Lettura quotidiana 3/1

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Jan 2, 2026, 7:00:12 PMJan 2
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La lettura per il giorno 3/1.
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messaggio.


--- Genesi 3 ---
Il peccato di Adamo e la prima promessa
1 Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il
SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non
mangiare da nessun albero del giardino?» 2 La donna rispose al serpente:
«Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del
frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne
mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 4 Il serpente disse alla
donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne
mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la
conoscenza del bene e del male». 6 La donna osservò che l'albero era
buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile
per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a
suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. 7 Allora si aprirono gli
occhi ad entrambi e si accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di
fico e se ne fecero delle cinture. 8 Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE,
il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si
nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino.
9 Dio il SIGNORE chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?» 10 Egli
rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero
nudo, e mi sono nascosto». 11 Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri
nudo? Hai forse mangiato del frutto dell'albero che ti avevo comandato di
non mangiare?» 12 L'uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto,
è lei che mi ha dato del frutto dell'albero, e io ne ho mangiato». 13 Dio
il SIGNORE disse alla donna: «Perché hai fatto questo?» La donna rispose:
«Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato». 14 Allora Dio il
SIGNORE disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sarai il maledetto
fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie selvatiche! Tu camminerai sul
tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. 15 Io porrò
inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei;
questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».
16 Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori
della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si
volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te». 17 Ad Adamo
disse: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del
frutto dall'albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il
suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno tutti
i giorni della tua vita. 18 Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai
l'erba dei campi; 19 mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché
tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere
ritornerai». 20 L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché è stata la madre
di tutti i viventi. 21 Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle
tuniche di pelle, e li vestì. 22 Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo
è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male.
Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero
della vita, ne mangi e viva per sempre». 23 Perciò Dio il SIGNORE mandò
via l'uomo dal giardino di Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato
tratto. 24 Così egli scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden
i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per
custodire la via dell'albero della vita.

--- Giobbe 2 ---
Giobbe colpito da un'ulcera maligna
1 Un giorno i figli di Dio vennero a presentarsi davanti al SIGNORE, e
Satana venne anch'egli in mezzo a loro a presentarsi davanti al SIGNORE.
2 Il SIGNORE disse a Satana: «Da dove vieni?» Satana rispose al SIGNORE:
«Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa». Il SIGNORE disse a
Satana: 3 «Hai notato il mio servo Giobbe? Non ce n'è un altro sulla
terra che come lui sia integro, retto, tema Dio e fugga il male. Egli si
mantiene saldo nella sua integrità, benché tu mi abbia incitato contro di
lui per rovinarlo senza alcun motivo». 4 Satana rispose al SIGNORE:
«Pelle per pelle! L'uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; 5 ma
stendi un po' la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti
rinnega in faccia». 6 Il SIGNORE disse a Satana: «Ebbene, egli è in tuo
potere; soltanto rispetta la sua vita». 7 Satana si ritirò dalla presenza
del SIGNORE e colpì Giobbe di un'ulcera maligna dalla pianta dei piedi alla
sommità del capo; Giobbe prese un coccio con cui grattarsi e si sedette in
mezzo alla cenere. 8 Sua moglie gli disse: «Ancora stai saldo nella tua
integrità? 9 Ma lascia stare Dio e muori!» 10 Giobbe le rispose: «Tu
parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e
rifiuteremmo di accettare il male?» In tutto questo Giobbe non peccò con
le sue labbra.
I tre amici di Giobbe
11 Tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildad di Suac e Zofar di Naama,
avendo udito tutti questi mali che gli erano piombati addosso, partirono,
ciascuno dal proprio paese, e si misero d'accordo per venire a confortarlo e
a consolarlo. 12 Alzati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero e
piansero ad alta voce; si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di
polvere gettandola verso il cielo. 13 Rimasero seduti per terra, presso di
lui, sette giorni e sette notti; nessuno di loro gli disse parola, perché
vedevano che il suo dolore era molto grande.

--- Isaia 2:1-8 ---
Gloria futura di Gerusalemme
1 Parola che Isaia, figlio di Amots, ebbe in visione riguardo a Giuda e a
Gerusalemme. 2 Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del
SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti e sarà elevato al di sopra dei
colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso. 3 Molti popoli vi
accorreranno e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa
del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo per i
suoi sentieri». Da Sion, infatti, uscirà la legge, e da Gerusalemme la
parola del SIGNORE. 4 Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà
l'arbitro fra molti popoli; essi trasformeranno le loro spade in vomeri
d'aratro e le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada
contro un'altra, e non impareranno più la guerra. 5 Casa di Giacobbe,
venite e camminiamo alla luce del SIGNORE!
Giudizio contro gli idolatri e gli orgogliosi
6 Infatti tu, SIGNORE, hai abbandonato il tuo popolo, la casa di Giacobbe,
perché sono pieni di pratiche divinatorie, praticano le arti occulte come i
Filistei, fanno alleanza con i figli degli stranieri. 7 Il suo paese è
pieno d'argento e d'oro e ha tesori a non finire; il suo paese è pieno di
cavalli e ha carri a non finire. 8 Il suo paese è pieno di idoli: si
prostra davanti all'opera delle sue mani, davanti a ciò che le sue dita
hanno fatto.


--- Matteo 2:13-23 ---
Fuga in Egitto
13 Dopo che furono partiti, un angelo del Signore apparve in sogno a
Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in
Egitto e restaci finché io non te lo dico; perché Erode sta per cercare il
bambino per farlo morire». 14 Egli dunque si alzò, prese di notte il
bambino e sua madre, e si ritirò in Egitto. 15 Là rimase fino alla morte
di Erode, affinché si adempisse quello che fu detto dal Signore per mezzo
del profeta: «Fuori d'Egitto chiamai mio figlio».
Erode fa uccidere i bambini innocenti
16 Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adirò moltissimo, e mandò
a uccidere tutti i maschi che erano in Betlemme e in tutto il suo territorio
dall'età di due anni in giù, secondo il tempo del quale si era esattamente
informato dai magi. 17 Allora si adempì quello che era stato detto per
bocca del profeta Geremia: 18 «Un grido si è udito in Rama, un pianto e
un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere
consolata, perché non sono più».
Giuseppe ritorna dall'Egitto e si stabilisce a Nazaret
19 Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a
Giuseppe, in Egitto, e gli disse: 20 «Àlzati, prendi il bambino e sua
madre, e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che cercavano di
uccidere il bambino». 21 Egli, alzatosi, prese il bambino e sua madre, e
rientrò nel paese d'Israele. 22 Ma, udito che in Giudea regnava Archelao
al posto di Erode, suo padre, ebbe paura di andare là; e, avvertito in
sogno, si ritirò nella regione della Galilea 23 e venne ad abitare in una
città detta Nazaret, affinché si adempisse quello che era stato detto dai
profeti, che egli sarebbe stato chiamato Nazareno.

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