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unread,Apr 24, 2026, 8:02:49 PM (8 days ago) Apr 24Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 25/4.
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messaggio.
--- Numeri 12 ---
Mormorii di Miriam e di Aaronne. Miriam colpita da lebbra
1 Miriam e Aaronne parlarono contro Mosè a causa della moglie cusita che
aveva presa; poiché aveva sposato una Cusita. 2 E dissero: «Il SIGNORE ha
parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo
nostro?» E il SIGNORE lo udì. 3 Or Mosè era un uomo molto umile, più di
ogni altro uomo sulla faccia della terra. 4 Il SIGNORE disse a un tratto a
Mosè, ad Aaronne e a Miriam: «Uscite voi tre, e andate alla tenda di
convegno». Uscirono tutti e tre. 5 Il SIGNORE scese in una colonna di
nuvola, si fermò all'ingresso della tenda, chiamò Aaronne e Miriam; tutti
e due si fecero avanti. 6 Il SIGNORE disse: «Ascoltate ora le mie parole;
se vi è tra di voi qualche profeta, io, il SIGNORE, mi faccio conoscere a
lui in visione, parlo con lui in sogno. 7 Non così con il mio servo Mosè,
che è fedele in tutta la mia casa. 8 Con lui io parlo a tu per tu, con
chiarezza, e non per via di enigmi; egli vede la sembianza del SIGNORE.
Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro
Mosè?» 9 L'ira del SIGNORE si accese contro di loro, ed egli se ne andò,
10 e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda; ed ecco Miriam era lebbrosa,
bianca come neve; Aaronne guardò Miriam e vide che era lebbrosa.
11 Aaronne disse a Mosè: «Ti prego, mio signore, non farci portare la
pena di un peccato che abbiamo stoltamente commesso e di cui siamo
colpevoli. 12 Ti prego, che lei non sia come il bimbo nato morto, la cui
carne è già mezzo consumata quando esce dal seno materno!» 13 Mosè
gridò al SIGNORE, dicendo: «Guariscila, o Dio, te ne prego!» 14 Il
SIGNORE rispose a Mosè: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne
porterebbe la vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori
dell'accampamento sette giorni; poi vi sarà di nuovo ammessa». 15 Miriam
dunque fu isolata fuori dell'accampamento sette giorni; e il popolo non si
mise in cammino finché Miriam non fu riammessa nell'accampamento. 16 Poi
il popolo partì da Aserot e si accampò nel deserto di Paran.
--- Salmi 48 ---
La bellezza di Sion
1 Canto. Salmo dei figli di Core.
Grande è il SIGNORE e degno di lode nella città del nostro Dio, sul suo
monte santo. 2 Bello si erge, e rallegra tutta la terra, il monte Sion:
parte estrema del settentrione, città del gran re. 3 Nei suoi palazzi Dio
è conosciuto come fortezza inespugnabile. 4 Quando i re si erano alleati e
avanzavano uniti, 5 appena la videro rimasero attoniti; rimasti smarriti,
si misero in fuga. 6 Là furono presi da tremore e da doglie come di donna
che partorisce, 7 come quando il vento orientale spezza le navi di Tarsis.
8 Quel che avevamo udito l'abbiamo visto nella città del SIGNORE degli
eserciti, nella città del nostro Dio. Dio la renderà stabile per sempre.
[Pausa] 9 Dentro il tuo tempio, o Dio, noi ricordiamo la tua bontà.
10 Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode giunge fino alle estremità
della terra; la tua destra è piena di giustizia. 11 Si rallegri il monte
Sion, esultino le figlie di Giuda per i tuoi giudizi! 12 Fate il giro di
Sion, marciatele attorno, contate le sue torri, 13 osservate le sue mura,
considerate i suoi palazzi, perché possiate dire alla generazione futura:
14 «Questo è Dio, il nostro Dio in eterno; egli sarà la nostra guida
fino alla morte».
--- Geremia 12 ---
Perplessità di Geremia e risposta di Dio
1 Tu sei giusto, SIGNORE, quando io discuto con te; tuttavia io proporrò le
mie ragioni: perché prospera la via degli empi? perché sono tutti a loro
agio quelli che agiscono perfidamente? 2 Tu li hai piantati ed essi hanno
messo radice, crescono e, inoltre, portano frutto; tu sei vicino alla loro
bocca, ma lontano dal loro intimo. 3 SIGNORE, tu mi conosci, tu mi vedi, tu
provi quale sia il mio cuore verso di te. Trascinali al macello come pecore,
preparali per il giorno del massacro! 4 Fino a quando sarà afflitto il
paese e si seccherà l'erba di tutta la campagna? Per la malvagità degli
abitanti, le bestie e gli uccelli sono sterminati. Poiché quelli dicono:
«Egli non vedrà la nostra fine». 5 «Se correndo con dei pedoni, questi
ti stancano, come potrai gareggiare con i cavalli? Se non ti senti al sicuro
che in terra di pace, come farai quando il Giordano sarà in piena?
6 Perché persino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre ti tradiscono;
anch'essi ti gridano dietro a piena voce; non li credere quando ti diranno
delle buone parole.
Il paese di Giuda devastato; profezia contro i devastatori
7 «Io ho lasciato la mia casa, ho abbandonato la mia eredità; ho dato
l'amata mia nelle mani dei suoi nemici. 8 La mia eredità è divenuta per
me come un leone nella foresta; ha mandato contro di me il suo ruggito;
perciò io l'ho detestata. 9 La mia eredità è stata per me come l'uccello
rapace screziato; gli uccelli rapaci si gettano contro di lei da ogni parte.
Andate, radunate tutte le bestie della campagna, fatele venire a divorare!
10 Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la parte che mi è
toccata, riducono la mia deliziosa proprietà in un deserto desolato. 11 La
riducono in una desolazione e, tutta desolata, è afflitta davanti a me;
tutto il paese è desolato, perché nessuno lo prende a cuore. 12 Su tutte
le alture del deserto giungono devastatori, perché la spada del SIGNORE
divora il paese da un'estremità all'altra; non c'è pace per nessuno.
13 Hanno seminato grano e raccolgono spine; si sono affannati senza alcun
profitto. Vergognatevi di ciò che raccogliete a causa dell'ira ardente del
SIGNORE!» 14 Così parla il SIGNORE contro tutti i miei malvagi vicini,
che toccano l'eredità che io ho data da possedere al mio popolo Israele:
«Ecco, io li sradicherò dal loro paese, sradicherò la casa di Giuda di
mezzo a loro; 15 ma, dopo che li avrò sradicati, avrò di nuovo
compassione di loro e li ricondurrò ciascuno nella sua eredità, ciascuno
nel suo paese. 16 Se imparano diligentemente le vie del mio popolo e
giurano per il mio nome, dicendo: "Il SIGNORE vive", come hanno insegnato al
mio popolo a giurare per Baal, saranno saldamente stabiliti in mezzo al mio
popolo. 17 Ma, se non danno ascolto, io sradicherò quella nazione; la
sradicherò e la distruggerò», dice il SIGNORE.
--- Marco 13 ---
Discorso sul monte degli Ulivi
1 Mentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse:
«Maestro, guarda che pietre e che edifici!» 2 Gesù gli disse: «Vedi
questi grandi edifici? Non sarà lasciata pietra su pietra che non sia
diroccata». 3 Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al
tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte:
4 «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno che tutte
queste cose staranno per adempiersi?» 5 Gesù cominciò a dire loro:
«Guardate che nessuno vi inganni! 6 Molti verranno nel mio nome, dicendo:
"Sono io"; e ne inganneranno molti. 7 Quando udrete guerre e rumori di
guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora
la fine. 8 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno;
vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Queste cose
saranno un principio di dolori. 9 Badate a voi stessi! Vi consegneranno ai
tribunali, sarete battuti nelle sinagoghe, sarete fatti comparire davanti a
governatori e re, per causa mia, affinché ciò serva loro di testimonianza.
10 E prima bisogna che il vangelo sia predicato fra tutte le genti.
11 Quando vi condurranno per mettervi nelle loro mani, non preoccupatevi in
anticipo di ciò che direte, ma dite quello che vi sarà dato in quell'ora;
perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo. 12 Il fratello
darà il fratello alla morte e il padre, il figlio; i figli insorgeranno
contro i genitori e li faranno morire. 13 Sarete odiati da tutti a causa
del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
14 Quando poi vedrete l'abominazione della desolazione posta là dove non
deve stare (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella
Giudea fuggano ai monti; 15 chi sarà sulla terrazza non scenda e non entri
per prendere qualcosa da casa sua, 16 e chi sarà nel campo non torni
indietro a prendere la sua veste. 17 Guai alle donne che saranno incinte e
a quelle che allatteranno in quei giorni! 18 Pregate che ciò non avvenga
d'inverno! 19 Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non
ce n'è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad
ora, né mai più vi sarà. 20 Se il Signore non avesse abbreviato quei
giorni, nessuno si salverebbe; ma, a causa degli eletti che si è scelto,
egli ha abbreviato quei giorni. 21 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo
eccolo qui, eccolo là", non credeteci; 22 perché sorgeranno falsi cristi
e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile,
anche gli eletti. 23 Ma voi state attenti; io vi ho predetto ogni cosa.
24 Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la
luna non darà più il suo splendore; 25 le stelle cadranno dal cielo e le
potenze che sono nei cieli saranno scrollate. 26 Allora si vedrà il Figlio
dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. 27 Ed egli
allora manderà gli angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti,
dall'estremo della terra all'estremo del cielo. 28 Ora imparate dal fico
questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie,
voi sapete che l'estate è vicina. 29 Così anche voi, quando vedrete
accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. 30 In
verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste
cose siano avvenute. 31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole
non passeranno. 32 Quanto a quel giorno o a quell'ora, nessuno li sa,
neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. 33 State
in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. 34 È
come un uomo che si è messo in viaggio dopo aver lasciato la sua casa,
dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e
comandando al portinaio di vegliare. 35 Vegliate dunque perché non sapete
quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del
gallo, o la mattina; 36 perché, venendo all'improvviso, non vi trovi
addormentati. 37 Quel che dico a voi, lo dico a tutti: "Vegliate"».