Lettura quotidiana 9/4

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Apr 8, 2026, 8:02:39 PMApr 8
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La lettura per il giorno 9/4.
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messaggio.


--- Levitico 22 ---
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Di' ad Aaronne e ai suoi figli che
si astengano dalle cose sante che mi sono consacrate dai figli d'Israele e
non profanino il mio santo nome. Io sono il SIGNORE. 3 Di' loro: "Qualunque
uomo tra i vostri discendenti che nelle future generazioni si avvicinerà,
in stato d'impurità, alle cose sante che i figli d'Israele consacrano al
SIGNORE, sarà eliminato dalla mia presenza. Io sono il SIGNORE. 4 Nessun
uomo tra i discendenti di Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea
mangerà le cose sante, finché non sia puro. Lo stesso accadrà a chi avrà
toccato una persona impura per contatto con un morto o avrà avuto una
perdita di seme genitale, 5 o a chi avrà toccato un rettile che lo abbia
reso impuro o un uomo che gli abbia comunicato un'impurità di qualunque
specie. 6 Chi avrà avuto tali contatti sarà impuro fino a sera e non
mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo con l'acqua; 7 dopo
il tramonto del sole sarà puro e potrà poi mangiare le cose sante, perché
sono il suo pane. 8 Il sacerdote non mangerà carne di bestia morta da sé
o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono il SIGNORE. 9 Osserveranno
dunque ciò che ho comandato, affinché non portino la pena del loro peccato
e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono il SIGNORE che li
santifico. 10 Nessun estraneo mangerà le cose sante; nemmeno chi sta da un
sacerdote o lavora da lui per un salario mangerà le cose sante. 11 Ma lo
schiavo che il sacerdote avrà comprato con il suo denaro ne potrà
mangiare: così pure quello che gli è nato in casa: questi potranno
mangiare il suo pane. 12 La figlia di un sacerdote sposata fuori
dall'ambiente sacerdotale non mangerà le cose sante offerte per elevazione.
13 Ma se la figlia del sacerdote è vedova o ripudiata senza figli, se
torna a stare da suo padre come quando era giovane, potrà mangiare il pane
del padre; ma nessun estraneo ne mangerà. 14 Se uno mangia per sbaglio una
cosa santa, darà al sacerdote il valore della cosa santa aggiungendovi un
quinto. 15 I sacerdoti non profaneranno dunque le cose sante che i figli
d'Israele offrono per elevazione al SIGNORE. 16 Non permetteranno che essi
mangino le loro cose sante per non farli incorrere in un'ammenda. Io sono il
SIGNORE che li santifico"».
Leggi relative alle vittime
17 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 18 «Parla ad Aaronne, ai suoi figli, a
tutti i figli d'Israele, e di' loro: "Chiunque, sia della casa d'Israele o
sia straniero in Israele, presenti in olocausto al SIGNORE un'offerta per
qualche voto o per qualche dono volontario 19 per essere gradito, dovrà
offrire un maschio, senza difetto, scelto fra i buoi, fra le pecore o fra le
capre. 20 Non offrirete nulla che abbia qualche difetto, perché non
sarebbe gradito. 21 Quando uno offrirà al SIGNORE un sacrificio di
riconoscenza, di buoi o di pecore, sia per sciogliere un voto, sia come
offerta volontaria, la vittima, per essere gradita, dovrà essere perfetta:
non dovrà avere difetti. 22 Non offrirete al SIGNORE una vittima che sia
cieca, o storpia, o mutilata, o che abbia delle ulceri, o la rogna, o la
scabbia; e non ne farete sull'altare un sacrificio mediante il fuoco al
SIGNORE. 23 Potrai presentare come offerta volontaria un bue o una pecora
che abbia un membro troppo lungo o troppo corto; ma, come offerta per un
voto, non sarebbe gradita. 24 Non offrirete al SIGNORE un animale che abbia
i testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati; non lo farete
nel vostro paese. 25 Non accetterete dallo straniero nessuna di queste
vittime per offrirla come pane del vostro Dio; siccome sono mutilate,
difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene"». 26 Il SIGNORE disse
ancora a Mosè: 27 «Quando sarà nato un vitello o un agnello o un
capretto, starà sette giorni sotto la madre; dall'ottavo giorno in poi,
sarà gradito come sacrificio consumato dal fuoco per il SIGNORE. 28 Non
scannerete in uno stesso giorno una vacca o una pecora e il suo piccolo.
29 Quando offrirete al SIGNORE un sacrificio di ringraziamento, l'offrirete
in modo da essere graditi. 30 La vittima sarà mangiata il giorno stesso;
non ne lascerete nulla fino al mattino. Io sono il SIGNORE. 31 Osserverete
dunque i miei comandamenti e li metterete in pratica. Io sono il SIGNORE.
32 Non profanerete il mio santo nome, affinché io sia santificato in mezzo
ai figli d'Israele. Io sono il SIGNORE; io vi santifico 33 e vi ho fatti
uscire dal paese d'Egitto per essere vostro Dio. Io sono il SIGNORE"».

--- Salmi 35:1-10 ---
Preghiera di Davide a causa dei suoi nemici
1 Di Davide.
O SIGNORE, contendi contro i miei avversari, combatti contro quelli che mi
combattono. 2 Prendi il piccolo scudo e il grande scudo e vieni in mio
aiuto. 3 Tira fuori la lancia e chiudi la via ai miei persecutori; dimmi:
«Sono io la tua salvezza». 4 Siano confusi e svergognati quelli che
cercano di togliermi la vita; si ritirino e siano umiliati quelli che
meditano la mia rovina. 5 Siano come pula al vento e l'angelo del SIGNORE
li scacci. 6 Sia la loro via tenebrosa e sdrucciolevole, e l'angelo del
SIGNORE li insegua. 7 Poiché, senza motivo, m'hanno teso di nascosto la
loro rete, senza motivo hanno scavato una fossa per togliermi la vita.
8 Sventura li colga all'improvviso e siano presi nella rete che essi hanno
nascosta; cadano nella trappola preparata per me. 9 Allora l'anima mia
esulterà nel SIGNORE, mi rallegrerò della sua salvezza. 10 Tutte le mie
ossa diranno: «O SIGNORE, chi è simile a te che liberi il povero da chi è
più forte di lui, il povero e il bisognoso da chi vuol derubarlo?»


--- Geremia 4:1-18 ---
1 «Israele, se tu torni», dice il SIGNORE, «se tu torni da me, se togli
dalla mia presenza le tue abominazioni, se non vai più vagando qua e là,
2 se giuri per il SIGNORE che vive, con verità, con rettitudine e con
giustizia, allora le nazioni saranno benedette in lui e in lui si
glorieranno». 3 Poiché così parla il SIGNORE alla gente di Giuda e di
Gerusalemme: «Dissodatevi un campo nuovo e non seminate tra le spine!
4 Circoncidetevi per il SIGNORE, circoncidete i vostri cuori, uomini di
Giuda e abitanti di Gerusalemme, affinché il mio furore non scoppi come un
fuoco e non s'infiammi al punto che nessuno possa spegnerlo, a causa della
malvagità delle vostre azioni!»
Annuncio di un'invasione straniera
5 «Annunciate in Giuda, proclamate questo in Gerusalemme e dite: "Suonate
le trombe nel paese", gridate forte e dite: "Adunatevi ed entriamo nelle
città fortificate!" 6 Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio,
non vi fermate, perché io faccio venire dal settentrione una calamità, una
grande rovina». 7 Un leone balza fuori dal folto bosco, un distruttore di
nazioni si è messo in marcia, ha lasciato il suo luogo per ridurre il tuo
paese in desolazione, al punto che le tue città saranno rovinate e prive di
abitanti. 8 Perciò vestitevi di sacchi, siate afflitti, prorompete in
lamenti, perché l'ira furente del SIGNORE non si è distolta da noi.
9 «In quel giorno avverrà», dice il SIGNORE, «che il cuore del re e il
cuore dei capi verranno meno, i sacerdoti saranno attoniti, i profeti
stupefatti». 10 Allora io dissi: «Ahi! Signore, DIO, tu hai dunque
ingannato questo popolo e Gerusalemme! Hai detto: "Voi avrete pace". Ma la
spada toglie loro la vita!» 11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a
Gerusalemme: «Un vento infuocato viene dalle alture del deserto verso la
figlia del mio popolo, non per vagliare, non per nettare il grano; 12 un
vento anche più impetuoso di quello verrà da parte mia. Ora anch'io
pronuncerò la sentenza contro di loro». 13 Ecco, l'invasore sale come
fanno le nuvole; i suoi carri sono come un turbine; i suoi cavalli sono più
rapidi delle aquile. Guai a noi! poiché siamo devastati! 14 Gerusalemme,
purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinché tu sia salvata. Fino a
quando albergheranno in te i tuoi pensieri iniqui? 15 Poiché una voce che
viene da Dan annuncia la calamità, la proclama dai colli di Efraim.
16 «Avvertitene le nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme: degli assedianti
vengono da un paese lontano, lanciano le loro grida contro le città di
Giuda. 17 Si sono posti contro Gerusalemme da ogni lato, come guardie di un
accampamento, perché essa si è ribellata contro di me», dice il SIGNORE.
18 «Il tuo procedere e le tue azioni ti hanno attirato queste cose; questo
è il frutto della tua malvagità; sì, è amaro; sì, è una cosa che ti
penetra fino al cuore».


--- Marco 4:35-5:20 ---
Gesù calma la tempesta
4:35 In quello stesso giorno, alla sera, Gesù disse loro: «Passiamo
all'altra riva». 36 E lasciata la folla, lo presero con sé, così
com'era, nella barca. C'erano delle altre barche con lui. 37 Ed ecco
levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella barca, tanto che
la barca già si riempiva. 38 Egli stava dormendo sul guanciale a poppa.
Essi lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che noi
moriamo?» 39 Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci,
càlmati!» Il vento cessò e si fece gran bonaccia. 40 Egli disse loro:
«Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?» 41 Ed essi furono
presi da gran timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque
costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»
Gesù guarisce l'indemoniato di Gerasa
5:1 Giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Geraseni. 2 Appena
Gesù fu smontato dalla barca, gli venne subito incontro dai sepolcri un
uomo posseduto da uno spirito immondo, 3 il quale aveva nei sepolcri la sua
dimora; nessuno poteva più tenerlo legato neppure con una catena.
4 Poiché spesso era stato legato con ceppi e con catene, ma le catene
erano state da lui rotte e i ceppi spezzati, e nessuno aveva la forza di
domarlo. 5 Di continuo, notte e giorno, andava tra i sepolcri e su per i
monti, urlando e percuotendosi con delle pietre. 6 Quando vide Gesù da
lontano, corse, gli si prostrò davanti 7 e a gran voce disse: «Che c'è
fra me e te, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Io ti scongiuro, in nome di
Dio, di non tormentarmi». 8 Gesù, infatti, gli diceva: «Spirito immondo,
esci da quest'uomo!» 9 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed
egli gli disse: «Il mio nome è Legione, perché siamo molti». 10 E lo
pregava con insistenza che non li mandasse via dal paese. 11 C'era là un
grande branco di porci che pascolava sul monte. 12 I demòni lo pregarono
dicendo: «Mandaci nei porci, perché entriamo in essi». 13 Egli lo
permise loro. Gli spiriti immondi, usciti, entrarono nei porci, e il branco
si gettò giù a precipizio nel mare. Erano circa duemila e affogarono nel
mare. 14 E quelli che li custodivano fuggirono e portarono la notizia in
città e per la campagna; la gente andò a vedere ciò che era avvenuto.
15 Vennero da Gesù e videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente,
lui che aveva avuto la legione; e s'impaurirono. 16 Quelli che avevano
visto raccontarono loro ciò che era avvenuto all'indemoniato e il fatto dei
porci. 17 Ed essi cominciarono a pregare Gesù che se ne andasse via dai
loro confini. 18 Com'egli saliva sulla barca, l'uomo che era stato
indemoniato lo pregava di poter stare con lui. 19 Gesù non glielo permise,
ma gli disse: «Va' a casa tua dai tuoi e racconta loro le grandi cose che
il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te». 20 Ed egli se ne
andò e cominciò a proclamare nella Decapoli le grandi cose che Gesù aveva
fatte per lui. E tutti si meravigliavano.


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