Lettura quotidiana 30/4

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Apr 29, 2026, 8:02:31 PM (3 days ago) Apr 29
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La lettura per il giorno 30/4.
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messaggio.


--- Numeri 19-20 ---
La giovenca rossa; l'acqua di purificazione
19:1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè e ad Aaronne: 2 «Ecco quanto
prescrive la legge ordinata dal SIGNORE, che disse: "Di' ai figli d'Israele
che portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e che non
abbia mai portato il giogo. 3 La darete al sacerdote Eleazar, che la
condurrà fuori dal campo e la farà scannare in sua presenza. 4 Il
sacerdote Eleazar prenderà con il dito un po' di sangue della giovenca e
farà sette aspersioni dal lato dell'ingresso della tenda di convegno;
5 poi si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; se ne brucerà la pelle,
la carne e il sangue con i suoi escrementi. 6 Il sacerdote prenderà quindi
del legno di cedro, dell'issopo, della stoffa scarlatta, e getterà tutto in
mezzo al fuoco che consuma la giovenca. 7 Poi il sacerdote si laverà le
vesti e il corpo nell'acqua; dopo di che rientrerà nel campo e sarà impuro
fino alla sera. 8 Colui che avrà bruciato la giovenca si laverà le vesti
e il corpo nell'acqua e sarà impuro fino alla sera. 9 Un uomo puro
raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori del campo in un
luogo puro, dove saranno conservate per la comunità dei figli d'Israele
come acqua di purificazione: è un sacrificio per il peccato. 10 Colui che
avrà raccolto le ceneri della giovenca si laverà le vesti e sarà impuro
fino alla sera. Questa sarà una legge perenne per i figli d'Israele e per
lo straniero che soggiornerà da loro: 11 chi avrà toccato il cadavere di
una persona umana sarà impuro sette giorni. 12 Quando uno si sarà
purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà puro; ma se
non si purifica il terzo e il settimo giorno, non sarà puro. 13 Chiunque
tocchi un morto, cioè il corpo di una persona umana che sia morta, e non si
purifica, contamina la dimora del SIGNORE; e quel tale sarà tolto via da
Israele. Siccome l'acqua di purificazione non è stata spruzzata su di lui,
egli è impuro; ha ancora addosso la sua impurità. 14 Questa è la legge:
quando un uomo sarà morto in una tenda, chiunque entrerà nella tenda e
chiunque sarà nella tenda sarà impuro per sette giorni. 15 Ogni vaso
scoperto sul quale non sia un coperchio ben fermo sarà impuro.
16 Chiunque, nei campi, avrà toccato un uomo ucciso da un'arma o morto per
cause naturali, o delle ossa umane, o un sepolcro, sarà impuro per sette
giorni. 17 Per colui che sarà divenuto impuro si prenderà della cenere
della vittima arsa per il peccato, e vi si verserà su dell'acqua di fonte,
in un vaso; 18 poi un uomo puro prenderà dell'issopo, lo intingerà
nell'acqua e spruzzerà la tenda, tutti gli utensili, tutte le persone
presenti e colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o il morto o il sepolcro.
19 L'uomo puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno, e
lo purificherà il settimo giorno; poi l'impuro si laverà le vesti, laverà
se stesso nell'acqua e sarà puro la sera. 20 Ma colui che, divenuto
impuro, non si purificherà, sarà tolto via dal mezzo dell'assemblea,
perché ha contaminato il santuario del SIGNORE; l'acqua della purificazione
non è stata spruzzata su di lui; è impuro. 21 Sarà per loro una legge
perenne: colui che avrà spruzzato l'acqua di purificazione si laverà le
vesti; e chi avrà toccato l'acqua di purificazione sarà impuro fino alla
sera. 22 E tutto quello che l'impuro avrà toccato sarà impuro; e la
persona che avrà toccato lui sarà impura fino alla sera"».
Morte di Miriam. Le acque di Meriba
20:1 Or tutta la comunità dei figli d'Israele arrivò al deserto di Sin il
primo mese, e il popolo si fermò a Cades. Là morì e fu sepolta Miriam.
2 Non c'era acqua per la comunità; perciò ci fu un assembramento contro
Mosè e contro Aaronne. 3 Il popolo si mise a contestare Mosè, e disse:
«Fossimo pur morti quando morirono i nostri fratelli davanti al SIGNORE!
4 Perché avete condotto l'assemblea del SIGNORE in questo deserto per
morire qui noi e il nostro bestiame? 5 Perché ci avete fatti salire
dall'Egitto per condurci in questo luogo detestabile? Non è un luogo dove
si possa seminare; non ci sono fichi, né vigne, né melograni e non c'è
acqua da bere». 6 Allora Mosè e Aaronne si allontanarono dall'assemblea
per recarsi all'ingresso della tenda di convegno; si prostrarono con la
faccia a terra, e la gloria del SIGNORE apparve loro. 7 Il SIGNORE disse a
Mosè: 8 «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aaronne convocate la
comunità e parlate a quella roccia, in loro presenza, ed essa darà la sua
acqua; tu farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere alla
comunità e al suo bestiame». 9 Mosè dunque prese il bastone che era
davanti al SIGNORE, come il SIGNORE gli aveva comandato. 10 Mosè e Aaronne
convocarono l'assemblea di fronte alla roccia e Mosè disse loro: «Ora
ascoltate, o ribelli; faremo uscire per voi acqua da questa roccia?» 11 E
Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il suo bastone due volte e ne
uscì acqua in abbondanza; e la comunità e il suo bestiame bevvero. 12 Poi
il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: «Siccome non avete avuto fiducia in
me per dare gloria al mio santo nome agli occhi dei figli d'Israele, voi non
condurrete quest'assemblea nel paese che io le do». 13 Queste sono le
acque di Meriba dove i figli d'Israele contestarono il SIGNORE, che si fece
riconoscere come il Santo in mezzo a loro.
Il re di Edom rifiuta il transito a Israele
14 Poi Mosè mandò da Cades degli ambasciatori al re di Edom per dirgli:
«Così dice Israele tuo fratello: "Tu conosci tutte le tribolazioni che
abbiamo avute, 15 come i nostri padri scesero in Egitto e noi in Egitto
abitammo per lungo tempo, e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri.
16 Noi gridammo al SIGNORE ed egli udì la nostra voce e mandò un angelo e
ci fece uscire dall'Egitto; ed eccoci ora a Cades, città situata
all'estremo limite del tuo territorio. 17 Ti prego, lasciaci passare per il
tuo paese, noi non passeremo né per campi né per vigneti e non berremo
l'acqua dei pozzi; seguiremo la strada principale senza deviare né a destra
né a sinistra finché abbiamo oltrepassato i tuoi confini"». 18 Ma Edom
gli rispose: «Tu non passerai sul mio territorio; altrimenti, marcerò
contro di te con la spada». 19 I figli d'Israele dissero: «Noi saliremo
per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo dell'acqua tua,
te la pagheremo; lasciaci semplicemente transitare a piedi». 20 Ma quello
rispose: «Non passerai!» E Edom mosse contro Israele con molta gente e con
mano potente. 21 Così Edom rifiutò a Israele il transito sul suo
territorio; perciò Israele si allontanò da lui. 22 Tutta la comunità dei
figli d'Israele partì da Cades e arrivò al monte Or.
Morte di Aaronne
23 Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne, al monte Or, ai confini del paese
di Edom, e disse: 24 «Aaronne sta per ricongiungersi ai suoi padri e non
entrerà nel paese che ho dato ai figli d'Israele, perché siete stati
ribelli al mio comandamento alle acque di Meriba. 25 Prendi Aaronne ed
Eleazar suo figlio e falli salire sul monte Or. 26 Spoglia Aaronne dei suoi
paramenti e rivestine Eleazar suo figlio; qui Aaronne morrà e si
ricongiungerà ai suoi padri». 27 Mosè fece come il SIGNORE aveva
ordinato; ed essi salirono sul monte Or, sotto gli occhi di tutta la
comunità. 28 Mosè spogliò Aaronne dei suoi paramenti e ne rivestì il
figlio Eleazar; là morì Aaronne, sulla cima del monte. Poi Mosè ed
Eleazar scesero dal monte. 29 Quando tutta la comunità vide che Aaronne
era morto, tutta la casa d'Israele lo pianse per trenta giorni.

--- Salmi 53 ---
Ritratto dell'empio
1 Al direttore del coro. Per flauto. Cantico di Davide.
Lo stolto ha detto in cuor suo: «Non c'è Dio». Sono corrotti, commettono
iniquità, non c'è nessuno che faccia il bene. 2 Dio guarda dal cielo i
figli degli uomini per vedere se c'è una persona intelligente, che cerchi
Dio. 3 Tutti si sono sviati, tutti sono corrotti, non c'è nessuno che
faccia il bene, neppure uno. 4 Sono dunque senza conoscenza questi malvagi,
che divorano il mio popolo come se fosse pane e non invocano Dio? 5 Ma
ecco, sono presi da grande spavento là dove non c'erano motivi di paura;
poiché Dio ha disperso le ossa di quelli che ti assediavano; tu li hai resi
confusi, perché Dio li respinge. 6 Oh, chi darà da Sion la salvezza
d'Israele? Quando Dio farà ritornare gli esuli del suo popolo, Giacobbe
esulterà, Israele si rallegrerà.

--- Geremia 15:1-9 ---
Giudizio ineluttabile
1 Il SIGNORE mi disse: «Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a
me, io non mi piegherei verso questo popolo; caccialo via dalla mia
presenza, e che egli se ne vada! 2 Se anche ti dicono: "Dove ce ne
andremo?", tu risponderai loro: "Così dice il SIGNORE: 'Alla morte, i
destinati alla morte; alla spada, i destinati alla spada; alla fame, i
destinati alla fame; alla schiavitù, i destinati alla schiavitù'".
3 Io», dice il SIGNORE, «manderò contro di loro quattro specie di
flagelli: la spada, per ucciderli; i cani, per trascinarli; gli uccelli del
cielo e le bestie della terra, per divorarli e per distruggerli. 4 Farò in
modo che siano agitati per tutti i regni della terra, a causa di Manasse,
figlio di Ezechia, re di Giuda, e di quanto egli ha fatto in Gerusalemme.
5 Infatti chi potrebbe avere pietà di te, Gerusalemme? Chi ti dovrebbe
compiangere? Chi s'incomoderebbe per domandarti come stai? 6 Tu mi hai
respinto», dice il SIGNORE, «ti sei tirata indietro; perciò io stendo la
mano contro di te e ti distruggo; sono stanco di pentirmi. 7 Io ti
ventilerò con il ventilabro alle porte del paese, priverò di figli il mio
popolo e lo farò perire, poiché non si convertì dalle sue vie. 8 Le sue
vedove sono più numerose della sabbia del mare; io faccio venire contro di
loro, contro la madre dei giovani, un nemico che devasta in pieno
mezzogiorno. Faccio piombare su di lei, all'improvviso, angoscia e terrore.
9 Colei che aveva partorito sette figli è languente, esala l'ultimo
respiro; il suo sole tramonta mentre è giorno ancora; è coperta di
vergogna, di confusione; il rimanente di loro io lo do in balìa della spada
dei loro nemici», dice il SIGNORE.


--- Marco 15:1-20 ---
Gesù consegnato nelle mani di Pietro
1 La mattina presto i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e
tutto il sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo
consegnarono a Pilato. 2 Pilato gli domandò: «Sei tu il re dei Giudei?»
Gesù gli rispose: «Tu lo dici». 3 I capi dei sacerdoti lo accusavano di
molte cose; 4 e Pilato di nuovo lo interrogò dicendo: «Non rispondi
nulla? Vedi di quante cose ti accusano!» 5 Ma Gesù non rispose più
nulla; e Pilato se ne meravigliava. 6 A ogni festa egli era solito liberare
loro un carcerato, quello che essi domandavano. 7 Vi era allora in prigione
un tale, chiamato Barabba, insieme ad alcuni ribelli i quali avevano
commesso un omicidio durante una rivolta. 8 E la folla, salita, cominciò a
chiedere che facesse per loro come era solito fare. 9 E Pilato rispose
loro: «Volete che io vi liberi il re dei Giudei?» 10 Perché sapeva che i
capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. 11 Ma i capi dei
sacerdoti incitarono la folla perché piuttosto liberasse loro Barabba.
12 Pilato si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Che volete dunque che io
faccia di colui che chiamate il re dei Giudei?» 13 Ed essi di nuovo
gridarono: «Crocifiggilo!» 14 Pilato disse loro: «Ma che male ha
fatto?» Ma essi gridarono più forte che mai: «Crocifiggilo!» 15 Pilato,
volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo
averlo flagellato, perché fosse crocifisso. 16 Allora i soldati lo
condussero nel cortile interno, cioè dentro il pretorio, e radunarono tutta
la coorte. 17 Lo vestirono di porpora e, dopo aver intrecciata una corona
di spine, gliela misero sul capo 18 e cominciarono a salutarlo: «Salve, re
dei Giudei!» 19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano
addosso e, mettendosi in ginocchio, si prostravano davanti a lui. 20 Dopo
averlo schernito, lo spogliarono della porpora, lo rivestirono delle sue
vesti e lo condussero fuori per crocifiggerlo.


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