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unread,Dec 24, 2025, 7:00:14 PM12/24/25Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 25/12.
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messaggio.
--- Neemia 13 ---
Abusi aboliti da Neemia
1 «In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè, e vi si
trovò scritto che l'Ammonita e il Moabita non debbono mai entrare
nell'assemblea di Dio, 2 perché non erano venuti incontro ai figli
d'Israele con pane e acqua e perché avevano comprato a loro danno Balaam,
affinché li maledicesse; ma il nostro Dio convertì la maledizione in
benedizione. 3 Quando il popolo udì la legge, separò da Israele tutti gli
stranieri. 4 Prima di questo, il sacerdote Eliasib, responsabile delle
camere del tempio del nostro Dio e parente di Tobia, 5 aveva messo a
disposizione di quest'ultimo una camera grande là dove, prima di allora si
riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del
vino e dell'olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori,
ai portinai, e la parte che se ne prelevava per i sacerdoti. 6 Ma quando si
faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme; perché l'anno trentaduesimo
di Artaserse, re di Babilonia, ero tornato presso il re; e dopo qualche
tempo, avendo ottenuto un congedo dal re, 7 tornai a Gerusalemme, e mi
accorsi del male che Eliasib aveva fatto per amore di Tobia, mettendo a sua
disposizione una camera nei cortili della casa di Dio. 8 La cosa mi
dispiacque molto, e feci gettare fuori dalla camera tutte le masserizie
appartenenti a Tobia. 9 Poi ordinai che si purificassero quelle camere, e
vi feci ricollocare gli utensili della casa di Dio, le offerte e l'incenso.
10 Seppi pure che le porzioni dovute ai Leviti non erano state date, e che
i Leviti e i cantori, incaricati del servizio, se ne erano fuggiti, ciascuno
alla sua terra. 11 Io ammonii i magistrati e dissi loro: "Perché la casa
di Dio è stata abbandonata?" Poi radunai i Leviti e i cantori e li
ristabilii nei loro uffici. 12 Allora tutto Giuda portò nei magazzini le
decime del frumento, del vino e dell'olio. 13 Affidai la sorveglianza dei
magazzini al sacerdote Selemia, allo scriba Sadoc e a Pedaia, uno dei
Leviti; ai quali aggiunsi Anan figlio di Zaccur, figlio di Mattania, perché
erano considerati uomini fedeli. Il loro compito era di fare le ripartizioni
fra i loro fratelli. 14 Ricòrdati per questo di me, o Dio mio, e non
cancellare quello che ho compiuto fedelmente per la casa del mio Dio e per
il suo servizio! 15 In quei giorni osservai in Giuda alcune persone intente
a pigiare l'uva in giorno di sabato, altre a portare, caricandolo sugli
asini, grano e anche vino, uva, fichi e ogni sorta di cose, che facevano
giungere a Gerusalemme in giorno di sabato. Io li rimproverai a motivo del
giorno in cui vendevano le loro derrate. 16 C'erano anche persone di Tiro,
stabilite a Gerusalemme, che portavano del pesce e ogni sorta di cose, e le
vendevano ai figli di Giuda in giorno di sabato, e a Gerusalemme. 17 Allora
rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: "Che significa questa cattiva
azione che fate, profanando il giorno del sabato? 18 I nostri padri non
fecero proprio così? Il nostro Dio fece, per questo, piombare su di noi e
su questa città tutti questi mali. E voi accrescete l'ira ardente contro
Israele, profanando il sabato!" 19 Non appena le porte di Gerusalemme
cominciarono a essere nell'ombra, prima del sabato, ordinai che queste
fossero chiuse e che non si riaprissero fino a dopo il sabato; e collocai
alcuni dei miei servi alle porte, affinché nessun carico entrasse in città
durante il sabato. 20 Così i mercanti e i venditori di merci di ogni
genere una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme. 21 Allora
li rimproverai e dissi loro: "Perché passate la notte davanti alle mura? Se
lo rifate, vi farò arrestare". Da quel momento non vennero più di sabato.
22 Ordinai anche ai Leviti di purificarsi e venire a custodire le porte per
santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricòrdati di me, o mio
Dio, e abbi pietà di me secondo la grandezza della tua misericordia! 23 In
quei giorni vidi pure dei Giudei che avevano sposato donne di Asdod, di
Ammon e di Moab. 24 La metà dei loro figli parlava l'asdodeo, ma non
sapeva parlare la lingua dei Giudei; conosceva soltanto la lingua di questo
o quest'altro popolo. 25 Li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni,
strappai loro i capelli, e li feci giurare nel nome di Dio che non avrebbero
dato le loro figlie ai figli di costoro, e che non avrebbero preso le figlie
di quelli per i loro figli né per se stessi. 26 E dissi: "Salomone, re
d'Israele, non peccò forse proprio in questo? Eppure, fra le molte nazioni,
non ci fu re simile a lui; era amato dal suo Dio, e Dio lo aveva fatto re di
tutto Israele; tuttavia le donne straniere fecero peccare anche lui.
27 Allora dovremmo forse permettervi di commettere un male altrettanto
grande, e così divenire infedeli al nostro Dio, prendendo mogli straniere?"
28 Uno dei figli di Ioiada, figlio di Eliasib, il sommo sacerdote, era
genero di Samballat, il Coronita; e io lo cacciai via da me. 29 Ricòrdati
di loro, o mio Dio, poiché hanno contaminato il sacerdozio e il patto dei
sacerdoti e dei Leviti! 30 Così purificai il popolo da ogni elemento
straniero, e ristabilii i vari servizi dei sacerdoti e dei Leviti,
assegnando a ciascuno il suo lavoro. 31 Diedi anche disposizioni circa
l'offerta della legna ai tempi stabiliti e circa le primizie. Ricòrdati di
me, mio Dio, per farmi del bene!».
--- Cantico 4 ---
1 Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi, dietro il tuo
velo, somigliano a quelli delle colombe; i tuoi capelli sono come un gregge
di capre, sospese ai fianchi del monte di Galaad. 2 I tuoi denti sono come
un branco di pecore tosate che tornano dal lavatoio; tutte hanno dei
gemelli, non ce n'è una che sia sterile. 3 Le tue labbra somigliano a un
filo scarlatto, la tua bocca è graziosa; le tue gote, dietro il tuo velo,
sono come un pezzo di melagrana. 4 Il tuo collo è come la torre di Davide,
costruita per essere un'armeria; mille scudi vi sono appesi, tutti gli scudi
dei valorosi. 5 Le tue mammelle sono due gemelli di gazzella che pascolano
tra i gigli. 6 Prima che spiri la brezza del giorno e che le ombre fuggano,
io andrò al monte della mirra e al colle dell'incenso. 7 Tu sei tutta
bella, amica mia, e non c'è nessun difetto in te. 8 Vieni con me dal
Libano, o mia sposa; vieni con me dal Libano! Guarda dalla cima dell'Amana,
dalla cima del Sanir e dell'Ermon, dalle spelonche dei leoni, dai monti dei
leopardi. 9 Tu mi hai rapito il cuore, o mia sorella, o sposa mia! Tu mi
hai rapito il cuore con uno solo dei tuoi sguardi, con uno solo dei monili
del tuo collo. 10 Quanto sono dolci le tue carezze, o mia sorella, o sposa
mia! Come le tue carezze sono migliori del vino, come l'odore dei tuoi
profumi è più soave di tutti gli aromi! 11 Sposa mia, le tue labbra
stillano miele, miele e latte sono sotto la tua lingua; l'odore delle tue
vesti è come l'odore del Libano. 12 O mia sorella, o sposa mia, tu sei un
giardino serrato, una sorgente chiusa, una fonte sigillata. 13 I tuoi
germogli sono un giardino di melograni e d'alberi di frutti deliziosi, di
piante di cipro e di nardo; 14 di nardo e di croco, di canna odorosa e di
cinnamomo, e di ogni albero da incenso; di mirra e d'aloe, e di ogni più
squisito aroma. 15 Tu sei una fontana di giardino, una sorgente d'acqua
viva, un ruscello che scende giù dal Libano. 16 Sorgi, vento del nord, e
vieni, vento del sud! Soffiate sul mio giardino, perché se ne spandano gli
aromi! Venga l'amico mio nel suo giardino e ne mangi i frutti
deliziosi!
--- Zaccaria 13 ---
Purificazione d'Israele
1 «In quel giorno vi sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli
abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l'impurità. 2 In quel giorno
avverrà», dice il SIGNORE degli eserciti, «che io sterminerò dal paese i
nomi degli idoli e non se ne farà più menzione; anche i profeti e gli
spiriti immondi farò sparire dal paese. 3 Se qualcuno farà ancora il
profeta, suo padre e sua madre, che lo hanno generato, gli diranno: "Tu non
vivrai, perché dici menzogne nel nome del SIGNORE"; e suo padre e sua
madre, che lo hanno generato, lo trafiggeranno perché fa il profeta. 4 In
quel giorno i profeti avranno vergogna, ognuno della visione che annunciava
quando profetizzava; non si metteranno più il mantello di pelo per mentire.
5 Ciascuno di loro dirà: "Io non sono profeta, sono un lavoratore della
terra; qualcuno mi comprò fin dalla mia giovinezza". 6 Gli si domanderà:
"Che sono quelle ferite che hai nelle mani?" Egli risponderà: "Sono ferite
che ho ricevuto nella casa dei miei amici". 7 Insorgi, o spada, contro il
mio pastore, contro l'uomo che mi è compagno!» dice il SIGNORE degli
eserciti. «Colpisci il pastore e siano disperse le pecore! Io volgerò la
mia mano sui piccoli. 8 In tutto il paese avverrà», dice il SIGNORE,
«che i due terzi saranno sterminati, periranno, ma l'altro terzo sarà
lasciato. 9 Metterò quel terzo nel fuoco, lo raffinerò come si raffina
l'argento e lo proverò come si prova l'oro. Essi invocheranno il mio nome e
io li esaudirò; io dirò: "È il mio popolo!", ed esso dirà: "Il SIGNORE
è il mio Dio!"».
--- 1Giovanni 2:3-27 ---
L'amore fraterno e la separazione dal mondo
3 Da questo sappiamo che l'abbiamo conosciuto: se osserviamo i suoi
comandamenti. 4 Chi dice: «Io l'ho conosciuto», e non osserva i suoi
comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 5 ma chi osserva la
sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente completo. Da questo
conosciamo che siamo in lui: 6 chi dice di rimanere in lui, deve camminare
come egli camminò. 7 Carissimi, non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un
comandamento vecchio che avevate fin da principio: il comandamento vecchio
è la parola che avete udita. 8 E tuttavia è un comandamento nuovo che io
vi scrivo, il che è vero in lui e in voi; perché le tenebre stanno
passando, e già risplende la vera luce. 9 Chi dice di essere nella luce e
odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10 Chi ama suo fratello rimane
nella luce e non c'è nulla in lui che lo faccia inciampare. 11 Ma chi odia
suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va,
perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi. 12 Figlioli, vi scrivo
perché i vostri peccati sono perdonati in virtù del suo nome. 13 Padri,
vi scrivo perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Giovani,
vi scrivo perché avete vinto il maligno. 14 Ragazzi, vi ho scritto perché
avete conosciuto il Padre. Padri, vi ho scritto perché avete conosciuto
colui che è fin dal principio. Giovani, vi ho scritto perché siete forti,
e la parola di Dio rimane in voi, e avete vinto il maligno. 15 Non amate il
mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre
non è in lui. 16 Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza
della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non
viene dal Padre, ma dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua
concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.
Gli anticristi
18 Ragazzi, è l'ultima ora. Come avete udito, l'anticristo deve venire, e
di fatto già ora sono sorti molti anticristi. Da ciò conosciamo che è
l'ultima ora. 19 Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri;
perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è
avvenuto perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. 20 Quanto a
voi, avete ricevuto l'unzione dal Santo e tutti avete conoscenza. 21 Vi ho
scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e
perché tutto ciò che è menzogna non ha niente a che fare con la verità.
22 Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è
l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio. 23 Chiunque nega il Figlio,
non ha neppure il Padre; chi riconosce pubblicamente il Figlio, ha anche il
Padre. 24 Quanto a voi, ciò che avete udito fin dal principio rimanga in
voi. Se quel che avete udito fin dal principio rimane in voi, anche voi
rimarrete nel Figlio e nel Padre. 25 E questa è la promessa che egli ci ha
fatta: la vita eterna. 26 Vi ho scritto queste cose riguardo a quelli che
cercano di sedurvi. 27 Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui
rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome
la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna,
rimanete in lui come essa vi ha insegnato.