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La lettura per il giorno 17/4.
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--- Numeri 3 ---
Censimento dei Leviti e il loro servizio
1 Questi sono i discendenti di Aaronne e di Mosè al tempo in cui il SIGNORE
parlò a Mosè sul monte Sinai. 2 Questi sono i nomi dei figli di Aaronne:
Nadab, il primogenito, Abiu, Eleazar e Itamar. 3 Questi sono i nomi dei
figli di Aaronne, che ricevettero l'unzione come sacerdoti e furono
consacrati per esercitare il sacerdozio. 4 Nadab e Abiu morirono davanti al
SIGNORE quando gli offrirono fuoco estraneo, nel deserto del Sinai. Essi non
avevano figli, ed Eleazar e Itamar esercitarono il sacerdozio in presenza di
Aaronne, loro padre. 5 Il SIGNORE disse a Mosè: 6 «Fa' avvicinare la
tribù di Levi e mettila a disposizione del sacerdote Aaronne, affinché sia
al suo servizio. 7 Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui
e a tutta la comunità davanti alla tenda di convegno e faranno così il
servizio del tabernacolo. 8 Avranno cura di tutti gli utensili della tenda
di convegno e di quanto è affidato ai figli d'Israele, e faranno così il
servizio del tabernacolo. 9 Tu darai i Leviti ad Aaronne e ai suoi figli;
tra i figli d'Israele sono essi quelli che si dedicheranno completamente al
suo servizio. 10 Tu stabilirai Aaronne e i suoi figli, perché esercitino
le funzioni del loro sacerdozio; l'estraneo che si accosterà all'altare
sarà messo a morte». 11 Il SIGNORE disse a Mosè: 12 «Ecco, tra i figli
d'Israele io ho preso i Leviti al posto di ogni primogenito che nasce da
donna israelita; i Leviti saranno miei; 13 poiché ogni primogenito è mio;
il giorno in cui colpii tutti i primogeniti nel paese d'Egitto, io mi
consacrai tutti i primi parti in Israele, tanto degli uomini quanto degli
animali; saranno miei: io sono il SIGNORE». 14 Il SIGNORE parlò a Mosè
nel deserto del Sinai e disse: 15 «Fa' il censimento dei figli di Levi
secondo la discendenza paterna, secondo le loro famiglie; farai il
censimento di tutti i maschi dall'età di un mese in su». 16 E Mosè ne
fece il censimento secondo l'ordine del SIGNORE, come gli era stato
comandato di fare. 17 Questi sono i nomi dei figli di Levi: Gherson, Cheat
e Merari. 18 Questi sono i nomi dei figli di Gherson, secondo le loro
famiglie: Libni e Simei. 19 I figli di Cheat, secondo le loro famiglie,
sono: Amram, Isear, Ebron e Uzziel. 20 I figli di Merari, secondo le loro
famiglie, sono: Mali e Musi. Queste sono le famiglie dei Leviti, secondo la
discendenza paterna. 21 Da Gherson discendono la famiglia dei Libniti e la
famiglia dei Simeiti, che formano le famiglie dei Ghersoniti. 22 Quelli dei
quali fu fatto il censimento, contando tutti i maschi dall'età di un mese
in su, furono settemilacinquecento. 23 Le famiglie dei Ghersoniti avevano
il campo dietro il tabernacolo, a occidente. 24 Il capo della famiglia dei
Ghersoniti era Eliasaf, figlio di Lael. 25 Per quel che concerne la tenda
di convegno, i figli di Gherson dovevano aver cura del tabernacolo e della
tenda, della sua coperta, della portiera all'ingresso della tenda di
convegno, 26 delle tele del cortile e della portiera dell'ingresso del
cortile, tutto intorno al tabernacolo e all'altare, e dei suoi cordami per
tutto il servizio del tabernacolo. 27 Da Cheat discendono la famiglia degli
Amramiti, la famiglia degli Iseariti, la famiglia degli Ebroniti e la
famiglia degli Uzzieliti, che formano le famiglie dei Cheatiti. 28 Contando
tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono ottomilaseicento,
incaricati della cura del santuario. 29 Le famiglie dei figli di Cheat
avevano il campo al lato meridionale del tabernacolo. 30 Il capo della
famiglia dei Cheatiti era Elisafan, figlio di Uzziel. 31 Alle loro cure
erano affidati l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli utensili
del santuario con i quali si fa il servizio, il velo e tutto ciò che si
riferisce al servizio del santuario. 32 Il primo dei capi dei Leviti era
Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne; egli aveva la sorveglianza di quelli
che erano incaricati della cura del santuario. 33 Da Merari discendono la
famiglia dei Maliti e la famiglia dei Musiti, che formano le famiglie di
Merari. 34 Quelli di cui si fece il censimento, contando tutti i maschi
dall'età di un mese in su, furono seimiladuecento. 35 Il capo delle
famiglie discendenti da Merari era Suriel, figlio di Abiail. Essi avevano il
campo al lato settentrionale del tabernacolo. 36 Alle cure dei figli di
Merari furono affidati le assi del tabernacolo, le sue traverse, le sue
colonne e le loro basi, tutti i suoi utensili e tutto ciò che si riferisce
al servizio del tabernacolo, 37 le colonne del cortile tutto intorno, le
loro basi, i loro picchetti e il loro cordame. 38 Sul davanti del
tabernacolo, a oriente, di fronte alla tenda di convegno, verso il sol
levante, avevano l'accampamento Mosè, Aaronne e i suoi figli; essi avevano
la cura del santuario per i figli d'Israele; l'estraneo che vi si fosse
accostato sarebbe stato messo a morte. 39 Tutti i Leviti di cui Mosè e
Aaronne fecero il censimento secondo le loro famiglie per ordine del
SIGNORE, tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono ventiduemila.
Riscatto dei primogeniti
40 Il SIGNORE disse a Mosè: «Fa' il censimento di tutti i primogeniti
maschi tra i figli d'Israele dall'età di un mese in su e fa' il conto dei
loro nomi. 41 Prenderai i Leviti per me, io sono il SIGNORE, invece di
tutti i primogeniti dei figli d'Israele, e il bestiame dei Leviti al posto
dei primi parti del bestiame degli Israeliti». 42 Mosè fece il censimento
di tutti i primogeniti tra i figli d'Israele, secondo l'ordine che il
SIGNORE gli aveva dato. 43 Tutti i primogeniti maschi di cui si fece il
censimento, contando i nomi dall'età di un mese in su, furono
ventiduemiladuecentosettantatré. 44 Il SIGNORE disse a Mosè: 45 «Prendi
i Leviti al posto di tutti i primogeniti dei figli d'Israele e il bestiame
dei Leviti al posto del loro bestiame; i Leviti saranno miei. Io sono il
SIGNORE. 46 Per il riscatto dei duecentosettantatré primogeniti dei figli
d'Israele che superano il numero dei Leviti, 47 prenderai cinque sicli a
testa; li prenderai secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere.
48 Darai il denaro ad Aaronne e ai suoi figli per il riscatto di quelli che
superano il numero dei Leviti». 49 Mosè prese il denaro per il riscatto
di quelli che superavano il numero dei primogeniti riscattati dai Leviti;
50 prese il denaro dai primogeniti dei figli d'Israele:
milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del santuario. 51 Mosè
diede il denaro del riscatto ad Aaronne e ai suoi figli, secondo l'ordine
del SIGNORE, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè.
--- Salmi 41 ---
Preghiera di un malato tradito dall'amico
1 Al direttore del coro. Salmo di Davide.
Beato chi ha cura del povero! Nel giorno della sventura il SIGNORE lo
libererà. 2 Il SIGNORE lo proteggerà e lo manterrà in vita; egli sarà
felice sulla terra, e tu non lo darai in balìa dei suoi nemici. 3 Il
SIGNORE lo sosterrà quando sarà a letto, ammalato; tu lo consolerai nella
sua malattia. 4 Io ho detto: «O SIGNORE, abbi pietà di me; guarisci
l'anima mia, perché ho peccato contro di te». 5 I miei nemici mi augurano
del male, dicendo: «Quando morrà? E quando sarà dimenticato il suo
nome?» 6 E se uno di loro viene a vedermi, dice menzogne; il suo cuore
accumula malvagità dentro di sé; e, appena uscito, sparla. 7 Tutti quelli
che mi odiano bisbigliano tra loro contro di me; contro di me tramano il
male. 8 «È stato colpito», essi dicono, «da un male incurabile; e, ora
che è steso su un letto, non si rialzerà mai più». 9 Anche l'amico con
il quale vivevo in pace, in cui avevo fiducia e che mangiava il mio pane, si
è schierato contro di me. 10 Ma tu, o SIGNORE, abbi pietà di me e
rialzami, e io renderò loro quel che si meritano. 11 Così saprò che tu
mi gradisci: se il mio nemico non trionferà di me. 12 Tu mi sosterrai
nella mia integrità e mi accoglierai alla tua presenza per sempre. 13 Sia
benedetto il SIGNORE, il Dio d'Israele, ora e sempre. Amen! Amen!
--- Geremia 8:1-13 ---
Incoscienza riguardo al peccato
1 «In quel tempo», dice il SIGNORE, «si toglieranno dai loro sepolcri le
ossa dei re di Giuda, le ossa dei suoi prìncipi, le ossa dei sacerdoti, le
ossa dei profeti, le ossa degli abitanti di Gerusalemme, 2 e le si esporrà
davanti al sole, davanti alla luna e davanti a tutto l'esercito del cielo,
che essi hanno amato, hanno servito, hanno seguito, hanno consultato e
davanti a cui si sono prostrati; non si raccoglieranno, non si
seppelliranno, ma saranno come letame sulla faccia della terra. 3 La morte
sarà preferibile alla vita per tutto il residuo che rimarrà di questa
razza malvagia, in tutti i luoghi dove li avrò scacciati», dice il SIGNORE
degli eserciti. 4 «Tu di' loro: "Così parla il SIGNORE: Se uno cade non
si rialza forse? Se uno si svia, non torna egli indietro? 5 Perché dunque
questo popolo di Gerusalemme si svia di uno sviamento perenne? Essi
persistono nella malafede e rifiutano di convertirsi. 6 Io sto attento e
ascolto: essi non parlano come dovrebbero; nessuno si pente della sua
malvagità e dice: 'Che ho fatto?' Ognuno riprende la sua corsa, come il
cavallo che si slancia alla battaglia. 7 Anche la cicogna conosce nel cielo
le sue stagioni; la tortora, la rondine e la gru osservano il tempo quando
debbono venire, ma il mio popolo non conosce quel che il SIGNORE ha
ordinato. 8 Voi come potete dire: 'Noi siamo saggi e la legge del SIGNORE
è con noi!'? Sì, certo, ma la penna bugiarda degli scribi ha mentito. 9 I
saggi saranno confusi, saranno costernati, saranno presi. Ecco, hanno
rigettato la parola del SIGNORE; quale saggezza possono avere? 10 Perciò
io darò le loro mogli ad altri, i loro campi a dei nuovi possessori;
poiché, dal più piccolo al più grande, sono tutti avidi di guadagno; dal
profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. 11 Essi curano alla
leggera la piaga del mio popolo; dicono: 'Pace, pace', mentre pace non c'è.
12 Essi saranno confusi perché commettono delle abominazioni. Non si
vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire, perciò cadranno fra
quelli che cadono; quando io li visiterò saranno abbattuti", dice il
SIGNORE. 13 "Certo io li sterminerò", dice il SIGNORE. "Non c'è più uva
sulla vite, non più fichi sul fico e le foglie sono appassite! Io ho dato
loro dei nemici che passeranno sui loro corpi"».
--- Marco 9:2-29 ---
La trasfigurazione
2 Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li
condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in loro
presenza; 3 le sue vesti divennero sfolgoranti, candidissime, di un tale
candore che nessun lavandaio sulla terra può dare. 4 E apparve loro Elia
con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù. 5 Pietro, rivoltosi a
Gesù, disse: «Rabbì, è bello stare qua; facciamo tre tende: una per te,
una per Mosè e una per Elia». 6 Infatti non sapeva che cosa dire, perché
erano stati presi da spavento. 7 Poi venne una nuvola che li coprì con la
sua ombra; e dalla nuvola una voce: «Questo è il mio diletto Figlio;
ascoltatelo!» 8 E a un tratto, guardatisi attorno, non videro più nessuno
con loro, se non Gesù solo. 9 Poi, mentre scendevano dal monte, egli
ordinò loro di non raccontare a nessuno le cose che avevano viste, se non
quando il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. 10 Essi tennero per
sé la cosa, domandandosi tra di loro che significasse quel risuscitare dai
morti. 11 Poi gli chiesero: «Perché gli scribi dicono che prima deve
venire Elia?» 12 Egli disse loro: «Elia deve venire prima e ristabilire
ogni cosa; e come mai sta scritto del Figlio dell'uomo che egli deve patire
molte cose ed essere disprezzato? 13 Ma io vi dico che Elia è già venuto
e, come è scritto di lui, gli hanno anche fatto quello che hanno voluto».
Gesù guarisce un indemoniato
14 Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran folla e degli
scribi che discutevano con loro. 15 Subito tutta la gente, come vide Gesù,
fu sorpresa e accorse a salutarlo. 16 Egli domandò: «Di che cosa
discutete con loro?» 17 Uno della folla gli rispose: «Maestro, ho
condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto; 18 e, quando si
impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma,
stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi discepoli che lo
scacciassero, ma non hanno potuto». 19 Gesù disse loro: «O generazione
incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò?
Portatelo qui da me». 20 Glielo condussero; e come vide Gesù, subito lo
spirito cominciò a contorcere il ragazzo con le convulsioni; e, caduto a
terra, si rotolava schiumando. 21 Gesù domandò al padre: «Da quanto
tempo gli avviene questo?» Egli disse: «Dalla sua infanzia; 22 e spesse
volte lo ha gettato anche nel fuoco e nell'acqua per farlo perire; ma tu, se
puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23 E Gesù gli disse:
«Dici: "Se puoi!" Ogni cosa è possibile per chi crede». 24 Subito il
padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia
incredulità». 25 Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo
spirito immondo, dicendogli: «Spirito muto e sordo, io te lo comando, esci
da lui e non rientrarvi più». 26 Lo spirito, gridando e straziandolo
forte, uscì; e il bambino rimase come morto, e quasi tutti dicevano: «È
morto». 27 Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in
piedi. 28 Quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono
in privato: «Perché non abbiamo potuto scacciarlo noi?» 29 Egli disse
loro: «Questa specie di spiriti non si può fare uscire in altro modo che
con la preghiera».