolo per affrettare la sua partenza dal
paese, perché dicevano: «Qui moriamo tutti!» 34 Il popolo portò via la
sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie nei suoi vestiti e
se le mise sulle spalle. 35 I figli d'Israele fecero come aveva detto
Mosè: domandarono agli Egiziani oggetti d'argento, oggetti d'oro e vestiti;
36 il SIGNORE fece in modo che il popolo ottenesse il favore degli
Egiziani, i quali gli diedero quanto domandava. Così spogliarono gli
Egiziani.
Partenza dall'Egitto; prescrizioni per la Pasqua
37 I figli d'Israele partirono da Ramses per Succot, in numero di circa
seicentomila uomini a piedi, senza contare i bambini. 38 Una folla di gente
di ogni specie salì anch'essa con loro. Avevano pure greggi, armenti,
bestiame in grandissima quantità. 39 Fecero cuocere la pasta che avevano
portata dall'Egitto, e ne fecero delle focacce azzime, perché la pasta non
era lievitata. Cacciati dall'Egitto, non avevano potuto indugiare né
prendere provviste. 40 Il tempo che i figli d'Israele abitarono in Egitto
fu di quattrocentotrent'anni. 41 Al termine dei quattrocentotrent'anni,
proprio il giorno che finivano, tutte le schiere del SIGNORE uscirono dal
paese d'Egitto. 42 Questa è una notte da celebrarsi in onore del SIGNORE,
perché egli li fece uscire dal paese d'Egitto; questa è la notte di veglia
in onore del SIGNORE per tutti i figli d'Israele, di generazione in
generazione. 43 Il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: «Questa è la norma
della Pasqua: nessuno straniero ne mangi, 44 ma ogni schiavo che avrai
comprato potrà mangiarne, dopo essere stato circonciso. 45 Lo straniero di
passaggio e il mercenario non potranno mangiarne. 46 Si mangi ogni agnello
per intero in una casa. Non portate fuori casa nulla della sua carne e non
gli spezzate neanche un osso. 47 Tutta la comunità d'Israele celebri la
Pasqua. 48 Quando uno straniero soggiornerà con te e vorrà fare la Pasqua
in onore del SIGNORE, siano prima circoncisi tutti i maschi della sua
famiglia. Poi venga pure a fare la Pasqua, e sia come un nativo del paese;
ma nessun incirconciso ne mangi. 49 Vi sia un'unica legge per il nativo del
paese e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi». 50 Tutti i figli
d'Israele fecero così; fecero come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè e ad
Aaronne. 51 Quello stesso giorno il SIGNORE fece uscire i figli d'Israele,
ordinati per schiere, dal paese d'Egitto.
--- Giobbe 36:16-33 ---
16 Te pure egli vuole liberare dalle fauci della distretta, metterti al
largo, dove non è più angustia, e coprire la tua mensa di cibi succulenti.
17 Ma se giudichi le vie di Dio come fanno gli empi, il suo giudizio e la
sua sentenza ti piomberanno addosso. 18 Bada che la collera non ti
trasporti alla bestemmia e la grandezza del riscatto non ti spinga a
deviare! 19 Egli dà forse importanza alle tue ricchezze? Non hanno valore
per lui né l'oro né tutto il fasto della ricchezza. 20 Non anelare a
quella notte che porta via i popoli dal loro luogo. 21 Guàrdati bene dal
volgerti all'iniquità, tu che sembri preferirla all'afflizione! 22 Vedi,
Dio è eccelso nella sua potenza; chi può insegnare come lui? 23 Chi gli
prescrive la via da seguire? Chi osa dirgli: "Tu hai fatto male"? 24 Pensa
piuttosto a lodare le sue opere; gli uomini le celebrano nei loro canti,
25 tutti le ammirano, il mortale le contempla da lontano. 26 Sì, Dio è
grande e noi non possiamo conoscerlo; incalcolabile è il numero dei suoi
anni. 27 Egli attira in alto le gocce d'acqua; dai vapori che egli ha
formato stilla la pioggia. 28 Le nubi la spargono, la rovesciano sulla
folla dei mortali. 29 Chi può capire lo spiegamento delle nubi, i fragori
che scoppiano nel suo padiglione? 30 Ecco, ora egli diffonde intorno a sé
la sua luce, ora copre le profondità del mare. 31 Con tali mezzi egli
punisce i popoli e dà loro cibo in abbondanza. 32 Si riempie di fulmini le
mani e li lancia contro gli avversari. 33 Il rombo del tuono annuncia che
egli viene, gli animali lo presentono vicino.
--- Isaia 38 ---
Malattia, guarigione e cantico di Ezechia
1 In quel tempo Ezechia si ammalò di una malattia che doveva condurlo alla
morte. Il profeta Isaia, figlio di Amots, andò da lui e gli disse: «Così
parla il SIGNORE: "Da' i tuoi ordini alla tua casa, perché sei un uomo
morto; non guarirai"». 2 Allora Ezechia voltò la faccia verso il muro e
pregò il SIGNORE, dicendo: 3 «SIGNORE ricòrdati, ti prego, che io ho
camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto ciò
che è bene ai tuoi occhi». Ed Ezechia scoppiò in un gran pianto.
4 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Isaia in questi termini:
5 «Va', e di' a Ezechia: "Così parla il SIGNORE, Dio di Davide, tuo
padre: 'Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io
aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni; 6 libererò te e questa città
dalle mani del re d'Assiria e proteggerò questa città. 7 E, da parte del
SIGNORE, questo ti servirà di segno che il SIGNORE adempirà la parola da
lui pronunciata: 8 ecco, io farò retrocedere di dieci gradini l'ombra dei
gradini che, per effetto del sole, si è allungata sui dieci gradini di
Acaz'"». E il sole retrocedette di dieci gradini sui gradini dov'era
disceso. 9 Scritto di Ezechia, re di Giuda, in occasione della sua malattia
e della guarigione dal suo male. 10 Io dicevo: «Al declino dei miei giorni
devo andarmene alle porte del soggiorno dei morti; io sono privato del resto
dei miei anni!» 11 Io dicevo: «Non vedrò più il SIGNORE, il SIGNORE,
sulla terra dei viventi; fra gli abitanti del mondo dei trapassati, non
vedrò più nessun uomo. 12 La mia abitazione è divelta e portata via
lontano da me, come una tenda di pastore. Io ho arrotolato la mia vita, come
fa il tessitore; egli mi taglia via dalla trama; dal giorno alla notte tu mi
avrai finito. 13 Io speravo fino al mattino... ma come un leone, egli mi
spezzava tutte le ossa; dal giorno alla notte tu mi avrai finito. 14 Io
stridevo come la rondine, come la gru, io gemevo come la colomba: i miei
occhi erano stanchi di guardare in alto. Signore, mi si fa violenza; sii tu
il mio garante». 15 Che dirò? Egli mi ha parlato ed egli l'ha fatto; io
camminerò con umiltà durante i miei anni, ricordando l'amarezza della mia
anima. 16 Signore, mediante queste cose si vive e in tutte queste cose sta
la vita del mio spirito; guariscimi dunque e rendimi la vita! 17 Ecco, è
per la mia pace che io ho avuto grande amarezza; ma tu, nel tuo amore, mi
hai liberato dalla fossa della decomposizione, perché ti sei gettato dietro
alle spalle tutti i miei peccati. 18 Poiché non è il soggiorno dei morti
che possa lodarti, non è la morte che ti possa celebrare; quelli che
scendono nella tomba non possono più sperare nella tua fedeltà. 19 Il
vivente, il vivente è quello che ti loda, come faccio io quest'oggi; il
padre farà conoscere ai suoi figli la tua fedeltà. 20 Il SIGNORE mi
salva! Suoneremo melodie, tutti i giorni della nostra vita, nella casa del
SIGNORE. 21 Isaia aveva detto: «Si prenda un impiastro di fichi secchi, lo
si applichi sull'ulcera e il re guarirà». 22 Ezechia aveva detto: «Da
quale segno riconoscerò che io salirò alla casa del SIGNORE?»
--- Atti 3 ---
Guarigione di uno zoppo
1 Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell'ora nona,
2 mentre si portava un uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno
deponevano presso la porta del tempio detta «Bella» per chiedere
l'elemosina a quelli che entravano nel tempio. 3 Vedendo Pietro e Giovanni
che stavano per entrare nel tempio, egli chiese loro l'elemosina. 4 Pietro,
con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guardaci!» 5 Ed egli
li guardava attentamente, aspettando di ricevere qualcosa da loro. 6 Ma
Pietro disse: «Dell'argento e dell'oro io non ne ho; ma quello che ho, te
lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!» 7 Lo
prese per la mano destra, lo sollevò; e in quell'istante i piedi e le
caviglie gli si rafforzarono. 8 E con un balzo si alzò in piedi e
cominciò a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e
lodando Dio. 9 Tutto il popolo lo vide che camminava e lodava Dio; 10 e lo
riconoscevano per colui che sedeva a chiedere l'elemosina alla porta Bella
del tempio; e furono pieni di meraviglia e di stupore per quello che gli era
accaduto. 11 Mentre costui teneva stretti a sé Pietro e Giovanni, tutto il
popolo, stupito, accorse a loro al portico detto «di Salomone».
Discorso di Pietro nel tempio
12 Pietro, visto ciò, parlò al popolo, dicendo: «Uomini d'Israele,
perché vi meravigliate di questo? Perché fissate gli occhi su di noi, come
se per la nostra propria potenza o pietà avessimo fatto camminare
quest'uomo? 13 Il Dio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei
nostri padri, ha glorificato il suo servo Gesù, che voi consegnaste a
Pilato e rinnegaste davanti a lui, mentre egli aveva giudicato di liberarlo.
14 Ma voi rinnegaste il Santo, il Giusto, e chiedeste che vi fosse concesso
un omicida; 15 e uccideste il Principe della vita, che Dio ha risuscitato
dai morti. Di questo noi siamo testimoni. 16 E, per la fede nel suo nome,
il suo nome ha fortificato quest'uomo che vedete e conoscete; ed è la fede,
che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in
presenza di voi tutti. 17 Ora, fratelli, io so che lo faceste per
ignoranza, come pure i vostri capi. 18 Ma ciò che Dio aveva preannunciato
per bocca di tutti i profeti, cioè che il suo Cristo avrebbe sofferto, egli
lo ha adempiuto in questa maniera. 19 Ravvedetevi dunque e convertitevi,
perché i vostri peccati siano cancellati 20 e affinché vengano dalla
presenza del Signore dei tempi di ristoro, e che egli mandi il Cristo che vi
è stato predestinato, cioè Gesù, 21 che il cielo deve tenere accolto
fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, di cui Dio ha parlato
fin dall'antichità per bocca dei suoi santi profeti. 22 Mosè, infatti,
disse: "Il Signore Dio vi susciterà in mezzo ai vostri fratelli un profeta
come me; ascoltatelo in tutte le cose che vi dirà. 23 E avverrà che
chiunque non avrà ascoltato quel profeta sarà estirpato di mezzo al
popolo". 24 Tutti i profeti che hanno parlato da Samuele in poi hanno
anch'essi annunciato questi giorni. 25 Voi siete i figli dei profeti e del
patto che Dio fece con i vostri padri, dicendo ad Abraamo: "Nella tua
discendenza tutte le nazioni della terra saranno benedette". 26 A voi per
primi Dio, avendo suscitato il suo Servo, lo ha mandato per benedirvi,
convertendo ciascuno di voi dalle sue malvagità».