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unread,Feb 11, 2026, 7:00:13 PM (9 days ago) Feb 11Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 12/2.
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messaggio.
--- Esodo 3 ---
Il pruno ardente; la chiamata di Mosè
1 Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero, sacerdote di Madian, e,
guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb.
2 L'angelo del SIGNORE gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un
pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si
consumava. 3 Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere
questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!» 4 Il SIGNORE
vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di
mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!» Ed egli rispose: «Eccomi».
5 Dio disse: «Non ti avvicinare qua; togliti i calzari dai piedi, perché
il luogo sul quale stai è suolo sacro». 6 Poi aggiunse: «Io sono il Dio
di tuo padre, il Dio di Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe».
Mosè allora si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare Dio.
7 Il SIGNORE disse: «Ho visto, ho visto l'afflizione del mio popolo che è
in Egitto e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori; infatti
conosco i suoi affanni. 8 Sono sceso per liberarlo dalla mano degli
Egiziani e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso, in
un paese nel quale scorrono il latte e il miele, nel luogo dove sono i
Cananei, gli Ittiti, gli Amorei, i Ferezei, gli Ivvei e i Gebusei. 9 E ora,
ecco, le grida dei figli d'Israele sono giunte a me; e ho anche visto
l'oppressione con cui gli Egiziani li fanno soffrire. 10 Or dunque va'; io
ti mando dal faraone perché tu faccia uscire dall'Egitto il mio popolo, i
figli d'Israele». 11 Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal
faraone e far uscire dall'Egitto i figli d'Israele?» 12 E Dio disse:
«Va', perché io sarò con te. Questo sarà il segno che sono io che ti ho
mandato: quando avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, voi servirete Dio
su questo monte».
La missione di Mosè
13 Mosè disse a Dio: «Ecco, quando sarò andato dai figli d'Israele e
avrò detto loro: "Il Dio dei vostri padri mi ha mandato da voi", se essi
dicono: "Qual è il suo nome?" che cosa risponderò loro?» 14 Dio disse a
Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli
d'Israele: "L'IO SONO mi ha mandato da voi"». 15 Dio disse ancora a Mosè:
«Dirai così ai figli d'Israele: "Il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, il
Dio di Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi".
Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in
generazione. 16 Va', raduna gli anziani d'Israele e di' loro: "Il SIGNORE,
il Dio dei vostri padri, il Dio di Abraamo, d'Isacco e di Giacobbe mi è
apparso, dicendo: 'Certo, io vi ho visitati, ho visto quello che vi fanno in
Egitto 17 e ho detto: Io vi farò uscire dall'Egitto, dove siete
maltrattati, verso il paese dei Cananei, degli Ittiti, degli Amorei, dei
Ferezei, degli Ivvei e dei Gebusei, in un paese nel quale scorrono il latte
e il miele'". 18 Essi ubbidiranno alla tua voce e tu, con gli anziani
d'Israele, andrai dal re d'Egitto e gli direte: "Il SIGNORE, il Dio degli
Ebrei, ci è venuto incontro; perciò lasciaci andare per tre giornate di
cammino nel deserto, per offrire sacrifici al SIGNORE, nostro Dio". 19 Io
so che il re d'Egitto non vi concederà di andare, se non forzato da una
mano potente. 20 Io stenderò la mia mano e colpirò l'Egitto con tutti i
miracoli che io farò in mezzo a esso; dopo questo, vi lascerà andare.
21 Farò sì che questo popolo trovi favore presso gli Egiziani e, quando
ve ne andrete, non ve ne andrete a mani vuote; 22 ma ogni donna domanderà
alla sua vicina e alla sua coinquilina degli oggetti d'argento, degli
oggetti d'oro e dei vestiti. Voi li metterete addosso ai vostri figli e alle
vostre figlie, e così spoglierete gli Egiziani».
--- Giobbe 31:24-40 ---
24 Se ho riposto la mia fiducia nell'oro, se all'oro fino ho detto: "Tu sei
la mia speranza", 25 se mi sono rallegrato che le mie ricchezze fossero
grandi e la mia mano avesse molto accumulato, 26 se, contemplando il sole
che risplendeva e la luna che procedeva lucente nella sua corsa, 27 il mio
cuore, in segreto, si è lasciato sedurre e la mia bocca ha posato un bacio
sulla mano 28 (misfatto anche questo punito dai giudici, perché avrei
difatti rinnegato il Dio che sta lassù), 29 se mi sono rallegrato della
sciagura del mio nemico e ho esultato quando gli è piombata la sventura
30 (io che non ho permesso alle mie labbra di peccare chiedendo la sua
morte con imprecazione), 31 se la gente della mia tenda non ha detto: "Chi
è che non si sia saziato della carne delle sue bestie?" 32 (Lo straniero
non passava la notte fuori; le mie porte erano aperte al viandante), 33 se,
come fanno gli uomini, ho coperto i miei errori celando nel petto la mia
iniquità, 34 perché avevo paura della folla e del disprezzo delle
famiglie, al punto da starmene tranquillo e non uscire di casa... 35 Oh,
avessi pure chi mi ascoltasse! Ecco qua la mia firma! L'Onnipotente mi
risponda! Scriva l'avversario mio la sua querela 36 e io la porterò
attaccata alla mia spalla, me la cingerò come un diadema. 37 Gli renderò
conto di tutti i miei passi, a lui mi avvicinerò come un principe! 38 Se
la mia terra mi grida contro, se tutti i suoi solchi piangono, 39 se ne ho
mangiato il frutto senza pagarla, se ho fatto sospirare chi la coltivava,
40 che invece di grano mi nascano spine, invece d'orzo mi crescano
zizzanie!» Qui finiscono i discorsi di Giobbe.
--- Isaia 32 ---
Futuro regno di pace e di giustizia
1 , un re regnerà secondo giustizia e, quanto ai prìncipi, governeranno
con equità. 2 Quell'uomo sarà come un riparo dal vento, come un rifugio
contro l'uragano, come dei corsi d'acqua in luogo arido, come l'ombra di una
gran roccia in una terra riarsa. 3 Gli occhi di quelli che vedono non
saranno più accecati e gli orecchi di quelli che odono saranno attenti.
4 Il cuore degli sconsiderati capirà la saggezza e la lingua dei
balbuzienti parlerà veloce e distinta. 5 Lo scellerato non sarà più
chiamato nobile e l'impostore non sarà più chiamato magnanimo. 6 Poiché
lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all'iniquità
per commettere cose empie e dire cose malvagie contro il SIGNORE; per
lasciare a bocca asciutta colui che ha fame e far mancare da bere a chi ha
sete. 7 Le armi dell'impostore sono malvagie; egli forma criminosi disegni
per distruggere l'indifeso con parole bugiarde e il bisognoso quando afferma
ciò che è giusto. 8 Ma l'uomo nobile forma nobili disegni; egli si
impegna per cose nobili. 9 O donne spensierate, alzatevi e ascoltate la mia
voce! O figlie troppo fiduciose, porgete orecchio alla mia parola! 10 Fra
un anno e qualche giorno voi tremerete, o donne troppo fiduciose, poiché la
vendemmia è passata e non si farà raccolta. 11 Abbiate spavento, o donne
spensierate! Tremate, o troppo fiduciose! Spogliatevi, denudatevi, mettetevi
il cilicio ai fianchi, 12 picchiandovi il seno a motivo dei campi una volta
così belli e delle vigne una volta così feconde. 13 Sulla terra del mio
popolo cresceranno pruni e rovi; sì, su tutte le case di piacere della gaia
città. 14 Il palazzo infatti sarà abbandonato, la città rumorosa sarà
resa deserta, la collina e la torre saranno per sempre ridotte in caverne,
in luogo di spasso per gli onagri e di pascolo per greggi, 15 finché su di
noi sia sparso lo Spirito dall'alto e il deserto divenga un frutteto, e il
frutteto sia considerato come una foresta. 16 Allora la rettitudine
abiterà nel deserto e la giustizia abiterà nel frutteto. 17 L'opera della
giustizia sarà la pace e l'azione della giustizia, tranquillità e
sicurezza per sempre. 18 Il mio popolo abiterà in un territorio di pace,
in abitazioni sicure, in quieti luoghi di riposo. 19 Ma la foresta cadrà
sotto la grandine e la città sarà profondamente abbassata. 20 Beati voi
che seminate in riva a tutte le acque e che lasciate andare libero il piede
del bue e dell'asino!
--- Matteo 26:47-75 ---
Arresto di Gesù
47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e insieme a
lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e
degli anziani del popolo. 48 Colui che lo tradiva aveva dato loro un
segnale, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; prendetelo». 49 E in
quell'istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: «Ti saluto, Rabbì!» e lo
baciò. 50 Ma Gesù gli disse: «Amico, che cosa sei venuto a fare?»
Allora, avvicinatisi, misero le mani addosso a Gesù e lo presero. 51 Ed
ecco, uno di quelli che erano con Gesù, stesa la mano, tirò fuori la sua
spada e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli recise l'orecchio.
52 Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché
tutti quelli che prendono la spada periranno di spada. 53 Credi forse che
io non potrei pregare il Padre mio che mi mandi in questo istante più di
dodici legioni d'angeli? 54 Come dunque si adempirebbero le Scritture,
secondo le quali bisogna che così avvenga?» 55 In quel momento Gesù
disse alla folla: «Voi siete usciti con spade e bastoni, come contro un
brigante, per prendermi. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e voi non
mi avete preso; 56 ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le
Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e
fuggirono.
Gesù davanti a Caiafa e al sinedrio
57 Quelli che avevano preso Gesù lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote,
presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani. 58 Pietro lo
seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo sacerdote; ed
entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda
sarebbe finita. 59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano
qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; 60 e non ne
trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. 61 Alla
fine se ne fecero avanti due, che dissero: «Costui ha detto: "Io posso
distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"». 62 E il sommo
sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: «Non rispondi nulla? Non senti
quello che testimoniano costoro contro di te?» 63 Ma Gesù taceva. E il
sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu
sei il Cristo, il Figlio di Dio». 64 Gesù gli rispose: «Tu l'hai detto;
anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla
destra della Potenza e venire sulle nuvole del cielo». 65 Allora il sommo
sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; che bisogno
abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; 66 che ve
ne pare?» Ed essi risposero: «È reo di morte». 67 Allora gli sputarono
in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono, 68 dicendo:
«Indovina, Cristo! Chi ti ha percosso?»
Gesù rinnegato tre volte da Pietro
69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nel cortile e una serva gli si
avvicinò, dicendo: «Anche tu eri con Gesù il Galileo». 70 Ma egli lo
negò davanti a tutti, dicendo: «Non so che cosa dici». 71 Come fu uscito
nell'atrio, un'altra lo vide e disse a coloro che erano là: «Costui era
con Gesù il Nazareno». 72 Ed egli negò di nuovo giurando: «Non conosco
quell'uomo». 73 Di lì a poco, coloro che erano presenti si avvicinarono e
dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli, perché anche il tuo
parlare ti fa riconoscere». 74 Allora egli cominciò a imprecare e a
giurare: «Non conosco quell'uomo!» In quell'istante il gallo cantò.
75 Pietro si ricordò delle parole di Gesù che aveva dette: «Prima che il
gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, andato fuori, pianse
amaramente.