LaParola.Net
unread,May 11, 2026, 8:02:24 PM (13 days ago) May 11Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 12/5.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Deuteronomio 2 ---
Vita nomade e battaglie nel deserto
1 «Poi tornammo indietro e partimmo per il deserto in direzione del mar
Rosso, come il SIGNORE mi aveva detto, e girammo intorno al monte Seir per
lungo tempo. 2 Il SIGNORE mi disse: 3 "Avete girato abbastanza intorno a
questo monte; volgetevi verso settentrione. 4 Da' quest'ordine al popolo:
'Voi state per passare i confini dei figli di Esaù, vostri fratelli, che
abitano in Seir; essi avranno paura di voi; state quindi bene in guardia,
5 non muovete loro guerra, poiché del loro paese io non vi darò neppure
quanto ne può calcare un piede, perché ho dato il monte Seir a Esaù come
sua proprietà. 6 Comprerete da loro con denaro contante le vettovaglie che
mangerete, e comprerete pure da loro con denaro persino l'acqua che berrete.
7 Poiché il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha benedetto in tutta l'opera delle
tue mani, ti ha seguito nel tuo viaggio attraverso questo grande deserto; il
SIGNORE, il tuo Dio, è stato con te durante questi quarant'anni e non ti è
mancato nulla'". 8 Così passammo, lasciando a distanza i figli di Esaù,
nostri fratelli, che abitano in Seir, ed evitando la via della pianura, come
pure Elat ed Esion-Gheber. Poi ci voltammo e ci incamminammo verso il
deserto di Moab. 9 Il SIGNORE mi disse: "Non attaccare Moab e non muovergli
guerra, perché io non ti darò nulla da possedere nel suo paese, poiché ho
dato Ar ai figli di Lot, come loro proprietà. 10 Prima vi abitavano gli
Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anachiti. 11 Erano
anch'essi considerati come Refaim, al pari degli Anachiti, ma i Moabiti li
chiamavano Emim. 12 Anche Seir era prima abitata dai Corei, ma i figli di
Esaù li cacciarono, li distrussero e si stabilirono al loro posto, come ha
fatto Israele nel paese che possiede e che il SIGNORE gli ha dato. 13 Ora
alzatevi e passate il torrente di Zered". E noi passammo il torrente di
Zered. 14 Il tempo delle nostre marce, da Cades-Barnea al passaggio del
torrente di Zered, fu di trentotto anni, finché tutta quella generazione di
guerrieri scomparve interamente dall'accampamento, come il SIGNORE aveva
loro giurato. 15 Infatti la mano del SIGNORE fu contro di loro per
sterminarli dall'accampamento, finché furono scomparsi del tutto.
16 Quando la morte ebbe fatto scomparire tutti quei guerrieri, 17 il
SIGNORE mi disse: 18 "Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad Ar, e
ti avvicinerai ai figli di Ammon. 19 Non attaccarli e non muover loro
guerra, perché io non ti darò nulla da possedere nel paese degli Ammoniti:
io l'ho dato ai figli di Lot, come loro proprietà. 20 Anche questo era
considerato come un paese dei Refaim. Anticamente vi abitavano dei Refaim,
ma gli Ammoniti li chiamavano Zamzummim: 21 popolo grande, numeroso, alto
di statura come gli Anachiti, ma il SIGNORE li distrusse davanti agli
Ammoniti, che li scacciarono e si stabilirono al loro posto. 22 Così il
SIGNORE aveva fatto per i figli di Esaù che abitano in Seir, quando
distrusse i Corei davanti a loro; essi li scacciarono e si stabilirono al
loro posto e vi sono rimasti fino al giorno d'oggi. 23 Anche gli Avvei, che
abitavano in villaggi fino a Gaza, furono distrutti dai Caftorei, usciti da
Caftor, i quali si stabilirono al loro posto. 24 Alzatevi, partite e
oltrepassate la valle dell'Arnon; ecco, io do in tuo potere Sicon l'Amoreo,
re di Chesbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso e muovigli
guerra. 25 Oggi comincerò a ispirare paura e terrore di te a tutti i
popoli che sono sotto il cielo, i quali, all'udire la tua fama, tremeranno e
saranno presi d'angoscia per causa tua".
Conquista del regno di Sicon
26 «Allora dal deserto di Chedemot mandai ambasciatori a Sicon, re di
Chesbon, con parole di pace, e gli feci dire: 27 "Lasciami passare per il
tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza girare né a destra
né a sinistra. 28 Tu mi venderai per denaro contante i cibi che mangerò,
e mi darai per denaro contante l'acqua che berrò; permettimi semplicemente
il transito, 29 come hanno fatto i figli di Esaù che abitano in Seir e i
Moabiti che abitano in Ar, finché io abbia passato il Giordano per entrare
nel paese che il SIGNORE, il nostro Dio, ci dà". 30 Ma Sicon, re di
Chesbon, non volle lasciarci passare per il suo paese, perché il SIGNORE,
il tuo Dio, gli aveva indurito lo spirito e reso ostinato il cuore, per
metterlo nelle tue mani, come oggi puoi vedere. 31 Il SIGNORE mi disse:
"Vedi, ho iniziato a dare in tuo potere Sicon e il suo paese; comincia la
conquista, impadronisciti del suo paese". 32 Allora Sicon uscì contro di
noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iaas. 33 E il SIGNORE, il
nostro Dio, lo diede nelle nostre mani, e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi
figli e tutta la sua gente. 34 In quel tempo prendemmo tutte le sue città
e le votammo allo sterminio: uomini, donne, bambini; non vi lasciammo
nessuno in vita. 35 Ma riservammo come nostra preda il bestiame e le
spoglie delle città che avevamo prese. 36 Da Aroer, che è all'inizio
della valle dell'Arnon, e dalla città che è nella valle, fino a Galaad,
non ci furono città troppo forti per noi: il SIGNORE, il nostro Dio, le
diede tutte in nostro potere. 37 Ma non ti avvicinasti al paese dei figli
di Ammon, a nessuno dei posti toccati dal torrente Iabboc, né alle città
della zona montuosa, né ai luoghi che il SIGNORE, il nostro Dio, ci aveva
proibiti di attaccare.
--- Salmi 64 ---
Il castigo dei malvagi
1 Al direttore del coro. Salmo di Davide.
O Dio, ascolta la voce del mio lamento! Salva la mia vita dal terrore del
nemico. 2 Mettimi al riparo dalle trame dei malvagi, dagli intrighi dei
malfattori. 3 Hanno affilato la loro lingua come spada e hanno scagliato
come frecce parole amare, 4 per colpire di nascosto l'uomo integro; lo
colpiscono all'improvviso, e non hanno paura. 5 S'incoraggiano a vicenda in
un'impresa malvagia; si accordano per camuffare tranelli, e dicono: «Chi se
ne accorgerà?» 6 Meditano pensieri malvagi e dicono: «Abbiamo attuato il
nostro piano». I sentimenti e il cuore dell'uomo sono un abisso. 7 Ma Dio
scaglierà le sue frecce contro di loro, e all'improvviso saranno coperti di
ferite; 8 saranno abbattuti, e il male causato dalle proprie lingue
ricadrà su di loro. Chiunque li vedrà scrollerà il capo. 9 Allora tutti
gli uomini temeranno, racconteranno l'opera di Dio e comprenderanno ciò che
egli ha fatto. 10 Il giusto esulterà nel SIGNORE e cercherà rifugio in
lui; tutti i retti di cuore si glorieranno.
--- Geremia 22:13-30 ---
13 «Guai a colui che costruisce la sua casa senza giustizia e le sue camere
senza equità, che fa lavorare il prossimo per nulla e non gli paga il suo
salario 14 e dice: "Mi costruirò una casa grande con camere spaziose al
piano di sopra". Egli vi fa delle finestre, la riveste di legno di cedro e
la dipinge di rosso! 15 Tu regni forse perché hai la passione del cedro?
Tuo padre forse non mangiava e beveva? Però faceva ciò che è retto e
giusto, e tutto gli andava bene. 16 Egli giudicava la causa del povero e
del bisognoso, e tutto gli andava bene. Questo non significa forse
conoscermi?», dice il SIGNORE. 17 «Ma tu non hai occhi né cuore che per
la tua cupidigia, per spargere sangue innocente, per fare oppressione e
violenza». 18 Perciò così parla il SIGNORE riguardo a Ioiachim, figlio
di Giosia, re di Giuda: «Non lo si compiangerà, dicendo: "Ahimè, fratello
mio, ahimè, sorella!" Non se ne farà cordoglio, dicendo: "Ahimè, signore,
ahimè, maestà!" 19 Sarà sepolto come si seppellisce un asino, trascinato
e gettato fuori dalle porte di Gerusalemme». 20 «Sali sul Libano e grida,
alza la voce in Basan, grida dall'Abarim, perché tutti i tuoi amanti sono
distrutti. 21 Io ti ho parlato al tempo della tua prosperità, ma tu
dicevi: "Io non ascolterò". Questo è stato il tuo modo di fare sin dalla
tua adolescenza; tu non hai mai dato ascolto alla mia voce. 22 Tutti i tuoi
pastori saranno pastura del vento e i tuoi amanti saranno deportati; allora
sarai svergognata, confusa, per tutta la tua malvagità. 23 Tu che abiti
nel Libano, che ti annidi fra i cedri, come farai pietà quando ti
coglieranno i dolori, le doglie come quelle di una donna che partorisce!
24 Com'è vero che io vivo», dice il SIGNORE, «anche se Conia, figlio di
Ioiachim, re di Giuda, fosse un sigillo nella mia destra, io ti strapperei
da lì. 25 Io ti darò nelle mani di quelli che cercano la tua vita, nelle
mani di quelli dei quali hai paura, nelle mani di Nabucodonosor, re di
Babilonia, nelle mani dei Caldei. 26 Caccerò te e tua madre, che ti ha
partorito, in un paese straniero dove non siete nati, e là morirete. 27 Ma
quanto al paese in cui desiderano tornare, essi non vi torneranno».
28 Questo Conia è dunque un vaso spezzato, infranto? È forse un oggetto
che non fa più alcun piacere? Perché sono dunque cacciati, lui e la sua
discendenza, gettati in un paese che non conoscono? 29 O paese, o paese, o
paese, ascolta la parola del SIGNORE! 30 Così parla il SIGNORE:
«Iscrivete quest'uomo come privo di figli, come un uomo che non prospererà
durante i suoi giorni; perché nessuno della sua discendenza giungerà a
sedersi sul trono di Davide e a regnare ancora su Giuda».
--- Romani 8:1-17 ---
La liberazione per opera dello Spirito Santo
1 Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù,
2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato
dalla legge del peccato e della morte. 3 Infatti, ciò che era impossibile
alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto, mandando
il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del
peccato, ha condannato il peccato nella carne, 4 affinché il comandamento
della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma
secondo lo Spirito. 5 Infatti quelli che sono secondo la carne pensano alle
cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito pensano alle
cose dello Spirito. 6 Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che
brama lo Spirito è vita e pace; 7 infatti ciò che brama la carne è
inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure
può esserlo; 8 e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.
9 Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio
abita veramente in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non
appartiene a lui. 10 Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto
a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione.
11 Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi,
colui che ha risuscitato Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi
mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. 12 Così dunque,
fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne,
13 perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo
Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete. 14 Infatti tutti
quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. 15 E voi
non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma
avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà!
Padre!» 16 Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che
siamo figli di Dio. 17 Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e
coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche
glorificati con lui.