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unread,Feb 23, 2026, 7:00:13 PMFeb 23Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 24/2.
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messaggio.
--- Esodo 16 ---
Le quaglie e la manna
1 Tutta la comunità dei figli d'Israele partì da Elim e giunse al deserto
di Sin, che è tra Elim e il Sinai, il quindicesimo giorno del secondo mese
dopo la loro partenza dal paese d'Egitto. 2 Tutta la comunità dei figli
d'Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne nel deserto. 3 I figli
d'Israele dissero loro: «Fossimo pur morti per mano del SIGNORE nel paese
d'Egitto, quando sedevamo intorno a pentole piene di carne e mangiavamo pane
a sazietà! Voi ci avete condotti in questo deserto perché tutta questa
assemblea morisse di fame!» 4 Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Ecco, io
farò piovere pane dal cielo per voi; il popolo uscirà e ne raccoglierà
ogni giorno il necessario per la giornata; così lo metterò alla prova e
vedrò se cammina o no secondo la mia legge. 5 Ma il sesto giorno, quando
prepareranno quello che hanno portato a casa, dovrà essere il doppio di
quello che raccolgono ogni altro giorno». 6 Mosè e Aaronne dissero a
tutti i figli d'Israele: «Questa sera voi conoscerete che il SIGNORE è
colui che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto. 7 Domattina vedrete la
gloria del SIGNORE, poiché egli ha udito i vostri mormorii contro il
SIGNORE. Quanto a noi, che cosa siamo perché mormoriate contro di noi?»
8 E Mosè disse: «Vedrete la gloria del SIGNORE quando stasera egli vi
darà carne da mangiare e domattina pane a sazietà; perché il SIGNORE ha
udito le lagnanze che voi mormorate contro di lui. Noi infatti, che cosa
siamo? I vostri mormorii non sono contro di noi, ma contro il SIGNORE».
9 Poi Mosè disse ad Aaronne: «Di' a tutta la comunità dei figli
d'Israele: "Avvicinatevi alla presenza del SIGNORE, perché egli ha udito i
vostri mormorii"». 10 Mentre Aaronne parlava a tutta la comunità dei
figli d'Israele, questi volsero gli occhi verso il deserto, ed ecco la
gloria del SIGNORE apparire nella nuvola. 11 E il SIGNORE disse a Mosè:
12 «Io ho udito i mormorii dei figli d'Israele; parla loro così: "Al
tramonto mangerete carne e domattina sarete saziati di pane; e conoscerete
che io sono il SIGNORE, il vostro Dio"». 13 La sera stessa arrivarono
delle quaglie che ricoprirono il campo. La mattina c'era uno strato di
rugiada intorno al campo; 14 e quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco
sulla superficie del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla
terra. 15 I figli d'Israele, quando l'ebbero vista, si dissero l'un
l'altro: «Che cos'è?» perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse
loro: «Questo è il pane che il SIGNORE vi dà da mangiare. 16 Ecco quello
che il SIGNORE ha comandato: "Ognuno ne raccolga quanto gli basta per il suo
nutrimento: un omer a testa, secondo il numero delle persone che vivono con
voi; ognuno ne prenda per quelli che sono nella sua tenda"». 17 I figli
d'Israele fecero così, ne raccolsero gli uni più e gli altri meno. 18 Lo
misurarono con l'omer; chi ne aveva raccolto molto non ne ebbe in eccesso; e
chi ne aveva raccolto poco non gliene mancava. Ognuno ne raccolse quanto
gliene occorreva per il suo nutrimento. 19 Mosè disse loro: «Nessuno ne
conservi fino a domattina». 20 Ma alcuni non ubbidirono a Mosè e ne
conservarono fino all'indomani. Quello imputridì e fu infestato dai vermi;
e Mosè si adirò contro costoro. 21 Così lo raccoglievano tutte le
mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo nutrimento; e quando il
sole diventava caldo, quello si scioglieva. 22 Il sesto giorno raccolsero
il doppio di quel pane: due omer per ciascuno. Tutti i capi della comunità
vennero a dirlo a Mosè. 23 Ed egli disse loro: «Questo è quello che ha
detto il SIGNORE: "Domani è un giorno solenne di riposo: un sabato sacro al
SIGNORE; fate cuocere oggi quello che avete da cuocere, e fate bollire
quello che avete da bollire; tutto quel che vi avanza, riponetelo e
conservatelo fino a domani"». 24 Essi dunque lo misero da parte fino
all'indomani, come Mosè aveva ordinato, e quello non imputridì e non fu
infestato dai vermi. 25 Mosè disse: «Mangiatelo oggi, perché oggi è il
sabato sacro al SIGNORE; oggi non ne troverete nei campi. 26 Raccoglietene
durante sei giorni; ma il settimo giorno è il sabato; in quel giorno non ve
ne sarà». 27 Il settimo giorno alcuni del popolo uscirono per
raccoglierne, ma non ne trovarono. 28 Allora il SIGNORE disse a Mosè:
«Fino a quando rifiuterete di osservare i miei comandamenti e le mie leggi?
29 Guardate che il SIGNORE vi ha dato il sabato. Per questo, il sesto
giorno egli vi dà del pane per due giorni. Perciò ognuno stia dov'è,
nessuno esca dalla sua tenda il settimo giorno». 30 Così il popolo si
riposò il settimo giorno. 31 La casa d'Israele chiamò quel pane manna;
esso era simile al seme del coriandolo; era bianco, e aveva il gusto di
schiacciata fatta col miele. 32 Mosè disse: «Questo è quello che il
SIGNORE ha ordinato: "Riempi un omer di manna, perché sia conservato per i
vostri discendenti, perché vedano il pane col quale vi ho nutriti nel
deserto, quando vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto"». 33 E Mosè disse
ad Aaronne: «Prendi un vaso, mettici dentro un omer di manna, e deponilo
davanti al SIGNORE, perché sia conservato per i vostri discendenti».
34 Secondo l'ordine che il SIGNORE aveva dato a Mosè, Aaronne lo depose
davanti alla Testimonianza, perché fosse conservato. 35 I figli d'Israele
mangiarono la manna per quarant'anni, finché arrivarono in terra abitata.
Mangiarono la manna finché giunsero ai confini del paese di Canaan.
36 L'omer è la decima parte dell'efa.
--- Giobbe 38:22-41 ---
22 Sei forse entrato nei depositi della neve? Li hai visti i depositi della
grandine, 23 che io tengo in serbo per i giorni della sciagura, per il
giorno della battaglia e della guerra? 24 Per quali vie si diffonde la luce
e si sparge il vento orientale sulla terra? 25 Chi ha aperto i canali
all'acquazzone e segnato la via al lampo dei tuoni, 26 perché la pioggia
cada sulla terra inabitata, sul deserto dove non sta nessun uomo, 27 e
disseti le solitudini desolate, sicché vi germogli e cresca l'erba? 28 Ha
forse la pioggia un padre? Chi genera le gocce della rugiada? 29 Dal seno
di chi esce il ghiaccio, e la brina del cielo chi la dà alla luce? 30 Le
acque, divenute come pietra, si nascondono, e la superficie dell'abisso si
congela. 31 Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi, o potresti sciogliere
le catene di Orione? 32 Puoi tu, a suo tempo, far apparire le costellazioni
e guidare l'Orsa maggiore insieme ai suoi piccini? 33 Conosci le leggi del
cielo? Regoli il suo dominio sulla terra? 34 Puoi alzare la voce fino alle
nubi e fare in modo che piogge abbondanti ti ricoprano? 35 I fulmini
partono forse al tuo comando? Ti dicono essi: "Eccoci qua"? 36 Chi ha messo
negli strati delle nubi saggezza, o chi ha dato intelletto alla metèora?
37 Chi conta con saggezza le nubi? Chi versa gli otri del cielo, 38 quando
la polvere stemperata diventa una massa in fusione e le zolle dei campi si
saldano fra loro?
Dio si prende cura degli animali
39 «Sei tu che cacci la preda per la leonessa, che sazi la fame dei
leoncelli, 40 quando si appiattano nelle tane e si mettono in agguato nella
macchia? 41 Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini gridano a
Dio e vanno peregrinando senza cibo?
--- Isaia 41:1-20 ---
Potenza di Dio e vanità degli idoli
1 «Isole, fate silenzio davanti a me! Riprendano nuove forze i popoli, si
accostino e poi parlino! Veniamo assieme in giudizio! 2 Chi ha suscitato
dall'oriente colui che la giustizia chiama sui suoi passi? Egli dà in sua
balìa le nazioni e lo fa dominare sui re; egli riduce la loro spada in
polvere e il loro arco come pula portata via dal vento. 3 Egli li insegue e
passa in trionfo per una via che i suoi piedi non hanno mai calcato. 4 Chi
ha operato, chi ha fatto questo? Colui che fin dal principio ha chiamato le
generazioni alla vita. Io, il SIGNORE, sono il primo; io sarò con gli
ultimi». 5 Le isole lo vedono e sono prese da paura; le estremità della
terra tremano. Essi si avvicinano, arrivano! 6 Si aiutano a vicenda; ognuno
dice al suo fratello: «Coraggio!» 7 Il fabbro incoraggia l'orafo; chi usa
il martello per levigare incoraggia colui che batte l'incudine, e dice della
saldatura: «È buona!» Egli fissa l'idolo con dei chiodi perché non si
smuova. 8 «Ma tu, Israele, mio servo, Giacobbe che io ho scelto,
discendenza di Abraamo, l'amico mio, 9 tu, che ho preso dalle estremità
della terra, che ho chiamato dalle parti più remote di essa, a cui ho
detto: "Tu sei il mio servo", ti ho scelto e non ti ho rigettato. 10 Tu,
non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo
Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia
giustizia. 11 Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te
saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e
periranno; 12 tu li cercherai e non li troverai più. Quelli che litigavano
con te, quelli che ti facevano guerra, saranno come nulla, come cosa che
più non è; 13 perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, fortifico la tua mano
destra e ti dico: "Non temere, io ti aiuto! 14 Non temere, o Giacobbe,
vermiciattolo, o residuo d'Israele. Io ti aiuto", dice il SIGNORE. Il tuo
Redentore è il Santo d'Israele. 15 Ecco, io faccio di te un erpice nuovo
dai denti aguzzi; tu trebbierai i monti e li ridurrai in polvere, e renderai
le colline simili alla pula. 16 Tu li ventilerai e il vento li porterà
via; il turbine li disperderà; ma tu esulterai nel SIGNORE e ti glorierai
del Santo d'Israele. 17 I miseri e i poveri cercano acqua, e non ce n'è;
la loro lingua è secca dalla sete. Io, il SIGNORE, li esaudirò. Io, il Dio
d'Israele, non li abbandonerò. 18 Io farò scaturire dei fiumi sulle nude
alture, delle fonti in mezzo alle valli; farò del deserto uno stagno, della
terra arida una terra di sorgenti; 19 pianterò nel deserto il cedro,
l'acacia, il mirto e l'olivo selvatico; metterò nei luoghi sterili il
cipresso, il platano e il larice tutti assieme, 20 affinché quelli vedano,
sappiano, considerino e capiscano tutti quanti che la mano del SIGNORE ha
operato questo e che il Santo d'Israele ne è il creatore.
--- Atti 6 ---
Istituzione dei diaconi
1 In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, sorse un mormorio
da parte degli Ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano
trascurate nell'assistenza quotidiana. 2 I dodici, convocata la moltitudine
dei discepoli, dissero: «Non è conveniente che noi lasciamo la Parola di
Dio per servire alle mense. 3 Pertanto, fratelli, cercate di trovare fra di
voi sette uomini, dei quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito e
di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. 4 Quanto a noi,
continueremo a dedicarci alla preghiera e al ministero della Parola».
5 Questa proposta piacque a tutta la moltitudine; ed elessero Stefano, uomo
pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone,
Parmena e Nicola, proselito di Antiochia. 6 Li presentarono agli apostoli,
i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani. 7 La Parola di Dio si
diffondeva, e il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente in
Gerusalemme; e anche un gran numero di sacerdoti ubbidiva alla fede.
Arresto di Stefano
8 Ora Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni
tra il popolo. 9 Ma alcuni della sinagoga detta «dei Liberti», dei
Cirenei, degli Alessandrini, di quelli di Cilicia e d'Asia si misero a
discutere con Stefano; 10 e non potevano resistere alla sapienza e allo
Spirito con cui egli parlava. 11 Allora istigarono degli uomini che
dissero: «Noi lo abbiamo udito mentre pronunciava parole di bestemmia
contro Mosè e contro Dio». 12 Essi misero in agitazione il popolo, gli
anziani, gli scribi; e, venutigli addosso, lo afferrarono e lo condussero al
sinedrio; 13 e presentarono dei falsi testimoni, che dicevano: «Quest'uomo
non cessa di proferire parole contro questo luogo santo e contro la legge.
14 Infatti lo abbiamo udito affermare che quel Nazareno, Gesù,
distruggerà questo luogo e cambierà gli usi che Mosè ci ha tramandati».
15 E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissati gli occhi su di lui,
videro il suo viso simile a quello di un angelo.