Lettura quotidiana 26/4

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Apr 25, 2026, 8:02:53 PM (7 days ago) Apr 25
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La lettura per il giorno 26/4.
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--- Numeri 13-14 ---
I dodici esploratori mandati in Canaan
13:1 Il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Manda degli uomini a esplorare il paese
di Canaan che io do ai figli d'Israele. Mandate un uomo per ogni tribù dei
loro padri; siano tutti loro capi». 3 E Mosè li mandò dal deserto di
Paran, secondo l'ordine del SIGNORE; quegli uomini erano tutti capi dei
figli d'Israele. 4 Questi erano i loro nomi. Per la tribù di Ruben:
Sammua, figlio di Zaccur; 5 per la tribù di Simeone: Safat, figlio di
Cori; 6 per la tribù di Giuda: Caleb, figlio di Gefunne; 7 per la tribù
d'Issacar: Igal, figlio di Giuseppe; 8 per la tribù di Efraim: Osea,
figlio di Nun; 9 per la tribù di Beniamino: Palti, figlio di Rafu; 10 per
la tribù di Zabulon: Gaddiel, figlio di Sodi; 11 per la tribù di
Giuseppe, cioè per la tribù di Manasse: Gaddi, figlio di Susi; 12 per la
tribù di Dan: Ammiel, figlio di Ghemalli; 13 per la tribù di Ascer:
Setur, figlio di Micael; 14 per la tribù di Neftali: Nabi, figlio di
Vofsi; 15 per la tribù di Gad: Gheual, figlio di Machi. 16 Questi sono i
nomi degli uomini che Mosè mandò a esplorare il paese. E Mosè diede a
Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuè. 17 Mosè dunque li mandò a
esplorare il paese di Canaan, e disse loro: «Andate su di qua per il
mezzogiorno; poi salirete sui monti 18 e vedrete che paese è, che popolo
lo abita, se è forte o debole, se è poco o molto numeroso; 19 come è il
paese che abita, se è buono o cattivo, e come sono le città dove abita, se
sono degli accampamenti o dei luoghi fortificati; 20 e come è il terreno,
se è grasso o magro, se vi sono alberi o no. Abbiate coraggio e portate dei
frutti del paese». Era il tempo in cui cominciava a maturare l'uva.
21 Quelli dunque salirono a esplorare il paese dal deserto di Sin fino a
Reob, sulla via di Camat. 22 Salirono per il mezzogiorno e andarono fino a
Ebron, dove erano Aiman, Sesai e Talmai, figli di Anac. Ebron era stata
costruita sette anni prima di Soan in Egitto. 23 Giunsero fino alla valle
di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che portarono in
due con una stanga, e presero anche delle melagrane e dei fichi. 24 Quel
luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d'uva che i figli
d'Israele vi tagliarono. 25 Dopo quaranta giorni tornarono
dall'esplorazione del paese 26 e andarono a trovare Mosè e Aaronne e tutta
la comunità dei figli d'Israele nel deserto di Paran, a Cades: riferirono
ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del
paese. 27 Fecero il loro racconto, e dissero: «Noi arrivammo nel paese
dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorrono il latte e il
miele, ed ecco alcuni suoi frutti. 28 Però il popolo che abita il paese è
potente, le città sono fortificate e grandissime, e vi abbiamo anche visto
dei figli di Anac. 29 Gli Amalechiti abitano la parte meridionale del
paese; gli Ittiti, i Gebusei e gli Amorei, la regione montuosa; e i Cananei
abitano presso il mare e lungo il Giordano». 30 Caleb calmò il popolo che
mormorava contro Mosè, e disse: «Saliamo pure e conquistiamo il paese,
perché possiamo riuscirci benissimo». 31 Ma gli uomini che vi erano
andati con lui dissero: «Noi non siamo capaci di salire contro questo
popolo, perché è più forte di noi». 32 E screditarono presso i figli
d'Israele il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo
attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la
gente che vi abbiamo vista è gente di alta statura; 33 e vi abbiamo visto
i giganti, figli di Anac, della razza dei giganti. Di fronte a loro ci
pareva di essere cavallette; e tali sembravamo a loro».
Incredulità e rivolta d'Israele. I quarant'anni nel deserto
14:1 Allora tutta la comunità gridò di sgomento e alzò la voce; e il
popolo pianse tutta quella notte. 2 Tutti i figli d'Israele mormorarono
contro Mosè e contro Aaronne, e tutta la comunità disse loro: «Fossimo
pur morti nel paese d'Egitto! O fossimo pur morti in questo deserto!
3 Perché il SIGNORE ci conduce in quel paese dove cadremo per la spada?
Là le nostre mogli e i nostri bambini diventeranno preda del nemico. Non
sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?» 4 E si dissero l'un l'altro:
«Nominiamoci un capo, torniamo in Egitto!» 5 Allora Mosè e Aaronne si
prostrarono a terra davanti a tutta la comunità riunita dei figli
d'Israele. 6 E Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Gefunne, che
erano tra quelli che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti
7 e parlarono così a tutta la comunità dei figli d'Israele: «Il paese
che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese buono, molto buono.
8 Se il SIGNORE ci è favorevole, ci farà entrare in quel paese e ce lo
darà: è un paese dove scorrono il latte e il miele. 9 Soltanto, non vi
ribellate al SIGNORE e non abbiate paura del popolo di quel paese, poiché
ne faremo nostro pascolo; l'ombra che li proteggeva si è ritirata e il
SIGNORE è con noi; non li temete». 10 Allora tutta la comunità parlò di
lapidarli; ma la gloria del SIGNORE apparve sulla tenda di convegno a tutti
i figli d'Israele, 11 e il SIGNORE disse a Mosè: «Fino a quando mi
disprezzerà questo popolo? Fino a quando non avranno fede in me dopo tutti
i miracoli che ho fatti in mezzo a loro? 12 Io lo colpirò con la peste e
lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di
esso». 13 E Mosè disse al SIGNORE: «Ma lo verranno a sapere gli abitanti
dell'Egitto, da cui tu hai fatto uscire questo popolo per la tua potenza,
14 e la cosa sarà risaputa dagli abitanti di questo paese. Essi hanno
udito che tu, o SIGNORE, sei in mezzo a questo popolo e gli appari faccia a
faccia, che la tua nuvola si ferma sopra di loro e che cammini davanti a
loro di giorno in una colonna di nuvola, e di notte in una colonna di fuoco.
15 Ora, se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno
udito la tua fama diranno: 16 "Il SIGNORE non è stato capace di far
entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, perciò li ha
scannati nel deserto". 17 Ora si mostri, ti prego, la potenza del Signore
nella sua grandezza, come tu hai promesso dicendo: 18 "Il SIGNORE è lento
all'ira e grande in bontà; egli perdona l'iniquità e il peccato, ma non
lascia impunito il colpevole e punisce l'iniquità dei padri sui figli, fino
alla terza e alla quarta generazione". 19 Perdona, ti prego, l'iniquità di
questo popolo, secondo la grandezza della tua bontà, come hai perdonato a
questo popolo dall'Egitto fin qui». 20 Il SIGNORE disse: «Io perdono,
come tu hai chiesto. 21 Però, com'è vero che io vivo, tutta la terra
sarà piena della gloria del SIGNORE. 22 Tutti gli uomini che hanno visto
la mia gloria e i miracoli che ho fatto in Egitto e nel deserto, quelli che
mi hanno tentato già dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce,
23 certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri.
Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; 24 ma il mio servo
Caleb è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito pienamente;
perciò io lo farò entrare nel paese nel quale è andato; e la sua
discendenza lo possederà. 25 Gli Amalechiti e i Cananei abitano nella
valle; voi domani tornate indietro, incamminatevi verso il deserto, in
direzione del mar Rosso». 26 Il SIGNORE parlò ancora a Mosè e ad
Aaronne, e disse: 27 «Fino a quando sopporterò questa malvagia comunità
che mormora contro di me? Io ho udito i mormorii che i figli d'Israele fanno
contro di me. 28 Di' loro: "Com'è vero che io vivo, dice il SIGNORE, io vi
farò quello che ho sentito dire da voi. 29 I vostri cadaveri cadranno in
questo deserto; e voi tutti, quanti siete, di cui si è fatto il censimento,
dall'età di vent'anni in su, e che avete mormorato contro di me, 30 non
entrerete di certo nel paese nel quale giurai di farvi abitare; salvo Caleb,
figlio di Gefunne, e Giosuè, figlio di Nun. 31 I vostri bambini, di cui
avete detto che sarebbero preda dei nemici, quelli farò entrare; ed essi
conosceranno il paese che voi avete disprezzato. 32 Ma quanto a voi, i
vostri cadaveri cadranno in questo deserto. 33 I vostri figli andranno
pascendo le greggi nel deserto per quarant'anni e porteranno la pena delle
vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consumati nel
deserto. 34 Come avete messo quaranta giorni a esplorare il paese,
porterete la pena delle vostre iniquità per quarant'anni, un anno per ogni
giorno, e saprete che cosa sia cadere in disgrazia presso di me". 35 Io, il
SIGNORE, ho parlato: certo, così farò a tutta questa comunità malvagia,
la quale si è riunita contro di me; in questo deserto saranno consumati e
vi moriranno». 36 Gli uomini che Mosè aveva mandato a esplorare il paese
e che, tornati screditando il paese, avevano fatto mormorare tutta la
comunità contro di lui, 37 quegli uomini, dico, che avevano screditato il
paese, morirono colpiti da una piaga, davanti al SIGNORE. 38 Ma Giosuè,
figlio di Nun, e Caleb, figlio di Gefunne, rimasero vivi tra quelli che
erano andati a esplorare il paese. 39 Mosè riferì quelle parole a tutti i
figli d'Israele; e il popolo ne fece grande cordoglio. 40 La mattina si
alzarono di buon'ora e salirono sulla cima del monte, e dissero: «Eccoci
qua; noi saliremo al luogo di cui ha parlato il SIGNORE, poiché abbiamo
peccato». 41 Ma Mosè disse: «Perché trasgredite l'ordine del SIGNORE?
La cosa non vi riuscirà bene. 42 Non salite, perché il SIGNORE non è in
mezzo a voi. Non fatevi sconfiggere dai vostri nemici! 43 Poiché là, di
fronte a voi, stanno gli Amalechiti e i Cananei, e voi cadrete per la spada;
poiché vi siete sviati dal SIGNORE, il SIGNORE non sarà con voi».
44 Nondimeno, si ostinarono a salire sulla cima del monte; ma l'arca del
patto del SIGNORE e Mosè non si mossero dall'accampamento. 45 Allora gli
Amalechiti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero giù, li
sconfissero, e li fecero a pezzi fino a Corma.

--- Salmi 49 ---
Futilità delle ricchezze
1 Al direttore del coro. Dei figli di Core. Salmo.
Ascoltate, popoli tutti; porgete orecchio, abitanti del mondo, 2 plebei e
nobili, ricchi e poveri tutti insieme. 3 La mia bocca dirà parole sagge,
il mio cuore mediterà pensieri intelligenti. 4 Io presterò orecchio a un
proverbio, canterò sulla cetra il mio enigma. 5 Perché temere nei giorni
funesti, quando mi circonda la malvagità dei miei avversari? 6 Essi hanno
fiducia nei loro beni e si vantano della loro grande ricchezza, 7 ma nessun
uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo
riscatto. 8 Il riscatto dell'anima sua è troppo alto e il denaro sarà
sempre insufficiente, 9 perché essa viva in eterno ed eviti di vedere la
tomba. 10 Infatti la vedrà: i sapienti muoiono; lo stolto e l'ignorante
periscono tutti e lasciano ad altri le loro ricchezze. 11 Pensano che le
loro case dureranno per sempre e che le loro abitazioni siano eterne;
perciò danno i loro nomi alle terre. 12 Ma anche tenuto in grande onore,
l'uomo non dura; egli è simile alle bestie che periscono. 13 Questo loro
modo di comportarsi è follia; eppure i loro successori approvano i loro
discorsi. [Pausa] 14 Sono cacciati come pecore nel soggiorno dei morti; la
morte è il loro pastore; e al mattino gli uomini retti li calpestano. La
loro gloria deve consumarsi nel soggiorno dei morti e non avrà altra
dimora. 15 Ma Dio riscatterà l'anima mia dal potere del soggiorno dei
morti, perché mi prenderà con sé. [Pausa] 16 Non temere se uno si
arricchisce, se aumenta la gloria della sua casa. 17 Perché, quando
morrà, non porterà nulla con sé; la sua gloria non scenderà con lui.
18 Benché tu, mentre vivi, ti ritenga felice e la gente ti ammiri per i
tuoi successi, 19 tu te ne andrai con la generazione dei tuoi padri, che
non vedranno mai più la luce. 20 L'uomo che vive tra gli onori e non ha
intelligenza è simile alle bestie che periscono.

--- Geremia 13:1-14 ---
La parabola della cintura di lino
1 Così mi ha detto il SIGNORE: «Va', còmprati una cintura di lino,
mettitela attorno ai fianchi, ma non la porre nell'acqua». 2 Così io
comprai la cintura, secondo la parola del SIGNORE, e me la misi attorno ai
fianchi. 3 La parola del SIGNORE mi fu indirizzata per la seconda volta, in
questi termini: 4 «Prendi la cintura che hai comprata e che hai attorno ai
fianchi; va' verso l'Eufrate e nascondila laggiù nella fessura di una
roccia». 5 Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come il SIGNORE mi
aveva comandato. 6 Dopo molti giorni il SIGNORE mi disse: «Àlzati, va'
verso l'Eufrate e togli di là la cintura che io ti avevo comandato di
nascondervi». 7 Io andai verso l'Eufrate, scavai e tolsi la cintura dal
luogo dove l'avevo nascosta. Ecco, la cintura era marcita, non era più
buona a nulla. 8 Allora la parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi
termini: 9 «Così parla il SIGNORE: "In questo modo io distruggerò
l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme, 10 di questo
popolo malvagio che rifiuta di ascoltare le mie parole, che cammina seguendo
la caparbietà del suo cuore e va dietro ad altri dèi per servirli e per
prostrarsi davanti a loro; esso diventerà come questa cintura, che non è
più buona a nulla. 11 Infatti, come la cintura aderisce ai fianchi
dell'uomo, così io avevo strettamente unita a me tutta la casa d'Israele e
tutta la casa di Giuda", dice il SIGNORE, "perché fossero mio popolo, mia
fama, mia lode, mia gloria; ma essi non hanno voluto dare ascolto".

Avvertimenti
12 «Tu dirai loro questa parola: "Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele:
'Ogni otre sarà riempito di vino'". E quando essi ti diranno: "Non lo
sappiamo noi che ogni otre si riempie di vino?", 13 allora tu dirai loro:
"Così parla il SIGNORE: 'Ecco, io riempirò di ubriachezza tutti gli
abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti,
i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme; 14 li sbatterò l'uno contro
l'altro, padri e figli assieme', dice il SIGNORE; 'io non risparmierò
nessuno; nessuna pietà, nessuna compassione mi impedirà di
distruggerli'"».


--- Marco 14:1-11 ---
La Passione, 14-15
La congiura contro Gesù
1 Mancavano due giorni alla Pasqua e alla festa degli Azzimi. I capi dei
sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di prendere Gesù con inganno e
ucciderlo; 2 infatti dicevano: «Non durante la festa, perché non vi sia
qualche tumulto di popolo».
Maria di Betania unge il capo a Gesù
3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a
tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio
profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò
l'olio sul capo. 4 Alcuni si indignarono fra di loro e dissero: «Perché
si è fatto questo spreco d'olio? 5 Si poteva vendere quest'olio per più
di trecento denari e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei.
6 Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto
un'azione buona verso di me. 7 Poiché i poveri li avete sempre con voi;
quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre.
8 Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per
la sepoltura. 9 In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà
predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in
memoria di lei».
Giuda decide di tradire Gesù
10 Giuda Iscariota, uno dei dodici, andò dai capi dei sacerdoti con lo
scopo di consegnare loro Gesù. 11 Essi, dopo averlo ascoltato, si
rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Perciò egli cercava il modo
opportuno per consegnarlo.


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