Lettura quotidiana 14/5

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May 13, 2026, 8:02:32 PM (11 days ago) May 13
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La lettura per il giorno 14/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 4 ---
Mosè esorta la nuova generazione a osservare i comandamenti di Dio
1 «Ora dunque, Israele, da' ascolto alle leggi e alle prescrizioni che io
v'insegno perché le mettiate in pratica, affinché viviate ed entriate in
possesso del paese che il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, vi dà. 2 Non
aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma
osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo. 3 I
vostri occhi videro ciò che il SIGNORE fece nel caso di Baal-Peor: il
SIGNORE, il vostro Dio, distrusse in mezzo a voi tutti quelli che erano
andati dietro a Baal-Peor; 4 ma voi, che vi teneste stretti al SIGNORE
vostro Dio, siete oggi tutti in vita. 5 Ecco, io vi ho insegnato leggi e
prescrizioni, come il SIGNORE, il mio Dio, mi ha ordinato, perché le
mettiate in pratica nel paese nel quale vi accingete a entrare per prenderne
possesso. 6 Le osserverete dunque e le metterete in pratica, perché quella
sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i
quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: "Questa grande nazione
è il solo popolo savio e intelligente!" 7 Qual è infatti la grande
nazione alla quale la divinità sia così vicina come è vicino a noi il
SIGNORE, il nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo? 8 Qual è la grande
nazione che abbia leggi e prescrizioni giuste come è tutta questa legge che
io vi espongo oggi? 9 Soltanto, bada bene a te stesso e guàrdati dal
dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal
cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli
dei tuoi figli. 10 Ricòrdati del giorno che comparisti davanti al SIGNORE,
al tuo Dio, in Oreb, quando il SIGNORE mi disse: "Radunami il popolo e io
farò loro udire le mie parole, perché essi imparino a temermi tutto il
tempo che vivranno sulla terra e le insegnino ai loro figli". 11 Voi vi
avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; e il monte era tutto in
fiamme, che si innalzavano fino al cielo; vi erano tenebre, nuvole e
oscurità. 12 E dal fuoco il SIGNORE vi parlò; voi udiste il suono delle
parole, ma non vedeste nessuna figura; non udiste che una voce. 13 Egli vi
annunciò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè i dieci
comandamenti, e li scrisse su due tavole di pietra. 14 A me, in quel tempo,
il SIGNORE ordinò d'insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le
mettiate in pratica nel paese dove ora entrerete per prenderne possesso.
15 Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in
Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, 16 affinché non vi corrompiate e
non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la
figura di un uomo o di una donna, 17 la figura di uno degli animali della
terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, 18 la figura di una
bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque
sotto la terra; 19 e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo
il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non ti senta
attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto,
perché quelle sono le cose che il SIGNORE, il tuo Dio, ha lasciato per
tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli. 20 Quanto a voi, il SIGNORE vi
ha presi, vi ha fatti uscire dalla fornace di ferro, dall'Egitto, per farvi
diventare il popolo che gli appartiene, come oggi difatti siete. 21 Or il
SIGNORE si adirò contro di me a causa vostra, e giurò che io non avrei
oltrepassato il Giordano e non sarei entrato nel buon paese che il SIGNORE,
il tuo Dio, ti dà in eredità. 22 Infatti io dovrò morire in questo paese
senza passare il Giordano, ma voi lo passerete e possederete quel buon
paese. 23 Guardatevi dal dimenticare il patto che il SIGNORE, il vostro
Dio, ha stabilito con voi e dal farvi una scultura che sia immagine di
qualsiasi cosa che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha proibita. 24 Poiché il
SIGNORE, il tuo Dio, è un fuoco che divora, un Dio geloso. 25 Quando avrai
dei figli e dei figli dei tuoi figli e sarete stati a lungo nel paese, se vi
corrompete, se vi fate una scultura che sia immagine di una cosa qualsiasi,
se fate ciò che è male agli occhi del SIGNORE, il vostro Dio, e lo
irritate, 26 io chiamo oggi come testimoni contro di voi il cielo e la
terra, che voi ben presto perirete, scomparirete dal paese di cui andate a
prendere possesso di là del Giordano. Voi non ci vivrete a lungo, ma sarete
interamente distrutti. 27 Il SIGNORE vi disperderà fra i popoli e solo un
piccolo numero di voi sopravviverà in mezzo alle nazioni dove il SIGNORE vi
condurrà. 28 Là servirete dèi fatti da mano d'uomo, dèi di legno e di
pietra, i quali non vedono, non odono, non mangiano, non annusano. 29 Ma di
là cercherai il SIGNORE, il tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con
tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua. 30 Nella tua angoscia, quando
tutte queste cose ti saranno accadute, negli ultimi tempi, tornerai al
SIGNORE, al tuo Dio, e darai ascolto alla sua voce; 31 poiché il SIGNORE,
il tuo Dio, è un Dio misericordioso; egli non ti abbandonerà e non ti
distruggerà, non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri.
32 Ricerca pure nei tempi antichi, che furono prima di te, dal giorno che
Dio creò l'uomo sulla terra; chiedi da un'estremità dei cieli all'altra:
"Ci fu mai cosa grande come questa? Si udì mai cosa simile a questa? 33 Ci
fu mai un popolo che abbia udito la voce di Dio che parlava dal fuoco come
l'hai udita tu, e che sia rimasto vivo? 34 Ci fu mai un dio che abbia
cercato di venire a prendersi una nazione di mezzo a un'altra nazione
mediante prove, segni, miracoli e battaglie, con mano potente e con braccio
steso e con gesta tremende, come fece per voi il SIGNORE, il vostro Dio, in
Egitto, sotto i vostri occhi?" 35 Tu sei stato fatto testimone di queste
cose affinché tu riconosca che il SIGNORE è Dio, e che oltre a lui non ve
n'è nessun altro. 36 Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per
ammaestrarti; e sulla terra ti ha fatto vedere il suo grande fuoco e tu hai
udito le sue parole venire dal fuoco. 37 Egli ha amato i tuoi padri;
perciò ha scelto i loro discendenti dopo di loro. Egli in persona ti ha
fatto uscire dall'Egitto con la sua grande potenza, 38 per scacciare
davanti a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel
loro paese e per dartene il possesso, come oggi si vede. 39 Sappi dunque
oggi e ritieni bene nel tuo cuore che il SIGNORE è Dio, lassù nei cieli e
quaggiù sulla terra; e che non ve n'è alcun altro. 40 Osserva dunque le
sue leggi e i suoi comandamenti che oggi ti do, affinché siate felici tu e
i tuoi figli dopo di te, e affinché tu prolunghi per sempre i tuoi giorni
nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà». 41 Allora Mosè scelse tre
città di là dal Giordano, verso oriente, 42 perché servissero di rifugio
all'omicida che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senza
averlo odiato in precedenza, e perché egli potesse fuggire in una di quelle
città e rimanere in vita. 43 Esse furono Beser, nel deserto, nella
pianura, per i Rubeniti; Ramot, in Galaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan,
per i Manassiti.
La legge ripetuta e raccomandata
44 Questa è la legge che Mosè espose ai figli d'Israele. 45 Queste sono
le istruzioni, le leggi e le prescrizioni che Mosè diede ai figli d'Israele
quando furono usciti dall'Egitto, 46 di là dal Giordano, nella valle di
fronte a Bet-Peor, nel paese di Sicon, re degli Amorei, che abitava a
Chesbon, e che Mosè e i figli d'Israele sconfissero dopo essere usciti
dall'Egitto. 47 Essi si impossessarono del suo paese e del paese di Og, re
di Basan - due re amorei che stavano di là dal Giordano, verso oriente -
48 da Aroer, che è all'inizio della valle dell'Arnon, fino al monte Sion,
che è l'Ermon, 49 con tutta la pianura oltre il Giordano, verso oriente,
fino al mare della pianura sotto le pendici del Pisga.

--- Salmi 66 ---
Le benedizioni dopo la prova
1 Al direttore del coro. Canto. Salmo.
Fate acclamazioni a Dio, voi tutti, abitanti della terra! 2 Cantate la
gloria del suo nome, onoratelo con la vostra lode! 3 Dite a Dio: «Come son
tremende le opere tue! Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici ti
aduleranno. 4 Tutta la terra si prostrerà davanti a te e canterà a te,
canterà al tuo nome». [Pausa] 5 Venite e ammirate le opere di Dio; egli
è tremendo nelle sue azioni verso i figli degli uomini. 6 Egli cambiò il
mare in terra asciutta; il popolo passò il fiume a piedi; perciò esultiamo
in lui. 7 Egli, con la sua potenza domina in eterno; i suoi occhi osservano
le nazioni; i ribelli non possono insorgere contro di lui! [Pausa]
8 Benedite il nostro Dio, o popoli, e fate risuonare a piena voce la sua
lode! 9 Egli ha conservato in vita l'anima nostra e non ha permesso che il
nostro piede vacillasse. 10 Poiché tu ci hai messi alla prova, o Dio, ci
hai passati al crogiuolo come l'argento. 11 Ci hai fatti cadere nella rete,
hai posto un grave peso ai nostri fianchi. 12 Hai fatto cavalcare uomini
sul nostro capo; siamo passati attraverso il fuoco e l'acqua, ma poi ci hai
tratti fuori in un luogo di refrigerio. 13 Entrerò nella tua casa con
olocausti, adempirò le mie promesse, 14 le promesse che le mie labbra
hanno pronunciate, che la mia bocca ha proferite nel momento della
difficoltà. 15 Ti offrirò olocausti di bestie grasse e il profumo di
montoni; sacrificherò buoi e capri. [Pausa] 16 Venite e ascoltate, voi
tutti che temete Dio! Io vi racconterò quel che ha fatto per l'anima mia.
17 Lo invocai con la mia bocca e la mia lingua lo glorificò. 18 Se nel
mio cuore avessi tramato il male, il Signore non mi avrebbe ascoltato.
19 Ma Dio ha ascoltato; è stato attento alla voce della mia preghiera.
20 Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha
negato la sua grazia.

--- Geremia 23:9-40 ---
9 Contro i profeti. Il cuore mi si spezza nel petto, tutte le mie ossa
tremano; io sono come un ubriaco, come un uomo sopraffatto dal vino, a causa
del SIGNORE e a causa delle sue parole sante. 10 Il paese infatti è pieno
di adùlteri; il paese infatti è tormentato a causa della maledizione che
lo colpisce; i pascoli del deserto sono inariditi. La corsa di costoro è
diretta al male, la loro forza non tende al bene. 11 «Profeti e sacerdoti
sono empi, nella mia casa stessa ho trovato la loro malvagità», dice il
SIGNORE. 12 «Perciò la loro via sarà per loro come luoghi sdrucciolevoli
in mezzo alle tenebre; essi vi saranno spinti e cadranno, poiché io farò
venire su di loro la calamità, l'anno in cui li visiterò», dice il
SIGNORE. 13 «Avevo ben visto cose insensate tra i profeti di Samaria;
profetizzavano nel nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele. 14 Ma
in mezzo ai profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono
adultèri, agiscono con ipocrisia, rafforzano la mano ai malfattori, al
punto che nessuno si converte dalla sua malvagità; tutti quanti sono per me
come Sodoma, e gli abitanti di Gerusalemme come quelli di Gomorra».
15 Perciò così parla il SIGNORE degli eserciti riguardo ai profeti:
«Ecco, io farò loro mangiare assenzio e farò loro bere acqua avvelenata;
poiché dai profeti di Gerusalemme l'empietà si è sparsa per tutto il
paese». 16 Così parla il SIGNORE degli eserciti: «Non ascoltate le
parole dei profeti che vi profetizzano; essi vi nutrono di cose vane, vi
espongono le visioni del proprio cuore, e non ciò che proviene dalla bocca
del SIGNORE. 17 Dicono a quelli che mi disprezzano: "Il SIGNORE ha detto:
'Avrete pace'; e a tutti quelli che camminano seguendo la caparbietà del
proprio cuore: 'Nessun male vi colpirà'". 18 Infatti chi ha assistito al
consiglio del SIGNORE, chi ha visto, chi ha udito la sua parola? Chi ha
prestato orecchio alla sua parola e l'ha udita? 19 Ecco, la tempesta del
SIGNORE! Il furore scoppia, la tempesta imperversa, scroscia sul capo degli
empi. 20 L'ira del SIGNORE non si placherà, finché non abbia eseguito,
compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni lo capirete appieno.
21 Io non ho mandato quei profeti, ed essi corrono; io non ho parlato a
loro, ed essi profetizzano. 22 Se avessero assistito al mio consiglio,
avrebbero fatto udire le mie parole al mio popolo; li avrebbero distolti
dalla loro cattiva via e dalla malvagità delle loro azioni. 23 Sono io
soltanto un Dio da vicino», dice il SIGNORE, «e non un Dio da lontano?
24 Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?»,
dice il SIGNORE. «Io non riempio forse il cielo e la terra?», dice il
SIGNORE. 25 «Io ho udito ciò che dicono i profeti che profetizzano
menzogne nel mio nome, dicendo: "Ho avuto un sogno! ho avuto un sogno!"
26 Fino a quando durerà questo? Hanno essi in mente, questi profeti che
profetizzano menzogne, questi profeti dell'inganno del loro cuore,
27 pensano forse di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro
sogni che si raccontano l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio
nome per Baal? 28 Il profeta che ha avuto un sogno racconti il sogno; colui
che ha udito la mia parola riferisca la mia parola fedelmente. Che ha da
fare la paglia con il frumento?», dice il SIGNORE. 29 «La mia parola non
è forse come un fuoco», dice il SIGNORE, «e come un martello che spezza
il sasso? 30 Perciò ecco», dice il SIGNORE, «io vengo contro i profeti
che rubano gli uni agli altri le mie parole. 31 Ecco», dice il SIGNORE,
«io vengo contro i profeti che fanno parlare la loro propria lingua, eppure
dicono: "Egli dice". 32 Ecco», dice il SIGNORE, «io vengo contro quelli
che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo con
le loro menzogne e con la loro temerarietà, sebbene io non li abbia mandati
e non abbia dato alcun ordine, ed essi non possano recare alcun giovamento a
questo popolo», dice il SIGNORE. 33 «Se questo popolo o un profeta o un
sacerdote ti domandano: "Qual è l'oracolo del SIGNORE?", tu risponderai
loro: "Ecco l'oracolo: io vi rigetterò", dice il SIGNORE. 34 Quanto al
profeta, al sacerdote o al popolo che dirà: "Oracolo del SIGNORE", io lo
punirò, lui e la sua casa. 35 Direte così, ognuno al suo vicino, ognuno
al suo fratello: "Che ha risposto il SIGNORE? Che ha detto il SIGNORE?"
36 Ma l'oracolo del SIGNORE non lo nominerete più; infatti la parola di
ciascuno sarà per lui il suo oracolo, poiché avete falsato le parole del
Dio vivente, del SIGNORE degli eserciti, nostro Dio. 37 Tu dirai così al
profeta: "Che ti ha risposto il SIGNORE? Che ha detto il SIGNORE?" 38 Se
dite ancora: "Oracolo del SIGNORE", allora il SIGNORE parla così: "Siccome
avete detto questa parola: 'Oracolo del SIGNORE', sebbene io vi avessi
mandato a dire: Non dite più: 'Oracolo del SIGNORE', 39 ecco, io vi
dimenticherò del tutto e vi rigetterò lontano dalla mia faccia, voi e la
città che avevo data a voi e ai vostri padri, 40 e vi coprirò di
un'infamia e di una vergogna eterne, che non saranno mai
dimenticate"».

--- Romani 9 ---
I sentimenti di Paolo verso Israele
1 Dico la verità in Cristo, non mento - poiché la mia coscienza me lo
conferma per mezzo dello Spirito Santo -, 2 ho una grande tristezza e una
sofferenza continua nel mio cuore; 3 perché io stesso vorrei essere
anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti
secondo la carne, 4 cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l'adozione,
la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse; 5 ai
quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il
Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen! 6 Però
non è che la parola di Dio sia caduta a terra; infatti non tutti i
discendenti d'Israele sono Israele, 7 né, per il fatto di essere stirpe di
Abraamo, sono tutti figli di Abraamo; anzi: «È in Isacco che ti sarà
riconosciuta una discendenza». 8 Cioè, non i figli della carne sono figli
di Dio; ma i figli della promessa sono considerati come discendenza.
9 Infatti questa è la parola della promessa: «In questo tempo verrò, e
Sara avrà un figlio». 10 Ma c'è di più! Anche a Rebecca avvenne la
medesima cosa quando ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro
padre; 11 poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto
del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio,
secondo elezione, 12 che dipende non da opere, ma da colui che chiama), le
fu detto: «Il maggiore servirà il minore»; 13 com'è scritto: «Ho amato
Giacobbe e ho odiato Esaù».
Sovranità di Dio
14 Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo!
15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò
misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». 16 Non dipende
dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.
17 La Scrittura infatti dice al faraone: «Appunto per questo ti ho
suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome sia
proclamato per tutta la terra». 18 Così dunque egli fa misericordia a chi
vuole e indurisce chi vuole. 19 Tu allora mi dirai: «Perché dunque
rimprovera egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà?»
20 Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà
forse a colui che la plasmò: «Perché mi hai fatta così?» 21 Il vasaio
non è forse padrone dell'argilla per trarre dalla stessa pasta un vaso per
uso nobile e un altro per uso ignobile? 22 Che c'è da contestare se Dio,
volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato
con grande pazienza dei vasi d'ira preparati per la perdizione, 23 e ciò
per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso dei vasi di
misericordia che aveva già prima preparati per la gloria, 24 cioè verso
di noi, che egli ha chiamato non soltanto fra i Giudei ma anche fra gli
stranieri? 25 Così egli dice appunto in Osea: «Io chiamerò "mio popolo"
quello che non era mio popolo e "amata" quella che non era amata»; 26 e:
«Avverrà che nel luogo dov'era stato detto loro: "Voi non siete mio
popolo", là saranno chiamati "figli del Dio vivente"». 27 Isaia poi
esclama riguardo a Israele: «Anche se il numero dei figli d'Israele fosse
come la sabbia del mare, solo il resto sarà salvato; 28 perché il Signore
eseguirà la sua parola sulla terra in modo rapido e definitivo». 29 Come
Isaia aveva detto prima: «Se il Signore degli eserciti non ci avesse
lasciato una discendenza, saremmo diventati come Sodoma e saremmo stati
simili a Gomorra».
Israele e la giustizia che si ottiene per fede
30 Che diremo dunque? Diremo che degli stranieri, i quali non ricercavano la
giustizia, hanno conseguito la giustizia, però la giustizia che deriva
dalla fede; 31 mentre Israele, che ricercava una legge di giustizia, non ha
raggiunto questa legge. 32 Perché? Perché l'ha ricercata non per fede, ma
per opere. Essi hanno urtato nella pietra d'inciampo, 33 come è scritto:
«Ecco, io metto in Sion un sasso d'inciampo e una pietra di scandalo; ma
chi crede in lui non sarà deluso».

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