Lettura quotidiana 10/4

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Apr 9, 2026, 8:03:15 PMApr 9
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La lettura per il giorno 10/4.
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messaggio.


--- Levitico 23 ---
Le feste solenni
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Ecco le solennità del SIGNORE, che voi celebrerete come sante
convocazioni. Le mie solennità sono queste. 3 Si lavorerà sei giorni; ma
il settimo giorno è sabato, giorno di completo riposo e di santa
convocazione. Non farete in esso nessun lavoro; è un riposo consacrato al
SIGNORE in tutti i luoghi dove abiterete.
La Pasqua; la festa dei pani senza lievito
4 «"Queste sono le solennità del SIGNORE, le sante convocazioni che
proclamerete ai tempi stabiliti. 5 Il primo mese, il quattordicesimo giorno
del mese, sull'imbrunire, sarà la Pasqua del SIGNORE; 6 il quindicesimo
giorno dello stesso mese sarà la festa dei Pani azzimi in onore del
SIGNORE; per sette giorni mangerete pane senza lievito. 7 Il primo giorno
avrete una santa convocazione; non farete in esso nessun lavoro ordinario;
8 per sette giorni offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco.
Il settimo giorno si avrà una santa convocazione, non farete nessun lavoro
ordinario"».
La festa delle Primizie
9 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 10 «Parla ai figli d'Israele e di'
loro: "Quando sarete entrati nel paese che io vi do e ne mieterete la
raccolta, porterete al sacerdote un fascio di spighe, come primizia della
vostra raccolta; 11 il sacerdote agiterà il fascio di spighe davanti al
SIGNORE, perché sia gradito per il vostro bene; lo agiterà il giorno dopo
il sabato. 12 Il giorno che agiterete il fascio di spighe, offrirete un
agnello di un anno, che sia senza difetto, come olocausto al SIGNORE.
La Pentecoste
13 L'oblazione che l'accompagna sarà di due decimi di efa di fior di farina
intrisa d'olio, come sacrificio consumato dal fuoco, di profumo soave per il
SIGNORE; la libazione sarà di un quarto di hin di vino. 14 Non mangerete
pane, né grano arrostito, né spighe fresche, fino a quel giorno, fino a
che abbiate portato l'offerta al vostro Dio. È una legge perenne, di
generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
15 «"Dall'indomani del sabato, dal giorno che avrete portato l'offerta
agitata del fascio di spighe, conterete sette settimane intere.
16 Conterete cinquanta giorni fino all'indomani del settimo sabato e
offrirete al SIGNORE una nuova oblazione. 17 Porterete dai luoghi dove
abiterete due pani per un'offerta agitata, i quali saranno di due decimi di
un efa di fior di farina e cotti con lievito; sono le primizie offerte al
SIGNORE. 18 Con quei pani offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto,
un toro e due montoni, che saranno un olocausto al SIGNORE insieme alla loro
oblazione e alle loro libazioni; sarà un sacrificio consumato dal fuoco, di
profumo soave per il SIGNORE. 19 E offrirete un capro come sacrificio per
il peccato e due agnelli dell'anno come sacrificio di riconoscenza. 20 Il
sacerdote offrirà gli agnelli con il pane delle primizie, come offerta
agitata davanti al SIGNORE; tanto i pani quanto i due agnelli consacrati al
SIGNORE apparterranno al sacerdote. 21 In quel medesimo giorno proclamerete
la festa e avrete una santa convocazione. Non farete nessun lavoro
ordinario. È una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i
luoghi dove abiterete. 22 Quando mieterete la raccolta della vostra terra,
non mieterai fino ai margini il tuo campo e non raccoglierai ciò che resta
da spigolare della tua raccolta; lo lascerai per il povero e per lo
straniero. Io sono il SIGNORE vostro Dio"».
La festa delle Trombe
23 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 24 «Parla ai figli d'Israele e di'
loro: "Il settimo mese, il primo giorno del mese, avrete un riposo solenne
che sarà ricordato con il suono della tromba, una santa convocazione.
25 Non farete nessun lavoro ordinario e offrirete al SIGNORE dei sacrifici
consumati dal fuoco"».
Il giorno delle espiazioni
26 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 27 «Il decimo giorno di questo settimo
mese sarà il giorno delle espiazioni; avrete una santa convocazione, vi
umilierete e offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. 28 In
quel giorno non farete nessun lavoro; poiché è un giorno di espiazione,
destinato a fare espiazione per voi davanti al SIGNORE, che è il vostro
Dio. 29 Poiché ogni persona che non si umilierà in quel giorno sarà
tolta via dalla sua gente. 30 Ogni persona che farà in quel giorno un
lavoro qualsiasi, io la distruggerò dal mezzo del suo popolo. 31 Non
farete nessun lavoro. È una legge perenne, di generazione in generazione,
in tutti i luoghi dove abiterete. 32 Sarà per voi un sabato, giorno di
completo riposo, e vi umilierete; il nono giorno del mese, dalla sera alla
sera seguente, celebrerete il vostro sabato».
La festa delle Capanne
33 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 34 «Parla ai figli d'Israele e di'
loro: "Il quindicesimo giorno di questo settimo mese sarà la festa delle
Capanne; durerà sette giorni, in onore del SIGNORE. 35 Il primo giorno vi
sarà una santa convocazione; non farete nessun lavoro ordinario. 36 Per
sette giorni offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco.
L'ottavo giorno avrete una santa convocazione e offrirete al SIGNORE dei
sacrifici consumati dal fuoco. È giorno di solenne assemblea; non farete
nessun lavoro ordinario. 37 Queste sono le solennità del SIGNORE che voi
proclamerete come sante convocazioni, perché si offrano al SIGNORE
sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni,
ogni cosa al giorno stabilito, oltre ai sabati del SIGNORE, oltre ai vostri
doni, 38 oltre a tutti i vostri voti e a tutte le offerte volontarie che
presenterete al SIGNORE. 39 Il quindicesimo giorno del settimo mese, quando
avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al SIGNORE per
sette giorni; il primo giorno sarà di completo riposo e l'ottavo di
completo riposo. 40 Il primo giorno coglierete dagli alberi dei frutti di
bell'aspetto, dei rami di palma, rami di mortella e rami di salici di
torrente, e vi rallegrerete davanti al SIGNORE Dio vostro per sette giorni.
41 Celebrerete questa festa in onore del SIGNORE per sette giorni, ogni
anno. È una legge perenne, di generazione in generazione. La celebrerete il
settimo mese. 42 Abiterete in capanne per sette giorni; tutti quelli che
saranno nativi d'Israele abiteranno in capanne, 43 affinché i vostri
discendenti sappiano che io feci abitare in capanne i figli d'Israele,
quando li feci uscire dal paese d'Egitto. Io sono il SIGNORE, il vostro
Dio"». 44 Così Mosè diede ai figli d'Israele le istruzioni relative alle
solennità del SIGNORE.

--- Salmi 35:11-28 ---
11 Si alzano contro di me perfidi testimoni; mi interrogano su cose delle
quali non so nulla. 12 Mi rendono male per bene; desolata è l'anima mia.
13 Eppure, io, quando erano malati, vestivo il cilicio, affliggevo l'anima
mia con il digiuno e pregavo con il capo chino sul petto. 14 Camminavo
triste come per la perdita d'un amico, d'un fratello, andavo chino e oscuro
in volto, come uno che pianga sua madre. 15 Ma quando io vacillo, essi si
rallegrano, si radunano; si raduna contro di me gente abietta che io non
conosco; mi lacerano senza posa. 16 Quei profani, come buffoni da mensa,
digrignano i denti contro di me. 17 O Signore, fino a quando starai a
guardare? Allontana l'anima mia dalla loro malvagità, l'unica mia, da
quelle belve. 18 Io ti celebrerò nella grande assemblea, ti loderò in
mezzo a un popolo numeroso. 19 Non si rallegrino di me quelli che a torto
mi sono nemici, né strizzino l'occhio quelli che mi odiano senza motivo.
20 Poiché non parlano di pace, anzi meditano inganni contro la gente
pacifica del paese. 21 Aprono larga la bocca contro di me e dicono: «Ah,
ah! Abbiamo visto con i nostri occhi». 22 Anche tu hai visto, o SIGNORE;
non tacere! O Signore, non allontanarti da me. 23 Risvègliati, dèstati
per farmi giustizia, o mio Dio, mio Signore, per difendere la mia causa.
24 Giudica secondo la tua giustizia, o SIGNORE, Dio mio; fa' che essi non
si rallegrino di me, 25 che non dicano in cuor loro: «Ah, ecco il nostro
desiderio!» Che non dicano: «Lo abbiamo divorato». 26 Siano tutti
insieme svergognati e confusi quelli che si rallegrano dei miei mali; siano
ricoperti di vergogna e disonore quelli che s'innalzano superbi contro di
me. 27 Cantino e si rallegrino quelli che si compiacciono della mia
giustizia, e possano sempre dire: «Glorificato sia il SIGNORE che vuole la
pace del suo servo!» 28 La mia lingua celebrerà la tua giustizia,
esprimerà la tua lode per sempre.

--- Geremia 4:19-31 ---
19 Le mie viscere! Le mie viscere! Sento un gran dolore! Le pareti del mio
cuore! Il mio cuore mi freme nel petto! Io non posso tacere, poiché io ho
udito il suono della tromba, il grido di guerra. 20 Si annuncia rovina
sopra rovina, poiché tutto il paese è devastato. Le mie tende sono
distrutte all'improvviso, i miei teli in un attimo. 21 Fino a quando vedrò
la bandiera e udrò il suono della tromba? 22 «Veramente il mio popolo è
stolto, non mi conosce; sono figli insensati, non hanno intelligenza; sono
saggi per fare il male, ma il bene non lo sanno fare». 23 Io guardo la
terra, ed ecco, è desolata e deserta; i cieli sono senza luce. 24 Guardo i
monti, ed ecco, tremano; tutti i colli sono agitati. 25 Guardo, ed ecco,
non c'è uomo; tutti gli uccelli del cielo sono volati via. 26 Guardo, ed
ecco, il Carmelo è un deserto; tutte le sue città sono abbattute davanti
al SIGNORE, davanti alla sua ira furente. 27 Infatti così parla il
SIGNORE: «Tutto il paese sarà desolato, ma io non lo finirò del tutto.
28 A causa di ciò, la terra è afflitta e i cieli di sopra si oscurano;
perché io l'ho detto, l'ho stabilito e non me ne pento, e non
ritratterò». 29 Al rumore dei cavalieri e degli arcieri tutte le città
sono in fuga; tutti entrano nel folto dei boschi, montano sulle rocce; tutte
le città sono abbandonate e non c'è più nessun abitante. 30 E tu che
stai per essere devastata, che fai? Hai un bel vestirti di scarlatto, un bel
metterti i tuoi ornamenti d'oro, un bell'ingrandirti gli occhi con il
belletto! Invano ti abbellisci; i tuoi amanti ti disprezzano, vogliono la
tua vita. 31 Odo infatti delle grida come di donna che è nei dolori,
un'angoscia come quella di donna nel suo primo parto; è la voce della
figlia di Sion, che sospira ansimando e stende le mani: «Ahi, me misera!
perché io vengo meno davanti agli uccisori».

--- Marco 5:21-43 ---
Gesù guarisce una donna e risuscita la figlia di Iairo
21 Gesù passò di nuovo in barca all'altra riva, e una gran folla si
radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. 22 E uno dei capi
della sinagoga, chiamato Iairo, venne e, vedutolo, gli si gettò ai piedi
23 e lo pregò con insistenza, dicendo: «La mia bambina sta morendo. Vieni
a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva». 24 Gesù andò
con lui, e molta gente lo seguiva e lo stringeva da ogni parte. 25 Una
donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, 26 e che molto aveva
sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun
giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, 27 avendo udito parlare di
Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva:
28 «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». 29 In
quell'istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di
essere guarita da quella malattia. 30 Subito Gesù, conscio della potenza
che era emanata da lui, voltatosi indietro verso la folla, disse: «Chi mi
ha toccato le vesti?» 31 I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la
folla ti si stringe attorno e dici: "Chi mi ha toccato?"». 32 Ed egli
guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. 33 Ma la donna
paurosa e tremante, ben sapendo quello che le era accaduto, venne, gli si
gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 34 Ed egli le disse:
«Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace e sii guarita dal tuo
male». 35 Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della
sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodi ancora il
Maestro?» 36 Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della
sinagoga: «Non temere; soltanto abbi fede!» 37 E non permise a nessuno di
accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
38 Giunsero a casa del capo della sinagoga; ed egli vide una gran
confusione e gente che piangeva e urlava. 39 Entrato, disse loro: «Perché
fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». 40 Ed
essi ridevano di lui. Ma egli li mise tutti fuori, prese con sé il padre e
la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la
bambina. 41 E, presala per mano, le disse: «Talità cum!», che tradotto
vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!» 42 Subito la ragazza si alzò e
camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito presi da grande
stupore; 43 ed egli comandò loro con insistenza che nessuno lo venisse a
sapere; e disse che le fosse dato da mangiare.

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