Lettura quotidiana 28/2

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Feb 27, 2026, 7:01:10 PMFeb 27
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La lettura per il giorno 28/2.
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messaggio.


--- Esodo 20 ---
I dieci comandamenti
1 Allora Dio pronunciò tutte queste parole: 2 «Io sono il SIGNORE, il tuo
Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.
3 Non avere altri dèi oltre a me. 4 Non farti scultura, né immagine
alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle
acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire,
perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità
dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che
mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli
che mi amano e osservano i miei comandamenti. 7 Non pronunciare il nome del
SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi
pronuncia il suo nome invano. 8 Ricòrdati del giorno del riposo per
santificarlo. 9 Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, 10 ma il
settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso
nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo
servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita
nella tua città; 11 poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la
terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno;
perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.
12 Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati
sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà. 13 Non uccidere. 14 Non
commettere adulterio. 15 Non rubare. 16 Non attestare il falso contro il
tuo prossimo. 17 Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la
moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue,
né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo». 18 Ora tutto il
popolo udiva i tuoni, il suono della tromba e vedeva i lampi e il monte
fumante. A tal vista, tremava e stava lontano. 19 E disse a Mosè: «Parla
tu con noi e noi ti ascolteremo; ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo».
20 Mosè disse al popolo: «Non temete, Dio è venuto per mettervi alla
prova, perché ci sia in voi timore di Dio, e così non pecchiate». 21 Il
popolo dunque se ne stava lontano, ma Mosè si avvicinò alla nuvola dov'era
Dio. 22 Il SIGNORE disse a Mosè: «Parlerai così ai figli d'Israele: "Voi
stessi avete visto che io vi ho parlato dai cieli. 23 Non fatevi altri dèi
accanto a me; non vi fate dèi d'argento, né dèi d'oro. 24 Fammi un
altare di terra, e su questo offri i tuoi olocausti, i tuoi sacrifici di
ringraziamento, le tue pecore e i tuoi buoi; in qualunque luogo nel quale
farò ricordare il mio nome, io verrò da te e ti benedirò. 25 Se mi fai
un altare di pietra, non costruirlo di pietre tagliate; perché alzando su
di esse lo scalpello, tu le contamineresti. 26 E non salire al mio altare
per dei gradini, affinché la tua nudità non si scopra su di esso".

--- Giobbe 41:1-11 ---
1 «Ecco, è vana la speranza di chi lo assale; basta scorgerlo e uno
soccombe. 2 Nessuno è tanto ardito da provocarlo. E chi dunque oserà
starmi di fronte? 3 Chi mi ha anticipato qualcosa perché io glielo debba
rendere? Sotto tutti i cieli, ogni cosa è mia. 4 E non voglio tacere delle
sue membra, della sua gran forza e della bellezza della sua armatura. 5 Chi
l'ha mai spogliato della sua corazza? Chi è penetrato fra la doppia fila
dei suoi denti? 6 Chi gli ha aperti i due battenti della gola? Intorno alla
chiusura dei suoi denti sta il terrore. 7 Superbe sono le file dei suoi
scudi, strettamente uniti come da un sigillo. 8 Uno tocca l'altro, tra loro
non passa l'aria. 9 Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono
inseparabili. 10 I suoi starnuti danno sprazzi di luce; i suoi occhi sono
come le palpebre dell'aurora. 11 Dalla sua bocca partono vampate, ne
sprizzano fuori scintille di fuoco.


--- Isaia 43:1-13 ---
Il Signore solo è colui che salva Israele
1 Ma ora così parla il SIGNORE, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti
ha formato, o Israele: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho
chiamato per nome; tu sei mio! 2 Quando dovrai attraversare le acque, io
sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno;
quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti
consumerà, 3 perché io sono il SIGNORE, il tuo Dio, il Santo d'Israele,
il tuo Salvatore; io ho dato l'Egitto come tuo riscatto, l'Etiopia e Seba al
tuo posto. 4 Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti
amo, io do degli uomini al tuo posto e dei popoli in cambio della tua vita.
5 Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da
oriente e ti raccoglierò da occidente. 6 Dirò al settentrione: "Da'!" e
al mezzogiorno: "Non trattenere!" Fa' venire i miei figli da lontano e le
mie figlie dalle estremità della terra: 7 tutti quelli cioè che portano
il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho
fatti. 8 Fa' uscire il popolo cieco che ha occhi, e i sordi che hanno
orecchi! 9 Si adunino tutte assieme le nazioni, si riuniscano i popoli! Chi
tra di loro può annunciare queste cose e farci udire delle predizioni
antiche? Procurino i loro testimoni e stabiliscano il loro diritto,
affinché, dopo averli uditi, si dica: "È vero!" 10 I miei testimoni siete
voi», dice il SIGNORE, «voi e il mio servo che io ho scelto, affinché voi
lo sappiate, mi crediate e riconosciate che io sono. Prima di me nessun Dio
fu formato, e dopo di me non ve ne sarà nessuno. 11 Io, io sono il
SIGNORE, e fuori di me non c'è salvatore. 12 Io ho annunciato, salvato,
predetto, e non un dio straniero in mezzo a voi; voi me ne siete
testimoni», dice il SIGNORE; «io sono Dio. 13 Da che fu il giorno, io
sono; nessuno può liberare dalla mia mano; io opererò. Chi potrà impedire
la mia opera?»


--- Atti 8:26-40 ---
Filippo e il ministro etiope
26 Un angelo del Signore parlò a Filippo così: «Àlzati e va' verso
mezzogiorno, sulla via che da Gerusalemme scende a Gaza. Essa è una strada
deserta». 27 Egli si alzò e partì. Ed ecco un Etiope, eunuco e ministro
di Candace, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i tesori di lei, era
venuto a Gerusalemme per adorare, 28 e ora facendo ritorno, seduto sul suo
carro, stava leggendo il profeta Isaia. 29 Lo Spirito disse a Filippo:
«Avvicìnati e raggiungi quel carro». 30 Filippo accorse, udì che
quell'uomo leggeva il profeta Isaia e gli disse: «Capisci quello che stai
leggendo?» 31 Quegli rispose: «E come potrei, se nessuno mi guida?» E
invitò Filippo a salire e a sedersi accanto a lui. 32 Or il passo della
Scrittura che stava leggendo era questo: «Egli è stato condotto al macello
come una pecora; e come un agnello che è muto davanti a colui che lo tosa,
così egli non ha aperto la bocca. 33 Nella sua umiliazione egli fu
sottratto al giudizio. Chi potrà descrivere la sua generazione? Poiché la
sua vita è stata tolta dalla terra». 34 L'eunuco, rivolto a Filippo,
disse: «Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure di
un altro?» 35 Allora Filippo prese a parlare e, cominciando da questo
passo della Scrittura, gli comunicò il lieto messaggio di Gesù. 36 Strada
facendo giunsero a un luogo dove c'era dell'acqua. E l'eunuco disse: «Ecco
dell'acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?» 37 [Filippo
disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile». L'eunuco rispose:
«Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio».] 38 Fece fermare il
carro, e discesero tutti e due nell'acqua, Filippo e l'eunuco; e Filippo lo
battezzò. 39 Quando uscirono dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì
Filippo; l'eunuco non lo vide più e continuò il suo viaggio tutto allegro.
40 Poi Filippo si ritrovò in Azot; e, proseguendo, evangelizzò tutte le
città, finché giunse a Cesarea.

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