Lettura quotidiana 26/12

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Dec 25, 2025, 7:00:12 PM12/25/25
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La lettura per il giorno 26/12.
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messaggio.


--- Ester 1 ---
Convito del re Assuero
1 Al tempo di Assuero, di quell'Assuero che regnava dall'India fino
all'Etiopia su centoventisette province, 2 in quel tempo, mentre il re
Assuero sedeva sul trono del suo regno a Susa, la residenza reale, 3 nel
terzo anno del suo regno, fece un convito per tutti i suoi prìncipi e i
suoi servi. Riunì l'esercito di Persia e di Media, i nobili e i governatori
delle province 4 e per molti giorni, per centottanta giorni, mostrò le
ricchezze e la gloria del suo regno e il fasto magnifico della sua
grandezza. 5 Quando questi giorni furono trascorsi, il re fece un altro
convito di sette giorni, nel cortile del giardino della reggia, per tutti
quelli, dal più grande al più piccolo, che si trovavano a Susa, residenza
reale. 6 Arazzi di cotone finissimo, bianchi e viola, stavano sospesi,
mediante cordoni di bisso e di porpora, ad anelli d'argento e a colonne di
marmo. C'erano divani d'oro e d'argento sopra un pavimento di porfido, di
marmo bianco, di madreperla e di pietre nere. 7 Si offriva da bere in vasi
d'oro di svariate forme, e il vino alla corte era abbondante, grazie alla
liberalità del re. 8 Per ordine del re nessuno doveva essere forzato a
bere; infatti il re aveva ordinato a tutti i nobili della sua casa di
lasciar fare a ciascuno secondo la propria volontà. 9 Anche la regina
Vasti fece un convito per le donne nella reggia del re Assuero.

Disubbidienza e ripudio della regina
10 Il settimo giorno, il re, che aveva il cuore reso allegro dal vino,
ordinò a Meuman, a Bizta, a Carbona, a Bigta, ad Abagta, a Zetar e a
Carcas, i sette eunuchi che servivano in presenza del re Assuero, 11 che
conducessero davanti a lui la regina Vasti con la corona reale, per far
vedere al popolo e ai nobili la sua bellezza; perché era bella d'aspetto.
12 Ma quando gli eunuchi riferirono l'ordine del re alla regina Vasti, lei
rifiutò di venire. Il re ne fu irritatissimo, e l'ira divampò in lui.
13 Allora il re interrogò i saggi che avevano la conoscenza dei tempi,
poiché gli affari del re si trattavano così in presenza di quanti
conoscevano la legge e il diritto. 14 I più vicini a lui erano Carsena,
Setar, Admata, Tarsis, Meres, Marsena e Memucan, sette prìncipi di Persia e
di Media che vedevano la faccia del re e occupavano i primi posti nel regno.
15 Il re chiese: «In base alla legge, che cosa si deve fare alla regina
Vasti che non ha voluto eseguire l'ordine datole dal re Assuero per mezzo
degli eunuchi?» 16 Memucan rispose in presenza del re e dei prìncipi:
«La regina Vasti ha mancato non solo verso il re, ma anche verso tutti i
prìncipi e tutti i popoli che sono in tutte le province del re Assuero.
17 Infatti quello che la regina ha fatto lo verranno a sapere tutte le
donne e ciò le spingerà a disprezzare i loro mariti; poiché esse diranno:
"Il re Assuero aveva ordinato che si conducesse in sua presenza la regina
Vasti, ma lei non è andata". 18 Da ora in avanti le principesse di Persia
e di Media, che avranno udito il fatto della regina, ne parleranno a tutti i
prìncipi del re e ne risulteranno grande disprezzo e molto sdegno. 19 Se
il re è d'accordo, emani un decreto reale, lo faccia iscrivere tra le leggi
di Persia e di Media in modo che sia irrevocabile, per il quale Vasti non
possa più comparire in presenza del re Assuero, e il re conferisca la
dignità reale a una sua compagna migliore di lei. 20 Quando il decreto
emanato dal re sarà conosciuto nell'intero suo regno, che è vasto, tutte
le donne renderanno onore ai loro mariti, dal più grande al più piccolo».
21 La cosa piacque al re e ai prìncipi, e il re fece come aveva detto
Memucan. 22 Così mandò lettere a tutte le province del regno, a ogni
provincia secondo il suo modo di scrivere e a ogni popolo secondo la sua
lingua, perché ogni uomo fosse padrone in casa sua e potesse parlare
secondo il modo di esprimersi del suo popolo.

--- Cantico 5:1-8 ---
1 Sono venuto nel mio giardino, o mia sorella, o sposa mia. Ho colto la mia
mirra e i miei aromi, ho mangiato il mio favo di miele, ho bevuto il mio
vino e il mio latte. Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d'amore! 2 Io
dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico che bussa e
dice: «Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poiché
il mio capo è coperto di rugiada e le mie chiome sono piene di gocce della
notte». 3 Io mi sono tolta la gonna; come me la rimetterei ancora? Mi sono
lavata i piedi; come li sporcherei ancora? 4 L'amico mio ha passato la mano
per la finestra, il mio amore si è agitato per lui. 5 Mi sono alzata per
aprire al mio amico, e le mie mani hanno stillato mirra, le mie dita mirra
liquida, sulla maniglia della serratura. 6 Ho aperto all'amico mio, ma
l'amico mio si era ritirato, era partito. Ero fuori di me mentre egli
parlava! L'ho cercato, ma non l'ho trovato; l'ho chiamato, ma non m'ha
risposto. 7 Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno incontrata,
mi hanno battuta, mi hanno ferita; le guardie delle mura mi hanno strappato
il velo. 8 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, se trovate il mio amico,
che gli direte? Che sono malata d'amore.


--- Zaccaria 14:1-11 ---
Il giorno del Signore; punizione e liberazione
1 Ecco, viene il giorno del SIGNORE in cui le tue spoglie saranno spartite
in mezzo a te. 2 «Io radunerò tutte le nazioni per far guerra a
Gerusalemme: la città sarà presa, le case saranno saccheggiate, le donne
violentate; metà della città sarà deportata, ma il resto del popolo non
sarà sterminato dalla città». 3 Poi il SIGNORE si farà avanti e
combatterà contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel
giorno della battaglia. 4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul
monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte
degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare
una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra
metà verso il meridione. 5 Voi fuggirete per la valle dei miei monti,
poiché la valle dei monti si estenderà fino ad Asal; fuggirete come
fuggiste per il terremoto ai giorni di Uzzia, re di Giuda; il SIGNORE, il
mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui. 6 In quel giorno non ci sarà
più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. 7 Sarà un
giorno unico, conosciuto dal SIGNORE; non sarà né giorno né notte, ma
verso sera ci sarà luce. 8 In quel giorno delle sorgenti usciranno da
Gerusalemme, metà delle quali volgerà verso il mare orientale e metà
verso il mare occidentale, tanto d'estate quanto d'inverno. 9 Il SIGNORE
sarà re di tutta la terra; in quel giorno il SIGNORE sarà l'unico, e unico
sarà il suo nome. 10 Tutto il paese sarà mutato in pianura, da Gheba a
Rimmon a sud di Gerusalemme; Gerusalemme sarà innalzata e abitata nel suo
luogo, dalla porta di Beniamino fino alla prima porta, la porta degli
Angoli, e dalla torre di Ananeel agli strettoi del re. 11 La gente abiterà
in essa e non ci sarà più nessun interdetto; Gerusalemme se ne starà al
sicuro.


--- 1Giovanni 2:28-3:24 ---
Le caratteristiche dei figli di Dio
2:28 E ora, figlioli, rimanete in lui affinché, quando egli apparirà,
possiamo avere fiducia e alla sua venuta non siamo costretti a ritirarci da
lui, coperti di vergogna. 29 Se sapete che egli è giusto, sappiate che
anche tutti quelli che praticano la giustizia sono nati da lui.
3:1 Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere
chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce:
perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non
è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quando egli sarà
manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E
chiunque ha questa speranza in lui, si purifica come egli è puro.
4 Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la
violazione della legge. 5 Ma voi sapete che egli è stato manifestato per
togliere i peccati; e in lui non c'è peccato. 6 Chiunque rimane in lui non
persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l'ha visto, né
conosciuto. 7 Figlioli, nessuno vi seduca. Chi pratica la giustizia è
giusto, come egli è giusto. 8 Colui che persiste nel commettere il peccato
proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin dal principio. Per questo
è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
9 Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il
seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato
da Dio. 10 In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo:
chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo
fratello. 11 Poiché questo è il messaggio che avete udito fin dal
principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 12 Non come Caino, che era dal
maligno e uccise il proprio fratello. Perché lo uccise? Perché le sue
opere erano malvagie e quelle di suo fratello erano giuste. 13 Non vi
meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 14 Noi sappiamo che siamo
passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane
nella morte. 15 Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che
nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. 16 Da questo abbiamo
conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo
dare la nostra vita per i fratelli. 17 Ma se qualcuno possiede dei beni di
questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come
potrebbe l'amore di Dio essere in lui? 18 Figlioli, non amiamo a parole né
con la lingua, ma con i fatti e in verità. 19 Da questo conosceremo che
siamo della verità e renderemo sicuro il nostro cuore davanti a lui.
20 Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro
cuore e conosce ogni cosa. 21 Carissimi, se il nostro cuore non ci
condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; 22 e qualunque cosa chiediamo la
riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che
gli è gradito. 23 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del
Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il
comandamento che ci ha dato. 24 Chi osserva i suoi comandamenti rimane in
Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito
che ci ha dato.

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