Lettura quotidiana 27/4

2 views
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
Apr 26, 2026, 8:02:19 PM (6 days ago) Apr 26
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 27/4.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- Numeri 15 ---
Norme relative ai sacrifici
1 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Quando sarete entrati nel paese che dovrete abitare e che io vi do, 3 e
offrirete al SIGNORE un sacrificio consumato dal fuoco, olocausto o
sacrificio, per adempimento d'un voto o come offerta volontaria o nelle
vostre feste solenni, per fare un profumo soave al SIGNORE con il vostro
bestiame grosso o minuto, 4 colui che presenterà la sua offerta al SIGNORE
offrirà come oblazione un decimo di efa di fior di farina intrisa con un
quarto di hin d'olio. 5 Farai una libazione di un quarto di hin di vino con
l'olocausto o il sacrificio, per ogni agnello. 6 Se è per un montone,
offrirai come oblazione due decimi di efa di fior di farina intrisa con un
terzo di hin d'olio, 7 e farai una libazione di un terzo di hin di vino
come offerta di profumo soave al SIGNORE. 8 Se offri un toro come olocausto
o come sacrificio, per adempimento di un voto o come sacrificio di
riconoscenza al SIGNORE, 9 si offriranno con il toro, come oblazione, tre
decimi di efa di fior di farina intrisa con mezzo hin d'olio, 10 e farai
una libazione di mezzo hin di vino: è un sacrificio consumato dal fuoco, di
profumo soave per il SIGNORE. 11 Così si farà per ogni bue, per ogni
montone, per ogni agnello o capretto. 12 Qualunque sia il numero degli
animali che sacrificherete, farete così per ciascuna vittima. 13 Tutti
quelli che sono nativi del paese faranno le cose così, quando offriranno un
sacrificio consumato dal fuoco, di profumo soave per il SIGNORE. 14 E se
uno straniero che soggiorna da voi, o chiunque abiti in mezzo a voi nel
futuro, offre un sacrificio consumato dal fuoco, di profumo soave per il
SIGNORE, farà come fate voi. 15 Vi sarà una sola legge per tutta la
comunità, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi; sarà
una legge perenne, di generazione in generazione; come siete voi, così
sarà lo straniero davanti al SIGNORE. 16 Ci sarà una stessa legge e uno
stesso diritto per voi e per lo straniero che soggiorna da voi"». 17 Il
SIGNORE disse ancora a Mosè: 18 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Quando sarete arrivati nel paese dove io vi conduco 19 e mangerete del
pane di quel paese, ne preleverete un'offerta da presentare al SIGNORE.
20 Delle primizie della vostra pasta metterete da parte una focaccia come
offerta; la metterete da parte, come si mette da parte l'offerta dell'aia.
21 Delle primizie della vostra pasta darete al SIGNORE una parte come
offerta. Lo farete di generazione in generazione. 22 Quando avrete peccato
per errore e non avrete osservato tutti questi comandamenti che il SIGNORE
ha dati a Mosè - 23 tutto quello che il SIGNORE vi ha comandato per mezzo
di Mosè, dal giorno che il SIGNORE vi ha dato dei comandamenti e in
seguito, nelle vostre successive generazioni -, 24 se il peccato è stato
commesso per errore, senza che la comunità se ne accorgesse, tutta la
comunità offrirà un toro come olocausto di profumo soave per il SIGNORE,
con la sua oblazione e la sua libazione secondo le norme stabilite, e un
capro come sacrificio per il peccato. 25 Il sacerdote farà l'espiazione
per tutta la comunità dei figli d'Israele, e sarà loro perdonato, perché
è stato un peccato commesso per errore, ed essi hanno portato la loro
offerta, un sacrificio consumato dal fuoco per il SIGNORE, e il loro
sacrificio per il peccato davanti al SIGNORE, a causa del loro errore.
26 Sarà perdonato a tutta la comunità dei figli d'Israele e allo
straniero che soggiorna in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato
per errore. 27 Se è una persona sola che pecca per errore, offra una capra
di un anno come sacrificio per il peccato. 28 Il sacerdote farà
l'espiazione davanti al SIGNORE per la persona che avrà mancato commettendo
un peccato per errore; quando avrà fatto l'espiazione per essa, le sarà
perdonato. 29 Avrete un'unica legge per colui che pecca per errore, sia che
si tratti di un nativo del paese tra i figli d'Israele o di uno straniero
che soggiorna in mezzo a voi. 30 Ma la persona che agisce con proposito
deliberato, sia nativo del paese o straniero, oltraggia il SIGNORE; quella
persona sarà eliminata dal mezzo del suo popolo. 31 Siccome ha disprezzato
la parola del SIGNORE e ha violato il suo comandamento, quella persona
dovrà essere eliminata; porterà il peso della sua iniquità"».
Il violatore del sabato punito di morte
32 Mentre i figli d'Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che
raccoglieva legna in giorno di sabato. 33 Quelli che lo avevano trovato a
raccoglier legna lo portarono da Mosè, da Aaronne e davanti a tutta la
comunità. 34 Lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito
che cosa gli si dovesse fare. 35 Il SIGNORE disse a Mosè: «Quell'uomo
deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori del
campo». 36 Tutta la comunità lo condusse fuori dal campo e lo lapidò; e
quello morì, secondo l'ordine che il SIGNORE aveva dato a Mosè.
Legge relativa alle nappe
37 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 38 «Parla ai figli d'Israele e di'
loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli
delle loro vesti, e che mettano alla nappa di ogni angolo un cordone
violetto. 39 Questa nappa vi ornerà la veste, e quando la guarderete, vi
ricorderete di tutti i comandamenti del SIGNORE per metterli in pratica; non
andrete vagando dietro ai desideri del vostro cuore e dei vostri occhi che
vi trascinano all'infedeltà. 40 Così vi ricorderete di tutti i miei
comandamenti, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio.
41 Io sono il SIGNORE, il vostro Dio; vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto
per essere vostro Dio. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio».

--- Salmi 50 ---
I sacrifici che Dio gradisce
1 Salmo di Asaf.
Il Potente, Dio, il SIGNORE, ha parlato e ha convocato la terra da oriente a
occidente. 2 Da Sion, perfetta in bellezza, Dio è apparso nel suo fulgore.
3 Il nostro Dio viene e non se ne starà in silenzio; lo precede un fuoco
divorante, intorno a lui infuria la tempesta. 4 Egli chiama gli alti cieli
e la terra per assistere al giudizio del suo popolo: 5 «Radunatemi»,
dice, «i miei fedeli che hanno fatto con me un patto mediante il
sacrificio». 6 I cieli proclameranno la sua giustizia, perché Dio stesso
sta per giudicare. [Pausa] 7 «Ascolta, popolo mio, e io parlerò; ascolta,
Israele, e io testimonierò contro di te. Io sono Dio, il tuo Dio. 8 Non ti
rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
9 Non esigo tori dalla tua casa, né capri dai tuoi ovili. 10 Sono mie
infatti tutte le bestie della foresta, mio è il bestiame che sta sui monti
a migliaia. 11 Conosco tutti gli uccelli dei monti e quel che si muove per
la campagna è a mia disposizione. 12 Se avessi fame, non lo direi a te,
perché mio è il mondo, con tutto quello che contiene. 13 Mangio forse
carne di tori, o bevo forse sangue di capri? 14 Come sacrificio offri a Dio
il ringraziamento e mantieni le promesse fatte all'Altissimo; 15 poi
invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai».
16 Ma Dio dice all'empio: «Perché vai elencando le mie leggi e hai sempre
sulle labbra il mio patto, 17 tu che detesti la disciplina e ti getti
dietro alle spalle le mie parole? 18 Se vedi un ladro, ti diletti della sua
compagnia e ti fai compagno degli adùlteri. 19 Abbandoni la tua bocca al
male, e la tua lingua trama inganni. 20 Ti siedi e parli contro tuo
fratello, diffami il figlio di tua madre. 21 Hai fatto queste cose, io ho
taciuto, e tu hai pensato che io fossi come te; ma io ti riprenderò e ti
metterò tutto davanti agli occhi. 22 Capite questo, voi che dimenticate
Dio, perché io non vi laceri e nessuno vi liberi. 23 Chi mi offre come
sacrificio il ringraziamento, mi glorifica, e a chi regola bene il suo
comportamento, io farò vedere la salvezza di Dio».

--- Geremia 13:15-27 ---
15 Ascoltate, porgete orecchio! Non insuperbite, perché il SIGNORE parla.
16 Date gloria al SIGNORE, al vostro Dio, prima che egli faccia venire le
tenebre; prima che i vostri piedi inciampino sui monti avvolti nel
crepuscolo, e voi aspettiate la luce ed egli ne faccia un'ombra di morte, e
la muti in oscurità profonda. 17 Ma se voi non date ascolto, io piangerò
in segreto a causa del vostro orgoglio; gli occhi miei piangeranno a
dirotto, si scioglieranno in lacrime, perché il gregge del SIGNORE sarà
deportato. 18 Di' al re e alla regina: «Sedetevi per terra! perché la
vostra gloriosa corona vi cade dalla testa». 19 Le città della regione
meridionale sono chiuse, non c'è più chi le apra; tutto Giuda è
deportato, è condotto in esilio tutto quanto. 20 Alzate gli occhi,
guardate quelli che vengono dal settentrione; dov'è il gregge, il magnifico
gregge, che ti era stato dato? 21 Che dirai tu quando egli ti punirà? Ma
tu stessa hai insegnato loro - capitani e capi - a dominare su di te. Non ti
prenderanno forse i dolori, come prendono la donna che sta per partorire?
22 Se tu dici in cuor tuo: «Perché mi avvengono queste cose?» Per la
grandezza della tua iniquità la tua veste viene strappata e i tuoi calcagni
sono colpiti. 23 Può un Cusita cambiare la sua pelle o un leopardo le sue
macchie? Solo allora anche voi, abituati come siete a fare il male, potrete
fare il bene. 24 «Io li disperderò, come stoppia portata via dal vento
del deserto. 25 Questa è la tua sorte, la parte che io ti misuro», dice
il SIGNORE, «perché tu mi hai dimenticato e hai riposto la tua fiducia
nella menzogna. 26 Io pure solleverò la tua veste sul tuo viso, così si
vedrà la tua vergogna. 27 Io ho visto le tue abominazioni, i tuoi
adultèri, i tuoi nitriti, l'infamia della tua prostituzione sulle colline e
per i campi. Guai a te, Gerusalemme! Per quanto tempo ancora non ti
purificherai?»

--- Marco 14:12-31 ---
L'ultima Pasqua
12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi
discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa
mangiare la Pasqua?» 13 Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro:
«Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca
d'acqua; seguitelo; 14 dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il Maestro
dice: 'Dov'è la mia stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei
discepoli?'". 15 Egli vi mostrerà di sopra una grande sala ammobiliata e
pronta; lì apparecchiate per noi». 16 I discepoli andarono, giunsero
nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e prepararono per la
Pasqua. 17 Quando fu sera, giunse Gesù con i dodici. 18 Mentre erano a
tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico che uno di voi,
che mangia con me, mi tradirà». 19 Essi cominciarono a rattristarsi e a
dirgli uno dopo l'altro: «Sono forse io?» 20 Egli disse loro: «È uno
dei dodici, che intinge con me nel piatto. 21 Certo il Figlio dell'uomo se
ne va, com'è scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio
dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai nato!»

La cena del Signore
22 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver pronunciato la
benedizione, lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio
corpo». 23 Poi prese un calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, e
tutti ne bevvero. 24 Ed egli disse loro: «Questo è il mio sangue, il
sangue del patto, che è sparso per molti. 25 In verità vi dico che non
berrò più del frutto della vigna fino al giorno che lo berrò nuovo nel
regno di Dio».
Gesù avverte Pietro del suo rinnegamento
26 Dopo che ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
27 Gesù disse loro: «Voi tutti sarete scandalizzati perché è scritto:
"Io percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse". 28 Ma dopo che
sarò risuscitato vi precederò in Galilea». 29 Allora Pietro gli disse:
«Quand'anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò!»
30 Gesù gli disse: «In verità ti dico che tu, oggi, in questa stessa
notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre
volte». 31 Ma egli diceva più fermamente ancora: «Anche se dovessi
morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli
altri.


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages