Lettura quotidiana 3/5

6 views
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
May 2, 2026, 8:03:02 PMMay 2
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 3/5.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- Numeri 23 ---
Benedizioni pronunciate da Balaam
1 Balaam disse a Balac: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui
sette tori e sette montoni». 2 Balac fece come Balaam aveva detto, e Balac
e Balaam offrirono un toro e un montone su ciascun altare. 3 E Balaam disse
a Balac: «Sta' vicino al tuo olocausto e io mi allontanerò; forse il
SIGNORE mi verrà incontro; e io riferirò quello che mi avrà fatto
vedere»; e andò sopra una nuda altura. 4 Dio venne incontro a Balaam, e
Balaam gli disse: «Io ho preparato i sette altari e ho offerto un toro e un
montone su ciascun altare». 5 Allora il SIGNORE mise delle parole in bocca
a Balaam e gli disse: «Torna da Balac e parla così». 6 Balaam tornò da
Balac, ed ecco che questi stava vicino al suo olocausto con tutti i
prìncipi di Moab. 7 Allora Balaam pronunciò il suo oracolo: «Balac mi ha
fatto venire da Aram, il re di Moab mi ha chiamato dalle montagne d'Oriente.
Vieni, disse, maledici Giacobbe per me! Vieni, impreca contro Israele!
8 Come farò a maledirlo se Dio non l'ha maledetto? Come farò a imprecare
se il SIGNORE non ha imprecato? 9 Io lo guardo dalla sommità delle rupi e
lo contemplo dall'alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo e non
è contato nel numero delle nazioni. 10 Chi può contare la polvere di
Giacobbe o calcolare il quarto d'Israele? Possa io morire della morte dei
giusti e possa la mia fine essere simile alla loro!» 11 Allora Balac disse
a Balaam: «Che mi hai fatto? Ti ho preso per maledire i miei nemici ed
ecco, non hai fatto che benedirli». 12 L'altro gli rispose e disse: «Non
devo forse stare attento a dire soltanto ciò che il SIGNORE mi mette in
bocca?» 13 E Balac gli disse: «Ti prego, vieni con me in un altro luogo,
da dove tu lo potrai vedere; tu di qui non ne puoi vedere che una parte; non
lo puoi vedere tutto quanto; di là me lo maledirai». 14 E lo condusse al
campo di Sofim, sulla cima del Pisga; costruì sette altari e offrì un toro
e un montone su ciascun altare. 15 E Balaam disse a Balac: «Stattene qui
vicino al tuo olocausto, e io andrò a incontrare il SIGNORE». 16 E il
SIGNORE venne incontro a Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse:
«Torna da Balac e parla così». 17 Balaam tornò da Balac, ed ecco che
questi stava presso il suo olocausto, con i prìncipi di Moab. E Balac gli
disse: «Che ha detto il SIGNORE?» 18 Allora Balaam pronunciò il suo
oracolo e disse: «Àlzati, Balac, e ascolta! Porgimi orecchio, figlio di
Sippor! 19 Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d'uomo, da
doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato
non manterrà la parola? 20 Ecco, ho ricevuto l'ordine di benedire; egli ha
benedetto; io non posso contraddire. 21 Egli non scorge iniquità in
Giacobbe, non vede perversità in Israele. Il SIGNORE, il suo Dio, è con
lui e Israele lo acclama come suo re. 22 Dio lo ha fatto uscire dall'Egitto
e gli dà il vigore del bufalo. 23 In Giacobbe non c'è magia, in Israele
non c'è divinazione; a suo tempo viene detto a Giacobbe e a Israele qual è
l'opera che Dio compie. 24 Ecco un popolo che si leva come una leonessa e
si alza come un leone; egli non si sdraia prima di aver divorato la preda e
bevuto il sangue delle sue vittime». 25 Allora Balac disse a Balaam: «Non
lo maledire, ma almeno non benedire». 26 Ma Balaam rispose e disse a
Balac: «Non ti ho forse detto: "Io farò tutto quello che il SIGNORE
dirà"?» 27 Balac disse a Balaam: «Ti prego, vieni, io ti condurrò in un
altro luogo; forse piacerà a Dio che tu me lo maledica di là». 28 Balac
dunque condusse Balaam in cima al Peor, che domina il deserto. 29 E Balaam
disse a Balac: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette tori e
sette montoni». 30 Balac fece come Balaam aveva detto, e offrì un toro e
un montone su ciascun altare.

--- Salmi 55:12-23 ---
12 Se mi avesse offeso un nemico, l'avrei sopportato; se un avversario
avesse cercato di sopraffarmi, mi sarei nascosto da lui; 13 ma sei stato
tu, l'uomo che io stimavo come mio pari, mio compagno e mio intimo amico.
14 Ci incontravamo con piacere; insieme, tra la folla, andavamo alla casa
di Dio. 15 Li sorprenda la morte! Scendano vivi nel soggiorno dei morti!
Poiché nelle loro case e in cuor loro non v'è che malvagità. 16 Io
invocherò Dio, e il SIGNORE mi salverà. 17 La sera, la mattina e a
mezzogiorno mi lamenterò e gemerò, ed egli udrà la mia voce. 18 Darà
pace all'anima mia, liberandomi dai loro assalti, perché sono in molti
contro di me. 19 Dio ascolterà e li umilierà, egli che siede da sempre
sul suo trono; [Pausa] perché essi rifiutano di cambiare e non temono Dio.
20 Il nemico ha steso la mano contro chi viveva in pace con lui, ha violato
il suo patto. 21 La sua bocca è più untuosa del burro, ma nel cuore ha la
guerra; le sue parole sono più delicate dell'olio, ma in realtà sono spade
sguainate. 22 Getta sul SIGNORE il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli
non permetterà mai che il giusto vacilli. 23 Ma tu, o Dio, farai scendere
costoro nella tomba; gli uomini sanguinari e fraudolenti non arriveranno
alla metà dei loro giorni; ma io confiderò in te.

--- Geremia 16:14-21 ---
Promessa di restaurazione
14 «Perciò, ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui non si
dirà più: "Per la vita del SIGNORE che condusse i figli d'Israele fuori
dal paese d'Egitto", 15 ma: "Per la vita del SIGNORE che ha condotto i
figli d'Israele fuori dal paese del settentrione e da tutti gli altri paesi
nei quali li aveva scacciati". Io li ricondurrò nel loro paese, che avevo
dato ai loro padri. 16 Ecco, io mando un gran numero di pescatori a
pescarli», dice il SIGNORE; «inoltre manderò un gran numero di cacciatori
a dar loro la caccia sopra ogni monte, sopra ogni collina e nelle fessure
delle rocce. 17 Poiché i miei occhi sono su tutte le loro vie; esse non
sono nascoste davanti alla mia faccia, la loro iniquità non rimane occulta
ai miei occhi. 18 Prima darò loro una doppia retribuzione per la loro
iniquità e per il loro peccato, perché hanno profanato il mio paese, con
quei cadaveri che sono i loro idoli ripugnanti, e hanno riempito la mia
eredità delle loro abominazioni». 19 SIGNORE, mia forza, mia fortezza e
mio rifugio nel giorno dell'avversità! A te verranno le nazioni dalle
estremità della terra e diranno: «I nostri padri non hanno ereditato che
menzogne, vanità e cose che non giovano a nulla. 20 L'uomo dovrebbe farsi
degli dèi? Ma già essi non sono dèi». 21 «Perciò, ecco, io farò loro
conoscere, questa volta farò loro conoscere la mia mano e la mia potenza;
sapranno che il mio nome è il SIGNORE».

--- Romani 1:1-17 ---
Indirizzo e saluti
1 Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte
per il vangelo di Dio, 2 che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi
profeti nelle sante Scritture 3 riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe
di Davide secondo la carne, 4 dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo
lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù
Cristo, nostro Signore, 5 per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e
apostolato perché si ottenga l'ubbidienza della fede fra tutti gli
stranieri, per il suo nome - 6 fra i quali siete anche voi, chiamati da
Gesù Cristo - 7 a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi,
grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.
I sentimenti di Paolo verso i cristiani di Roma
8 Prima di tutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo
a tutti voi, perché la vostra fede è divulgata in tutto il mondo. 9 Dio,
che servo nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, mi è
testimone che faccio continuamente menzione di voi 10 chiedendo sempre
nelle mie preghiere che in qualche modo finalmente, per volontà di Dio, io
riesca a venire da voi. 11 Infatti desidero vivamente vedervi per
comunicarvi qualche dono, affinché siate fortificati; 12 o meglio, perché
quando sarò tra di voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che
abbiamo in comune, voi e io. 13 Non voglio che ignoriate, fratelli, che
molte volte mi sono proposto di recarmi da voi (ma finora ne sono stato
impedito) per avere qualche frutto anche tra di voi, come fra le altre
nazioni. 14 Io sono debitore verso i Greci come verso i barbari, verso i
sapienti come verso gli ignoranti; 15 così, per quanto dipende da me, sono
pronto ad annunciare il vangelo anche a voi che siete a Roma.
Giustizia attraverso la fede, tema della lettera
16 Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per
la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco; 17 poiché
in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il
giusto per fede vivrà».


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages