Lettura quotidiana 23/5

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May 22, 2026, 8:02:24 PM (2 days ago) May 22
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La lettura per il giorno 23/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 20-21 ---
Norme relative al servizio militare
20:1 «Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli,
carri e gente più numerosa di te, non li temere, perché il SIGNORE, il tuo
Dio, che ti fece salire dal paese d'Egitto, è con te. 2 Quando sarete sul
punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo
3 e gli dirà: "Ascolta, Israele! Voi state oggi per impegnare battaglia
contro i vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi
smarrite e non vi spaventate davanti a loro, 4 perché il SIGNORE, il
vostro Dio, è colui che marcia con voi per combattere per voi contro i
vostri nemici e per salvarvi". 5 Poi i responsabili parleranno al popolo e
diranno: "C'è qualcuno che ha costruito una casa nuova e non l'ha ancora
inaugurata? Vada, torni a casa sua, perché non muoia in battaglia e sia un
altro a inaugurare la casa. 6 C'è qualcuno che ha piantato una vigna e non
ne ha ancora goduto il frutto? Vada, torni a casa sua, perché non muoia in
battaglia e sia un altro a godere il frutto della vigna. 7 C'è qualcuno
che si è fidanzato con una donna e non l'ha ancora presa? Vada, torni a
casa sua, perché non muoia in battaglia e un altro se la prenda". 8 I
responsabili parleranno ancora al popolo e diranno: "C'è qualcuno che ha
paura e sente venir meno il cuore? Vada, torni a casa sua, affinché i suoi
fratelli non si scoraggino come lui". 9 Quando i responsabili avranno
finito di parlare al popolo, si nomineranno degli ufficiali alla testa del
popolo.
L'assedio delle città
10 «Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la
pace. 11 Se acconsente alla pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo
che vi si troverà ti sarà tributario e soggetto. 12 Ma se essa non vuole
far pace con te e ti vuole fare guerra, allora l'assedierai; 13 e quando il
SIGNORE, il tuo Dio, l'avrà data nelle tue mani, ne passerai a fil di spada
tutti gli uomini; 14 ma le donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che
sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; e
mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il SIGNORE, il tuo Dio, ti avrà
dato. 15 Così farai per tutte le città che sono molto lontane da te e che
non sono città di queste nazioni. 16 Ma nelle città di questi popoli che
il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla
che respiri, 17 ma voterai a completo sterminio gli Ittiti, gli Amorei, i
Cananei, i Ferezei, gli Ivvei e i Gebusei, come il SIGNORE, il tuo Dio, ti
ha comandato di fare, 18 affinché essi non v'insegnino a imitare tutte le
pratiche abominevoli che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il
SIGNORE Dio vostro. 19 Quando farai guerra a una città per conquistarla e
la cingerai d'assedio per lungo tempo, non ne distruggerai gli alberi a
colpi di scure; ne mangerai il frutto, ma non li abbatterai: l'albero della
campagna è forse un uomo che tu debba includerlo nell'assedio? 20 Potrai
però distruggere e abbattere gli alberi che saprai non essere alberi da
frutto, e ne costruirai delle opere d'assedio contro la città che fa guerra
contro di te, finché cada.
Gli omicidi di autori ignoti
21:1 «Quando nella terra di cui il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà il possesso,
si troverà un uomo ucciso, disteso in un campo, senza che si sappia chi lo
ha ucciso, 2 i tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e misureranno la
distanza fra l'ucciso e le città dei dintorni. 3 Poi gli anziani della
città più vicina all'ucciso prenderanno una giovenca, che non abbia ancora
lavorato né portato il giogo; 4 e gli anziani di quella città faranno
scendere la giovenca presso un corso d'acqua perenne, in un luogo dove non
si lavora, non si semina, e là, nel corso d'acqua, troncheranno il collo
alla giovenca. 5 I sacerdoti, figli di Levi, si avvicineranno poiché il
SIGNORE, il tuo Dio, li ha scelti per servirlo, per dare la benedizione nel
nome del SIGNORE, e la loro parola deve decidere ogni controversia e ogni
caso di lesione. 6 Allora tutti gli anziani di quella città che sono i
più vicini all'ucciso si laveranno le mani sulla giovenca a cui sarà stato
troncato il collo nel corso d'acqua; 7 e, prendendo la parola, diranno: "Le
nostre mani non hanno sparso questo sangue e i nostri occhi non lo hanno
visto spargere. 8 SIGNORE, perdona il tuo popolo, Israele, che tu hai
riscattato, e non rendere responsabile il tuo popolo, Israele, dello
spargimento del sangue innocente". Così quel sangue sparso sarà loro
perdonato. 9 In questo modo toglierai via di mezzo a te la colpa del sangue
innocente, perché avrai fatto ciò che è giusto agli occhi del SIGNORE.

Le donne prigioniere di guerra
10 «Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e il SIGNORE, il tuo
Dio, li avrà messi nelle tue mani e tu avrai fatto dei prigionieri, 11 se
vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto, se ne sarai attratto e
vorrai prendertela per moglie, la condurrai in casa tua; 12 lei si raderà
il capo, si taglierà le unghie, 13 si toglierà il vestito che portava
quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo padre e sua madre per
un mese intero; poi entrerai da lei e tu sarai suo marito e lei tua moglie.
14 Se poi non ti piace più, la lascerai andare dove vorrà, ma non la
potrai in alcun modo vendere per denaro né trattare da schiava, perché
l'hai umiliata. 15 Se un uomo ha due mogli, l'una amata e l'altra odiata, e
tanto l'amata quanto l'odiata gli danno dei figli, se il primogenito è
figlio dell'odiata, 16 quando egli dividerà tra i suoi figli i beni che
possiede, non potrà fare primogenito il figlio dell'amata, preferendolo al
figlio dell'odiata, che è il primogenito; 17 ma riconoscerà come
primogenito il figlio dell'odiata, dandogli una parte doppia di tutto quello
che possiede; poiché egli è la primizia del suo vigore e a lui appartiene
il diritto di primogenitura.
I figli ribelli
18 «Se un uomo ha un figlio caparbio e ribelle, che non ubbidisce alla voce
di suo padre né di sua madre e che non dà loro retta neppure dopo che
l'hanno castigato, 19 suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno
dagli anziani della sua città, alla porta della località dove abita, 20 e
diranno agli anziani della sua città: "Questo nostro figlio è caparbio e
ribelle; non vuole ubbidire alla nostra voce, è senza freno e ubriacone";
21 allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno a morte. Così
toglierai via di mezzo a te il male, e tutto Israele lo saprà e temerà.
I cadaveri degli impiccati
22 «Quando uno avrà commesso un delitto passibile di morte, e viene messo
a morte, lo appenderai a un albero. 23 Il suo cadavere non rimarrà tutta
la notte sull'albero, ma lo seppellirai senza indugio lo stesso giorno,
perché il cadavere appeso è maledetto da Dio, e tu non contaminerai la
terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà come eredità.

--- Salmi 73:1-14 ---
LIBRO TERZO
Prosperità effimera dei malvagi
1 Salmo di Asaf.
Certo, Dio è buono verso Israele, verso quelli che sono puri di cuore. 2 Ma
quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non
scivolassero. 3 Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei
malvagi. 4 Poiché per loro non vi sono dolori, il loro corpo è sano e ben
nutrito. 5 Non sono tribolati come gli altri mortali, né sono colpiti come
gli altri uomini. 6 Perciò la superbia li adorna come una collana, la
violenza li avvolge come un manto. 7 Gli occhi escono loro fuori dalle
orbite per il grasso; dal cuor loro traboccano i cattivi pensieri.
8 Sbeffeggiano e malvagiamente progettano di opprimere; parlano dall'alto
in basso con arroganza. 9 Alzano la loro bocca fino al cielo, e la loro
lingua percorre la terra. 10 Perciò il popolo si volge dalla loro parte,
beve abbondantemente alla loro sorgente 11 e dice: «Com'è possibile che
Dio sappia ogni cosa, che vi sia conoscenza nell'Altissimo?» 12 Ecco,
costoro sono empi; eppure, tranquilli sempre, essi accrescono le loro
ricchezze. 13 Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie
mani nell'innocenza! 14 Poiché sono colpito ogni giorno e il mio tormento
si rinnova ogni mattina.


--- Geremia 29:1-15 ---
Lettera di Geremia agli esuli di Babilonia
1 Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mandò da
Gerusalemme al residuo degli anziani esiliati, ai sacerdoti, ai profeti e a
tutto il popolo che Nabucodonosor aveva deportato da Gerusalemme a
Babilonia, 2 dopo che il re Ieconia, la regina, gli eunuchi, i prìncipi di
Giuda e di Gerusalemme, i falegnami e i fabbri furono usciti da Gerusalemme.
3 La lettera fu portata per mano di Elasa, figlio di Safan, e di Ghemaria,
figlio di Chilchia, che Sedechia, re di Giuda, mandava a Babilonia da
Nabucodonosor, re di Babilonia. Essa diceva: 4 «Così parla il SIGNORE
degli eserciti, Dio d'Israele, a tutti i deportati che io ho fatto condurre
da Gerusalemme a Babilonia: 5 "Costruite case e abitatele; piantate
giardini e mangiatene il frutto; 6 prendete mogli e generate figli e
figlie; prendete mogli per i vostri figli, date marito alle vostre figlie
perché facciano figli e figlie; moltiplicate là dove siete e non
diminuite. 7 Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare e
pregate il SIGNORE per essa; poiché dal bene di questa dipende il vostro
bene". 8 Infatti così dice il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "I
vostri profeti, che sono in mezzo a voi, e i vostri indovini non v'ingannino
e non date retta ai sogni che fate. 9 Poiché quelli vi profetizzano
falsamente nel mio nome; io non li ho mandati", dice il SIGNORE. 10 Poiché
così parla il SIGNORE: "Quando settant'anni saranno compiuti per Babilonia,
io vi visiterò e manderò a effetto per voi la mia buona parola facendovi
tornare in questo luogo. 11 Infatti io so i pensieri che medito per voi",
dice il SIGNORE, "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e
una speranza. 12 Voi m'invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò.
13 Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il
vostro cuore; 14 io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE. "Vi farò
tornare dalla vostra prigionia e vi raccoglierò da tutte le nazioni e da
tutti i luoghi dove vi ho cacciati", dice il SIGNORE; "vi ricondurrò nel
luogo da cui vi ho fatti deportare". 15 Voi dite: "Il SIGNORE ci ha
suscitato dei profeti in Babilonia".


--- 1Corinzi 1 ---
Saluti e rendimento di grazie
1 Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e
il fratello Sostene, 2 alla chiesa di Dio che è in Corinto, ai santificati
in Cristo Gesù, chiamati santi, con tutti quelli che in ogni luogo invocano
il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore loro e nostro: 3 grazia a
voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 4 Io ringrazio
sempre il mio Dio per voi, per la grazia di Dio che vi è stata data in
Cristo Gesù; 5 perché in lui siete stati arricchiti di ogni cosa, di ogni
dono di parola e di ogni conoscenza, 6 essendo stata confermata tra di voi
la testimonianza di Cristo; 7 in modo che non mancate di alcun dono, mentre
aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. 8 Egli vi
renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del
Signore nostro Gesù Cristo. 9 Fedele è Dio, dal quale siete stati
chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, nostro Signore.

Divisioni nella chiesa di Corinto
10 Ora, fratelli, vi esorto, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad
avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma a
stare perfettamente uniti nel medesimo modo di pensare e di sentire.
11 Infatti, fratelli miei, mi è stato riferito da quelli di casa di Cloe
che tra di voi ci sono contese. 12 Voglio dire che ciascuno di voi
dichiara: «Io sono di Paolo»; «io, di Apollo»; «io, di Cefa»; «io, di
Cristo». 13 Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per
voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo? 14 Ringrazio Dio che
non ho battezzato nessuno di voi, salvo Crispo e Gaio; 15 perciò nessuno
può dire che foste battezzati nel mio nome. 16 Ho battezzato anche la
famiglia di Stefana; del resto non so se ho battezzato qualcun altro.
La sapienza del mondo e la sapienza di Dio
17 Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma a evangelizzare; non
con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.
18 Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono,
ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; 19 infatti sta
scritto: «Io farò perire la sapienza dei saggi e annienterò
l'intelligenza degli intelligenti». 20 Dov'è il sapiente? Dov'è lo
scriba? Dov'è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza
la sapienza del mondo? 21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante
la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i
credenti con la pazzia della predicazione. 22 I Giudei infatti chiedono
segni miracolosi e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo
crocifisso, che per i Giudei è scandalo e per gli stranieri pazzia; 24 ma
per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo,
potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più
saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.
26 Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi
molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; 27 ma
Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha
scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 Dio ha scelto
le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono,
per ridurre al niente le cose che sono, 29 perché nessuno si vanti di
fronte a Dio. 30 Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da
Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione;
31 affinché, com'è scritto: «Chi si vanta, si vanti nel Signore».

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