Lettura quotidiana 15/4

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Apr 14, 2026, 8:02:39 PMApr 14
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La lettura per il giorno 15/4.
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messaggio.


--- Numeri 1 ---
Censimento degli Israeliti nel deserto del Sinai
1 Il SIGNORE parlò a Mosè, nel deserto del Sinai, nella tenda di convegno,
il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dopo l'uscita dei figli
d'Israele dal paese d'Egitto, e disse: 2 «Fate la somma di tutta la
comunità dei figli d'Israele secondo le loro famiglie, secondo la
discendenza paterna, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno,
3 dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che in Israele possono andare
in guerra; tu e Aaronne ne farete il censimento, secondo le loro schiere.
4 Con voi ci sarà un uomo per tribù, che sia capo del casato dei suoi
padri. 5 Questi sono i nomi degli uomini che vi assisteranno. Di Ruben:
Elisur, figlio di Sedeur; 6 di Simeone: Selumiel, figlio di Surisaddai;
7 di Giuda: Nason, figlio di Amminadab; 8 di Issacar: Netaneel, figlio di
Suar; 9 di Zabulon: Eliab, figlio di Chelon; 10 dei figli di Giuseppe, di
Efraim: Elisama, figlio di Ammiud; di Manasse: Gamaliel, figlio di Pedasur;
11 di Beniamino: Abidan, figlio di Ghideoni; 12 di Dan: Aiezer, figlio di
Ammisaddai; 13 di Ascer: Paghiel, figlio di Ocran; 14 di Gad: Eliasaf,
figlio di Deuel; 15 di Neftali: Aira, figlio di Enan». 16 Questi sono i
membri della comunità che furono convocati, i capi delle tribù dei loro
padri, i capi delle migliaia d'Israele. 17 Mosè e Aaronne presero dunque
questi uomini che erano stati designati per nome, 18 e convocarono tutta la
comunità, il primo giorno del secondo mese; e il popolo fu censito secondo
le loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando il numero delle
persone dai vent'anni in su, uno per uno. 19 Come il SIGNORE gli aveva
ordinato, Mosè ne fece il censimento nel deserto del Sinai. 20 Figli di
Ruben, primogenito d'Israele, loro discendenti secondo le loro famiglie,
secondo la discendenza paterna, contando i nomi di tutti i maschi, uno per
uno, dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in
guerra: 21 il censimento della tribù di Ruben diede la cifra di
quarantaseimilacinquecento. 22 Figli di Simeone, loro discendenti secondo
le loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi di tutti i
maschi, uno per uno dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano
andare in guerra: 23 il censimento della tribù di Simeone diede la cifra
di cinquantanovemilatrecento. 24 Figli di Gad, loro discendenti secondo le
loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi dall'età di
vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra: 25 il
censimento della tribù di Gad diede la cifra di
quarantacinquemilaseicentocinquanta. 26 Figli di Giuda, loro discendenti
secondo le loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi
dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra:
27 il censimento della tribù di Giuda diede la cifra di
settantaquattromilaseicento. 28 Figli di Issacar, loro discendenti secondo
le loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi dall'età
di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra: 29 il
censimento della tribù di Issacar diede la cifra di
cinquantaquattromilaquattrocento. 30 Figli di Zabulon, loro discendenti
secondo le loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi
dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra:
31 il censimento della tribù di Zabulon diede la cifra di
cinquantasettemilaquattrocento. 32 Figli di Giuseppe: figli di Efraim, loro
discendenti secondo le loro famiglie, secondo la discendenza paterna,
contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano
andare in guerra: 33 il censimento della tribù di Efraim diede la cifra di
quarantamilacinquecento. 34 Figli di Manasse, loro discendenti secondo le
loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi dall'età di
vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra: 35 il
censimento della tribù di Manasse diede la cifra di trentaduemiladuecento.
36 Figli di Beniamino, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo
la discendenza paterna, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti
quelli che potevano andare in guerra: 37 il censimento della tribù di
Beniamino diede la cifra di trentacinquemilaquattrocento. 38 Figli di Dan,
loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo la discendenza paterna,
contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano
andare in guerra: 39 il censimento della tribù di Dan diede la cifra di
sessantaduemilasettecento. 40 Figli di Ascer, loro discendenti secondo le
loro famiglie, secondo la discendenza paterna, contando i nomi dall'età di
vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra: 41 il
censimento della tribù di Ascer diede la cifra di quarantunmilacinquecento.
42 Figli di Neftali, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo la
discendenza paterna, contando i nomi dall'età di vent'anni in su, tutti
quelli che potevano andare in guerra: 43 il censimento della tribù di
Neftali diede la cifra di cinquantatremilaquattrocento. 44 Questi sono gli
uomini di cui Mosè e Aaronne fecero il censimento, assistiti dai dodici
capi d'Israele: ce n'era uno per ognuna delle case dei loro padri. 45 Così
tutti i figli d'Israele dei quali fu fatto il censimento, secondo le
famiglie dei padri, dall'età di vent'anni in su, cioè tutti gli uomini che
in Israele potevano andare in guerra, 46 tutti quelli dei quali fu fatto il
censimento furono seicentotremilacinquecentocinquanta.
I Leviti
47 Ma quelli che erano Leviti, secondo la tribù paterna, non furono
compresi nel censimento con gli altri; 48 poiché il SIGNORE aveva detto a
Mosè: 49 «Soltanto della tribù di Levi non farai il censimento, e non ne
unirai l'ammontare a quello dei figli d'Israele; 50 ma affida ai Leviti la
cura del tabernacolo della testimonianza, di tutti i suoi utensili e di
tutto ciò che gli appartiene. Essi porteranno il tabernacolo e tutti i suoi
utensili, ne faranno il servizio e staranno accampati attorno al
tabernacolo. 51 Quando il tabernacolo dovrà partire, i Leviti lo
smonteranno; quando il tabernacolo dovrà accamparsi in qualche luogo, i
Leviti lo rimonteranno; l'estraneo che gli si avvicinerà sarà messo a
morte. 52 I figli d'Israele pianteranno le loro tende ognuno nel suo campo,
ognuno vicino alla sua bandiera, secondo le loro schiere. 53 Ma i Leviti
pianteranno le loro tende attorno al tabernacolo della testimonianza,
affinché la mia ira non si accenda contro la comunità dei figli d'Israele;
i Leviti avranno la cura del tabernacolo della testimonianza». 54 I figli
d'Israele fecero così, conformandosi in tutto agli ordini che il SIGNORE
aveva dato a Mosè.

--- Salmi 39 ---
La fragilità dell'uomo
1 Al direttore del coro. Per Iedutun. Salmo di Davide.
Io dicevo: «Vigilerò sulla mia condotta per non peccare con le mie parole;
metterò un freno alla mia bocca, finché l'empio mi starà davanti».
2 Come un muto sono stato in silenzio, ho taciuto senz'averne bene; anzi,
il mio dolore s'è inasprito. 3 Il mio cuore ardeva dentro di me; mentre
meditavo, un fuoco s'è acceso; allora la mia lingua ha parlato. 4 O
SIGNORE, fammi conoscere la mia fine e quale sia la misura dei miei giorni.
Fa' che io sappia quanto sono fragile. 5 Ecco, tu hai ridotto la mia
esistenza alla lunghezza di qualche palmo, la mia durata è come nulla
davanti a te; certo, ogni uomo, benché saldo in piedi, non è che vanità.
[Pausa] 6 Certo, l'uomo va e viene come un'ombra; certo, si affanna per
quel che è vanità; egli accumula ricchezze, senza sapere chi le
raccoglierà. 7 E ora, o Signore, che aspetto? La mia speranza è in te.
8 Liberami da tutti i miei peccati; non abbandonarmi agli scherni dello
stolto. 9 Sto in silenzio, non aprirò bocca, perché sei tu che hai agito.
10 Allontana da me il tuo flagello! Io mi consumo sotto i colpi della tua
mano. 11 Castigando la sua iniquità, tu correggi l'uomo, distruggi come un
tarlo quel che ha di più caro; certo, ogni uomo non è che vanità. [Pausa]
12 O SIGNORE, ascolta la mia preghiera, porgi orecchio al mio grido; non
essere insensibile alle mie lacrime, poiché io sono uno straniero davanti a
te, un pellegrino, come tutti i miei padri. 13 Distogli il tuo sguardo,
perché io respiri, prima di andarmene e scomparire.

--- Geremia 7:1-15 ---
Rimproveri e avvertimenti
1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE:
2 «Fèrmati alla porta della casa del SIGNORE e là proclama questa
parola: "Ascoltate la parola del SIGNORE, voi tutti, uomini di Giuda, che
entrate per queste porte per prostrarvi davanti al SIGNORE! 3 Così parla
il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Cambiate le vostre vie e le vostre
opere, e io vi farò abitare in questo luogo. 4 Non ponete la vostra
fiducia in parole false, dicendo: 'Questo è il tempio del SIGNORE, il
tempio del SIGNORE, il tempio del SIGNORE!' 5 Ma se cambiate veramente le
vostre vie e le vostre opere, se praticate sul serio la giustizia gli uni
verso gli altri, 6 se non opprimete lo straniero, l'orfano e la vedova, se
non spargete sangue innocente in questo luogo e non andate per vostra
sciagura dietro ad altri dèi, 7 io allora vi farò abitare in questo
luogo, nel paese che allora diedi ai vostri padri per sempre. 8 Ecco, voi
mettete la vostra fiducia in parole false, che non giovano a nulla. 9 Voi
rubate, uccidete, commettete adultèri, giurate il falso, offrite profumi a
Baal, andate dietro ad altri dèi che prima non conoscevate, 10 e poi
venite a presentarvi davanti a me, in questa casa sulla quale è invocato il
mio nome. Voi dite: 'Siamo salvi!' Perciò commettete tutte queste
abominazioni. 11 È forse, agli occhi vostri, una spelonca di ladri questa
casa sulla quale è invocato il mio nome? Ecco, tutto questo io l'ho visto",
dice il SIGNORE. 12 "Andate al mio luogo che era a Silo, dove una volta
avevo messo il mio nome, e guardate come l'ho trattato, a causa della
malvagità del mio popolo d'Israele. 13 Ora, poiché avete commesso tutte
queste cose", dice il SIGNORE, "poiché vi ho parlato, parlato fin dal
mattino, e voi non avete dato ascolto, poiché vi ho chiamati e voi non
avete risposto, 14 io tratterò questa casa, sulla quale è invocato il mio
nome e nella quale riponete la vostra fiducia, e il luogo che ho dato a voi
e ai vostri padri, come ho trattato Silo: 15 vi caccerò dalla mia
presenza, come ho cacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di
Efraim".


--- Marco 7:31-8:26 ---
Gesù guarisce un sordomuto
7:31 Gesù partì di nuovo dalla regione di Tiro e, passando per Sidone,
tornò verso il mare di Galilea attraversando il territorio della Decapoli.
32 Condussero da lui un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gli
imponesse le mani. 33 Egli lo condusse fuori dalla folla, in disparte, gli
mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; 34 poi,
alzando gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effatà!», che vuol
dire: «Apriti!» 35 E subito gli si aprirono gli orecchi, gli si sciolse
la lingua e parlava bene. 36 Gesù ordinò loro di non parlarne a nessuno;
ma più lo vietava loro e più lo divulgavano; 37 ed erano pieni di stupore
e dicevano: «Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire e i muti li
fa parlare».
Seconda moltiplicazione dei pani
8:1 In quei giorni c'era di nuovo una folla grandissima, e poiché non
avevano da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro: 2 «Io
ho pietà di questa gente; poiché da tre giorni sta con me e non ha da
mangiare. 3 Se li rimando a casa digiuni, verranno meno per strada; e
alcuni di loro sono venuti da lontano». 4 I suoi discepoli gli risposero:
«Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto?» 5 Egli
domandò loro: «Quanti pani avete?» Essi dissero: «Sette». 6 Egli
ordinò alla folla di accomodarsi per terra; e presi i sette pani, dopo aver
reso grazie, li spezzò e li diede ai suoi discepoli perché li
distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. 7 Avevano anche pochi
pesciolini; ed egli, dopo averli benedetti, comandò di distribuire anche
quelli. 8 Così mangiarono e furono saziati; e dei pezzi avanzati si
raccolsero sette panieri. 9 Erano circa quattromila persone. Poi Gesù li
congedò.
I farisei chiedono un segno
10 E subito, salito sulla barca con i suoi discepoli, andò dalle parti di
Dalmanuta. 11 Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui,
chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo. 12 Ma egli, dopo
aver sospirato nel suo spirito, disse: «Perché questa generazione chiede
un segno? In verità io vi dico: nessun segno sarà dato a questa
generazione». 13 E, lasciatili, salì di nuovo sulla barca e passò
all'altra riva. 14 I discepoli avevano nella barca solo un pane, perché
avevano dimenticato di prenderne degli altri. 15 Egli li ammoniva dicendo:
«Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!» 16 Ed essi
si dicevano gli uni agli altri: «È perché non abbiamo pane». 17 Ma
egli, accortosene, disse loro: «Perché state a discutere del non aver
pane? Non riflettete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? 18 Avete
occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?
19 Quando io spezzai i cinque pani per i cinquemila, quante ceste piene di
pezzi raccoglieste?» Essi gli dissero: «Dodici». 20 «Quando spezzai i
sette pani per i quattromila, quanti panieri pieni di pezzi raccoglieste?»
Essi gli risposero: «Sette». 21 E diceva loro: «Non capite ancora?»

Gesù guarisce un cieco
22 Giunsero a Betsaida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.
23 Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio, gli
sputò sugli occhi, pose le mani su di lui e gli domandò: «Vedi qualche
cosa?» 24 Egli aprì gli occhi e disse: «Scorgo gli uomini, perché vedo
come alberi che camminano». 25 Allora gli pose di nuovo le mani sugli
occhi; ed egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.
26 Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: «Non entrare neppure nel
villaggio».


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