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La lettura per il giorno 6/6.
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messaggio.
--- Giosuè 6 ---
La conquista di Gerico
Eb 11:30 (De 7:16, 24-26; 20:16-18)(Gs 2; Eb 11:31)(So 1:16)
1 Gerico era ben chiusa e barricata per paura dei figli d'Israele; nessuno
ne usciva e nessuno vi entrava. 2 E il SIGNORE disse a Giosuè: «Vedi, io
do in tua mano Gerico, il suo re, i suoi prodi guerrieri. 3 Voi tutti
dunque, uomini di guerra, marciate intorno alla città, facendone il giro
una volta. Così farai per sei giorni; 4 e sette sacerdoti porteranno
davanti all'arca sette trombe squillanti; il settimo giorno farete il giro
della città sette volte, e i sacerdoti suoneranno le trombe. 5 E avverrà
che, quando essi suoneranno a distesa il corno squillante e voi udrete il
suono delle trombe, tutto il popolo lancerà un gran grido, e le mura della
città crolleranno, e il popolo salirà, ciascuno diritto davanti a sé».
6 Allora Giosuè, figlio di Nun, chiamò i sacerdoti e disse loro:
«Prendete l'arca del patto, e sette sacerdoti portino sette trombe
squillanti davanti all'arca del SIGNORE». 7 Poi disse al popolo: «Andate,
girate intorno alla città, e l'avanguardia preceda l'arca del SIGNORE».
8 Quando Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti che portavano le
sette trombe squillanti davanti al SIGNORE si misero in marcia suonando le
trombe; e l'arca del patto del SIGNORE li seguiva. 9 L'avanguardia marciava
davanti ai sacerdoti che suonavano le trombe, e la retroguardia seguiva
l'arca; durante la marcia, i sacerdoti suonavano le trombe. 10 Giosuè
aveva dato al popolo quest'ordine: «Non gridate, fate che non si oda
neppure la vostra voce e non vi esca parola di bocca, fino al giorno che io
vi dirò: "Gridate!" Allora griderete». 11 Così fece fare all'arca del
SIGNORE il giro della città una volta; poi rientrarono nell'accampamento, e
vi passarono la notte. 12 Giosuè si alzò la mattina presto, e i sacerdoti
presero l'arca del SIGNORE. 13 I sette sacerdoti che portavano le sette
trombe squillanti davanti all'arca del SIGNORE avanzavano, suonando le
trombe durante la marcia. L'avanguardia li precedeva; la retroguardia
seguiva l'arca del SIGNORE; e durante la marcia, i sacerdoti suonavano le
trombe. 14 Il secondo giorno girarono intorno alla città una volta, e poi
tornarono all'accampamento. Così fecero per sei giorni. 15 Il settimo
giorno si alzarono la mattina allo spuntar dell'alba e fecero sette volte il
giro della città in quella stessa maniera; soltanto in quel giorno fecero
il giro della città sette volte. 16 La settima volta, come i sacerdoti
suonarono le trombe, Giosuè disse al popolo: «Gridate! perché il SIGNORE
vi ha dato la città. 17 E la città con tutto quel che contiene sarà
consacrata al SIGNORE per essere voto di interdetto; soltanto Raab, la
prostituta, avrà salva la vita: lei e tutti quelli che saranno in casa con
lei, perché nascose i messaggeri che noi avevamo inviati. 18 E voi
guardatevi bene da ciò ch'è votato all'interdetto, affinché non siate voi
stessi votati allo sterminio, prendendo qualcosa d'interdetto, e non
rendiate maledetto l'accampamento d'Israele, gettandovi lo scompiglio.
19 Ma tutto l'argento, l'oro e gli oggetti di bronzo e di ferro saranno
consacrati al SIGNORE; entreranno nel tesoro del SIGNORE». 20 Il popolo
dunque gridò e i sacerdoti suonarono le trombe; e quando il popolo udì il
suono delle trombe lanciò un gran grido, e le mura crollarono. Il popolo
salì nella città, ciascuno diritto davanti a sé, e s'impadronirono della
città. 21 Votarono allo sterminio tutto ciò che era nella città,
passando a fil di spada uomini, donne, bambini, vecchi, buoi, pecore e
asini. 22 E Giosuè disse ai due uomini che avevano esplorato il paese:
«Andate in casa di quella prostituta, fatela uscire con tutto ciò che le
appartiene, come glielo avete giurato». 23 E quei giovani che avevano
esplorato il paese entrarono nella casa, e ne fecero uscire Raab, suo padre,
sua madre, i suoi fratelli e tutto quello che le apparteneva; ne fecero
uscire anche tutte le famiglie dei suoi e li sistemarono fuori
dell'accampamento d'Israele. 24 Poi i figli d'Israele diedero fuoco alla
città e a tutto quello che conteneva; presero soltanto l'argento, l'oro e
gli oggetti di bronzo e di ferro, che misero nel tesoro della casa del
SIGNORE. 25 Ma a Raab, la prostituta, alla famiglia di suo padre e a tutti
i suoi Giosuè lasciò la vita; e lei ha abitato in mezzo a Israele fino ad
oggi, perché aveva nascosto gli esploratori che Giosuè aveva mandato a
Gerico.
1R 16:34 (Sl 37:22; Is 55:11)
26 Allora Giosuè fece questo giuramento: «Sia maledetto, davanti al
SIGNORE, l'uomo che si alzerà a ricostruire questa città di Gerico! Egli
ne getterà le fondamenta sul suo primogenito, e ne rizzerà le porte sul
più giovane dei suoi figli». 27 Il SIGNORE fu con Giosuè, e la fama di
lui si sparse per tutto il paese.
--- Salmi 84 ---
Benedizione nella casa di Dio
2S 15:25-26 (Sl 42; 43; 63)
1 Al direttore del coro. Sulla ghittea. Salmo dei figli di Core.
Oh, quanto sono amabili le tue dimore,
SIGNORE degli eserciti! 2 L'anima mia langue e vien meno,
sospirando i cortili del SIGNORE;
il mio cuore e la mia carne mandano grida di gioia al Dio vivente. 3 Anche
il passero si trova una casa
e la rondine un nido dove posare i suoi piccini...
I tuoi altari, o SIGNORE degli eserciti,
Re mio, Dio mio!... 4 Beati quelli che abitano nella tua casa
e ti lodano sempre! [Pausa] 5 Beati quelli che trovano in te la loro
forza,
che hanno a cuore le vie del Santuario! 6 Quando attraversano la valle di
Baca
essi la trasformano in luogo di fonti
e la pioggia d'autunno la ricopre di benedizioni. 7 Lungo il cammino aumenta
la loro forza
e compaiono infine davanti a Dio in Sion. 8 O SIGNORE, Dio degli eserciti,
ascolta la mia preghiera;
porgi orecchio, o Dio di Giacobbe! [Pausa] 9 Vedi, o Dio, nostro
scudo,
guarda il volto del tuo unto! 10 Un giorno nei tuoi cortili val più che
mille altrove.
Io preferirei stare sulla soglia della casa del mio Dio,
che abitare nelle tende degli empi. 11 Perché Dio, il SIGNORE, è sole e
scudo;
il SIGNORE concederà grazia e gloria.
Egli non rifiuterà di far del bene a quelli che camminano rettamente. 12 O
SIGNORE degli eserciti,
beato l'uomo che confida in te!
--- Geremia 36:1-19 ---
Il libro delle profezie di Geremia bruciato dal re Ioiachim
2Cr 34:14, ecc.; Is 58:1-9
1 L'anno quarto di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, questa parola fu
rivolta dal SIGNORE a Geremia, in questi termini: 2 «Prenditi un rotolo da
scrivere e scrivici tutte le parole che ti ho dette contro Israele, contro
Giuda e contro tutte le nazioni, dal giorno che cominciai a parlarti, cioè
dal tempo di Giosia, fino a oggi. 3 Forse quelli della casa di Giuda,
udendo tutto il male che io penso di far loro, si convertiranno ciascuno
dalla sua via malvagia, e io perdonerò la loro iniquità e il loro
peccato». 4 Allora Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse
in un rotolo da scrivere, a dettatura di Geremia, tutte le parole che il
SIGNORE aveva dette a Geremia. 5 Poi Geremia diede quest'ordine a Baruc:
«Io sono impedito, e non posso entrare nella casa del SIGNORE; 6 perciò,
va' tu e leggi dal libro che hai scritto a mia dettatura, le parole del
SIGNORE, in presenza del popolo, nella casa del SIGNORE, il giorno del
digiuno; e leggile anche in presenza di tutti quelli di Giuda che saranno
venuti dalle loro città. 7 Forse, presenteranno le loro suppliche al
SIGNORE e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia; perché l'ira e
il furore che il SIGNORE ha espresso contro questo popolo sono grandi».
8 Baruc, figlio di Neria, fece tutto quello che gli aveva ordinato il
profeta Geremia, e lesse dal libro le parole del SIGNORE. 9 L'anno quinto
di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, il nono mese, fu pubblicato un
digiuno in presenza del SIGNORE, per tutto il popolo di Gerusalemme e per
tutto il popolo venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme. 10 Baruc lesse
dal libro le parole di Geremia in presenza di tutto il popolo, nella casa
del SIGNORE, nella camera di Ghemaria, figlio di Safan, segretario, nel
cortile superiore, all'ingresso della porta nuova della casa del SIGNORE.
11 Micaia, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udì tutte le parole del
SIGNORE, lette dal libro; 12 scese nella casa del re, nella camera del
segretario, ed ecco che là stavano seduti tutti i capi: Elisama il
segretario, Delaia figlio di Semaia, Elnatan figlio di Acbor, Ghemaria
figlio di Safan, Sedechia figlio di Anania, e tutti gli altri capi.
13 Micaia riferì loro tutte le parole che aveva udite mentre Baruc leggeva
il libro in presenza del popolo. 14 Allora tutti i capi mandarono Ieudi,
figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusci, a Baruc per dirgli:
«Prendi in mano il rotolo dal quale tu hai letto in presenza del popolo e
vieni». Baruc, figlio di Neria, prese in mano il rotolo e andò da loro.
15 Essi gli dissero: «Siediti e leggilo qui a noi». Baruc lo lesse in
loro presenza. 16 Quando essi udirono tutte quelle parole, si volsero
spaventati gli uni agli altri e dissero a Baruc: «Non mancheremo di
riferire tutte queste parole al re». 17 Poi chiesero a Baruc: «Dicci ora
come hai scritto tutte queste parole uscite dalla sua bocca». 18 Baruc
rispose loro: «Egli mi ha dettato di bocca sua tutte queste parole e io le
ho scritte con inchiostro nel libro». 19 Allora i capi dissero a Baruc:
«Vatti a nascondere, tu e Geremia; e nessuno sappia dove siete».
--- 1Corinzi 14:1-19 ---
I doni dello Spirito per l'edificazione di tutti i credenti
1Co 12:4-7, 27-31; Ro 14:19; 1P 4:10-11
1 Ricercate l'amore e desiderate ardentemente i doni spirituali,
principalmente il dono di profezia. 2 Perché chi parla in altra lingua non
parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno lo capisce, ma in spirito dice
cose misteriose. 3 Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio
di edificazione, di esortazione e di consolazione. 4 Chi parla in altra
lingua edifica se stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa. 5 Vorrei che
tutti parlaste in altre lingue, ma molto più che profetaste; chi profetizza
è superiore a chi parla in altre lingue, a meno che egli interpreti perché
la chiesa ne riceva edificazione. 6 Dunque, fratelli, se io venissi a voi
parlando in altre lingue, che vi servirebbe se la mia parola non vi recasse
qualche rivelazione, o qualche conoscenza, o qualche profezia, o qualche
insegnamento? 7 Perfino le cose inanimate che danno suono, come il flauto o
la cetra, se non danno suoni distinti come si riconoscerà ciò che si suona
con il flauto o con la cetra? 8 E se la tromba dà un suono sconosciuto,
chi si preparerà alla battaglia? 9 Così anche voi, se con la lingua non
proferite un discorso comprensibile come si capirà quello che dite?
Parlerete al vento. 10 Ci sono nel mondo non so quante specie di linguaggi
e nessun linguaggio è senza significato. 11 Se quindi non comprendo il
significato del linguaggio sarò uno straniero per chi parla, e chi parla
sarà uno straniero per me. 12 Così anche voi, poiché desiderate i doni
dello Spirito, cercate di abbondarne per l'edificazione della chiesa.
13 Perciò chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare;
14 poiché, se prego in altra lingua, prega lo spirito mio, ma la mia
intelligenza rimane infruttuosa. 15 Che dunque? Pregherò con lo spirito,
ma pregherò anche con l'intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma
salmeggerò anche con l'intelligenza. 16 Altrimenti, se tu benedici Dio
soltanto con lo spirito, colui che occupa il posto come semplice uditore
come potrà dire: «Amen!» alla tua preghiera di ringraziamento, visto che
non sa quello che tu dici? 17 Quanto a te, certo, tu fai un bel
ringraziamento; ma l'altro non è edificato. 18 Io ringrazio Dio che parlo
in altre lingue più di tutti voi; 19 ma nella chiesa preferisco dire
cinque parole intelligibili per istruire anche gli altri, che dirne
diecimila in altra lingua.