Lettura quotidiana 30/12

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Dec 29, 2025, 7:00:12 PM12/29/25
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La lettura per il giorno 30/12.
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messaggio.


--- Ester 7-8 ---
Aman denunciato da Ester e messo a morte
7:1 Il re e Aman andarono dunque al convito con la regina Ester. 2 Anche in
questo secondo giorno il re disse a Ester, mentre bevevano il vino durante
il convito: «Qual è la tua richiesta, o regina Ester? Ti sarà concessa.
Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l'avrai». 3 Allora la regina
Ester rispose: «Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, o re, e se così
piace al re, la mia richiesta è che mi sia donata la vita; e il mio
desiderio, che mi sia donato il mio popolo. 4 Perché io e il mio popolo
siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. Se fossimo
stati venduti per diventare schiavi e schiave, non avrei parlato; ma il
nostro avversario non potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra
morte». 5 Il re Assuero prese a dire alla regina Ester: «Chi è, e dov'è
colui che ha tanta presunzione da fare questo?» 6 Ester rispose:
«L'avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman». Allora Aman fu colto
da terrore in presenza del re e della regina. 7 Il re tutto adirato si
alzò, e dal luogo del convito andò nel giardino del palazzo; ma Aman
rimase per implorare la grazia della vita alla regina Ester, perché vedeva
bene che nel suo cuore il re aveva deciso la sua rovina. 8 Poi il re tornò
dal giardino del palazzo nel luogo dove bevevano il vino. Intanto Aman si
era gettato sul divano sul quale si trovava Ester; e il re esclamò: «Vuole
addirittura far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?» L'ordine
uscì dalla bocca del re, e coprirono la faccia ad Aman; 9 Carbona, uno
degli eunuchi, disse in presenza del re: «Ecco, è perfino rizzata in casa
di Aman la forca alta cinquanta cubiti che Aman ha fatto preparare per
Mardocheo, il quale aveva parlato per il bene del re». E il re disse:
«Impiccateci lui!» 10 Così Aman fu impiccato alla forca che egli aveva
preparata per Mardocheo, e l'ira del re si calmò.
Decreto in favore dei Giudei
8:1 In quello stesso giorno il re Assuero donò alla regina Ester la casa di
Aman, il nemico dei Giudei. E Mardocheo si presentò al re, perché Ester
aveva dichiarato la parentela che li univa. 2 Il re sfilò l'anello che
aveva fatto togliere ad Aman e lo diede a Mardocheo. Ed Ester diede a
Mardocheo il governo della casa di Aman. 3 Poi Ester parlò di nuovo al re,
si gettò ai suoi piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi di impedire
gli effetti della malvagità di Aman, l'Agaghita, e delle trame da lui
ordite contro i Giudei. 4 Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester;
ed Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re 5 e disse: «Se così
piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli pare
giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere scritte
da Aman, figlio di Ammedata, l'Agaghita, con il perfido proposito di far
perire i Giudei che sono in tutte le province del re. 6 Perché come potrei
io reggere nel vedere la calamità che colpirebbe il mio popolo? Come potrei
reggere nel vedere la distruzione della mia stirpe?» 7 Allora il re
Assuero disse alla regina Ester e a Mardocheo, il Giudeo: «Ecco, io ho dato
a Ester la casa di Aman, e questi è stato appeso alla forca, perché aveva
voluto mettere la mano addosso ai Giudei. 8 Scrivete dunque, in favore dei
Giudei, come vi parrà meglio, nel nome del re, e sigillate con l'anello
reale; perché ciò che è scritto in nome del re e sigillato con l'anello
reale è irrevocabile». 9 Senza perdere tempo, il ventitreesimo giorno del
terzo mese, cioè il mese di Sivan, furono chiamati i segretari del re, che
scrissero, seguendo in tutto l'ordine di Mardocheo, ai Giudei, ai satrapi,
ai governatori e ai capi delle centoventisette province, dall'India
all'Etiopia, a ogni provincia nella sua scrittura, a ogni popolo nella sua
lingua e ai Giudei nella loro scrittura e nella loro lingua. 10 Si scrisse
dunque in nome del re Assuero, si sigillarono le lettere con l'anello reale
e si mandarono per mezzo di corrieri che cavalcavano cavalli veloci, usati
per il servizio del re, nati da stalloni reali. 11 Con queste lettere il re
autorizzava i Giudei, in qualunque città si trovassero, a radunarsi e a
difendere la loro vita, a distruggere, uccidere, sterminare, senza escludere
i bambini e le donne, tutta la gente armata, di qualunque popolo e di
qualunque provincia fosse, che li assalisse, e a saccheggiare i suoi beni;
12 e ciò, in un medesimo giorno, in tutte le province del re Assuero: il
tredici del dodicesimo mese, cioè il mese di Adar. 13 Queste lettere
contenevano una copia del decreto che doveva essere bandito in ogni
provincia e pubblicato fra tutti i popoli, perché i Giudei si tenessero
pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. 14 Così i corrieri
che cavalcavano cavalli veloci, usati per il servizio del re, partirono
immediatamente, in tutta fretta, per ordine del re; e il decreto fu
promulgato nella residenza reale di Susa. 15 Mardocheo uscì dalla presenza
del re con una veste reale viola e bianca, con una grande corona d'oro e un
mantello di bisso e di porpora; la città di Susa alzava grida di gioia ed
era in festa. 16 I Giudei poi erano raggianti di gioia, di entusiasmo e di
gloria. 17 In ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l'ordine
del re e il suo decreto, ci furono, tra i Giudei, gioia, entusiasmo,
banchetti e feste. Molte persone appartenenti ai popoli del paese si fecero
Giudei, perché il timore dei Giudei si era impadronito di loro.

--- Cantico 8:1-7 ---
1 Oh, perché non sei tu come un mio fratello, allattato dal seno di mia
madre! Trovandoti fuori, ti bacerei e nessuno mi disprezzerebbe. 2 Ti
condurrei, t'introdurrei in casa di mia madre; tu m'istruiresti e io ti
darei da bere vino aromatico, succo del mio melograno. 3 La sua sinistra
sia sotto il mio capo e la sua destra mi abbracci! 4 Figlie di Gerusalemme,
io vi scongiuro: non svegliate, non svegliate l'amore mio, finché lei non
lo desideri! 5 Chi è colei che sale dal deserto appoggiata all'amico suo?
Io ti ho svegliata sotto il melo, dove tua madre ti ha partorito, dove
quella che ti ha partorito si è sgravata di te. 6 Mettimi come un sigillo
sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio; perché l'amore è forte
come la morte, la gelosia è dura come il soggiorno dei morti. I suoi ardori
sono ardori di fuoco, fiamma potente. 7 Le grandi acque non potrebbero
spegnere l'amore, i fiumi non potrebbero sommergerlo. Se uno desse tutti i
beni di casa sua in cambio dell'amore, sarebbe del tutto disprezzato.


--- Malachia 2:17-3:12 ---
Purificazione di Giuda nel giorno del giudizio
2:17 Voi stancate il SIGNORE con le vostre parole, eppure dite: «In che
modo lo stanchiamo?» Quando dite: «Chiunque fa il male è gradito al
SIGNORE, il quale si compiace di lui!» o quando dite: «Dov'è il Dio di
giustizia?»
3:1 «Ecco, io vi mando il mio messaggero, che spianerà la via davanti a
me; e subito il Signore, che voi cercate, l'Angelo del patto, che voi
desiderate, entrerà nel suo tempio. Ecco, egli viene», dice il SIGNORE
degli eserciti. 2 Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? Chi
potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli infatti è come il
fuoco del fonditore, come la potassa dei lavatori di panni. 3 Egli si
metterà seduto, come chi raffina e purifica l'argento, e purificherà i
figli di Levi e li raffinerà come si fa dell'oro e dell'argento; ed essi
offriranno al SIGNORE offerte giuste. 4 Allora l'offerta di Giuda e di
Gerusalemme sarà gradita al SIGNORE come nei giorni antichi, come negli
anni passati. 5 «Io mi accosterò a voi per giudicare e sarò un testimone
pronto contro gli incantatori, contro gli adùlteri, contro quelli che
giurano il falso, contro quelli che derubano l'operaio del suo salario, che
opprimono la vedova e l'orfano, che fanno torto allo straniero e non hanno
timore di me», dice il SIGNORE degli eserciti. 6 «Poiché io, il SIGNORE,
non cambio; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete ancora consumati.

Offerte e benedizioni
7 «Fin dal tempo dei vostri padri voi vi siete allontanati dai miei
precetti e non li avete osservati. Tornate a me, e io tornerò a voi», dice
il SIGNORE degli eserciti. «Ma voi dite: "In che modo dobbiamo tornare?"
8 L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: "In
che cosa ti abbiamo derubato?" Nelle decime e nelle offerte. 9 Voi siete
colpiti da maledizione, perché mi derubate, voi, tutta quanta la nazione!
10 Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci sia cibo nella
mia casa; poi mettetemi alla prova in questo», dice il SIGNORE degli
eserciti; «vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non
riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla.
11 Per amor vostro, io minaccerò l'insetto divoratore affinché esso non
distrugga più i frutti del vostro suolo, la vostra vigna non sarà più
infruttuosa nella campagna», dice il SIGNORE degli eserciti. 12 «Tutte le
nazioni vi proclameranno beati, perché sarete un paese di delizie», dice
il SIGNORE degli eserciti.


--- 3Giovanni ---
Indirizzo e saluti
1 L'anziano al carissimo Gaio, che io amo nella verità. 2 Carissimo, io
prego che in ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera
l'anima tua. 3 Mi sono rallegrato molto quando sono venuti alcuni fratelli
che hanno reso testimonianza della verità che è in te, del modo in cui tu
cammini nella verità. 4 Non ho gioia più grande di questa: sapere che i
miei figli camminano nella verità.
Fedeltà di Gaio
5 Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei
fratelli, per di più stranieri. 6 Questi hanno reso testimonianza del tuo
amore davanti alla chiesa; e farai bene a provvedere al loro viaggio in modo
degno di Dio, 7 perché sono partiti per amore del nome di Cristo, senza
prendere niente dai pagani. 8 Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone,
per collaborare in favore della verità.
Diotrefe e Demetrio; saluti
9 Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe, che aspira ad avere il
primato tra di loro, non ci riceve. 10 Perciò, se vengo, io ricorderò le
opere che fa, sparlando contro di noi con parole maligne; e non contento di
questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che
vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.
11 Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio;
chi fa il male non ha visto Dio. 12 A Demetrio è stata resa testimonianza
da tutti e dalla stessa verità; e anche noi gli rendiamo testimonianza e tu
sai che la nostra testimonianza è vera. 13 Avrei molte cose da scriverti,
ma non voglio farlo con inchiostro e penna, 14 poiché spero di vederti
presto, e allora parleremo a voce. 15 La pace sia con te. Gli amici ti
salutano. Saluta gli amici a uno a uno.

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