Lettura quotidiana 8/2

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Feb 7, 2026, 7:00:12 PM (13 days ago) Feb 7
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La lettura per il giorno 8/2.
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--- Genesi 48 ---
Giacobbe benedice i due figli di Giuseppe
1 Dopo queste cose, fu detto a Giuseppe: «Ecco, tuo padre è ammalato».
Allora egli prese con sé i suoi due figli, Manasse ed Efraim. 2 Giacobbe
ne fu informato e gli fu detto: «Ecco, tuo figlio Giuseppe viene da te».
Israele raccolse le sue forze e si mise seduto sul letto. 3 Giacobbe disse
a Giuseppe: «Il Dio onnipotente mi apparve a Luz nel paese di Canaan, mi
benedisse 4 e mi disse: "Ecco, io ti renderò fecondo, ti moltiplicherò,
ti farò diventare una moltitudine di popoli e darò questo paese alla tua
discendenza dopo di te, come proprietà perenne". 5 Ora, i tuoi due figli
che ti sono nati nel paese d'Egitto prima che io venissi da te in Egitto
sono miei. Efraim e Manasse saranno miei, come Ruben e Simeone. 6 Ma i
figli che hai generato dopo di loro saranno tuoi; essi saranno chiamati col
nome dei loro fratelli, quanto alla loro eredità. 7 Quanto a me, mentre
tornavo da Paddan, Rachele mi morì nel paese di Canaan, durante il viaggio,
a qualche distanza da Efrata; e la seppellii in quel luogo, sulla via di
Efrata, che è Betlemme». 8 Israele guardò i figli di Giuseppe e disse:
«Questi chi sono?» 9 Giuseppe rispose a suo padre: «Sono i miei figli,
che Dio mi ha dati qui». Ed egli disse: «Ti prego, falli avvicinare a me e
io li benedirò». 10 Gli occhi d'Israele erano annebbiati per l'età e non
ci vedeva più. Giuseppe li fece avvicinare a lui ed egli li baciò e li
abbracciò. 11 Israele disse a Giuseppe: «Io non pensavo più di rivedere
il tuo volto ed ecco che Dio mi ha dato di vedere anche la tua prole».
12 Giuseppe li allontanò dalle ginocchia di suo padre e si prostrò con la
faccia a terra. 13 Poi Giuseppe li prese tutti e due: Efraim alla sua
destra, alla sinistra d'Israele, e Manasse alla sua sinistra, alla destra
d'Israele, e li fece avvicinare a lui. 14 E Israele stese la sua mano
destra e la posò sul capo di Efraim, che era il più giovane, e posò la
sua mano sinistra sul capo di Manasse, incrociando le mani; perché Manasse
era il primogenito. 15 Benedisse Giuseppe e disse: «Il Dio alla cui
presenza camminarono i miei padri Abraamo e Isacco, il Dio che è stato il
mio pastore da quando esisto fino a questo giorno, 16 l'angelo che mi ha
liberato da ogni male, benedica questi ragazzi! Siano chiamati con il mio
nome, con il nome dei miei padri, Abraamo e Isacco, e si moltiplichino
abbondantemente sulla terra!» 17 Quando Giuseppe vide che suo padre posava
la mano destra sul capo di Efraim, ne ebbe dispiacere e prese la mano di suo
padre per levarla dal capo di Efraim e metterla sul capo di Manasse.
18 Giuseppe disse a suo padre: «Non così, padre mio, perché questo è il
primogenito; metti la tua mano destra sul suo capo». 19 Ma suo padre
rifiutò e disse: «Lo so, figlio mio, lo so; anch'egli diventerà un
popolo; anch'egli sarà grande; nondimeno il suo fratello più giovane sarà
più grande di lui e la sua discendenza diventerà una moltitudine di
nazioni». 20 In quel giorno li benedisse, dicendo: «Di te si servirà
Israele per benedire, e dirà: "Dio ti faccia simile a Efraim e a
Manasse!"». E mise Efraim prima di Manasse. 21 Poi Israele disse a
Giuseppe: «Ecco, io muoio; ma Dio sarà con voi e vi farà ritornare nel
paese dei vostri padri. 22 Io ti do una parte di più che ai tuoi fratelli:
quella che conquistai dalle mani degli Amorei, con la mia spada e con il mio
arco».

--- Giobbe 29:13-25 ---
13 Scendeva su di me la benedizione di chi stava per perire, facevo esultare
il cuore della vedova. 14 La giustizia era il mio vestito e io il suo; la
rettitudine era come il mio mantello e il mio turbante. 15 Ero l'occhio del
cieco, il piede dello zoppo; 16 ero il padre dei poveri, studiavo a fondo
la causa dello sconosciuto. 17 Spezzavo la ganascia al malfattore, gli
facevo lasciare la preda che aveva fra i denti. 18 Dicevo: "Morirò nel mio
nido, moltiplicherò i miei giorni come la sabbia; 19 le mie radici si
stenderanno verso le acque, la rugiada passerà la notte sui miei rami;
20 la mia gloria sempre si rinnoverà, l'arco rinverdirà nella mia mano".
21 I presenti mi ascoltavano fiduciosi, tacevano per udire il mio parere.
22 Quando avevo parlato, non replicavano; la mia parola scendeva su di loro
come una rugiada. 23 Mi aspettavano come si aspetta la pioggia; aprivano
larga la bocca come a un acquazzone di primavera. 24 Io sorridevo loro
quando erano sfiduciati; non potevano oscurare la luce del mio volto.
25 Quando andavo da loro, mi sedevo come capo; ero come un re tra le sue
schiere, come un consolatore in mezzo agli afflitti.

--- Isaia 29:9-24 ---
9 Stupitevi pure... sarete stupiti! Chiudete pure gli occhi... diventerete
ciechi! Costoro sono ubriachi, ma non di vino; barcollano, ma non per
bevande alcoliche. 10 È il SIGNORE che ha sparso su di voi uno spirito di
torpore; ha chiuso i vostri occhi, i profeti, ha velato i vostri capi, i
veggenti. 11 Tutte le visioni profetiche sono divenute per voi come le
parole di uno scritto sigillato che si desse a uno che sa leggere,
dicendogli: «Ti prego, leggi questo!» Egli risponderebbe: «Non posso,
perché è sigillato!» 12 Oppure come uno scritto che si desse a uno che
non sa leggere, dicendogli: «Ti prego, leggi questo!» Egli risponderebbe:
«Non so leggere». 13 Il Signore ha detto: «Poiché questo popolo si
avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è
lontano da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento
imparato dagli uomini, 14 in mezzo a questo popolo io continuerò a fare
delle meraviglie, meraviglie su meraviglie; la saggezza dei suoi saggi
perirà e l'intelligenza dei suoi intelligenti sparirà». 15 Guai a quelli
che si allontanano dal SIGNORE in luoghi profondi per nascondere i loro
disegni, che fanno le loro opere nelle tenebre e dicono: «Chi ci vede? Chi
ci conosce?» 16 Che perversità è la vostra! Il vasaio sarà forse
considerato al pari dell'argilla al punto che l'opera dica all'operaio:
«Egli non mi ha fatto»? Al punto che il vaso dica del vasaio: «Non ci
capisce nulla»?
Promesse per Israele
17 Ancora un brevissimo tempo e il Libano sarà mutato in un frutteto, e il
frutteto sarà considerato come una foresta. 18 In quel giorno i sordi
udranno le parole del libro e, liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli
occhi dei ciechi vedranno; 19 gli umili avranno abbondanza di gioia nel
SIGNORE e i più poveri tra gli uomini esulteranno nel Santo d'Israele;
20 poiché il violento sarà scomparso, il beffardo non sarà più e
saranno distrutti tutti quelli che vegliano per commettere iniquità,
21 che condannano un uomo per una parola, che tendono tranelli a chi
difende le cause alla porta e violano il diritto del giusto per un nulla.
22 Perciò così dice il SIGNORE alla casa di Giacobbe, il SIGNORE che
riscattò Abraamo: «Giacobbe non avrà più da vergognarsi e la sua faccia
non impallidirà più. 23 Poiché, quando i suoi figli vedranno in mezzo a
loro l'opera delle mie mani, santificheranno il mio nome, santificheranno il
Santo di Giacobbe e temeranno grandemente il Dio d'Israele; 24 i traviati
di spirito impareranno la saggezza e i mormoratori accetteranno
l'istruzione».

--- Matteo 24:29-51 ---
29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna
non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze
dei cieli saranno scrollate. 30 Allora apparirà nel cielo il segno del
Figlio dell'uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e
vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza
e gloria. 31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire
i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all'altro dei cieli.
32 Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno
teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 33 Così
anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino,
proprio alle porte. 34 Io vi dico in verità che questa generazione non
passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 35 Il cielo e la terra
passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Esortazione alla vigilanza
36 «Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli
del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. 37 Come fu ai giorni di
Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo. 38 Infatti, come nei
giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si
andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, 39 e la gente
non si accorse di nulla finché venne il diluvio che portò via tutti
quanti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. 40 Allora due
saranno nel campo: l'uno sarà preso e l'altro lasciato; 41 due donne
macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. 42 Vegliate,
dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. 43 Ma
sappiate questo: che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte
il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa.
44 Perciò anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il
Figlio dell'uomo verrà. 45 Qual è mai il servo fedele e prudente che il
padrone ha costituito sui suoi domestici per dare loro il vitto a suo tempo?
46 Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà così occupato!
47 Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. 48 Ma se
quel servo malvagio dice in cuor suo: "Il mio padrone tarda a venire", 49 e
comincia a battere i suoi conservi, e mangia e beve con gli ubriaconi,
50 il padrone di quel servo verrà nel giorno che non se l'aspetta,
nell'ora che non sa, 51 e lo punirà severamente e gli assegnerà la sorte
degli ipocriti. Lì ci sarà pianto e stridor di denti.

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