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unread,Feb 17, 2026, 7:00:14 PM (3 days ago) Feb 17Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 18/2.
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messaggio.
--- Esodo 9 ---
La mortalità del bestiame
1 Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Va' dal faraone e digli: "Così dice il
SIGNORE, il Dio degli Ebrei: 'Lascia andare il mio popolo, perché mi serva.
2 Se tu rifiuti di lasciarlo andare e lo trattieni ancora, 3 la mano del
SIGNORE sarà sul tuo bestiame che è nei campi, sui cavalli, sugli asini,
sui cammelli, sui buoi e sulle pecore; ci sarà una tremenda mortalità.
4 Però il SIGNORE farà distinzione tra il bestiame d'Israele e il
bestiame d'Egitto; nulla morirà di tutto quello che appartiene ai figli
d'Israele'"». 5 Il SIGNORE fissò un termine, dicendo: «Domani il SIGNORE
farà questo nel paese». 6 L'indomani il SIGNORE lo fece e tutto il
bestiame d'Egitto morì; ma del bestiame dei figli d'Israele non morì
neppure un capo. 7 Il faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo
del bestiame degli Israeliti era morto. Ma il cuore del faraone rimase
ostinato ed egli non lasciò andare il popolo.
Ulceri sulle persone e sugli animali
8 Il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: «Prendete delle manciate di
fuliggine di fornace e Mosè la getti verso il cielo, sotto gli occhi del
faraone. 9 Essa diventerà una polvere che coprirà tutto il paese d'Egitto
e produrrà ulceri che si trasformeranno in pustole sulle persone e sugli
animali in tutto il paese d'Egitto». 10 Essi presero dunque della
fuliggine di fornace e si presentarono al faraone; Mosè la gettò verso il
cielo ed essa produsse ulceri che si trasformarono in pustole sulle persone
e sugli animali. 11 I maghi non poterono presentarsi davanti a Mosè, a
causa delle ulceri, perché le ulceri erano sui maghi come su tutti gli
Egiziani. 12 Ma il SIGNORE indurì il cuore del faraone e questi non diede
ascolto a Mosè e ad Aaronne, come il SIGNORE aveva detto a Mosè.
La grandine e il fuoco
13 Poi il SIGNORE disse a Mosè: «Àlzati di buon mattino, presentati al
faraone e digli: "Così dice il SIGNORE, il Dio degli Ebrei: 'Lascia andare
il mio popolo, perché mi serva; 14 poiché questa volta manderò tutte le
mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinché tu
sappia che nessuno è come me su tutta la terra. 15 Perché se io avessi
steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti
stato sterminato dalla terra. 16 Invece io ti ho lasciato vivere per
questo: per mostrarti la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato su
tutta la terra. 17 Ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare?
18 Ecco, domani verso quest'ora, io farò cadere una grandine così forte
che non ce ne fu mai di simile in Egitto, dal giorno della sua fondazione,
fino ad oggi. 19 Or dunque, fa' mettere al riparo il tuo bestiame e tutto
quello che hai nei campi. La grandine cadrà su tutta la gente, su tutti gli
animali che si troveranno nei campi e che non saranno stati raccolti in
casa, ed essi moriranno'"». 20 Tra i servitori del faraone, quelli che
temettero la parola del SIGNORE fecero rifugiare nelle case i loro servi e
il loro bestiame, 21 ma quelli che non tennero conto della parola del
SIGNORE lasciarono i loro servi e il loro bestiame nei campi. 22 Il SIGNORE
disse a Mosè: «Stendi la tua mano verso il cielo e cada grandine su tutto
il paese d'Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni erba dei campi,
nel paese d'Egitto». 23 Mosè stese il suo bastone verso il cielo e il
SIGNORE mandò tuoni e grandine, e un fuoco si avventò sulla terra; il
SIGNORE fece piovere grandine sul paese d'Egitto. 24 Così ci fu grandine e
il fuoco guizzava continuamente in mezzo alla grandine; la grandine fu così
forte, come non ce n'era stata di simile in tutto il paese d'Egitto, da
quando era diventato nazione. 25 La grandine percosse, in tutto il paese
d'Egitto, tutto quello che era nei campi: uomini e bestie; la grandine
percosse ogni erba dei campi e fracassò ogni albero della campagna.
26 Solamente nella terra di Goscen, dov'erano i figli d'Israele, non cadde
grandine. 27 Allora il faraone mandò a chiamare Mosè e Aaronne e disse
loro: «Questa volta io ho peccato; il SIGNORE è giusto, mentre io e il mio
popolo siamo colpevoli. 28 Pregate il SIGNORE perché cessino questi grandi
tuoni e la grandine. Io vi lascerò andare e non sarete più trattenuti».
29 Mosè gli disse: «Quando uscirò dalla città, tenderò le mani verso
il SIGNORE; i tuoni cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu
sappia che la terra è del SIGNORE. 30 Ma quanto a te e ai tuoi servitori
io so che ancora non temerete Dio il SIGNORE». 31 Ora il lino e l'orzo
erano stati colpiti, perché l'orzo era in spiga e il lino in fiore; 32 ma
il grano e la spelta non furono colpiti, perché tardivi. 33 Mosè dunque,
lasciato il faraone, uscì dalla città, tese le mani verso il SIGNORE e i
tuoni e la grandine cessarono e non cadde più pioggia sulla terra.
34 Quando il faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano
cessati, continuò a peccare, si ostinò in cuor suo, lui e i suoi
servitori. 35 Il cuore del faraone si indurì ed egli non lasciò andare i
figli d'Israele, come il SIGNORE aveva detto per bocca di Mosè.
--- Giobbe 35 ---
Eliu esorta Giobbe a ricercare Dio
1 Poi Eliu riprese il discorso e disse: 2 «Credi tu di avere ragione
quando dici: "La mia giustizia è superiore a quella di Dio"? 3 Infatti hai
detto: "Che mi giova? Che guadagno io di più a non peccare?" 4 Io ti darò
la risposta: a te e agli amici tuoi. 5 Considera i cieli e vedi! Guarda le
nuvole, come sono più in alto di te! 6 Se pecchi, quale inconveniente gli
procuri? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli arrechi? 7 Se sei
giusto, che gli dai? Che riceve egli dalla tua mano? 8 La tua malvagità
non nuoce che al tuo simile, e la tua giustizia non giova che ai figli degli
uomini. 9 Si grida per le molte oppressioni, si alzano lamenti per la
violenza dei grandi; 10 ma nessuno dice: "Dov'è Dio, il mio Creatore, che
nella notte ispira canti di gioia, 11 che ci fa più intelligenti delle
bestie dei campi e più saggi degli uccelli del cielo?" 12 Là gridano, ma
egli non risponde, a motivo della superbia dei malvagi. 13 Certo, Dio non
dà ascolto a lamenti vani; l'Onnipotente non ne fa caso. 14 E tu, quando
dici che non lo scorgi, la tua causa gli sta davanti; sappilo aspettare!
15 Ma ora, perché la sua ira non punisce, perché egli non prende rigorosa
conoscenza delle trasgressioni, 16 Giobbe apre vanamente le labbra e
accumula parole irragionevoli».
--- Isaia 37:1-20 ---
Preghiera di Ezechia. Profezia di Isaia. Liberazione di Gerusalemme
1 Quando il re Ezechia ebbe udito questo, si stracciò le vesti, si coprì
di un sacco ed entrò nella casa del SIGNORE. 2 Mandò Eliachim,
sovrintendente del palazzo, Sebna, il segretario, e i più anziani
sacerdoti, coperti di sacchi, dal profeta Isaia, figlio di Amots. 3 Essi
gli dissero: «Così parla Ezechia: "Oggi è giorno d'angoscia, di castigo e
di disonore; poiché i figli stanno per uscire dal seno materno, però manca
la forza per partorirli. 4 Forse il SIGNORE, il tuo Dio, ha udito le parole
di Rabsachè, che il re d'Assiria, suo signore, ha mandato per insultare il
Dio vivente; e forse il SIGNORE, il tuo Dio, punirà le parole che ha udite.
Rivolgigli dunque una preghiera in favore del resto del popolo che rimane
ancora"». 5 I servi del re Ezechia andarono dunque da Isaia. 6 E Isaia
disse loro: «Così direte al vostro signore: "Così dice il SIGNORE: 'Non
temere le parole che hai udite, con le quali i servi del re d'Assiria mi
hanno insultato. 7 Ecco, io metterò in lui uno spirito tale che, all'udire
una certa notizia, egli tornerà nel suo paese; e io lo farò morire di
spada nel suo paese'"». 8 Rabsachè tornò dal re d'Assiria e lo trovò
che assediava Libna, poiché aveva saputo che il suo signore era partito da
Lachis. 9 Il re ricevette questa notizia concernente Tiraca, re d'Etiopia:
«Egli si è mosso per farti guerra». Udito questo, inviò dei messaggeri a
Ezechia, con questo messaggio: 10 «Dite così a Ezechia, re di Giuda: "Il
tuo Dio, nel quale confidi, non t'inganni dicendo: 'Gerusalemme non sarà
data nelle mani del re d'Assiria'. 11 Ecco, tu hai udito quello che i re
d'Assiria hanno fatto a tutti i paesi, come li hanno distrutti; e tu
riusciresti a scampare? 12 Gli dèi delle nazioni che i miei padri
distrussero, gli dèi di Gozan, di Caran, di Resef e dei figli di Eden che
sono a Telassar, riuscirono forse a liberarle? 13 Dove sono il re di Camat,
il re di Arpad e il re della città di Sefarvaim, di Ena e d'Ivva?"».
14 Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri e la lesse; poi salì
alla casa del SIGNORE e la spiegò davanti al SIGNORE. 15 Ezechia pregò il
SIGNORE, dicendo: 16 «SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, che siedi
sopra i cherubini! Tu solo sei il Dio di tutti i regni della terra; tu hai
fatto il cielo e la terra. 17 SIGNORE, porgi l'orecchio e ascolta! SIGNORE,
apri i tuoi occhi e guarda! Ascolta tutte le parole che Sennacherib ha
mandate per insultare il Dio vivente! 18 È vero, SIGNORE: i re d'Assiria
hanno devastato tutte quelle nazioni e i loro paesi, 19 e hanno dato alle
fiamme i loro dèi, perché quelli non erano dèi ma opera di mano d'uomo,
legno e pietra; per questo li hanno distrutti. 20 Ma ora, SIGNORE, Dio
nostro, liberaci dalle mani di Sennacherib, affinché tutti i regni della
terra conoscano che tu solo sei il SIGNORE!»
--- Atti 2:14-36 ---
Discorso di Pietro alla Pentecoste
14 Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro
così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia
noto questo e ascoltate attentamente le mie parole. 15 Questi non sono
ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno;
16 ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele:
17 "Avverrà negli ultimi giorni", dice Dio, "che io spanderò il mio
Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie
profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi
sogneranno dei sogni. 18 Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei
giorni, spanderò il mio Spirito e profetizzeranno. 19 Farò prodigi su nel
cielo e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. 20 Il
sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande
e glorioso giorno del Signore. 21 E avverrà che chiunque avrà invocato il
nome del Signore sarà salvato". 22 Uomini d'Israele, ascoltate queste
parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante
opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui tra di voi,
come voi stessi ben sapete, 23 quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per
il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui,
inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; 24 ma Dio lo risuscitò, avendolo
sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che
egli fosse da essa trattenuto. 25 Infatti Davide dice di lui: "Io ho avuto
il Signore continuamente davanti agli occhi, perché egli è alla mia
destra, affinché io non sia smosso. 26 Per questo si è rallegrato il mio
cuore, la mia lingua ha giubilato e anche la mia carne riposerà nella
speranza; 27 perché tu non lascerai l'anima mia nell'Ades e non
permetterai che il tuo Santo subisca la decomposizione. 28 Tu mi hai fatto
conoscere le vie della vita. Tu mi riempirai di letizia con la tua
presenza". 29 Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca
Davide che egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al giorno
d'oggi tra di noi. 30 Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli
aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei
suoi discendenti, 31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò dicendo
che non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei morti, e che la sua carne
non avrebbe subìto la decomposizione. 32 Questo Gesù, Dio lo ha
risuscitato; di ciò noi tutti siamo testimoni. 33 Egli dunque, essendo
stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito
Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. 34 Davide infatti
non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il SIGNORE ha detto al
mio Signore: "Siedi alla mia destra, 35 finché io abbia posto i tuoi
nemici come sgabello dei tuoi piedi"». 36 Sappia dunque con certezza tutta
la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi
avete crocifisso».