Lettura quotidiana 2/1

1 view
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
Jan 1, 2026, 7:00:12 PMJan 1
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 2/1.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- Genesi 2 ---
1 Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro. 2 Il
settimo giorno Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo
giorno da tutta l'opera che aveva fatta. 3 Dio benedisse il settimo giorno
e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l'opera che aveva
creata e fatta. 4 Queste sono le origini dei cieli e della terra quando
furono creati. Nel giorno che Dio il SIGNORE fece la terra e i cieli, 5 non
c'era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna. Nessuna erba della
campagna era ancora spuntata, perché Dio il SIGNORE non aveva fatto piovere
sulla terra, e non c'era alcun uomo per coltivare il suolo; 6 ma un vapore
saliva dalla terra e bagnava tutta la superficie del suolo. 7 Dio il
SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un
alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente. 8 Dio il SIGNORE piantò un
giardino in Eden, a oriente, e vi pose l'uomo che aveva formato. 9 Dio il
SIGNORE fece spuntare dal suolo ogni sorta di alberi piacevoli a vedersi e
buoni per nutrirsi, tra i quali l'albero della vita in mezzo al giardino e
l'albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden
per irrigare il giardino, e di là si divideva in quattro bracci. 11 Il
nome del primo è Pison, ed è quello che circonda tutto il paese di Avila,
dove c'è l'oro; 12 e l'oro di quel paese è puro; qui si trovano pure il
bdellio e l'ònice. 13 Il nome del secondo fiume è Ghion, ed è quello che
circonda tutto il paese di Cus. 14 Il nome del terzo fiume è Chiddechel,
ed è quello che scorre a oriente dell'Assiria. Il quarto fiume è
l'Eufrate. 15 Dio il SIGNORE prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di
Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. 16 Dio il SIGNORE ordinò
all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, 17 ma dell'albero
della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che
tu ne mangerai, certamente morirai». 18 Poi Dio il SIGNORE disse: «Non è
bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui».
19 Dio il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e
tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe
chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli
avrebbe dato. 20 L'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli
del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò un aiuto
che fosse adatto a lui. 21 Allora Dio il SIGNORE fece cadere un profondo
sonno sull'uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui e
richiuse la carne al posto d'essa. 22 Dio il SIGNORE, con la costola che
aveva tolta all'uomo, formò una donna e la condusse all'uomo. 23 L'uomo
disse: «Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne.
Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo». 24 Perciò
l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno
una stessa carne. 25 L'uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne
avevano vergogna.

--- Giobbe 1:13-22 ---
Giobbe perde i suoi beni e la sua famiglia
13 Un giorno, mentre i suoi figli e le sue figlie mangiavano e bevevano vino
in casa del loro fratello maggiore, giunse a Giobbe un messaggero a dirgli:
14 «I buoi stavano arando e le asine pascolavano là vicino,
15 quand'ecco i Sabei sono piombati loro addosso e li hanno portati via;
hanno passato a fil di spada i servi; io solo sono potuto scampare per
venirtelo a dire». 16 Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a
dire: «Il fuoco di Dio è caduto dal cielo, ha colpito le pecore e i servi
e li ha divorati; io solo sono potuto scampare per venirtelo a dire».
17 Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a dire: «I Caldei
hanno formato tre bande, si sono gettati sui cammelli e li hanno portati
via; hanno passato a fil di spada i servi; io solo sono potuto scampare per
venirtelo a dire». 18 Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a
dire: «I tuoi figli e le tue figlie mangiavano e bevevano vino in casa del
loro fratello maggiore; 19 ed ecco che un gran vento, venuto dall'altra
parte del deserto, ha investito i quattro canti della casa, che è caduta
sui giovani; essi sono morti; io solo sono potuto scampare per venirtelo a
dire». 20 Allora Giobbe si alzò, si stracciò il mantello, si rase il
capo, si prostrò a terra e adorò dicendo: 21 «Nudo sono uscito dal
grembo di mia madre e nudo tornerò in grembo alla terra; il SIGNORE ha
dato, il SIGNORE ha tolto; sia benedetto il nome del SIGNORE». 22 In tutto
questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nessuna colpa.

--- Isaia 1:16-31 ---
16 Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità
delle vostre azioni; smettete di fare il male; 17 imparate a fare il bene;
cercate la giustizia, rialzate l'oppresso, fate giustizia all'orfano,
difendete la causa della vedova!
18 Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE; «anche se i vostri peccati
fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero
rossi come porpora, diventeranno come la lana.
19 Se siete disposti a ubbidire, mangerete i frutti migliori del paese;
20 ma se rifiutate e siete ribelli, sarete divorati dalla spada», poiché
la bocca del SIGNORE ha parlato.
21 Come mai la città fedele è diventata una prostituta? Era piena di
rettitudine, la giustizia vi abitava, e ora è invece un covo di
assassini!
22 Il tuo argento si è cambiato in scorie, il tuo vino è stato tagliato
con acqua.
23 I tuoi prìncipi sono ribelli e compagni di ladri. Tutti amano i regali e
corrono dietro alle ricompense; non fanno giustizia all'orfano e la causa
della vedova non giunge fino a loro.
24 Perciò il Signore, DIO degli eserciti, il Potente d'Israele, dice:
«Guai! Io avrò soddisfazione dai miei avversari e mi vendicherò dei miei
nemici!
25 Ti rimetterò la mano addosso, ti purificherò delle tue scorie, come fa
la potassa, e toglierò da te ogni particella di piombo.
26 Ristabilirò i tuoi giudici com'erano anticamente, e i tuoi consiglieri
com'erano al principio. Dopo questo, sarai chiamata la città della
giustizia, la città fedele».
27 Sion sarà salvata mediante il giudizio, e quelli che in lei si
convertiranno saranno salvati mediante la giustizia; 28 ma i ribelli e i
peccatori andranno in rovina assieme, e quelli che abbandonano il SIGNORE
saranno distrutti.
29 Allora avrete vergogna dei terebinti che avete amati e arrossirete dei
giardini che vi siete scelti.
30 Infatti sarete come un terebinto dalle foglie appassite, come un giardino
senz'acqua.
31 L'uomo forte sarà come stoppa, e l'opera sua come scintilla; entrambe
bruceranno assieme, e non vi sarà chi spenga.

--- Matteo 2:1-12 ---
Arrivo dei magi
1 Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Dei magi
d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: 2 «Dov'è il re dei Giudei
che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo
venuti per adorarlo». 3 Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta
Gerusalemme con lui. 4 Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del
popolo, s'informò da loro dove il Cristo doveva nascere. 5 Essi gli
dissero: «In Betlemme di Giudea; poiché così è stato scritto per mezzo
del profeta: 6 "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la minima
fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un principe, che
pascerà il mio popolo Israele"». 7 Allora Erode, chiamati di nascosto i
magi, s'informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa;
8 e, mandandoli a Betlemme, disse loro: «Andate e chiedete informazioni
precise sul bambino e, quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché
anch'io vada ad adorarlo». 9 Essi dunque, udito il re, partirono; e la
stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta
al luogo dov'era il bambino, vi si fermò sopra. 10 Quando videro la
stella, si rallegrarono di grandissima gioia. 11 Entrati nella casa, videro
il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono e, aperti i loro
tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. 12 Poi, avvertiti in
sogno di non ripassare da Erode, tornarono al loro paese per un'altra via.


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages