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La lettura per il giorno 30/5.
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messaggio.
--- Deuteronomio 31 ---
Ultime parole di Mosè
31:1-34:12 (Gv 14:17)
Giosuè successore di Mosè
(De 3:21-28; Gs 1:1-9)(1Co 16:13; Eb 13:20-21)
1 Mosè rivolse ancora queste parole a tutto Israele. 2 Disse loro: «Io ho
oggi centovent'anni; non posso più andare e venire, e il SIGNORE mi ha
detto: "Tu non passerai questo Giordano". 3 Il SIGNORE, il tuo Dio, sarà
colui che passerà davanti a te e distruggerà, dinanzi a te, quelle nazioni
e tu possederai il loro paese; e Giosuè passerà davanti a te, come il
SIGNORE ha detto. 4 Il SIGNORE tratterà quelle nazioni come trattò Sicon
e Og, re degli Amorei, che egli distrusse con il loro paese. 5 Il SIGNORE
le darà in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che
vi ho dati. 6 Siate forti e coraggiosi, non temete e non vi spaventate di
loro, perché il SIGNORE, il tuo Dio, è colui che cammina con te; egli non
ti lascerà e non ti abbandonerà». 7 Poi Mosè chiamò Giosuè e, in
presenza di tutto Israele, gli disse: «Sii forte e coraggioso, poiché tu
entrerai con questo popolo nel paese che il SIGNORE giurò ai loro padri di
dar loro e tu glielo darai in possesso. 8 Il SIGNORE cammina egli stesso
davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non
temere e non perderti di animo».
La legge letta ogni sette anni
(2Cr 34:29-32; Ne 8:1-8) At 2:39
9 Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figli di Levi che
portavano l'arca del patto del SIGNORE, e a tutti gli anziani d'Israele.
10 Mosè diede loro quest'ordine: «Alla fine di ogni settennio, al tempo
dell'anno del condono, alla festa delle Capanne, 11 quando tutto Israele
verrà a presentarsi davanti al SIGNORE Dio tuo, nel luogo che egli avrà
scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, in modo che egli la
oda. 12 Radunerai il popolo; uomini, donne, bambini, con lo straniero che
abita nelle tue città, affinché odano, imparino a temere il SIGNORE, il
vostro Dio, e abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa
legge. 13 E i loro figli, che non ne avranno ancora avuto conoscenza, la
udranno e impareranno a temere il SIGNORE, il vostro Dio, tutto il tempo che
vivrete nel paese del quale voi andate a prendere possesso passando il
Giordano».
Annuncio dell'apostasia d'Israele
(Nu 27:18-23; De 34:9) Da 9:5-14; De 32 (At 20:25-31; 2P 1:12-15)
14 Il SIGNORE disse a Mosè: «Ecco, il giorno della tua morte si avvicina;
chiama Giosuè e presentatevi nella tenda di convegno perché io gli dia i
miei ordini». Mosè e Giosuè dunque andarono e si presentarono nella tenda
di convegno. 15 Il SIGNORE apparve nella tenda in una colonna di nuvola e
la colonna di nuvola si fermò sopra l'ingresso della tenda. 16 Il SIGNORE
disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri; e questo
popolo andrà a prostituirsi seguendo gli dèi stranieri del paese nel quale
sta per entrare; mi abbandonerà e violerà il patto che io ho stabilito con
lui. 17 In quel giorno la mia ira si infiammerà contro di lui; e io li
abbandonerò, nasconderò loro il mio volto e saranno divorati. Molti mali e
molte angosce piomberanno loro addosso; perciò in quel giorno diranno:
"Questi mali non ci sono forse caduti addosso perché il nostro Dio non è
in mezzo a noi?". 18 In quel giorno io nasconderò del tutto il mio volto,
a causa di tutto il male che avranno fatto rivolgendosi ad altri dèi.
19 Scrivetevi dunque questo cantico, e insegnatelo ai figli d'Israele;
mettetelo loro in bocca, affinché questo cantico mi serva di testimonianza
contro i figli d'Israele. 20 Quando li avrò introdotti nel paese che
promisi ai loro padri con giuramento, paese dove scorre il latte e il miele,
ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati e si saranno
rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno disprezzato me e violato il
mio patto, 21 e quando molti mali e molte angosce saranno piombati loro
addosso, allora questo cantico testimonierà contro di loro, poiché esso
non sarà dimenticato, e rimarrà sulle labbra dei loro discendenti. Infatti
io conosco quali sono i pensieri che essi concepiscono, anche ora, prima che
io li abbia introdotti nel paese che giurai di dar loro». 22 Così Mosè
scrisse quel giorno questo cantico e lo insegnò ai figli d'Israele. 23 Poi
il SIGNORE dette i suoi ordini a Giosuè, figlio di Nun, e gli disse: «Sii
forte e coraggioso, poiché sarai tu a introdurre i figli d'Israele nel
paese che giurai di dar loro; e io sarò con te». 24 Quando Mosè ebbe
finito di scrivere in un libro tutte quante le parole di questa legge,
25 diede quest'ordine ai Leviti che portavano l'arca del patto del SIGNORE:
26 «Prendete questo libro della legge e mettetelo accanto all'arca del
patto del SIGNORE vostro Dio; e lì rimanga come testimonianza contro di te;
27 perché io conosco il tuo spirito ribelle e la durezza del tuo collo.
Ecco, oggi, mentre sono ancora vivente tra di voi, siete stati ribelli
contro il SIGNORE; quanto più lo sarete dopo la mia morte! 28 Radunate
presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri ufficiali; io
farò loro udire queste parole e prenderò a testimoni contro di loro il
cielo e la terra. 29 Infatti io so che, dopo la mia morte, voi certamente
vi corromperete e lascerete la via che vi ho prescritta; e la sventura vi
colpirà nei giorni che verranno, perché avrete fatto ciò che è male agli
occhi del SIGNORE, provocando la sua irritazione con l'opera delle vostre
mani». 30 Mosè dunque pronunciò dal principio alla fine le parole di
questo cantico, in presenza di tutta l'assemblea d'Israele.
--- Salmi 78:1-31 ---
Fedeltà di Dio nella storia d'Israele
Sl 105; 106; Ne 9:9-28
1 Cantico di Asaf.
Ascolta, popolo mio, il mio insegnamento;
porgete orecchio alle parole della mia bocca! 2 Io aprirò la mia bocca per
esprimere parabole,
esporrò i misteri dei tempi antichi. 3 Quel che abbiamo udito e
conosciuto,
e che i nostri padri ci hanno raccontato, 4 non lo nasconderemo ai loro
figli;
diremo alla generazione futura le lodi del SIGNORE,
la sua potenza e le meraviglie che egli ha operate. 5 Egli stabilì una
testimonianza in Giacobbe,
istituì una legge in Israele
e ordinò ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, 6 perché
fossero note alla generazione futura,
ai figli che sarebbero nati.
Questi le avrebbero così raccontate ai loro figli, 7 perché ponessero in
Dio la loro speranza
e non dimenticassero le opere di Dio,
ma osservassero i suoi comandamenti. 8 Tutto ciò per non essere come i loro
padri,
una generazione ostinata e ribelle,
una generazione dal cuore incostante,
il cui spirito non fu fedele a Dio. 9 I figli di Efraim, gente di
guerra,
buoni arcieri,
voltarono le spalle il dì della battaglia. 10 Non osservarono il patto di
Dio e rifiutarono di camminare secondo la sua legge; 11 dimenticarono le
sue opere
e i prodigi che egli aveva mostrati loro. 12 Egli aveva compiuto meraviglie
in presenza dei loro padri,
nel paese d'Egitto, nelle campagne di Soan. 13 Divise il mare, li fece
passare
e fermò le acque come in un mucchio. 14 Di giorno li guidò con una
nuvola
e tutta la notte con un fuoco fiammeggiante. 15 Spaccò le rocce nel
deserto
e li dissetò abbondantemente, come da sorgenti d'acque profonde. 16 Fece
scaturire ruscelli dalla rupe,
fece sgorgare acque come fiumi. 17 Ma essi continuarono a peccare contro di
lui,
a ribellarsi contro l'Altissimo,
nel deserto. 18 Tentarono Dio in cuor loro,
chiedendo cibo secondo le proprie voglie. 19 Parlarono contro Dio,
dicendo: «Potrebbe Dio
imbandirci una mensa nel deserto? 20 Ecco, egli percosse la roccia e ne
sgorgarono acque,
ne strariparono torrenti;
potrebbe darci anche del pane
e provveder di carne il suo popolo?» 21 Perciò il SIGNORE, quando
l'udì,
s'adirò aspramente
e un fuoco s'accese contro Giacobbe;
l'ira sua si infuriò contro Israele, 22 perché non avevano creduto in
Dio,
né avevano avuto fiducia nella sua salvezza; 23 eppure egli comandò alle
nuvole dall'alto,
aprì le porte del cielo, 24 fece piover su di essi la manna per
nutrimento
e diede loro il frumento del cielo. 25 Essi mangiarono il pane dei
potenti;
egli mandò loro cibo a sazietà. 26 Scatenò in cielo il vento orientale
e con la sua potenza fece alzare il vento del mezzogiorno; 27 fece piover su
di loro carne come polvere,
uccelli alati, numerosi come sabbia del mare; 28 li fece cadere in mezzo al
loro accampamento,
intorno alle loro tende. 29 Così essi mangiarono, furono saziati
e Dio mandò loro quel che avevano desiderato. 30 Non era ancora stata
soddisfatta la loro ingordigia,
avevano ancora il cibo in bocca, 31 quando l'ira di Dio si scatenò contro
di loro,
uccise i più vigorosi, e abbatté i giovani d'Israele.
--- Geremia 32:1-15 ---
Geremia acquista un campo
Gr 34:1-6
1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE nel decimo
anno di Sedechia, re di Giuda, che fu l'anno diciottesimo di Nabucodonosor.
2 L'esercito del re di Babilonia assediava allora Gerusalemme, e il profeta
Geremia era rinchiuso nel cortile della prigione che era nella casa del re
di Giuda. 3 L'aveva fatto rinchiudere Sedechia, re di Giuda, dicendo: «Tu,
infatti, profetizzi e dici: "Così parla il SIGNORE: 'Ecco, io do questa
città in mano del re di Babilonia, ed egli la prenderà; 4 Sedechia, re di
Giuda, non scamperà dalle mani dei Caldei, ma sarà per certo dato in mano
del re di Babilonia, e parlerà con lui bocca a bocca, e i suoi occhi
vedranno gli occhi suoi; 5 Nabucodonosor deporterà Sedechia a Babilonia,
ed egli resterà là finché io lo visiti', dice il SIGNORE; 'se combattete
contro i Caldei, voi non avrete esito favorevole'"».
v. 42-44 (Le 25:24-34; Ru 4:1-4) 2Co 5:7
6 Geremia disse: «La parola del SIGNORE mi è stata rivolta in questi
termini: 7 "Ecco, Canameel, figlio di Sallum, tuo zio, viene da te per
dirti: 'Còmprati il mio campo che è ad Anatot, poiché tu hai il diritto
di riscatto per comprarlo'"». 8 E Canameel, figlio di mio zio, venne da
me, secondo la parola del SIGNORE, nel cortile della prigione, e mi disse:
«Ti prego, compra il mio campo che è ad Anatot, nel territorio di
Beniamino; poiché tu hai il diritto di successione e il diritto di
riscatto, compratelo!» Allora riconobbi che questa era parola del SIGNORE.
9 Io comprai da Canameel, figlio di mio zio, il campo che era ad Anatot, e
gli pesai il denaro, diciassette sicli d'argento. 10 Scrissi tutto questo
in un documento, lo sigillai, chiamai i testimoni, e pesai il denaro nella
bilancia. 11 Poi presi l'atto d'acquisto, quello sigillato contenente i
termini e le condizioni, e quello aperto, 12 e consegnai l'atto di acquisto
a Baruc, figlio di Neria, figlio di Maseia, in presenza di Canameel mio
cugino, in presenza dei testimoni che avevano sottoscritto l'atto
d'acquisto, e in presenza di tutti i Giudei che sedevano nel cortile della
prigione. 13 Poi, davanti a loro, diedi quest'ordine a Baruc: 14 «Così
parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "Prendi questi atti, l'atto
d'acquisto, sia quello sigillato, sia quello aperto, e mettili in un vaso di
terra, perché si conservino a lungo". 15 Infatti così parla il SIGNORE
degli eserciti, Dio d'Israele: "Si compreranno ancora case, campi e vigne,
in questo paese"».
--- 1Corinzi 7:17-40 ---
Fl 4:11-12; Ro 6:18, 22
17 Del resto, ciascuno continui a vivere nella condizione assegnatagli dal
Signore, nella quale si trovava quando Dio lo chiamò. Così ordino in tutte
le chiese. 18 Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non faccia
sparire la sua circoncisione. Qualcuno è stato chiamato quando era
incirconciso? Non si faccia circoncidere. 19 La circoncisione non conta
nulla e l'incirconcisione non conta nulla; ma ciò che conta è l'osservanza
dei comandamenti di Dio. 20 Ognuno rimanga nella condizione in cui era
quando fu chiamato. 21 Sei stato chiamato essendo schiavo? Non te ne
preoccupare, ma se puoi diventare libero è meglio valerti
dell'opportunità. 22 Poiché colui che è stato chiamato nel Signore da
schiavo è un affrancato del Signore; ugualmente colui che è stato chiamato
mentre era libero è schiavo di Cristo. 23 Voi siete stati riscattati a
caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini. 24 Fratelli, ognuno
rimanga davanti a Dio nella condizione in cui si trovava quando fu chiamato.
Le persone non sposate
vv. 1-11 (1P 4:7; Lu 10:40-42) Eb 13:4
25 Quanto alle vergini, non ho comandamento dal Signore; ma do il mio
parere, come uno che ha ricevuto dal Signore la grazia di essere fedele.
26 Io penso dunque che, a motivo della pesante situazione, sia bene per
loro restare come sono; poiché per l'uomo è bene di starsene così.
27 Sei legato a una moglie? Non cercare di sciogliertene. Non sei legato a
una moglie? Non cercare moglie. 28 Se però prendi moglie, non pecchi; e se
una vergine si sposa, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella
carne e io vorrei risparmiarvela. 29 Ma questo dichiaro, fratelli: che il
tempo è ormai abbreviato; da ora in poi, anche quelli che hanno moglie
siano come se non l'avessero; 30 quelli che piangono, come se non
piangessero; quelli che si rallegrano, come se non si rallegrassero; quelli
che comprano, come se non possedessero; 31 quelli che usano di questo
mondo, come se non ne usassero, perché la figura di questo mondo passa.
32 Vorrei che foste senza preoccupazioni. Chi non è sposato si dà
pensiero delle cose del Signore, di come potrebbe piacere al Signore; 33 ma
colui che è sposato si dà pensiero delle cose del mondo, come potrebbe
piacere alla moglie, 34 e i suoi interessi sono divisi. La donna senza
marito o vergine si dà pensiero delle cose del Signore, per essere
consacrata a lui nel corpo e nello spirito; mentre la sposata si dà
pensiero delle cose del mondo, come potrebbe piacere al marito. 35 Dico
questo nel vostro interesse; non per tendervi un tranello, ma in vista di
ciò che è decoroso e affinché possiate consacrarvi al Signore senza
distrazioni. 36 Ma se uno crede far cosa indecorosa verso la propria
figliola nubile se ella passi il fior dell'età, e se così bisogna fare,
faccia quello che vuole; egli non pecca; la dia a marito. 37 Ma chi sta
fermo in cuor suo, e non è obbligato da necessità ma è padrone della sua
volontà e ha determinato in cuor suo di serbare vergine la sua figliola, fa
bene. 38 Perciò chi dà la sua figliola a marito fa bene, e chi non la dà
a marito fa meglio. 39 La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive
suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di sposarsi con chi
vuole, purché lo faccia nel Signore. 40 Tuttavia ella è più felice, a
parer mio, se rimane com'è; e credo di avere anch'io lo Spirito di Dio.