Lettura quotidiana 13/6

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Jun 12, 2025, 8:00:27 PM6/12/25
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La lettura per il giorno 13/6.
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--- Giosuè 15 ---
Territorio toccato alla tribù di Giuda
(Nu 34:2-6; Gs 18:15-20) Ge 49:11-12
1 La parte toccata a sorte alla tribù dei figli di Giuda, secondo le loro
famiglie, si estendeva sino al confine di Edom, al deserto di Sin verso sud,
all'estremità meridionale di Canaan. 2 Il loro confine meridionale partiva
dall'estremità del mar Salato, dalla lingua che volge a sud, 3 e si
prolungava a sud della salita di Acrabbim, passava per Sin, poi saliva al
sud di Cades-Barnea, passava per Chesron, saliva verso Addar e si volgeva
verso Carcaa; 4 passava quindi da Asmon e continuava fino al torrente
d'Egitto, per terminare al mare. «Questo sarà», disse Giosuè, «il
vostro confine meridionale». 5 Il confine orientale era il mar Salato,
sino alla foce del Giordano.
Il confine settentrionale partiva dal braccio di mare dov'è la foce del
Giordano; 6 di là saliva verso Bet-Ogla, passava al nord di Bet-Araba,
saliva fino al sasso di Boan figlio di Ruben; 7 poi, partendo dalla valle
di Acor, saliva a Debir e si dirigeva verso il nord dal lato di Ghilgal, che
sta di fronte alla salita di Adummim, a sud del torrente; poi passava presso
le acque di En-Semes, e faceva capo a En-Roghel. 8 Di là il confine saliva
per la valle di Ben-Innom fino al versante meridionale del monte dei
Gebusei, cioè Gerusalemme, poi saliva fino alla cima del monte che sta di
fronte alla valle di Innom a occidente, e all'estremità della valle dei
Refaim, al nord. 9 Dalla cima del monte, il confine si estendeva fino alla
sorgente delle acque di Neftoa, continuava verso le città del monte Efron,
e si prolungava fino a Baala, cioè Chiriat-Iearim. 10 Da Baala volgeva poi
a occidente verso il monte Seir, passava per il versante settentrionale del
monte Iearim, cioè Chesalon, scendeva a Bet-Semes e passava per Timna.
11 Di là il confine continuava verso il lato settentrionale di Ecron, si
estendeva verso Sicron, passava per il monte Baala, si prolungava fino a
Iabneel, e terminava al mare. 12 Il confine occidentale era il mar Grande.
Tali furono da tutti i lati i confini dei figli di Giuda, secondo le loro
famiglie.
(Gs 14:6-15; Gc 1:10-15)
13 A Caleb, figlio di Gefunne, Giosuè diede una parte in mezzo ai figli di
Giuda, come il SIGNORE gli aveva comandato, cioè: la città di Arba, padre
di Anac, la quale è Ebron. 14 E Caleb ne scacciò i tre figli di Anac:
Sesai, Aiman e Talmai, discendenti di Anac. 15 Di là salì contro gli
abitanti di Debir, che prima si chiamava Chiriat-Sefer. 16 E Caleb disse:
«A chi batterà Chiriat-Sefer e la prenderà io darò in moglie mia figlia
Acsa». 17 Allora Otniel figlio di Chenaz, fratello di Caleb, la
conquistò, e Caleb gli diede in moglie sua figlia Acsa. 18 E quando lei
venne a stare con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a
Caleb, suo padre. Lei smontò dall'asino, e Caleb le disse: «Che vuoi?»
19 Quella rispose: «Fammi un dono; poiché tu m'hai stabilita in una terra
arida, dammi anche delle sorgenti d'acqua». Ed egli le diede le sorgenti
superiori e le sorgenti sottostanti. 20 Questa è l'eredità della tribù
dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.
Ge 49:8-12 (Gs 19:1-9; Ne 11:25-30)
21 Le città poste all'estremità della tribù dei figli di Giuda, verso il
confine di Edom, dal lato della regione meridionale, erano: Cabseel, Eder,
Iagur, 22 China, Dimona, Adeada, 23 Cades, Asor, Itnan, 24 Zif, Telem,
Bealot, 25 Asor-Adatta, Cheriot-Chesron, cioè Asor, 26 Amam, Sema,
Molada, 27 Asar-Gadda, Chesmon, Bet-Palet, 28 Asar-Sual, Beer-Sceba,
Biziotia, 29 Baala, Iim, Asem, 30 Eltolad, Chesil, Corma, 31 Siclag,
Madmanna, Sansanna, 32 Lebaot, Silim, Ain, Rimmon: in tutto ventinove
città e i loro villaggi. 33 Nella regione bassa: Estaol, Sorea, Asna,
34 Zanoà, En-Gannim, Tappuà, Enam, 35 Iarmut, Adullam, Soco, Azeca,
36 Saaraim, Aditaim, Ghedera e Ghederotaim: quattordici città e i loro
villaggi; 37 Senan, Cadasa, Migdal-Gad, 38 Dilean, Mispa, Iocteel,
39 Lachis, Boscat, Eglon, 40 Cabbon, Lamas, Chitlis, 41 Ghederot,
Bet-Dagon, Naama e Maccheda: sedici città e i loro villaggi; 42 Libna,
Eter, Asan, 43 Ifta, Asna, Nesib, 44 Cheila, Aczib e Maresa: nove città e
i loro villaggi; 45 Ecron, le città del suo territorio e i suoi villaggi;
46 da Ecron e a occidente, tutte le città vicine ad Asdod e i loro
villaggi; 47 Asdod, le città del suo territorio e i suoi villaggi; Gaza,
le città del suo territorio e i suoi villaggi fino al torrente d'Egitto e
al mar Grande, che serve di confine. 48 Nella regione montuosa: Sanoir,
Iattir, Soco, 49 Danna, Chiriat-Sanna, cioè Debir, 50 Anab, Estemo, Anim,
51 Goscen, Colon e Ghilo: undici città e i loro villaggi; 52 Arab, Duma,
Esean, 53 Ianum, Bet-Tappuà, Afeca, 54 Cumta, Chiriat-Arba, cioè Ebron,
e Sior: nove città e i loro villaggi; 55 Maon, Carmel, Zif, Iuta,
56 Izreel, Iocdeam, Zanoà, 57 Cain, Ghibea e Timna: dieci città e i loro
villaggi; 58 Calul, Bet-Sur, Ghedor, 59 Maarat, Bet-Anot e Eltecon: sei
città e i loro villaggi; 60 Chiriat-Baal, cioè Chiriat-Iearim, e Rabba:
due città e i loro villaggi. 61 Nel deserto: Bet-Araba, Middin, Secacà,
62 Nibsan, Ir-Ammelà e En-Ghedi: sei città e i loro villaggi. 63 Quanto
ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non riuscirono a
scacciarli; e i Gebusei hanno abitato con i figli di Giuda in Gerusalemme
fino a oggi.

--- Salmi 90 ---
Libro quarto, Salmi 90-106
(Ap 7:12; 15:3-4)
Brevità della vita umana
Nu 14:22-38; Ec 1:4; Gm 4:14
1 Preghiera di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
d'età in età. 2 Prima che i monti fossero nati
e che tu avessi formato la terra e l'universo,
anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio. 3 Tu fai ritornare i mortali in
polvere,
dicendo: «Ritornate, figli degli uomini». 4 Perché mille anni sono ai
tuoi occhi
come il giorno di ieri ch'è passato,
come un turno di guardia di notte. 5 Tu li porti via come in una piena;
sono come un sogno.
Sono come l'erba che verdeggia la mattina; 6 la mattina essa fiorisce e
verdeggia,
la sera è falciata e inaridisce. 7 Poiché siamo consumati per la tua ira
e siamo atterriti per il tuo sdegno. 8 Tu metti le nostre colpe davanti a
te
e i nostri peccati nascosti alla luce del tuo volto. 9 Tutti i nostri giorni
svaniscono per la tua ira;
finiamo i nostri anni come un soffio. 10 I giorni dei nostri anni arrivano a
settant'anni;
o, per i più forti, a ottant'anni;
e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità;
perché passa presto, e noi ce ne voliam via. 11 Chi conosce la forza della
tua ira
e il tuo sdegno con il timore che t'è dovuto? 12 Insegnaci dunque a contare
bene i nostri giorni,
per acquistare un cuore saggio. 13 Ritorna, SIGNORE;
fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi. 14 Saziaci al mattino della tua grazia,
e noi esulteremo, gioiremo tutti i nostri giorni. 15 Rallegraci in
proporzione dei giorni che ci hai afflitti
e degli anni che abbiamo sofferto tribolazione. 16 Si manifesti la tua opera
ai tuoi servi
e la tua gloria ai loro figli. 17 La grazia del Signore nostro Dio sia sopra
di noi,
e rendi stabile l'opera delle nostre mani;
sì, l'opera delle nostre mani rendila stabile.

--- Geremia 41 ---
Assassinio di Ghedalia
Gr 40:6-16; 2R 25:22-26; De 32:23; 27:25
1 Il settimo mese, Ismael figlio di Netania, figlio di Elisama, della stirpe
reale e uno dei grandi del re, andò con dieci uomini, da Ghedalia, figlio
di Aicam, a Mispa; là, a Mispa, mangiarono assieme. 2 Poi Ismael, figlio
di Netania, si alzò con i dieci uomini che erano con lui e colpirono con la
spada Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan. Così fecero morire colui
che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese. 3 Ismael uccise pure
tutti i Giudei che erano con Ghedalia a Mispa, e i Caldei, uomini di guerra,
che si trovavano là. 4 Il giorno dopo che egli ebbe ucciso Ghedalia, prima
che se ne sapesse nulla, 5 giunsero da Sichem, da Silo e da Samaria,
ottanta uomini che avevano la barba rasa, le vesti stracciate e delle
incisioni sul corpo; avevano in mano delle offerte e dell'incenso per
presentarli nella casa del SIGNORE. 6 Ismael, figlio di Netania, uscì loro
incontro da Mispa; e, camminando, piangeva; come li ebbe incontrati, disse
loro: «Venite da Ghedalia, figlio di Aicam». 7 Quando furono entrati in
mezzo alla città, Ismael figlio di Netania, assieme agli uomini che aveva
con sé, li scannò e li gettò nella cisterna. 8 Fra quelli, ci furono
dieci uomini che dissero a Ismael: «Non ci uccidere, perché abbiamo nei
campi provviste nascoste: grano, orzo, olio e miele». Allora egli si
trattenne, e non li mise a morte con i loro fratelli. 9 La cisterna nella
quale Ismael gettò tutti i cadaveri degli uomini che egli uccise con
Ghedalia, è quella che il re Asa aveva fatta fare per timore di Baasa, re
d'Israele; Ismael, figlio di Netania, la riempì di uccisi. 10 Poi Ismael
condusse via prigionieri tutto il rimanente del popolo che si trovava a
Mispa: le figlie del re e tutto il popolo che era rimasto a Mispa, sul quale
Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva stabilito Ghedalia, figlio di Aicam;
Ismael, figlio di Netania, li condusse via prigionieri e partì per recarsi
dagli Ammoniti. 11 Ma quando Iocanan figlio di Carea e tutti i capi degli
uomini armati che erano con lui furono informati di tutto il male che
Ismael, figlio di Netania, aveva fatto, 12 presero tutti gli uomini, e
andarono a combattere contro Ismael, figlio di Netania; e lo trovarono
presso le grandi acque che sono a Gabaon. 13 Quando tutto il popolo che era
con Ismael vide Iocanan, figlio di Carea, e tutti i capi degli uomini armati
che erano con lui, si rallegrò; 14 tutto il popolo che Ismael aveva
condotto prigioniero da Mispa fece voltafaccia e andò a unirsi a Iocanan,
figlio di Carea. 15 Ma Ismael, figlio di Netania, scampò con otto uomini
davanti a Iocanan, e se ne andò fra gli Ammoniti. 16 Iocanan, figlio di
Carea, e tutti i capi degli uomini armati, che erano con lui, presero tutto
il rimanente del popolo, che Ismael, figlio di Netania, aveva condotto via
da Mispa, dopo che egli ebbe ucciso Ghedalia, figlio d'Aicam: uomini, gente
di guerra, donne, bambini, eunuchi; e li ricondussero da Gabaon.
17 Partirono e si fermarono a Gerut-Chimam presso Betlemme, per poi
continuare e giungere in Egitto, 18 a causa dei Caldei; dei quali avevano
paura, perché Ismael, figlio di Netania, aveva ucciso Ghedalia, figlio di
Aicam, che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese.

--- 2Corinzi 3 ---
Ministero del nuovo patto
1Co 9:1-3; 2Co 4:6-7; 5:18-21
1 Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O abbiamo bisogno,
come alcuni, di lettere di raccomandazione presso di voi o da voi? 2 La
nostra lettera siete voi, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da
tutti gli uomini; 3 è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta
mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito
del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di
carne. 4 Una simile fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio.
5 Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se
venisse da noi; ma la nostra capacità viene da Dio. 6 Egli ci ha anche
resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera ma di
Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.
(Es 34:28-35; Gv 1:17-18, 14) Ga 3:8-29; Eb 7:18-28; 8:6-13; 12:18-29
7 Ora se il ministero della morte, scolpito in lettere su pietre, fu
glorioso, al punto che i figli d'Israele non potevano fissare lo sguardo sul
volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui,
8 quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? 9 Se infatti il
ministero della condanna fu glorioso, molto più abbonda in gloria il
ministero della giustizia. 10 Anzi, quello che nel primo fu reso glorioso,
non fu reso veramente glorioso, quando lo si confronti con la gloria tanto
superiore del secondo; 11 infatti, se ciò che era transitorio fu
circondato di gloria, molto più grande è la gloria di ciò che è
duraturo. 12 Avendo dunque una tale speranza, ci comportiamo con molta
franchezza 13 e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sul volto
perché i figli d'Israele non fissassero lo sguardo sulla fine di ciò che
era transitorio. 14 Ma le loro menti furono rese ottuse; infatti, sino al
giorno d'oggi, quando leggono l'antico patto, lo stesso velo rimane senza
essere rimosso, perché è in Cristo che esso è abolito. 15 Ma fino a
oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul loro cuore; 16 però,
quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso. 17 Ora, il
Signore è lo Spirito; e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà.
18 E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la
gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria
in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito.

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