Lettura quotidiana 12/6

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Jun 11, 2025, 8:00:16 PM6/11/25
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--- Giosuè 13-14 ---
Spartizione del paese di Canaan
13:1-24:33 (Mi 4:4)
Territorio da conquistare
(Gc 3:1-5; 1:27-36)(Eb 5:12; 6:11)
13:1 Giosuè era vecchio, ben avanti negli anni. Il SIGNORE gli disse: «Tu
sei vecchio, bene avanti negli anni e rimane ancora una grandissima parte
del paese da conquistare. 2 Ecco ciò che rimane: tutti i distretti dei
Filistei e tutto il territorio dei Ghesuriti, 3 dal Sior, che scorre a
oriente dell'Egitto, sino al confine di Ecron, a settentrione, che è
ritenuto territorio cananeo e appartiene ai cinque prìncipi filistei: a
quello di Gaza, a quello di Asdod, a quello di Ascalon, a quello di Gat, a
quello di Ecron, e anche agli Avvei; 4 a mezzogiorno, tutto il paese dei
Cananei e Meara che è dei Sidoni, fino ad Afec, sino al confine degli
Amorei; 5 il paese di Ghibliti e tutto il Libano verso oriente, da
Baal-Gad, ai piedi del monte Ermon, fino all'ingresso di Camat; 6 tutti gli
abitanti della regione montuosa dal Libano fino a Misrefot-Maim, tutti i
Sidoni. Io li scaccerò davanti ai figli d'Israele; e tu spartisci pure a
sorte l'eredità di questo paese fra gl'Israeliti, come t'ho comandato.
7 Spartisci dunque l'eredità di questo paese fra le nove tribù e la mezza
tribù di Manasse».
Spartizione del paese a oriente del Giordano
Nu 32; De 3:8-17
8 I Rubeniti e i Gaditi, con l'altra metà della tribù di Manasse, hanno
ricevuto la loro eredità, che Mosè, servo del SIGNORE, diede loro di là
dal Giordano, a oriente: 9 da Aroer sulla sponda del torrente Arnon, e
dalla città che è in mezzo alla valle, tutto l'altipiano di Medeba fino a
Dibon; 10 tutte le città di Sicon re degli Amorei, che regnava a Chesbon,
sino al confine dei figli di Ammon; 11 Galaad, il territorio dei Ghesuriti
e dei Maacatiti, tutto il monte Ermon e tutto Basan fino a Salca; 12 tutto
il regno di Og, in Basan, che regnava ad Astarot e a Edrei, ultimo
superstite dei Refaim. Mosè sconfisse questi re e li scacciò. 13 Ma i
figli d'Israele non scacciarono i Ghesuriti e i Maacatiti; e Ghesur e Maacat
abitarono in mezzo a Israele fino a oggi. 14 Solo alla tribù di Levi Mosè
non diede nessuna eredità; i sacrifici consumati dal fuoco per il SIGNORE,
Dio d'Israele, sono la sua eredità, com'egli disse. 15 Mosè dunque diede
alla tribù dei figli di Ruben la loro parte, secondo le loro famiglie;
16 essi ebbero per territorio, partendo da Aroer sulle sponde del torrente
Arnon e dalla città che sta in mezzo alla valle, tutto l'altopiano presso
Medeba, 17 Chesbon e tutte le sue città che sono sull'altopiano: Dibon,
Bamot-Baal, Bet-Baal-Meon, 18 Iaas, Chedemot, Mefaat, 19 Chiriataim,
Sibma, Seret-Asaar sul monte della valle, 20 Bet-Peor, le pendici del Pisga
e Bet-Iesimot; 21 tutte le città dell'altopiano, tutto il regno di Sicon,
re degli Amorei che regnava a Chesbon, quello che Mosè sconfisse con i
prìncipi di Madian, Evi, Rechem, Sur, Cur e Reba, prìncipi vassalli di
Sicon, che abitavano il paese. 22 I figli d'Israele fecero morire di spada,
insieme con gli altri, anche l'indovino Balaam, figlio di Beor. 23 Al
territorio dei figli di Ruben serviva di confine il Giordano. Questa fu
l'eredità dei figli di Ruben, secondo le loro famiglie, con le città e i
villaggi annessi. 24 Mosè diede pure alla tribù di Gad, per i figli di
Gad, la loro parte, secondo le loro famiglie. 25 Essi ebbero per territorio
Iaezer, tutte le città di Galaad, la metà del paese dei figli di Ammon
fino ad Aroer, che sta di fronte a Rabba, 26 da Chesbon fino a Ramat-Mispè
e Betonim, da Maanaim sino al confine di Debir, 27 e, nella valle,
Bet-Aram, Bet-Nimra, Succot e Safon, residuo del regno di Sicon re di
Chesbon, avendo il Giordano per confine sino all'estremità del mare di
Chinneret, di là dal Giordano, a oriente. 28 Questa fu l'eredità dei
figli di Gad, secondo le loro famiglie, con le città e i villaggi annessi.
29 Mosè diede pure alla mezza tribù di Manasse, ai figli di Manasse, la
loro parte, secondo le loro famiglie. 30 Il loro territorio comprendeva, da
Maanaim, tutto Basan, tutto il regno di Og re di Basan, tutti i villaggi di
Iair in Basan, in tutto sessanta città. 31 La metà di Galaad, Astarot e
Edrei, città del regno di Og in Basan, toccarono ai figli di Machir, figlio
di Manasse, cioè alla metà dei figli di Machir, secondo le loro famiglie.
32 Queste sono le parti che Mosè fece quando era nelle pianure di Moab, di
là dal Giordano, di fronte a Gerico, a oriente. 33 Ma alla tribù di Levi
Mosè non diede nessuna eredità: il SIGNORE, il Dio d'Israele, è la sua
eredità, com'egli aveva detto.
Spartizione del paese a occidente del Giordano
(Nu 26:52-56; 34)
14:1 Queste sono le terre che i figli d'Israele ebbero come eredità nel
paese di Canaan, e che il sacerdote Eleazar, Giosuè figlio di Nun e i
capifamiglia delle tribù dei figli d'Israele distribuirono loro.
2 L'eredità fu distribuita a sorte, come il SIGNORE aveva comandato per
mezzo di Mosè, alle nove tribù e alla mezza tribù, 3 perché alle altre
due tribù e alla mezza tribù Mosè aveva dato loro eredità di là dal
Giordano; ai Leviti non aveva dato, tra i figli d'Israele, nessuna eredità;
4 i figli di Giuseppe formavano due tribù: Manasse ed Efraim; ai Leviti
non fu data nessuna parte del paese, tranne le città per abitarvi, con le
campagne circostanti per il proprio bestiame e i loro averi. 5 I figli
d'Israele fecero come il SIGNORE aveva comandato a Mosè, e spartirono il
paese.
Il territorio di Ebron assegnato a Caleb
(Nu 13; 14)(Eb 6:12; 11:33)(Pr 4:18; Sl 118:17)
6 I figli di Giuda si avvicinarono a Giosuè a Ghilgal; e Caleb, figlio di
Gefunne, il Chenizeo, gli disse: «Tu sai quel che il SIGNORE disse a Mosè,
uomo di Dio, riguardo a me e a te a Cades-Barnea. 7 Io avevo quarant'anni
quando Mosè, servo del SIGNORE, mi mandò da Cades-Barnea a esplorare il
paese e io gli feci la mia relazione con sincerità di cuore. 8 I miei
fratelli, che erano saliti con me, scoraggiarono il popolo, ma io seguii
pienamente il SIGNORE, il mio Dio. 9 In quel giorno Mosè fece questo
giuramento: "La terra che il tuo piede ha calcata sarà eredità tua e dei
tuoi figli per sempre, perché hai pienamente seguito il SIGNORE, il mio
Dio". 10 E ora ecco, il SIGNORE mi ha conservato in vita, come aveva detto,
durante i quarantacinque anni ormai trascorsi da quando il SIGNORE disse
quella parola a Mosè, mentre Israele camminava nel deserto; e ora ecco che
ho ottantacinque anni; 11 oggi sono ancora robusto com'ero il giorno in cui
Mosè mi mandò; le mie forze sono le stesse d'allora, tanto per combattere
quanto per andare e venire. 12 Dammi dunque questo monte del quale il
SIGNORE parlò quel giorno, poiché tu udisti allora che vi stanno degli
Anachiti e che vi sono delle città grandi e fortificate. Forse il SIGNORE
sarà con me, e io li scaccerò, come disse il SIGNORE». 13 Allora Giosuè
lo benedisse, e diede Ebron come eredità a Caleb, figlio di Gefunne.
14 Per questo Caleb, figlio di Gefunne, il Chenizeo, ha avuto Ebron come
eredità, fino a oggi: perché aveva pienamente seguito il SIGNORE, il Dio
d'Israele. 15 Ebron si chiamava in passato Chiriat-Arba; Arba era stato
l'uomo più grande fra gli Anachiti.
E nel paese cessò la guerra.

--- Salmi 89:19-52 ---
19 Tu parlasti allora in visione al tuo diletto,
e dicesti: «Ho portato aiuto a un prode,
ho innalzato un eletto fra il popolo. 20 Ho trovato Davide, mio servo,
l'ho unto con il mio santo olio; 21 la mia mano lo sosterrà saldamente
e il mio braccio lo rafforzerà. 22 Il nemico non lo sorprenderà
e il perverso non l'opprimerà. 23 Io disperderò davanti a lui i suoi
nemici
e sconfiggerò quelli che l'odiano. 24 La mia fedeltà e la mia bontà
saranno con lui
e nel mio nome crescerà la sua potenza. 25 Stenderò la sua mano sul mare e
la sua destra sui fiumi. 26 Egli m'invocherà, dicendo: "Tu sei mio
Padre,
mio Dio, e la rocca della mia salvezza". 27 Io inoltre lo costituirò mio
primogenito,
il più eccelso dei re della terra. 28 Gli conserverò la mia grazia per
sempre,
il mio patto con lui rimarrà stabile. 29 Renderò eterna la sua
discendenza
e il suo trono come i giorni dei cieli. 30 Se i suoi figli abbandonano la
mia legge
e non camminano secondo i miei ordini, 31 se violano i miei statuti
e non osservano i miei comandamenti, 32 io punirò il loro peccato con la
verga
e la loro colpa con percosse; 33 ma non gli ritirerò la mia grazia
e non verrò meno alla mia fedeltà. 34 Non violerò il mio patto
e non muterò quanto ho promesso. 35 Una cosa ho giurato per la mia
santità,
e non mentirò a Davide: 36 la sua discendenza durerà in eterno
e il suo trono sarà davanti a me come il sole, 37 sarà stabile per sempre
come la luna;
e il testimone ch'è nei cieli è fedele». [Pausa] 38 Eppure, tu ti sei
adirato contro il tuo unto,
l'hai respinto e disprezzato. 39 Tu hai rinnegato il patto con il tuo
servo,
hai fatto cadere e profanato la sua corona. 40 Hai abbattuto tutti i suoi
baluardi,
hai ridotto in rovine le sue fortezze. 41 Tutti i passanti l'hanno
saccheggiato,
è diventato lo scherno dei vicini. 42 Tu hai reso vittoriosa la destra dei
suoi avversari,
hai rallegrato tutti i suoi nemici. 43 Hai smussato il taglio della sua
spada
e non l'hai sostenuto nella battaglia. 44 Hai fatto cessare il suo
splendore
e hai gettato a terra il suo trono. 45 Hai abbreviato i giorni della sua
giovinezza,
l'hai coperto di vergogna. [Pausa] 46 Fino a quando, SIGNORE,
ti terrai nascosto
e l'ira tua arderà come fuoco? 47 Ricòrdati quant'è breve la mia vita,
e per quale vanità hai creato tutti i figli degli uomini! 48 Qual è l'uomo
che viva senza veder la morte?
Che scampi l'anima sua al potere del soggiorno dei morti? [Pausa]
49 Signore, dov'è la tua antica bontà
che giurasti a Davide nella tua fedeltà? 50 Ricorda, Signore, l'oltraggio
fatto ai tuoi servi;
ricòrdati che io porto in cuore quello di tutti i grandi popoli;
51 l'oltraggio di cui t'hanno ricoperto i tuoi nemici, o
SIGNORE,
l'oltraggio che hanno gettato sui passi del tuo unto. 52 Benedetto sia il
SIGNORE per sempre. Amen! Amen!

--- Geremia 40 ---
Gr 39:11-14 (Pr 27:8; Sl 137:5-6)
1 Ecco la parola che fu rivolta dal SIGNORE a Geremia, dopo che Nebuzaradan,
capo delle guardie, lo ebbe rimandato libero da Rama. Quando questi lo fece
prendere, Geremia era incatenato in mezzo a tutti quelli di Gerusalemme e di
Giuda, che dovevano essere deportati a Babilonia. 2 Il capo delle guardie
prese dunque Geremia, e gli disse: «Il SIGNORE, il tuo Dio, aveva
pronunciato questo male contro questo luogo; 3 il SIGNORE l'ha fatto venire
e ha fatto come aveva detto, perché voi avete peccato contro il SIGNORE e
non avete dato ascolto alla sua voce; perciò questo vi è avvenuto. 4 Ora
ecco, io ti sciolgo oggi dalle catene che hai alle mani; se ti piace di
venire con me a Babilonia, vieni; io avrò cura di te; ma se non gradisci di
venire con me a Babilonia, rimani qui; ecco, tutto il paese ti sta davanti;
va' dove ti piacerà e ti converrà di andare». 5 Poiché Geremia non si
decideva ad andare con lui, l'altro aggiunse: «Torna da Ghedalia, figlio di
Aicam, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle città di
Giuda, e abita con lui in mezzo al popolo; oppure va' dovunque ti
piacerà». Il capo delle guardie gli diede delle provviste e un regalo, e
lo accomiatò. 6 Geremia andò da Ghedalia, figlio di Aicam, a Mispa, e
abitò con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.
Ghedalia, governatore di Giuda
Gr 41:1-15; Pr 28:12; 29:10
7 Quando tutti i capi degli uomini armati, che erano per le campagne, ebbero
saputo, essi e i loro uomini, che il re di Babilonia aveva stabilito
Ghedalia, figlio di Aicam, sul paese, e che gli aveva affidato gli uomini,
le donne, i bambini e quelli tra i poveri del paese che non erano stati
deportati a Babilonia, 8 si recarono da Ghedalia a Mispa: erano Ismael,
figlio di Netania, Iocanan e Gionatan, figli di Carea, Seraia, figlio di
Tanumet, i figli di Efai di Netofa, e Iezania, figlio del Maacatita: essi e
i loro uomini. 9 Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan, giurò loro e
alla loro gente, dicendo: «Non temete di servire i Caldei; abitate nel
paese, servite il re di Babilonia, e tutto andrà bene per voi. 10 Quanto a
me, ecco, io risiederò a Mispa per tenermi agli ordini dei Caldei, che
verranno da noi; voi raccogliete il vino, la frutta d'estate e l'olio;
metteteli nei vostri vasi, e abitate nelle città di cui avete preso
possesso». 11 Anche tutti i Giudei che erano in Moab, fra gli Ammoniti,
nel paese di Edom e in tutti i paesi, quando udirono che il re di Babilonia
aveva lasciato un residuo in Giuda e che aveva stabilito su di loro
Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan, 12 se ne tornarono da tutti i
luoghi dov'erano stati dispersi e si recarono nel paese di Giuda, da
Ghedalia, a Mispa; raccolsero vino e frutta d'estate in grande abbondanza.
13 Or Iocanan, figlio di Carea, e tutti i capi degli uomini armati, che
erano per la campagna, andarono da Ghedalia a Mispa, e gli dissero:
14 «Sai tu che Baalis, re degli Ammoniti, ha mandato Ismael, figlio di
Netania, per toglierti la vita?» Ma Ghedalia, figlio di Aicam, non credette
loro. 15 Allora Iocanan, figlio di Carea, disse segretamente a Ghedalia, a
Mispa: «Lasciami andare a uccidere Ismael, figlio di Netania; nessuno lo
saprà; perché dovrebbe toglierti la vita, e tutti i Giudei che si sono
raccolti presso di te andrebbero dispersi, e il residuo di Giuda dovrebbe
perire?» 16 Ma Ghedalia, figlio di Aicam, disse a Iocanan, figlio di
Carea: «Non farlo, perché quello che tu dici d'Ismael è falso».

--- 2Corinzi 1:23-2:17 ---
Tristezza e gioia di Paolo
(2Co 12:19-21; 13:1-2, 10)
1:23 Ora io chiamo Dio come testimone sulla mia vita che è per risparmiarvi
che non sono più venuto a Corinto. 24 Noi non signoreggiamo sulla vostra
fede, ma siamo collaboratori della vostra gioia, perché nella fede già
state saldi.
2:1 Avevo infatti deciso in me stesso di non venire a rattristarvi una
seconda volta. 2 Perché, se io vi rattristo, chi mi rallegrerà se non
colui che sarà stato da me rattristato? 3 Vi ho scritto a quel modo
affinché, al mio arrivo, io non abbia tristezza da coloro dai quali dovrei
avere gioia; avendo fiducia, riguardo a voi tutti, che la mia gioia è la
gioia di tutti voi. 4 Poiché vi ho scritto in grande afflizione e in
angoscia di cuore con molte lacrime, non già per rattristarvi, ma per farvi
conoscere l'amore grandissimo che ho per voi.
Perdono per il colpevole
2Co 7:5-16; Lu 17:3
5 Ora se qualcuno è stato causa di tristezza, egli ha rattristato non tanto
me quanto, in qualche misura, per non esagerare, tutti voi. 6 Basta a quel
tale la punizione inflittagli dalla maggioranza; 7 quindi ora, al
contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e confortarlo, perché non abbia a
rimanere oppresso da troppa tristezza. 8 Perciò vi esorto a confermargli
il vostro amore; 9 poiché anche per questo vi ho scritto: per mettervi
alla prova e vedere se siete ubbidienti in ogni cosa. 10 A chi voi
perdonate qualcosa, perdono anch'io; perché anch'io quello che ho
perdonato, se ho perdonato qualcosa, l'ho fatto per amor vostro, davanti a
Cristo, 11 affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo
le sue macchinazioni. 12 Giunto a Troas per il vangelo di Cristo, una porta
mi fu aperta dal Signore, 13 ma non ero tranquillo nel mio spirito perché
non vi trovai Tito, mio fratello; così, congedatomi da loro, partii per la
Macedonia.
Vittoria in Cristo
Ro 15:17-19 (1Co 1:17-24; 2Co 4:1-7)
14 Ma grazie siano rese a Dio, che sempre ci fa trionfare in Cristo e che
per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza. 15 Noi
siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla
via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione; 16 per
questi, un odore di morte, che conduce a morte; per quelli, un odore di
vita, che conduce a vita. E chi è sufficiente a queste cose? 17 Noi non
siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio; ma parliamo
mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo.

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