Lettura quotidiana 13/1

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Jan 12, 2026, 7:00:11 PM (8 days ago) Jan 12
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La lettura per il giorno 13/1.
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messaggio.


--- Genesi 19 ---
Distruzione di Sodoma e di Gomorra
1 I due angeli giunsero a Sodoma verso sera. Lot stava seduto alla porta di
Sodoma; come li vide, si alzò per andare loro incontro, si prostrò con la
faccia a terra, 2 e disse: «Signori miei, vi prego, venite in casa del
vostro servo, fermatevi questa notte e lavatevi i piedi; poi domattina vi
alzerete per tempo e continuerete il vostro cammino». Essi risposero: «No,
passeremo la notte sulla piazza». 3 Ma egli fece loro tanta premura che
andarono da lui ed entrarono in casa sua. Egli preparò per loro un
rinfresco, fece cuocere dei pani senza lievito ed essi mangiarono. 4 Ma
prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti,
circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni
lato. Chiamarono Lot e gli dissero: 5 «Dove sono quegli uomini che sono
venuti da te questa notte? Falli uscire, perché vogliamo abusare di loro».
6 Lot uscì verso di loro sull'ingresso della casa, si chiuse dietro la
porta, e disse: 7 «Vi prego, fratelli miei, non fate questo male! 8 Ecco,
ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca
fuori e voi farete di loro quel che vi piacerà; ma non fate nulla a questi
uomini, perché sono venuti all'ombra del mio tetto». 9 Essi però gli
dissero: «Togliti di mezzo!» E ancora: «Quest'individuo è venuto qua
come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a
quelli!» E, premendo Lot con violenza, s'avvicinarono per sfondare la
porta. 10 Ma quegli uomini stesero la mano, tirarono Lot in casa con loro e
chiusero la porta. 11 Colpirono di cecità la gente che era alla porta
della casa, dal più piccolo al più grande, così che si stancarono di
cercare la porta. 12 Quegli uomini dissero a Lot: «Chi hai ancora qui? Fa'
uscire da questo luogo generi, figli, figlie e chiunque dei tuoi è in
questa città, 13 perché noi distruggeremo questo luogo. Infatti il grido
contro i suoi abitanti è grande davanti al SIGNORE, e il SIGNORE ci ha
mandati a distruggerlo». 14 Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi che
avevano preso le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo,
perché il SIGNORE sta per distruggere la città». Ma ai suoi generi parve
che volesse scherzare. 15 Quando l'alba cominciò ad apparire, gli angeli
sollecitarono Lot dicendo: «Àlzati, prendi tua moglie e le tue figlie che
si trovano qui, perché tu non perisca nel castigo di questa città».
16 Ma egli indugiava; e quegli uomini presero per la mano lui, sua moglie e
le sue due figlie, perché il SIGNORE lo voleva risparmiare. Lo portarono
via e lo misero fuori dalla città. 17 Dopo averli fatti uscire, uno di
quegli uomini disse: «Metti la tua vita al sicuro: non guardare indietro e
non ti fermare in alcun luogo della pianura; cerca scampo sul monte,
altrimenti perirai!» 18 Lot rispose loro: «No, mio signore! 19 Ecco, il
tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi, e tu hai mostrato la grandezza
della tua bontà verso di me conservandomi in vita; ma io non posso salvarmi
sui monti prima che il disastro mi travolga e io muoia. 20 Ecco, c'è
questa città vicina per rifugiarmi - è piccola - e lascia che io fugga lì
- e non è forse piccola? - e così io vivrò». 21 E quello rispose:
«Ecco, anche questa grazia io ti concedo: di non distruggere la città
della quale hai parlato. 22 Affrèttati, rifùgiati là, perché io non
posso far nulla finché tu non vi sia giunto». Perciò quella città fu
chiamata Soar. 23 Il sole spuntava sulla terra quando Lot arrivò a Soar.
24 Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e
fuoco, da parte del SIGNORE. 25 Egli distrusse quelle città, tutta la
pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. 26 Ma
la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.
27 Abraamo si alzò la mattina presto e andò al luogo dove si era prima
fermato davanti al SIGNORE; 28 guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta
la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che saliva dalla terra, come
il fumo di una fornace. 29 Fu così che Dio si ricordò di Abraamo, quando
egli distrusse le città della pianura e fece scampare Lot al disastro,
mentre distruggeva le città dove Lot aveva abitato.
Origini di Moab e di Ammon
30 Lot salì da Soar per andare ad abitare sul monte insieme con le sue due
figlie, perché temeva di stare in Soar; e si stabilì in una caverna, egli
con le sue due figlie. 31 La maggiore disse alla minore: «Nostro padre è
vecchio e non c'è più nessuno sulla terra per mettersi con noi, come si
usa in tutta la terra. 32 Vieni, diamo da bere del vino a nostro padre, e
corichiamoci con lui, perché possiamo conservare la razza di nostro
padre». 33 Quella stessa notte diedero da bere del vino al loro padre; la
maggiore entrò e si coricò con suo padre, ed egli non si accorse quando
lei si coricò né quando si alzò. 34 Il giorno seguente la maggiore disse
alla minore: «Ecco, la notte passata io mi sono coricata con mio padre;
diamogli da bere del vino anche questa notte e tu entra, coricati con lui,
perché possiamo conservare la razza di nostro padre». 35 E anche quella
notte diedero da bere del vino al loro padre e la minore andò a coricarsi
con lui; egli non si accorse quando lei si coricò né quando si alzò.
36 Così le due figlie di Lot rimasero incinte del loro padre. 37 La
maggiore partorì un figlio, che chiamò Moab. Questi è il padre dei
Moabiti, che esistono fino al giorno d'oggi. 38 Anche la minore partorì un
figlio, che chiamò Ben-Ammi. Questi è il padre degli Ammoniti, che
esistono fino al giorno d'oggi.

--- Giobbe 10 ---
Giobbe crede di essere colpito da Dio senza motivo
1 «Io provo disgusto della mia vita; voglio dare libero sfogo al mio
lamento, voglio parlare nell'amarezza dell'anima mia! 2 Io dirò a Dio:
"Non condannarmi! Fammi sapere perché sei in contesa con me! 3 Ti sembra
cosa ben fatta opprimere, disprezzare l'opera delle tue mani e favorire i
disegni dei malvagi? 4 Hai tu occhi di carne? Vedi tu come vede l'uomo?
5 Sono i tuoi giorni come i giorni del mortale, i tuoi anni come gli anni
degli esseri umani, 6 che tu investighi tanto la mia iniquità, che
t'informi così del mio peccato, 7 pur sapendo che io non sono colpevole e
che non c'è chi mi liberi dalla tua mano? 8 Le tue mani mi hanno formato,
mi hanno fatto tutto quanto, eppure mi distruggi! 9 Ricòrdati che mi hai
plasmato come argilla, e tu mi fai ritornare in polvere! 10 Non mi hai
colato forse come il latte e fatto rapprendere come il formaggio? 11 Tu mi
hai rivestito di pelle e di carne e mi hai intessuto d'ossa e di nervi.
12 Mi hai concesso vita e grazia, la tua provvidenza ha vegliato sul mio
spirito, 13 ed ecco quello che nascondevi in cuore! Sì, lo so, questo
meditavi: 14 se avessi peccato, l'avresti ben tenuto a mente e non mi
avresti assolto dalla mia iniquità. 15 Se fossi stato malvagio, guai a me!
Se giusto, non avrei osato alzare la fronte, sazio d'infamia, spettatore
della mia miseria. 16 Se l'avessi alzata, mi avresti dato la caccia come a
un leone, contro di me avresti rinnovato le tue prodezze; 17 avresti
trovato contro di me nuovi testimoni e avresti raddoppiato il tuo sdegno
contro di me; legioni su legioni mi avrebbero assalito. 18 Perché mi hai
fatto uscire dal grembo di mia madre? Sarei spirato senza che occhio mi
vedesse! 19 Sarei stato come se non fossi mai esistito, mi avrebbero
portato dal grembo materno alla tomba!" 20 Non sono forse pochi i giorni
che mi restano? Smetta egli dunque, mi lasci stare, perché io possa
rasserenarmi un poco, 21 prima che me ne vada, per non più tornare, nella
terra delle tenebre e dell'ombra di morte: 22 terra oscura come notte
profonda, dove regnano l'ombra di morte e il disordine, il cui chiarore è
come notte oscura».

--- Isaia 9 ---
1 Il popolo che camminava nelle tenebre vede una gran luce; su quelli che
abitavano il paese dell'ombra della morte la luce risplende. 2 Tu
moltiplichi il popolo, tu gli elargisci una gran gioia; esso si rallegra in
tua presenza come uno si rallegra al tempo della mietitura, come uno esulta
quando spartisce il bottino. 3 Infatti il giogo che gravava su di lui, il
bastone che gli percuoteva il dorso, la verga di chi l'opprimeva tu li
spezzi, come nel giorno di Madian. 4 Difatti ogni calzatura portata dal
guerriero nella mischia, ogni mantello sporco di sangue saranno dati alle
fiamme, saranno divorati dal fuoco. 5 Poiché un bambino ci è nato, un
figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà
chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della
pace, 6 per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di
Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il
diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del
SIGNORE degli eserciti.
Giudizio contro Israele e Giuda
7 Il Signore manda una parola a Giacobbe, ed essa cade sopra Israele.
8 Tutto il popolo ne avrà conoscenza, Efraim e gli abitanti di Samaria,
che nel loro orgoglio e nella superbia del loro cuore dicono: 9 «I mattoni
sono caduti, ma noi costruiremo con pietre squadrate; i sicomori sono stati
tagliati, ma noi li sostituiremo con cedri». 10 Per questo il SIGNORE
farà sorgere contro il popolo gli avversari di Resin ed ecciterà i suoi
nemici: 11 i Siri da oriente, i Filistei da occidente; essi divoreranno
Israele a bocca spalancata. Con tutto ciò, la sua ira non si calma e la sua
mano rimane distesa. 12 Il popolo non torna a colui che lo colpisce e non
cerca il SIGNORE degli eserciti. 13 Perciò il SIGNORE reciderà da Israele
capo e coda, palma e giunco, in un medesimo giorno. 14 L'anziano e il
notabile sono il capo, e il profeta che insegna la menzogna è la coda.
15 Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lasciano
guidare vanno in rovina. 16 Perciò il Signore non si compiacerà dei
giovani del popolo, né avrà compassione dei suoi orfani e delle sue
vedove; perché tutti quanti sono empi e perversi, e ogni bocca proferisce
follia. Con tutto ciò, la sua ira non si calma e la sua mano rimane
distesa. 17 Infatti la malvagità arde come il fuoco che divora rovi e
pruni; divampa nel folto della foresta, da cui s'innalzano vorticosamente
colonne di fumo. 18 Per l'ira del SIGNORE degli eserciti il paese è in
fiamme e il popolo è in preda al fuoco; nessuno risparmia il fratello.
19 Si saccheggia a destra e si ha fame; si divora a sinistra e non si è
saziati; ognuno divora la carne del proprio braccio: 20 Manasse divora
Efraim, ed Efraim Manasse; insieme piombano su Giuda. Con tutto ciò, la sua
ira non si calma e la sua mano rimane distesa.

--- Matteo 9:14-38 ---
Il digiuno; parabole della stoffa nuova e degli otri nuovi
14 Allora si avvicinarono a lui i discepoli di Giovanni e gli dissero:
«Perché noi e i farisei digiuniamo spesso, e i tuoi discepoli non
digiunano?» 15 Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo fare
cordoglio finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni in cui lo sposo
sarà loro tolto, e allora digiuneranno. 16 Nessuno mette un pezzo di
stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via
qualcosa dal vestito vecchio e lo strappo si fa peggiore. 17 Neppure si
mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri scoppiano, il vino si
spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi e
l'uno e gli altri si conservano».
Gesù guarisce una donna e risuscita la figlia di Iairo
18 Mentre egli diceva loro queste cose, giunse uno dei capi della sinagoga,
che s'inchinò davanti a lui, dicendo: «Mia figlia è morta or ora; ma
vieni, posa la mano su di lei ed ella vivrà». 19 Gesù, alzatosi, lo
seguì con i suoi discepoli. 20 Ed ecco una donna, malata di un flusso di
sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della
veste, 21 perché diceva fra sé: «Se riesco a toccare almeno la sua
veste, sarò guarita». 22 Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio,
figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell'ora la donna fu guarita.
23 Quando Gesù giunse alla casa del capo della sinagoga e vide i suonatori
di flauto e la folla che faceva grande strepito, disse: 24 «Allontanatevi,
perché la bambina non è morta, ma dorme». Ed essi ridevano di lui. 25 Ma
quando la folla fu messa fuori, egli entrò, prese la bambina per la mano ed
ella si alzò. 26 E se ne divulgò la fama per tutto quel paese.

Guarigione di due ciechi e di un indemoniato muto
27 Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, dicendo ad alta voce:
«Abbi pietà di noi, Figlio di Davide!» 28 Quando egli fu entrato nella
casa, quei ciechi si avvicinarono a lui. Gesù disse loro: «Credete voi che
io possa far questo?» Essi gli risposero: «Sì, Signore». 29 Allora
toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto secondo la vostra fede».
30 E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto,
dicendo: «Guardate che nessuno lo sappia». 31 Ma quelli, usciti fuori,
sparsero la fama di lui per tutto quel paese. 32 Mentre costoro uscivano,
gli fu presentato un uomo muto e indemoniato. 33 Scacciato che fu il
demonio, il muto parlò. E la folla si meravigliava dicendo: «Non si è mai
vista una cosa simile in Israele». 34 Ma i farisei dicevano: «Egli
scaccia i demòni con l'aiuto del principe dei demòni».
Compassione di Gesù per la folla
35 Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro
sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni
infermità. 36 Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche
e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37 Allora disse ai suoi
discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 38 Pregate
dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».

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