Lettura quotidiana 23/4

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Apr 22, 2026, 8:02:30 PM (10 days ago) Apr 22
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La lettura per il giorno 23/4.
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messaggio.


--- Numeri 10 ---
Le due trombe d'argento
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Fatti due trombe d'argento; le farai
d'argento battuto; ti serviranno per convocare la comunità e per far
muovere l'accampamento. 3 Al suono delle due trombe la comunità si
raccoglierà presso di te, all'ingresso della tenda di convegno. 4 Al suono
di una tromba sola, i capi, i primi delle migliaia d'Israele, si riuniranno
presso di te. 5 Quando suonerete con squilli acuti e prolungati, gli
accampamenti che sono a levante si metteranno in cammino. 6 Quando
suonerete una seconda volta con squilli acuti e prolungati, gli accampamenti
che si trovano a mezzogiorno si metteranno in cammino; si suonerà con
squilli acuti e prolungati quando dovranno mettersi in cammino. 7 Quando
dev'essere convocata la comunità, suonerete, ma non con squilli acuti e
prolungati. 8 Saranno i sacerdoti figli di Aaronne a suonare le trombe;
sarà una legge perenne per voi e per i vostri discendenti. 9 Quando nel
vostro paese andrete alla guerra contro il nemico che vi attaccherà,
suonerete a squilli acuti e prolungati con le trombe, e sarete ricordati
davanti al SIGNORE, al vostro Dio, e sarete liberati dai vostri nemici.
10 Così pure nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al
principio dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete i vostri
olocausti e i vostri sacrifici di riconoscenza. Ciò vi servirà di
ricordanza davanti al vostro Dio. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio».

Partenza degli Israeliti dal Sinai
11 Il secondo anno, il secondo mese, il ventesimo giorno del mese, la nuvola
si alzò sopra il tabernacolo della testimonianza. 12 I figli d'Israele
partirono dal deserto del Sinai, secondo l'ordine fissato per il loro
cammino; la nuvola si fermò nel deserto di Paran. 13 Così si misero in
cammino la prima volta, secondo l'ordine del SIGNORE trasmesso per mezzo di
Mosè. 14 La bandiera dell'accampamento dei figli di Giuda, diviso secondo
le loro formazioni, si mosse per prima. Nason, figlio di Amminadab,
comandava la schiera di Giuda. 15 Netaneel, figlio di Suar, comandava la
schiera della tribù dei figli d'Issacar, 16 ed Eliab, figlio di Chelon,
comandava la schiera della tribù dei figli di Zabulon. 17 Il tabernacolo
fu smontato e i figli di Gherson e i figli di Merari si misero in cammino,
portando il tabernacolo. 18 Poi si mosse la bandiera dell'accampamento di
Ruben, diviso secondo le sue formazioni. Elisur, figlio di Sedeur, comandava
la schiera di Ruben. 19 Selumiel, figlio di Surisaddai, comandava la
schiera della tribù dei figli di Simeone, 20 ed Eliasaf, figlio di Deuel,
comandava la schiera della tribù dei figli di Gad. 21 Poi si mossero i
Cheatiti, portando gli oggetti sacri; e gli altri rimontavano il
tabernacolo, prima che quelli arrivassero. 22 Poi si mosse la bandiera
dell'accampamento dei figli di Efraim, diviso secondo le sue formazioni.
Elisama, figlio di Ammiud, comandava la schiera di Efraim. 23 Gamaliel,
figlio di Pedasur, comandava la schiera della tribù dei figli di Manasse,
24 e Abidan, figlio di Ghideoni, comandava la schiera della tribù dei
figli di Beniamino. 25 Poi si mosse la bandiera dell'accampamento dei figli
di Dan, diviso secondo le sue formazioni, formando la retroguardia di tutti
gli accampamenti. Aiezer, figlio di Ammisaddai, comandava la schiera di Dan.
26 Paghiel, figlio di Ocran, comandava la schiera della tribù dei figli di
Ascer, 27 e Aira, figlio di Enan, comandava la schiera della tribù dei
figli di Neftali. 28 Tale era l'ordine con cui i figli d'Israele si misero
in cammino secondo le loro formazioni. E così partirono. 29 Mosè disse a
Obab, figlio di Reuel, madianita, suocero di Mosè: «Noi c'incamminiamo
verso il luogo del quale il SIGNORE ha detto: "Io ve lo darò". Vieni con
noi e ti faremo del bene, perché il SIGNORE ha promesso di fare del bene a
Israele». 30 Obab gli rispose: «Io non verrò, ma andrò al mio paese e
dai miei parenti». 31 E Mosè disse: «Ti prego, non ci lasciare; poiché
tu conosci i luoghi dove dovremo accamparci nel deserto, e sarai la nostra
guida. 32 E, se vieni con noi, qualunque bene il SIGNORE farà a noi, noi
lo faremo a te». 33 Così partirono dal monte del SIGNORE e fecero tre
giornate di cammino; l'arca del patto del SIGNORE andava davanti a loro
durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un luogo di riposo.
34 E la nuvola del SIGNORE era su di loro, durante il giorno, quando
spostavano l'accampamento. 35 Quando l'arca partiva, Mosè diceva: «Sorgi,
o SIGNORE, e siano dispersi i tuoi nemici, e fuggano davanti alla tua
presenza quelli che ti odiano!» 36 E quando si posava, diceva: «Torna, o
SIGNORE, alle miriadi di migliaia d'Israele!»

--- Salmi 46 ---
Dio, nostro rifugio e nostra forza
1 Al direttore del coro. Dei figli di Core. Per voci di soprano. Canto.
Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle
difficoltà. 2 Perciò non temiamo se la terra è sconvolta, se i monti si
smuovono in mezzo al mare, 3 se le sue acque rumoreggiano, schiumano e si
gonfiano, facendo tremare i monti. [Pausa] 4 C'è un fiume i cui ruscelli
rallegrano la città di Dio, il luogo santo della dimora dell'Altissimo.
5 Dio si trova in essa: non potrà vacillare. Dio la soccorrerà al primo
chiarore del mattino. 6 Le nazioni rumoreggiano, i regni vacillano; egli fa
udire la sua voce, la terra si scioglie. 7 Il SIGNORE degli eserciti è con
noi, il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio. [Pausa] 8 Venite, guardate le
opere del SIGNORE, egli fa sulla terra cose stupende. 9 Fa cessare le
guerre fino all'estremità della terra; rompe gli archi, spezza le lance,
brucia i carri da guerra. 10 «Fermatevi», dice, «e riconoscete che io
sono Dio. Io sarò glorificato fra le nazioni, sarò glorificato sulla
terra». 11 Il SIGNORE degli eserciti è con noi; il Dio di Giacobbe è il
nostro rifugio. [Pausa]

--- Geremia 11:1-17 ---
Il patto violato
1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE:
2 «Ascoltate le parole di questo patto e parlate agli uomini di Giuda e
agli abitanti di Gerusalemme! 3 Di' loro: "Così parla il SIGNORE, Dio
d'Israele: Maledetto l'uomo che non ascolta le parole di questo patto,
4 che io comandai ai vostri padri il giorno che li feci uscire dal paese
d'Egitto, dalla fornace di ferro, dicendo: 'Ascoltate la mia voce e fate
tutto quello che vi comanderò; voi sarete mio popolo e io sarò vostro Dio,
5 affinché io possa mantenere il giuramento che feci ai vostri padri, di
dar loro un paese dove scorrono il latte e il miele', come oggi si vede"».
Allora io risposi: «Amen, SIGNORE!» 6 Il SIGNORE mi disse: «Proclama
tutte queste parole nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme,
dicendo: "Ascoltate le parole di questo patto e mettetele in pratica! 7 Io
infatti ho scongiurato i vostri padri dal giorno che li feci uscire dal
paese d'Egitto fino a questo giorno, li ho scongiurati fin dal mattino,
dicendo: 'Ascoltate la mia voce!' 8 Ma essi non l'hanno ascoltata, non
hanno prestato orecchio e hanno camminato seguendo ciascuno la caparbietà
del loro cuore malvagio; perciò io ho fatto venire su di loro tutto quello
che avevo detto in quel patto che io avevo comandato loro di osservare, e
che essi non hanno osservato"». 9 Poi il SIGNORE mi disse: «Esiste una
congiura tra gli uomini di Giuda e fra gli abitanti di Gerusalemme. 10 Sono
tornati alle iniquità dei loro padri antichi, i quali rifiutarono di
ascoltare le mie parole; sono andati anch'essi dietro ad altri dèi, per
servirli. La casa d'Israele e la casa di Giuda hanno rotto il patto che io
avevo fatto con i loro padri. 11 Perciò così parla il SIGNORE: "Ecco, io
faccio venire su di loro una calamità, alla quale non potranno sfuggire.
Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò. 12 Allora le città di Giuda
e gli abitanti di Gerusalemme andranno a gridare agli dèi a cui offrono
profumi; ma essi non li salveranno nel tempo della calamità! 13 Infatti, o
Giuda, tu hai tanti dèi quante sono le tue città; e quante sono le strade
di Gerusalemme, tanti sono gli altari che avete eretti alla vergogna, altari
per offrire profumi a Baal". 14 Tu non pregare per questo popolo, non ti
mettere a gridare né a fare suppliche per loro; perché io non li esaudirò
quando grideranno a me a causa della calamità che li avrà colpiti.
15 "Che ha da fare l'amato mio nella mia casa, quando vi si commettono
molte scelleratezze? Forse che della carne consacrata allontanerà da te la
calamità, perché tu possa rallegrarti?"». 16 Il SIGNORE ti aveva
chiamato Ulivo verdeggiante, adorno di bei frutti. Al rumore di un gran
tumulto egli vi appicca il fuoco, e i rami ne sono danneggiati. 17 Il
SIGNORE degli eserciti che ti aveva piantato pronuncia del male contro di
te, a causa della malvagità commessa a loro danno dalla casa d'Israele e
dalla casa di Giuda, quando hanno provocato la mia ira offrendo profumi a
Baal.


--- Marco 11:27-12:17 ---
Dubbio sull'autorità di Gesù
11:27 Poi vennero di nuovo a Gerusalemme; mentre egli passeggiava nel
tempio, i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani si avvicinarono a lui
e gli dissero: 28 «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato
l'autorità di fare queste cose?» 29 Gesù disse loro: «Io vi farò una
domanda; rispondetemi e vi dirò con quale autorità io faccio queste cose.
30 Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?
Rispondetemi». 31 Essi ragionavano così tra di loro: «Se diciamo: "dal
cielo", egli dirà: "Perché dunque non gli credeste?" 32 Diremo invece:
"dagli uomini"?» Essi temevano il popolo, perché tutti pensavano che
Giovanni fosse veramente profeta. 33 Risposero a Gesù: «Non lo
sappiamo». Perciò Gesù disse loro: «Neppure io vi dico con quale
autorità faccio queste cose».
Parabola dei vignaiuoli
12:1 Poi cominciò a parlare loro in parabole: «Un uomo piantò una vigna,
le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per pigiare l'uva e vi
costruì una torre; l'affittò a dei vignaiuoli e se ne andò in viaggio.
2 Al tempo della raccolta mandò a quei vignaiuoli un servo per ricevere da
loro la sua parte dei frutti della vigna. 3 Ma essi lo presero, lo
picchiarono e lo rimandarono a mani vuote. 4 Egli mandò loro un altro
servo; e anche questo insultarono e ferirono alla testa. 5 Egli ne mandò
un altro, e quelli lo uccisero; poi molti altri, che picchiarono o uccisero.
6 Aveva ancora un figlio diletto; glielo mandò per ultimo, dicendo:
"Avranno rispetto per mio figlio". 7 Ma quei vignaiuoli dissero tra di
loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra".
8 Così lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori dalla vigna. 9 Che
farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà, farà perire quei
vignaiuoli e darà la vigna ad altri. 10 Non avete neppure letto questa
Scrittura: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra
angolare; 11 ciò è stato fatto dal Signore, ed è una cosa meravigliosa
ai nostri occhi"?» 12 Essi cercavano di prenderlo, ma ebbero paura della
folla; perché capirono che egli aveva detto quella parabola per loro. E,
lasciatolo, se ne andarono.
Il tributo a Cesare
13 Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel
parlare. 14 Arrivati, gli dissero: «Maestro, noi sappiamo che tu sei
sincero e che non hai riguardi per nessuno, perché non badi all'apparenza
delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito, o no,
pagare il tributo a Cesare? Dobbiamo pagare o non dobbiamo pagare?» 15 Ma
egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché mi tentate?
Portatemi un denaro, ché io lo veda». 16 Essi glielo portarono ed egli
disse loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» Essi gli
dissero: «Di Cesare». 17 Allora Gesù disse loro: «Rendete a Cesare quel
che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Ed essi rimasero
completamente meravigliati di lui.


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