Lettura quotidiana 1/6

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May 31, 2025, 8:00:16 PM5/31/25
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La lettura per il giorno 1/6.
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messaggio.


--- Deuteronomio 33-34 ---
Benedizione profetica di Mosè
Ge 49:1-28 (Es 28:17-21, 29-30)
33:1 Questa è la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse i
figli d'Israele, prima di morire. 2 Disse dunque:
«Il SIGNORE è venuto dal Sinai,
è spuntato per loro dal Seir,
ha sparso la sua luce dal monte di Paran,
è venuto dalle miriadi sante;
dalla sua destra usciva il fuoco della legge per loro. 3 Certo, il SIGNORE
ama i popoli;
tutti i suoi santi sono nella tua mano.
Essi si abbassano ai tuoi piedi
e raccolgono le tue parole. 4 Mosè ci ha dato una legge,
eredità dell'assemblea di Giacobbe; 5 ed egli è stato re in
Iesurun,
quando si adunavano i capi del popolo
e tutte insieme le tribù d'Israele. 6 Viva Ruben! che egli non muoia;
e i suoi uomini siano numerosi!». 7 E questo egli disse per Giuda:
«Ascolta, SIGNORE, la voce di Giuda
e riconducilo al suo popolo;
con tutte le sue forze egli lotta per la sua causa;
tu gli sarai di aiuto contro i suoi nemici!» 8 Poi disse di Levi:
«I tuoi tummim e i tuoi urim
appartengono all'uomo fedele che ti sei scelto,
che tu mettesti alla prova a Massa,
e con il quale contestasti alle acque di Meriba. 9 Egli dice di suo padre e
di sua madre: "Non lo vedo!"
Non riconosce i suoi fratelli,
e nulla sa dei propri figli;
perché i Leviti osservano la tua parola
e sono i custodi del tuo patto. 10 Essi insegnano i tuoi statuti a
Giacobbe
e la tua legge a Israele;
mettono l'incenso sotto le tue narici
e l'olocausto sopra il tuo altare. 11 O SIGNORE, benedici la sua forza
e gradisci l'opera delle sue mani.
Spezza le reni a quelli che insorgono contro di lui,
e colpisci i suoi nemici, sì che non possano rialzarsi». 12 Di Beniamino
disse:
«Egli, il prediletto del SIGNORE,
abiterà al sicuro presso di lui.
Il SIGNORE gli farà sempre riparo
ed egli riposerà tra le sue colline». 13 Poi disse di Giuseppe:
«Il suo paese sarà benedetto dal SIGNORE
con i doni più preziosi del cielo; con la rugiada,
con le acque profonde dell'abisso, 14 con i frutti più preziosi che il sole
matura,
con quanto di meglio germoglia ogni luna, 15 con i migliori prodotti dei
monti antichi,
con i doni più preziosi dei colli secolari,
con i doni più preziosi della terra e di quanto essa racchiude. 16 Il
favore di colui che stava nel pruno
venga sul capo di Giuseppe,
sulla fronte di colui che è principe tra i suoi fratelli! 17 Del suo bue
primogenito egli ha la maestà;
le sue corna sono corna di bufalo.
Con esse cozzerà contro i popoli tutti quanti insieme,
fino alle estremità della terra.
Tali sono le miriadi d'Efraim,
tali sono le migliaia di Manasse». 18 Poi disse di Zabulon:
«Rallègrati, Zabulon, nel tuo uscire,
e tu, Issacar, nelle tue tende! 19 Essi chiameranno i popoli al monte,
e là offriranno sacrifici di giustizia;
poiché essi succhieranno l'abbondanza del mare
e i tesori nascosti nella sabbia». 20 Poi disse di Gad:
«Benedetto colui che mette Gad al largo!
Egli sta nella sua dimora come una leonessa
e sbrana braccio e testa. 21 Egli si è scelto le primizie del
paese,
poiché questa è la parte riservata al condottiero,
ed egli vi è giunto alla testa del popolo,
ha compiuto la giustizia del SIGNORE
e i suoi decreti, insieme a Israele». 22 Poi disse di Dan:
«Dan è un leoncello,
che balza da Basan». 23 Poi disse di Neftali:
«O Neftali, sazio di favori
e ricolmo di benedizioni del SIGNORE,
prendi possesso dell'occidente e del mezzodì!» 24 Poi disse di
Ascer:
«Benedetto sia Ascer tra i figli d'Israele!
Sia il favorito dei suoi fratelli
e tuffi il suo piede nell'olio! 25 Le sbarre delle sue porte siano di ferro
e di bronzo
e duri quanto i tuoi giorni la tua forza! 26 Nessuno è pari al Dio di
Iesurun
che, sul carro dei cieli, corre in tuo aiuto,
che, nella sua maestà, avanza sulle nubi. 27 Il Dio eterno è il tuo
rifugio;
e sotto di te stanno le braccia eterne.
Egli scaccia davanti a te il nemico
e ti dice: "Distruggi!" 28 Israele abiterà al sicuro,
la sorgente di Giacobbe sgorgherà solitaria
in un paese di frumento e di mosto,
dove il cielo stilla rugiada. 29 Te beato, Israele! Chi è pari a te,
popolo salvato dal SIGNORE?
Egli è lo scudo che ti protegge,
e la spada che ti fa trionfare.
I tuoi nemici verranno ad adularti,
e tu calpesterai le loro alture».
Morte di Mosè
(De 32:48-52; Nu 20:23-29)(At 3:22-26; Eb 3:1-6) Sl 116:15-16; Mt
25:21
34:1 Poi Mosè salì dalle pianure di Moab sul monte Nebo, in vetta al
Pisga, che è di fronte a Gerico. E il SIGNORE gli fece vedere tutto il
paese: Galaad fino a Dan, 2 tutto Neftali, il paese di Efraim e di Manasse,
tutto il paese di Giuda fino al mare occidentale, 3 la regione meridionale,
il bacino del Giordano e la valle di Gerico, città delle palme, fino a
Soar. 4 Il SIGNORE gli disse: «Questo è il paese riguardo al quale io
feci ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe, questo giuramento: "Io lo darò ai
tuoi discendenti". Te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi
entrerai». 5 Mosè, servo del SIGNORE, morì là nel paese di Moab, come
il SIGNORE aveva comandato. 6 E il SIGNORE lo seppellì nella valle, nel
paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; e nessuno fino a oggi ha mai saputo
dove è la sua tomba. 7 Mosè aveva centovent'anni quando morì; la vista
non gli si era indebolita e il vigore non gli era venuto meno. 8 I figli
d'Israele lo piansero nelle pianure di Moab per trenta giorni; si compirono
così i giorni del pianto per il lutto per Mosè. 9 Giosuè, figlio di Nun,
fu pieno dello Spirito di sapienza, perché Mosè aveva imposto le mani sul
suo capo; e i figli d'Israele gli ubbidirono e fecero quello che il SIGNORE
aveva comandato a Mosè. 10 Non c'è mai più stato in Israele un profeta
simile a Mosè, con il quale il SIGNORE abbia trattato faccia a faccia.
11 Nessuno è stato simile a lui in tutti quei segni e miracoli che Dio lo
mandò a fare nel paese d'Egitto contro il faraone, contro tutti i suoi
servi e contro tutto il suo paese; 12 né simile a lui in quegli atti
potenti e in tutte quelle grandi cose tremende che Mosè fece davanti agli
occhi di tutto Israele.

--- Salmi 79 ---
Supplica in favore di Gerusalemme
Sl 74; La 1-5
1 Salmo di Asaf.
O Dio, le nazioni sono entrate nella tua eredità,
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in un mucchio di rovine; 2 hanno dato i cadaveri
dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi santi alle bestie della campagna. 3 Hanno sparso il loro
sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e non c'è stato alcuno che li
seppellisse. 4 Noi siamo diventati oggetto di derisione per i nostri
vicini,
oggetto di scherno e di derisione
per quelli che ci circondano. 5 Fino a quando, SIGNORE, sarai tu adirato?
La tua gelosia arderà come fuoco per sempre? 6 Riversa l'ira tua sulle
nazioni che non ti conoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome, 7 poiché hanno divorato
Giacobbe
e hanno devastato la sua dimora. 8 Non ricordare a nostro danno le colpe dei
nostri antenati;
affrèttati, ci vengano incontro le tue compassioni,
poiché siamo molto afflitti. 9 Soccorrici, o Dio della nostra salvezza, per
la gloria del tuo nome;
liberaci, e perdona i nostri peccati, per amor del tuo nome. 10 Perché
direbbero i popoli:
«Dov'è il loro Dio?»
Si conosca tra le nazioni, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue dei tuoi servi, che è stato sparso. 11 Giunga
fino a te il gemito dei prigionieri;
secondo la potenza del tuo braccio,
salva quelli che sono condannati a morte. 12 Restituisci ai nostri vicini
sette volte tanto
l'oltraggio che ti hanno fatto,
o Signore! 13 E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti celebreremo in eterno,
proclameremo la tua lode per ogni età.

--- Geremia 32:26-44 ---
2Cr 36:14-19
26 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia in questi termini:
27 «Ecco, io sono il SIGNORE, Dio di ogni carne;
c'è forse qualcosa di troppo difficile per me?» 28 Perciò, così parla il
SIGNORE:
«Ecco, io do questa città in mano dei Caldei,
in mano di Nabucodonosor, re di Babilonia,
il quale la conquisterà; 29 e i Caldei che combattono contro questa città
vi entreranno,
vi appiccheranno il fuoco
e incendieranno le case sui cui tetti hanno offerto profumi a Baal
e fatto libazioni ad altri dèi,
per provocare la mia ira. 30 Poiché i figli d'Israele e i figli di
Giuda
hanno fatto, sin dalla loro adolescenza, ciò che è male ai miei
occhi;
poiché i figli d'Israele non hanno fatto che provocare la mia ira
con l'opera delle loro mani», dice il SIGNORE. 31 «Infatti questa città,
dal giorno che fu costruita sino a oggi,
è stata una continua provocazione alla mia ira e al mio furore,
al punto che la voglio togliere via dalla mia presenza, 32 a causa di tutto
il male che i figli d'Israele e i figli di Giuda
hanno fatto per provocare la mia ira:
essi, i loro re, i loro prìncipi, i loro sacerdoti, i loro profeti,
gli uomini di Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme. 33 Mi hanno voltato non
la faccia, ma le spalle;
sebbene io li abbia istruiti continuamente fin dalla mattina,
essi non hanno dato ascolto per ricevere la correzione. 34 Ma hanno messo le
loro abominazioni
nella casa sulla quale è invocato il mio nome,
per profanarla. 35 Hanno costruito gli alti luoghi di Baal che sono nella
valle dei figli di Innom,
per far passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie offrendoli a
Moloc;
una cosa che io non avevo comandata loro
e non mi era venuto in mente
che si dovesse commettere una tale abominazione,
facendo peccare Giuda.
(De 30:1-10; Ez 11:16-20; 36:24-38; Gr 31:31, ecc.)
36 Ma ora, in seguito a tutto questo, così parla il SIGNORE, Dio
d'Israele,
riguardo a questa città, della quale voi dite:
"Essa è data in mano del re di Babilonia,
per la spada, per la fame e per la peste": 37 "Ecco, li raccoglierò da
tutti i paesi dove li ho cacciati
nella mia ira, nel mio furore, nella mia grande indignazione;
li farò tornare in questo luogo
e ve li farò abitare al sicuro; 38 essi saranno mio popolo
e io sarò loro Dio; 39 darò loro uno stesso cuore, una stessa via,
perché mi temano per sempre,
per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di loro. 40 Farò con loro
un patto eterno,
che non mi allontanerò più da loro
per cessare di far loro del bene;
metterò il mio timore nel loro cuore,
perché non si allontanino da me. 41 Metterò la mia gioia nel far loro del
bene
e li pianterò in questo paese con fedeltà,
con tutto il mio cuore, con tutta l'anima mia". 42 Poiché così parla il
SIGNORE:
"Come ho fatto venire su questo popolo un gran male,
così farò venire su di lui tutto il bene che gli prometto. 43 Si
compreranno dei campi in questo paese
del quale voi dite: 'È desolato; non c'è più né uomo né bestia;
è dato in mano dei Caldei'. 44 Si compreranno dei campi con denaro,
se ne scriveranno gli atti, si sigilleranno, si chiameranno testimoni,
nel paese di Beniamino e nei luoghi circostanti a Gerusalemme,
nelle città di Giuda, nelle città della regione montuosa,
nelle città della pianura, nelle città della regione meridionale;
poiché io farò tornare quelli che sono deportati", dice il SIGNORE».

--- 1Corinzi 9 ---
Paolo difende il suo apostolato
Lu 10:7; Ga 1:11-2:21; 6:6; 1Ti 5:17-18
1 Non sono libero? Non sono apostolo? Non ho veduto Gesù, il nostro
Signore? Non siete voi l'opera mia nel Signore? 2 Se per altri non sono
apostolo, lo sono almeno per voi; perché il sigillo del mio apostolato
siete voi, nel Signore. 3 Questa è la mia difesa di fronte a quelli che mi
sottopongono a inchiesta. 4 Non abbiamo forse il diritto di mangiare e di
bere? 5 Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in
fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?
6 O siamo soltanto io e Barnaba a non avere il diritto di non lavorare?
7 Chi mai fa il soldato a proprie spese? Chi pianta una vigna e non ne
mangia il frutto? O chi pascola un gregge e non si ciba del latte del
gregge? 8 Dico forse queste cose da un punto di vista umano? Non le dice
anche la legge? 9 Difatti, nella legge di Mosè è scritto: «Non mettere
la museruola al bue che trebbia il grano». Forse che Dio si dà pensiero
dei buoi? 10 O non dice così proprio per noi? Certo, per noi fu scritto
così; perché chi ara deve arare con speranza e chi trebbia il grano deve
trebbiarlo con la speranza di averne la sua parte. 11 Se abbiamo seminato
per voi i beni spirituali, è forse gran cosa se mietiamo i vostri beni
materiali? 12 Se altri hanno questo diritto su di voi, non lo abbiamo noi
molto di più? Ma non abbiamo fatto uso di questo diritto; anzi, sopportiamo
ogni cosa per non creare alcun ostacolo al vangelo di Cristo. 13 Non sapete
che quelli che fanno il servizio sacro mangiano ciò che è offerto nel
tempio? E che coloro che attendono all'altare hanno parte all'altare?
14 Similmente, il Signore ha ordinato che coloro che annunciano il vangelo
vivano del vangelo.
(2Co 11:7-12; 12:13-15; At 20:34-35) 1Co 10:24, 33
15 Io però non ho fatto alcun uso di questi diritti, e non ho scritto
questo perché si faccia così a mio riguardo; poiché preferirei morire,
anziché vedere qualcuno rendere vano il mio vanto. 16 Perché se
evangelizzo, non debbo vantarmi, poiché necessità me n'è imposta; e guai
a me se non evangelizzo! 17 Se lo faccio volenterosamente ne ho ricompensa;
ma se non lo faccio volenterosamente è sempre un'amministrazione che mi è
affidata. 18 Qual è dunque la mia ricompensa? Questa: che, annunciando il
vangelo, io offra il vangelo gratuitamente, senza valermi del diritto che il
vangelo mi dà. 19 Poiché, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto
servo di tutti, per guadagnarne il maggior numero; 20 con i Giudei mi sono
fatto giudeo, per guadagnare i Giudei; con quelli che sono sotto la legge mi
sono fatto come uno che è sotto la legge (benché io stesso non sia
sottoposto alla legge), per guadagnare quelli che sono sotto la legge;
21 con quelli che sono senza legge mi sono fatto come se fossi senza legge
(pur non essendo senza la legge di Dio, ma essendo sotto la legge di
Cristo), per guadagnare quelli che sono senza legge. 22 Con i deboli mi
sono fatto debole, per guadagnare i deboli; mi sono fatto ogni cosa a tutti,
per salvarne ad ogni modo alcuni. 23 E faccio tutto per il vangelo, al fine
di esserne partecipe insieme ad altri.
Norme che regolano la corsa cristiana
2Ti 2:3-6; 4:5-8; Fl 3:10-14; Ro 8:13
24 Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio corrono tutti, ma uno
solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. 25 Chiunque fa
l'atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una
corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. 26 Io quindi corro
così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l'aria;
27 anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché
non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia
squalificato.

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