Lettura quotidiana 19/1

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Jan 18, 2026, 7:00:43 PM (2 days ago) Jan 18
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La lettura per il giorno 19/1.
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--- Genesi 26 ---
Isacco nel paese dei Filistei
1 Nel paese ci fu una carestia, oltre la prima che c'era già stata ai tempi
di Abraamo, e Isacco andò da Abimelec, re dei Filistei, a Gherar. 2 Il
SIGNORE gli apparve e gli disse: «Non scendere in Egitto; abita nel paese
che io ti dirò. 3 Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti
benedirò, perché io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi e
manterrò il giuramento che feci ad Abraamo tuo padre. 4 Moltiplicherò la
tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti
questi paesi; tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua
discendenza, 5 perché Abraamo ubbidì alla mia voce e osservò quello che
gli avevo ordinato: i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi».
6 Così Isacco rimase a Gherar. 7 Quando la gente del luogo gli faceva
delle domande intorno a sua moglie, egli rispondeva: «È mia sorella»,
perché aveva paura di dire: «È mia moglie». «Non vorrei», egli
pensava, «che la gente del luogo mi uccida a causa di Rebecca». Infatti
lei era di bell'aspetto. 8 Mentre era là da molto tempo, avvenne che
Abimelec, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco
scherzava con Rebecca sua moglie. 9 Allora Abimelec chiamò Isacco e gli
disse: «Certo costei è tua moglie; come mai dunque hai detto: "È mia
sorella"?» Isacco rispose: «Perché dicevo: "Non vorrei essere messo a
morte a causa di lei"». 10 E Abimelec: «Che ci hai fatto? Poco ci mancava
che qualcuno del popolo si unisse a tua moglie, e tu ci avresti attirato
addosso una grande colpa». 11 E Abimelec diede quest'ordine a tutto il
popolo: «Chiunque toccherà quest'uomo o sua moglie sia messo a morte».
12 Isacco seminò in quel paese e in quell'anno raccolse il centuplo; il
SIGNORE lo benedisse. 13 Quest'uomo divenne grande, andò crescendo sempre
più, finché diventò ricchissimo: 14 fu padrone di greggi di pecore, di
mandrie di buoi e di numerosa servitù. I Filistei lo invidiavano.
15 Perciò turarono e riempirono di terra tutti i pozzi che i servi di suo
padre avevano scavati, al tempo di Abraamo suo padre, 16 e Abimelec disse a
Isacco: «Vattene via da noi, perché tu sei molto più potente di noi».
17 Isacco allora partì di là, s'accampò nella valle di Gherar e vi si
stabilì. 18 Isacco scavò di nuovo i pozzi d'acqua, che erano stati
scavati al tempo di suo padre Abraamo, e che i Filistei avevano turato dopo
la morte di Abraamo; e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva
chiamati suo padre. 19 I servi d'Isacco scavarono nella valle e vi
trovarono un pozzo d'acqua viva. 20 Ma i pastori di Gherar litigarono con i
pastori d'Isacco, dicendo: «L'acqua è nostra». Così egli chiamò il
pozzo Esec, perché quelli avevano litigato con lui. 21 Poi i servi
scavarono un altro pozzo e quelli litigarono anche per questo. E Isacco lo
chiamò Sitna. 22 Allora egli partì di là e scavò un altro pozzo, per il
quale quelli non litigarono. Ed egli lo chiamò Recobot, perché disse:
«Ora il SIGNORE ci ha dato spazio libero e noi prospereremo nel paese».
23 Poi di là Isacco salì a Beer-Sceba. 24 Il SIGNORE gli apparve quella
stessa notte e gli disse: «Io sono il Dio di Abraamo tuo padre; non temere,
perché io sono con te e ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza
per amore del mio servo Abraamo». 25 In quel luogo egli costruì un
altare, invocò il nome del SIGNORE e vi piantò la sua tenda. E i servi
d'Isacco vi scavarono un pozzo. 26 Abimelec partì da Gherar e andò da lui
con Auzat, suo amico, e con Picol, capo del suo esercito. 27 Isacco disse
loro: «Perché venite da me, visto che mi odiate e mi avete mandato via dal
vostro paese?» 28 Quelli risposero: «Noi abbiamo chiaramente visto che il
SIGNORE è con te; e abbiamo detto: "Si faccia ora un giuramento tra di noi,
cioè fra te e noi, e facciamo un'alleanza con te". 29 Giura che non ci
farai alcun male, così come noi non ti abbiamo toccato, e non ti abbiamo
fatto altro che del bene e ti abbiamo lasciato andare in pace. Tu sei ora
benedetto dal SIGNORE». 30 E Isacco fece loro un banchetto, ed essi
mangiarono e bevvero. 31 La mattina seguente si alzarono di buon'ora e si
prestarono giuramento reciprocamente. Poi Isacco li congedò e quelli si
separarono da lui in pace. 32 Quello stesso giorno i servi d'Isacco gli
vennero a dare notizia del pozzo che avevano scavato, dicendogli: «Abbiamo
trovato dell'acqua». 33 Ed egli lo chiamò Siba. Per questo la città
porta il nome di Beer-Sceba fino ad oggi. 34 Or Esaù, all'età di
quarant'anni, prese in moglie Giudit, figlia di Beeri l'Ittita, e Basmat,
figlia di Elon l'Ittita. 35 Esse furono causa di profonda amarezza per
Isacco e per Rebecca.

--- Giobbe 15:1-16 ---
Elifaz paragona Giobbe a un malvagio
1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 «Il saggio risponde forse con
vana scienza? Si gonfia il petto di vento? 3 Si difende con chiacchiere
inutili e con parole che non giovano a nulla? 4 Tu, poi, distruggi il timor
di Dio, sminuisci la preghiera che gli è dovuta. 5 La tua iniquità ti
detta le parole, e adoperi il linguaggio degli astuti. 6 Non io, la tua
bocca ti condanna; le tue labbra stesse depongono contro di te. 7 Sei forse
tu il primo uomo che nacque? Fosti tu formato prima dei monti? 8 Hai forse
sentito quanto si è detto nel Consiglio di Dio? Hai forse accaparrato la
saggezza tutta quanta per te solo? 9 Che sai tu che noi non sappiamo? Che
conoscenza hai tu che non sia anche nostra? 10 Ci sono fra noi uomini
canuti e anche vecchi più attempati di tuo padre. 11 Fai così poco caso
delle consolazioni di Dio e delle dolci parole che ti abbiamo rivolte?
12 Dove ti trascina il cuore, e che vogliono dire codeste torve occhiate?
13 Come! Tu volgi la tua collera contro Dio e ti lasci uscire di bocca tali
parole? 14 Chi è mai l'uomo per essere puro, il nato di donna per essere
giusto? 15 Ecco, Dio non si fida nemmeno dei suoi santi, i cieli non sono
puri ai suoi occhi; 16 quanto meno quest'essere abominevole e corrotto,
l'uomo, che tracanna iniquità come acqua!


--- Isaia 14:1-23 ---
Gioia d'Israele dopo la sconfitta di Babilonia
1 Il SIGNORE infatti avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele e
li ristabilirà sul loro suolo; lo straniero si unirà a essi e si
stringerà alla casa di Giacobbe. 2 I popoli li prenderanno e li
ricondurranno al loro luogo, e la casa d'Israele li possederà nel paese del
SIGNORE come servi e come serve; essi terranno prigionieri quelli che li
avevano fatti prigionieri e domineranno sui loro oppressori. 3 Il giorno
che il SIGNORE ti avrà dato riposo dal tuo affanno, dalle tue agitazioni e
dalla dura schiavitù alla quale eri stato assoggettato, tu pronuncerai
questo canto sul re di Babilonia e dirai: 4 «Come! Il tiranno è finito?
È finito il tormento? 5 Il SIGNORE ha spezzato il bastone degli empi, lo
scettro dei despoti. 6 Colui che furiosamente percuoteva i popoli con colpi
senza tregua, colui che dominava rabbiosamente sulle nazioni, è inseguito
senza misericordia. 7 Tutta la terra è in riposo, è tranquilla, la gente
manda grida di gioia. 8 Perfino i cipressi e i cedri del Libano si
rallegrano a motivo di te. "Da quando tu sei atterrato", essi dicono, "il
boscaiolo non sale più contro di noi". 9 Il soggiorno dei morti, laggiù,
si agita per te, per venire a incontrarti al tuo arrivo; esso sveglia per te
le ombre, tutti i prìncipi della terra; fa alzare dai loro troni tutti i re
delle nazioni. 10 Tutti prendono la parola e ti dicono: "Anche tu dunque
sei diventato debole come noi? Anche tu sei divenuto dunque simile a noi?"
11 Il tuo fasto e il suono dei tuoi saltèri sono stati fatti scendere nel
soggiorno dei morti; sotto di te sta un letto di vermi, e i vermi sono la
tua coperta. 12 Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio
dell'aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? 13 Tu
dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di
sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte
estrema del settentrione; 14 salirò sulle sommità delle nubi, sarò
simile all'Altissimo". 15 Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno
dei morti, nelle profondità della fossa! 16 Coloro che ti vedono fissano
in te lo sguardo, ti esaminano attentamente e dicono: "È questo l'uomo che
faceva tremare la terra, che agitava i regni, 17 che riduceva il mondo in
un deserto, ne distruggeva le città e non rimandava mai liberi a casa i
suoi prigionieri?" 18 Tutti i re delle nazioni, tutti quanti riposano
gloriosi, ciascuno nella propria casa; 19 ma tu sei stato gettato lontano
dalla tua tomba come un rampollo abominevole coperto di uccisi trafitti con
la spada, calati sotto i sassi della fossa, come un cadavere calpestato.
20 Tu non sarai riunito a loro nella sepoltura, perché hai distrutto il
tuo paese, hai ucciso il tuo popolo; della razza dei malfattori non si
parlerà mai più. 21 Preparate il massacro dei suoi figli, a causa
dell'iniquità dei loro padri! Che non si rialzino più a conquistare la
terra, a riempire il mondo di città! 22 Io sorgerò contro di loro», dice
il SIGNORE degli eserciti; «sterminerò di Babilonia il nome, i superstiti,
la razza e la discendenza», dice il SIGNORE. 23 «Ne farò dominio del
porcospino, un luogo di paludi, la spazzerò con la scopa della
distruzione», dice il SIGNORE degli eserciti.


--- Matteo 12:22-50 ---
I farisei accusano Gesù
22 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì,
in modo che il muto parlava e vedeva. 23 E tutta la folla stupiva e diceva:
«Non è questi il Figlio di Davide?» 24 Ma i farisei, udendo ciò,
dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l'aiuto di Belzebù,
principe dei demòni». 25 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro:
«Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; e ogni città o casa
divisa contro se stessa non potrà reggere. 26 Se Satana scaccia Satana,
egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà reggere il suo regno?
27 E se io scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li
scacciano i vostri figli? Per questo essi stessi saranno i vostri giudici.
28 Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è
dunque giunto fino a voi il regno di Dio. 29 Oppure, come può uno entrare
nella casa dell'uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega l'uomo
forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa. 30 Chi non è con me è
contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
Il peccato imperdonabile; la bestemmia contro lo Spirito Santo
31 «Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli
uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32 A
chiunque parli contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque
parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né
in quello futuro. 33 O fate l'albero buono e buono pure il suo frutto, o
fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si
conosce l'albero. 34 Razza di vipere, come potete dire cose buone essendo
malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla. 35 L'uomo buono
dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio
tesoro trae cose malvagie. 36 Io vi dico che di ogni parola oziosa che
avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
37 poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue
parole sarai condannato».
Il segno di Giona; la regina di Seba
38 Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo
vedere da te un segno». 39 Ma egli rispose loro: «Una generazione
malvagia e adultera chiede un segno; segno non le sarà dato, se non il
segno del profeta Giona. 40 Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce
tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della
terra tre giorni e tre notti. 41 I Niniviti compariranno nel giudizio con
questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla
predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è più che Giona! 42 La regina del
mezzogiorno comparirà nel giudizio con questa generazione e la condannerà;
perché ella venne dalle estremità della terra per udire la sapienza di
Salomone; ed ecco, qui c'è più che Salomone!
Il ritorno dello spirito immondo
43 «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi
cercando riposo e non lo trova. 44 Allora dice: "Ritornerò nella mia casa
da dove sono uscito"; e quando ci arriva, la trova vuota, spazzata e adorna.
45 Allora va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, ed
entrati vi prendono dimora; e l'ultima condizione di quell'uomo diventa
peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione».

La madre e i fratelli di Gesù
46 Mentre Gesù parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi fratelli
che, stando di fuori, cercavano di parlargli. 47 E uno gli disse: «Tua
madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti». 48 Ma
egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è mia madre, e chi sono i miei
fratelli?» 49 E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco
mia madre e i miei fratelli! 50 Poiché chiunque avrà fatto la volontà
del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre».

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